DOMENICO MATTIA TESTA ::: CENTO, MILLE DI QUESTE MANIFESTAZIONI A DIFESA DELLA COSTITUZIONE ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA…

 

 

Cento, mille di queste manifestazioni per la difesa della Costituzione antifascista ed antirazzista, quotidianamente violata nella forma e nella sostanza dal ministro dell’Interno che dovrebbe esserne il garante, il custode. Ultima trovata il decreto di sicurezza bis con cui vorrebbe gestire la questione dei migranti, come dominus: sottrarre in ogni modo alle istituzioni civili e militari la possibilità di salvare quanti si trovano in pericolo e rischiano di morire nelle acque internazionali.

Per chi siede al Viminale invece di raggiungere un porto sicuro in Italia i disperati vanno consegnati sempre e comunque alle autorità della Libia, dove già non esisteva il rispetto dei diritti umani. Figuriamoci ora che in quel Paese infuria la guerra!

 

 

 

La preoccupazione del ministro è impedire i salvataggi e criminalizzare la solidarietà, uno dei principi sanciti, a chiare lettere, dalla nostra Costituzione. Per il ministro dell’Interno, più correttamente della Propaganda, i nemici da combattere sono i poveri migranti, non le mafie, l’evasione fiscale, la corruzione, diffuse e pervasive.

Contrastare con il voto, nelle piazze, nei media il razzismo, il populismo, il nazionalismo di questo ministro dalle molte cariche è un imperativo civile e politico inderogabile per chi crede nella democrazia e nei principi di tolleranza e di solidarietà, a fondamento della nostra civiltà.

2 risposte a DOMENICO MATTIA TESTA ::: CENTO, MILLE DI QUESTE MANIFESTAZIONI A DIFESA DELLA COSTITUZIONE ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA…

  1. roberto scrive:

    E’ chiaro che possiamo continuare a ripeterci le stesse frasi per mille anni a ribadire gli stessi giusti e sacrosanti principi traditi e violati, ed io sono tra questi.
    Ma c’è qualcosa di più importante che abbiamo il dovere di chiederci che è il solito “perchè”?
    Anzi, i “perchè” sono almeno tre, e magari, scrivendo, diventano anche di più.
    Il primo ma anche il più semplice se non significativo è :perchè i 5Stelle abbiano preso la maggioranza relativa ed anche con un buon margine sugli altri partiti.
    Il secondo “perchè” sono ovviamente i voti conquistati dalla Lega intesa come partito ( e come altro se no?).
    Il terzo “perchè” è leggermente diverso e , a parer mio, molto più inquietante dei primi due: perchè in seguito, formato il Governo, il partito “Lega per Salvini ” o come vogliamo chiamarlo, ma incentrato sulla figura del Ministro degli Interni ( che tutto sta facendo tranne che occuparsi del Ministero che ha scelto) sia così salita nel gradimento degli italiani quando tale ministro dimostra quotidianamente e palesemente scelte autoritarie e razziste strizzando l’occhio a frange para fasciste.
    Ed ecco il quarto “perchè”, più ampio: come abbiamo fatto, come “popolo” come “massa” a diventare, nell’arco di pochi anni, così litigiosi, così inumani e a dimenticare l’uso corretto della parola. La parola usata come clava, ma con leggerezza, come se fosse cancellabile come gesso su una lavagna.
    Il berlusconismo è stato un buon maestro (seguito da un “renzismo” per ripasso) ma non bastano entrambi a giustificare l’imbarbarimento dell’ultimo anno e mezzo.
    Tenendo presente che questo essere “popolo brutale” è, anche se a macchia di leopardo, esteso in tutta Europa ed oltre (Tramp , ma gli USA sono altra cosa).
    Se ha a che fare coi ricorsi storici siamo messi molto male.
    Forse ci dimostra solo che il popolo è ottuso e a regredire non ci vuol niente e neppure questo mi solleva lo spirito.

  2. Domenico Mattia Testa scrive:

    Le ragioni per cui si sono affermati i populismi in Italia nelle varie declinazioni a partire da Berlusconi,passando per Renzi,per arrivare a quelli dei leader egemoni:Salvini e Di Maio,vanno individuate nella crisi della Sinistra,determinata dall’implosione del regime sovietico.Da allora domina incontrastato il pensiero unico,il neoliberismo e la Sinistra in Italia,in Europa e nel mondo non ha saputo produrre niente di alternativo e di antagonista sul piano teorico e della proposta politica al sistema capitalistico dominante,anzi si è andata omologando all’ideologia del mercato dimenticando i principi di uguaglianza e di giustizia sociale.La parabola discendente della sinistra inizia dalla fine degli anni ottanta del secolo scorso:al continuo cambiamento delle sigle ha fatto seguito la progressiva perdita dei connotati e delle identità di classe fino al PD che non sa più da dove viene, chi è e dove va.La sinistra cosiddetta radicale è afasica perchè va in ordine sparso,ancora non ha appreso la lezione della storia.Non possiamo prendercela con il popolo:intelligente quando vota a sinistra e “ottuso” quando va a destra.La credibilità non viene dalla nobile tradizione,dimenticata e tradita dai piddini,ma dalla capacità di interpretare i bisogni della gente nel presente,di essere coerenti non solo a parole,ma nei comportamenti quotidiani.Il dato incontrovertibile è che in questa fase storica la Sinistra è sulla difensiva in tutto il mondo:bisogna aspettare tempi migliori.il Italia -è vero-raggiungiamo il top della miseria culturale e politica…

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