20 ANIMALI CHE NON CONOSCETE — IL POST DI GIOVEDI’ 30 MAGGIO 2013—TESTO AL FONDO DOPO LE IMMAGINI…

 

 

 IL POST DI GIOVEDI’ 30 MAGGIO 2013

20 animali che non conoscete

 

 

 

 

Talpa senza pelo

L’eterocefalo glabro (Heterocephalus glaber), o talpa senza pelo, è un piccolo roditore che di solito non supera i 12 centimetri di lunghezza. Anni di evoluzione sottoterra lo hanno portato a perdere quasi totalmente l’uso della vista. Quando cresce sviluppa due denti molto pronunciati che si rivelano utili per scavare più velocemente le gallerie. Un quarto della massa muscolare di questo animale è concentrata nella mascella. Sente anche pochissimo, in compenso percepisce bene le vibrazioni e si muove a grande velocità nei cunicoli. È l’unico mammifero conosciuto a essere a sangue freddo come gli anfibi, vive quindi a circa 50 metri di profondità, dove la temperatura è di solito costante intorno ai 30 gradi. È sprovvisto di particolari recettori sulla pelle, quindi se si graffia o si ferisce non prova dolore.

Caso unico tra i mammiferi, l’eterocefalo glabro vive in colonie di animali con organizzazioni paragonabili a quelle dei formicai e dei favi. Hanno una regina che provvede alla prosecuzione del gruppo e ruoli per i diversi esemplari: operai per scavare i tunnel, per cercare il cibo, per accudire i piccoli e soldati per difendere la colonia.

(AP Photo/Eric Gay)

 

 

 

 

Tarsio delle Filippine

Il tarsio delle Filippine (Tarsius syrichta) è un parente delle scimmie e fa parte della famiglia dei Tarsidi. Vive nella parte sud-orientale dell’arcipelago delle Filippine e il suo aspetto varia molto a seconda dell’isola in cui è nato. L’elemento comune a tutti gli esemplari sono naturalmente gli enormi e vistosi occhi color ambra. Sono fissi all’interno dell’orbita, quindi per spostare lo sguardo un tarsio deve per forza muovere la testa, che grazie al collo ruota fino a 180 gradi. Di giorno dorme appeso agli alberi, di notte va in cerca di insetti e piccole prede per nutrirsi. Comunica con i suoi simili tramite gli ultrasuoni, ed è a oggi l’unico primate conosciuto a farlo.

(AP Photo/Vic Kintanar)

 

 

 

Axolotl

L’Axolotl (Ambystoma mexicanum) è una salamandra di tipo neotenico, cioè trascorre tutta la sua esistenza mantenendo le sembianze del proprio stadio di larva. Vive nel lago di Xochimilco vicino a Città del Messico e di solito un esemplare adulto non supera i 30 centimetri di lunghezza. Ha il corpo tozzo con due ciuffi di branchie ai lati della testa. Mangia tutto quello che le capita sotto tiro, per lo più pesciolini, crostacei di piccole dimensioni e molluschi.

(AP Photo/Dario Lopez-Mills)

 

 

 

 

Granchio yeti

Il granchio yeti (Kiwa hirsuta) è una specie di crostacei scoperta di recente nell’oceano Pacifico meridionale, poco distante dall’Isola di Pasqua. Il nome del genere, “Kiwa”, è stato scelto dai ricercatori ispirandosi a quello di una dea della mitologia polinesiana. “Hirsuta”, invece, deriva dal fatto che le chele di questo animale sono rivestite da una folta serie di setole.

(AP Photo/Ifremer, A. Fifis)

 

 

 

Cane rosso

Il cane rosso (Cuon alpinus), o cuon, appartiene alla famiglia dei canidi, ma non è un cane vero e proprio. È originario dell’India e del sud-est asiatico, ha un muso corto e le orecchie alquanto pronunciate. Anche se non è velocissimo nella corsa, è un formidabile e instancabile cacciatore: rincorre la preda fino a quando non l’ha sfiancata e poi l’attacca. Caccia principalmente daini, ma in branchi con diversi esemplari non è raro che siano cacciati animali di taglia più grande come orsi e bufali.

(AP Photo/Zoological Society of San Diego, Ken Bohn)

 

 

 

Lampreda

Le lamprede appartengono all’ordine Petromyzontiformes. Hanno un corpo cilindrico e ricordano quello dei serpenti o delle anguille. Sono animali acquatici con una bocca circolare fitta di denti, che si attacca come una ventosa alle prede. Per nutrirsi succhiano il sangue agli altri pesci, dopo averne raschiato la carne con i denti e la lingua. La bocca a ventosa si rivela anche utile per attaccarsi alle rocce sott’acqua e resistere alla corrente. Ne esistono sia di acqua dolce sia di mare.

(AP Photo/Rick Bowmer)

 

 

 

 

Fossa

Il fossa (Cryptoprocta ferox) è un mammifero endemico del Madagascar. Esteticamente ricorda un puma, ma ha dimensioni inferiori e un esemplare adulto difficilmente raggiunge i 180 centimetri di lunghezza. È un predatore molto attivo e caccia praticamente qualsiasi altro animale che vive in Madagascar, a partire dai lemuri. Se ne sta per conto proprio e si unisce con altri esemplari solo durante il periodo degli accoppiamenti. Nel cartone animato “Madagascar”, manco a dirlo, compaiono alcuni fossa.

