THEO JANSEN, UN MISTERIOSO ARTISTA SCIENZIATO ::: DREAMBEASTS INVECE DI STRANDBEEST NELLA MOSTRA A MILANO FINO AL 19 MAGGIO 2019–sotto tutte le informazioni

 

 

 

 

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STRANDBEEST = ANIMALI DA SPIAGGIA — DI THEO JANSEN

 

Dal 19 Febbraio 2019 al 19 Maggio 2019

MILANO

LUOGO: Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci

INDIRIZZO: Via San Vittore 21

ORARI: Mar – Ven 9.30 – 17 | Sab e festivi 9.30 – 18.30

COSTO DEL BIGLIETTO: L’ingresso alla mostra è incluso nel biglietto d’ingresso al Museo: intero 10 € | Ridotto 7.50 € | Gratuito: visitatori disabili e accompagnatore, bambini sotto i 3 anni; giornalisti che stanno realizzando un servizio sul Museo, accreditati in precedenza

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 02 485551

E-MAIL INFO: info@museoscienza.it

SITO UFFICIALE: http://www.museoscienza.org

 

COMUNICATO STAMPA:
Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, con la main sponsorship di Audemars Piguet e il contributo di Fondazione IBSA, KLM, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi e Mondriaan Fund, presenta per la prima volta in Italia le opere dell’artista olandese Theo Jansen, conosciuto in tutto il mondo per le sue spettacolari installazioni cinetiche Strandbeest (“animali da spiaggia”), creature ibride dall’aspetto zoomorfo che si muovono sfruttando la spinta del vento. Da mercoledì 20 febbraio a domenica 19 maggio i visitatori del Museo potranno ammirarle nella mostra Dream Beasts.

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Jansen, dopo un periodo di studi in Fisica applicata alla Delft University of Technology, nel 1990 inizia a dedicarsi al progetto Strandbeest. Le sue opere possono sembrare scheletri di animali preistorici o enormi insetti. Sono invece gigantesche creazioni fatte di materiali dell’epoca industriale: tubi flessibili in plastica, filo di nylon e nastro adesivo. Nascono come algoritmi e non richiedono motori, sensori o tecnologie avanzate per spostarsi: si muovono grazie alla forza del vento e dell’aria caratteristica della costa olandese, loro habitat naturale.

 

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L’esposizione, che sarà ospitata nel Padiglione Aeronavale del Museo, ha l’intento di portare il pubblico a confrontarsi, anche a livello emotivo, con i valori di innovazione e sostenibilità comunicati dalla ricerca dell’artista.

Definito dalla critica internazionale “un moderno Leonardo da Vinci”, Theo Jansen ama coniugare il sapere scientifico a suggestioni di carattere umanistico, spaziando da sperimentazioni sulla cinetica e la meccanica all’esaltazione della natura e della bellezza. L’universalità e l’apertura che contraddistinguono l’approccio di Jansen nei confronti del sapere creano un saldo legame con la figura di Leonardo tecnologo e ingegnere grazie ad una ricerca orientata all’innovazione e soprattutto a un’attenta osservazione della natura. Frutto di questo studio è appunto la mostra Dream Beasts che mette in relazione arte e scienza in un dialogo che è nell’identità del Museo fin dalle sue origini e che ancora oggi ne ispira l’attività.

Le opere di Jansen sono state ospitate in alcuni dei più importanti musei internazionali quali l’Exploratorium di San Francisco, la Cité des Sciences e il Palais de Tokyo di Parigi, l’Art & Science Museum di Singapore e prestigiose fiere d’arte contemporanea tra cui Art Basel Miami.
La mostra inaugura con una Opening Lecture a cui seguirà un Public Program: serate speciali, incontri con le sculture in movimento, temporary lab rivolti alle scuole per scoprire come si muovono le creature di Theo Jansen e comprendere quanta meccanica, ingegneria e biologia nascondono, visite guidate dedicate agli insegnanti per capire come lavora l’artista.

ALCUNI APPUNTAMENTI
· martedì 19 febbraio Opening Lecture di Theo Jansen, aperta al pubblico;
· sabato 23 e domenica 24 febbraio Weekend speciale, con attività per le famiglie;
· mercoledì 27 febbraio visita speciale della mostra, dedicata agli insegnanti;
· giovedì 7 marzo Dutch Night Dream Beasts, serata di apertura straordinaria dell’esposizione in cui le creature di Theo Jansen prendono vita in mezzo al pubblico.

La mostra si inserisce nel quadro più ampio degli eventi internazionali che si terranno a Milano nello stesso periodo: le celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il Miart e il Salone del Mobile.

