DONATELLA D’IMPORZANO CI SEGNALA L’IMPORTANZA DI UN LIBRO : ” NAUFRAGHI SENZA VOLTO ” DI CRISTINA CATTANEO, CORTINA, 2018, pp. 128, prezzo pieno: 14 euro — +++ AL FONDO L’INTERVISTA A CRISTINA CATTANEO DI FLORIS A DI MARTEDI’, LA 7 -23 GENNAIO 2019, durata :: 11, 04 minuti

 

Naufraghi senza volto. Dare un nome alle vittime del Mediterraneo - Cristina Cattaneo - copertina

Naufraghi senza volto. Dare un nome alle vittime del Mediterraneo

Cristina Cattaneo

 

Collana: Temi
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 22 novembre 2018
Pagine: 198 p., ill. , Brossura
PREZZO PIENO, 14 EURO

 

 

 

DONATELLA D’IMPORZANO

 

 

Desidero segnalare un libro, che è una testimonianza eccezionale sulla tragedia, una delle tante, dei barconi che cercano di attraversare il Mediterraneo. Il libro si intitola ” Naufraghi senza volto. Dare un nome alle vittime del Mediterraneo”, di Cristina Cattaneo. Pubblicato da Cortina nel 2018, l’autrice è professore ordinario di Medicina Legale presso l’Università degli Studi di Milano e direttore del LABANOF ( Laboratorio di antropologia e odontologia forense). Si è occupata e si occupa dell’identificazione dei migranti morti in mare. In particolare si è occupata dei naufraghi di Lampedusa del 3 ottobre 2013 e del 18 aprile 2015.
Nel suo libro, scritto senza alcuna retorica, parla di come questi poveri morti vengano identificati attraverso l’analisi di quello che di loro è rimasto dopo parecchio tempo in mare. Non c’è nessun compiacimento voyeristico ma tanta tenacia e una grande pietà.
“In quel momento, l’urgenza che sentivo più forte, ancora prima di immergermi nel lavoro assieme ai colleghi per tentare di dare un nome a queste persone, era quella di far conoscere la sensazione che evocava quel Barcone, di far rivivere il maggior numero possibile di persone, con tutti i loro sensi, quell’oggetto, con i suoi spazi stretti e decrepiti, affinché ” vedessero” e potessero capire tutta la tragedia delle vittime. Se c’era una cosa che poteva immortalare, rappresentando quasi fisicamente, il rischio di queste traversate e la disperazione che spingeva a partire- a compiere spesso, vere e proprie fughe- era proprio” lui”, il Barcone… Il Barcone rappresentava cosa succedeva dietro l’angolo di quell’Europa e dei rispettivi parlamenti che si dichiarano i più civili, democratici e liberali: adolescenti e giovani morti, stipati su imbarcazioni che nulla hanno di diverso dalle antiche navi negriere, per scappare dalla guerra, dalla persecuzione o dalla fame. Un monito di ciò che non deve più succedere,o, meglio, di quanto sia facile dimenticare o non voler guardare, dal momento che, ancora una volta, è successo proprio a noi di non guardare o di dimenticare” ( pag. 176).

 

 

VIDEO –INTERVISTA A CRISTINA CATTANEO DA ” DI MARTEDI’ “, 23 GENNAIO 2019–LA7  — durata :: 11,04 minuti

http://www.la7.it/dimartedi/video/lintervista-a-cristina-cattaneo-sul-suo-ultimo-libro-naufraghi-senza-volto-23-01-2019-261058

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