(AP Photo/Zoological Society of San Diego, Ken Bohn)

 

 

 

 

 

Crisocione

Il crisocione (Chrysocyon brachyurus) è un parente molto lontano dei cani ed è originario del Sudamerica. Secondo alcune ricerche non è uno stretto parente dei canidi che esistono oggi sulla Terra, sarebbe una delle poche specie dei grandi mammiferi sudamericani risalenti al remoto periodo del Pleistocene. Gli esemplari adulti raggiungono un’altezza di 80-85 centimetri, con gambe alquanto sproporzionate e lunghe rispetto al resto del corpo, utili però per muoversi più agilmente nell’erba alta. Non vive in branchi e caccia solo prede piccole. Se ne sta per i fatti suoi ed evita il più possibile il contatto con l’uomo. Le aree in cui è maggiormente diffuso sono il sud del Brasile, il Paraguay, la Bolivia e parte dell’area orientale andina.

(AP Photo/San Diego Zoo, Ken Bohn)

 

 

 

 

Rinopiteco del Tonchino

Il rinopiteco del Tonchino (Rhinopithecus avunculus) è un tipo di scimmia originario del Vietnam. Non raggiunge grandi dimensioni in età adulta, con un’altezza complessiva al di sotto del metro e mezzo, lunga coda compresa. La testa di questi animali è particolarmente tonda, mentre il viso è schiacciato con il naso appiattito e le narici rivolte in avanti. I rinopitechi vivono solitamente in gruppi composti da una decina di esemplari, che si uniscono con altri per formare gruppi più grandi, che mantengono comunque una certa indipendenza.

(AP Photo/Conservation International, Tilo Nadler, File)

 

 

 

 

Aye Aye

L’aye aye (Daubentonia madagascariensis) è un primate ed è originario del Madagascar, dove vive lungo la costa orientale e nella foresta pluviale. Almeno esteticamente ricorda in qualcosa i lemuri e gli esemplari adulti raggiungono un’altezza intorno al metro. Ha diverse cose in comune con i primati e con i roditori, tanto che inizialmente i primi esploratori pensavano si trattasse di un qualche tipo di scoiattolo gigante. Usa le mani con molta destrezza e ha il pollice opponibile. Dorme di giorno ed è attivo per poche ore subito dopo il tramonto. Mangia di tutto, dagli insetti ai vegetali, ed è particolarmente longevo, almeno in cattività dove supera di norma i 20 anni.

(Rob Cousins/Bristol Zoo via Getty Images)

 

 

 

 

Talpa dal muso stellato

La talpa dal muso stellato (Condylura cristata) vive principalmente nel Nordamerica, tra il Canada orientale e gli Stati Uniti nord-orientali. Sul muso ha una serie di 22 tentacoli rosa mobili, da cui deriva il nome dell’animale. La talpa usa questi tentacoli per tastare ciò che si trova davanti al muso, quando è alla ricerca di vermi, insetti e altre prede. La sua mente impiega 8 millisecondi per capire se ciò che ha davanti sia commestibile o meno, un tempo brevissimo. La talpa dal muso stellato usa l’olfatto anche sott’acqua: emette piccole bolle d’aria sugli oggetti e poi le respira nuovamente attraverso il naso.

 

 

AP Photo/Vanderbilt University, Kenneth Catani

 

 

 

Finta formica

La Cyphonia clavata appartiene ai membracidi, uno dei raggruppamenti più particolari degli insetti per le loro forme molto insolite e in un certo senso creative. Diversi esemplari, come la Cyphonia clavata, imitano l’aspetto di altri insetti, soprattutto delle formiche e dei ditteri. Come si nota nella foto, la parte inferiore del corpo di colore verde si confonde facilmente con la vegetazione, lasciando in evidenza la parte scura di esoscheletro.

(Andreas Kay)

 

 

 

 

Cervo dal ciuffo

Il cervo dal ciuffo (Elaphodus cephalophus) è una specie di cervo e lo si trova principalmente tra la Cina centrale, la Birmania e l’India nord-orientale. Per osservarlo in natura bisogna salire oltre i 4.500 metri, ma avvistarne alcuni esemplari non è per nulla semplice. Anche per questo motivo sul cervo dal ciuffo si sanno poche cose. La caratteristica più evidente, negli adulti maschi, è la presenza di due incisivi superiori molto sviluppati, che ricordano quasi due corte zanne.

(Darren and Brad)

 

 

 

 

 

Orcella asiatica

L’orcella asiatica (Orcaella brevirostris) è un delfino che vive lungo le coste e gli estuari di alcuni fiumi nel sud-est asiatico. Come molti altri cetacei dentati, ha un vistoso melone in testa, cioè l’organo di forma sferica formato da tessuto grasso la cui funzione non è ancora del tutto chiara. La testa dell’orcella asiatica è arrotondata e smussata e la presenza del melone contribuisce a renderla molto particolare, e unica tra i cetacei. È un buon nuotatore, ma si muove lentamente.