Leggi anche:
• FOTO: I misteriosi “Animaris” venuti dal Nord
• DREAM BEASTS speciale DUTCH NIGHT

 

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Photo credit: Artfutura.org

 

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DOMUS- — 23 LUGLIO 2016

https://www.domusweb.it/it/notizie/2016/07/23/theo_jansen_strandbeest.html

 

Il ritorno delle bestie

Bruchus Primus e Bruchus Segundus sono i due nuovi arrivati nel celebre bestiario di Theo Jansen: l’artista olandese agirà sulle spiagge de L’Aia per tutta l’estate.

Anche quest’estate l’artista olandese Theo Jansen continua le sue performance sulle spiaggie de L’Aia, nei Paesi Bassi, con Bruchus Primus e Bruchus Segundus , due nuove ‘bestie’ meccaniche che si muovono col vento.

Theo Jansen, Strandbeest, Bruchus, L'Aia, 2016

Theo Jansen, Strandbeest , Bruchus, L’Aia, 2016

Costituiti da tubi gialli di plastica, questi scheletri animati sono in grado di muoversi autonomamente dopo anni di migliorie tecniche. Le strutture sono realizzate con bottiglie di plastica riciclata contenenti aria, che può raggiungere un’alta pressione grazie al vento. Questo processo viene realizzato con una varietà di pompe per biciclette e tubi di plastica posizionati nella parte frontale della struttura, facilitandone il movimento con la brezza. Ci vogliono circa un paio d’ore per preparare le sculture, che grazie a un complesso sistema di tubi per l’immagazzinamento d’aria permette loro di prendere ‘vita’.

Theo Jansen, Strandbeest, Bruchus, L'Aia, 2016Theo Jansen, Strandbeest , Bruchus, L’Aia, 2016

Theo Jansen, che ha studiato fisica presso la Delft University of Technology, esibirà le Strandbeest per tutta l’estate con sessioni che possono essere prenotate in anticipo.

fino ad agosto 2016
Theo Jansen. Strandbeest
Strandpaviljoen De Fuut, L’Aia
Paesi Bassi

 

 

Zebrart.it

ZEBRART.IT   –ARTICOLO DI SILVIA PUTANO

http://zebrart.it/gli-animali-da-spiaggia-di-theo-jansen-strandbeest/

Spiegare l’arte contemporanea
La seconda metà del Novecento rientra convenzionalmente in quella che viene definita arte contemporanea. Spiegare l’arte contemporanea, quella più vicina ai giorni nostri, può rivelarsi un compito arduo e dispersivo poiché non esistono più grandi correnti o movimenti artistici. Oggi si parla di tendenze dell’arte.

Abbiamo già visto come l’arte oggi utilizzi materiali e tecniche sempre più particolari tanto che, spesso, sono proprio questi i tratti distintivi dell’opera.

All’interno di un percorso scolastico (ma anche del personale bagaglio di conoscenze) spiegare l’arte contemporanea stimola l’osservazione del mondo che ci circonda, lo spirito critico e, perché no, è sicuramente un momento divertente in un contesto di apprendimento. Oltre a ciò si assiste sempre di più alla creazione di opere che si discostano dalla sola pittura o scultura, per diventare opere interdisciplinari (passatemi il termine).

Per farvi un esempio di come l’arte abbia contaminato ormai ogni campo delle conoscenze voglio mostrarvi il lavoro di Theo Jansen. Un artista olandese che si è cimentato in un’impresa creatrice nel vero senso della parola.

 

La scultura (scultura cinetica, quindi in movimento, per la precisione), in questo caso, si combina con l’ingegneria e con la matematica per permettere a queste creature di raggiungere una vita autosufficiente sulle spiagge.

Il progetto è nato negli anni ’80 e Jansen parla di una vera e propria evoluzione. In effetti il suo fine è quello di riuscire a creare animali da spiaggia in grado di muoversi e sopravvivere alle innumerevoli difficoltà presenti nel loro periodo di vita. Da strutture molto leggere si è passati ad animali pesantissimi e in grado di trasportare carichi notevoli (solo grazie alla forza del vento, incredibile!); le ultime generazioni di animali hanno addirittura un semplice meccanismo che, in caso di tempesta, puntella l’animale alla sabbia, impedendogli di essere spazzato via.

Forme d’arte che rendono il paesaggio diverso; sembrano antichi mostri degni di un Jurassic Park in versione contemporanea. Volete saperne di più? Guardate il video (in inglese) in cui è l’artista stesso a spiegare come sono fatte le sue Strandbeest!

 

 

Personalmente trovo le sculture cinetiche di Jansen degne di nota ed estremamente interessanti proprio per il lavoro di ricerca che costantemente l’artista porta avanti da decenni. In questa estate, aguzzate la vista, chissà che non ci sia un animale da spiaggia anche sui nostri lidi, a parte le zebre ovviamente!

 

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