(Karma Police)

 

 

 

 

Lepre di Patagonia

Il marà (Dolichotis patagonum) è un mammifero del Sudamerica e ricorda esteticamente le cavie e le lepri. Con queste ultime condivide il modo di correre a saltelli. Gli esemplari adulti non superano di solito i 60 centimetri di lunghezza. Le zampe anteriori sono costitute da quattro dita. Passano buona parte della giornata alla ricerca di cibo, soprattutto le femmine che hanno bisogno di più energie durante i periodi di gestazione. I maschi se ne restano sui prati, all’erta per l’arrivo di eventuali predatori, un po’ come fanno le marmotte.

(Josh More)

 

 

 

 

 

Markhor

Il markhor (Capra falconeri) è una capra selvatica tipica dell’Afghanistan, del Pakistan, dell’India e di parte del Tagikistan e dell’Uzbekistan dalla stazza alquanto grossa. È l’animale nazionale del Pakistan ed è ritenuta una specie in pericolo perché ne rimangono poche migliaia di specie. Si ritiene che il nome markhor derivi dalla fusione delle parole persiane “mar” (“serpente”) e “khor” (“mangiare”): la tradizione locale vuole che questo animale sia un gran cacciatore di serpenti. La caratteristica più evidente del markhor sono le enormi corna attorcigliate, che nei maschi adulti possono arrivare a essere lunghe più di un metro e mezzo.

(OZinOH)

 

 

 

 

Pigliamosche reale

Il pigliamosche reale del nord (Onychorhynchus coronatus mexicanus) è un passeriforme e si trova principalmente nel Centro America. È un uccello abbastanza comune e ha come tratto distintivo un piumaggio molto variopinto in testa, come una corona.

(rgibbo3)

 

 

 

 

Clamidoforo troncato

Il clamidoforo troncato (Chlamyphorus truncatus) è un armadillo diffuso principalmente nel centro dell’Argentina e nelle aree desertiche ai piedi delle Ande. Raggiunge una ventina di centimetri di lunghezza e la caratteristica più evidente è la corazza sul dorso, formata da 24 piastre che coprono l’animale dalla fronte alla coda. Vive nelle gallerie che si scava sottoterra come le talpe ed esce all’aria aperta solo verso sera. La sua corazza è ideale per ripararsi dai predatori quando si trova a testa in giù all’imbocco delle gallerie che sta scavando.

(dotpolka)

 

 

 

 

 

 

Babirussa

Il babirussa (Babyrousa babyrussa) è un parente del cinghiale ed è una specie endemica di alcune isole della Sonda, nell’arcipelago Malese. Gli esemplari più grandi arrivano a pesare fino a 100 chilogrammi, ma il particolare più interessante di questi animali è la dentatura. Nel maschio i due canini superiori crescono alla rovescia: durante la crescita si sviluppano, spingono sul palato fino a bucarlo e spuntano attraverso il muso. Non è raro che i canini crescano a tal punto da curvarsi fino a formare un anello completo che si ricongiunge con il cranio. Come i cinghiali, i babirussa preferiscono muoversi di notte e si nutrono principalmente di semi, frutti, radici e vegetali di vario tipo.

(Schristia)

 

 

 

 

Gerenuk

Il gerenuk (Litocranius walleri) è un’antilope che vive nell’Africa orientale e sembra un lontano parente della giraffa: ha un collo molto lungo che torna utile per mangiare le foglie dagli alberi più alti. “Gerenuk” in somalo significa “col collo da giraffa”. Per andare ancora più in alto, quando bruca le foglie dall’albero, si solleva reggendosi sulle sole zampe posteriori. Quando sono spaventati o temono l’arrivo di un predatore, i gerenuk scappano veloci, tenendo il collo abbassato per evitare di andare a sbattere nei rami degli alberi.

(Nathan Rupert)

 

 

 

Ci sono più cose in cielo e in terra di quante ne sogni la tua filosofia, dice a un certo punto Amleto a Orazio. E in effetti, anche senza scomodare Shakespeare, i ricercatori sanno da tempo che esistono migliaia di specie ancora da scoprire in giro per il mondo, spesso dalle caratteristiche inimmaginabili, soprattutto nel regno animale. Ci sono specie uniche di particolari aree geografiche, che magari si sono evolute per milioni di anni per conto proprio su remote isole in giro per il mondo, o animali che vivono a decine di metri di profondità sottoterra e che non si fanno mai vedere, se non in qualche fortuito incontro all’aria aperta. La varietà delle specie è il segreto che ha consentito al nostro pianeta di rimanere popolato per milioni di anni. Anche se ne vengono segnalate di nuove ogni anno, scoprire una nuova specie non è per nulla semplice e richiede anni di ricerche, di studi, verifiche, analisi e controverifiche per essere certi che quel dato animale non fosse già stato scoperto da qualcun altro. Ispirandoci a una recente raccolta fotografica, abbiamo scelto e messo insieme 20 animali con caratteristiche molto diverse tra loro, che avrebbero sorpreso anche Orazio.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *