ansa.it — 12 giugno 2019 — ore 13,10 :: Vertice interlocutorio a Palazzo Chigi. Su Alitalia valutate manifestazioni di interesse

 

 

ansa.it — 12 giugno 2019 — ore 13,10

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2019/06/12/vertice-a-palazzo-chigi-con-conte-tria-salvini-di-maio-_0b1af29d-c8f6-4e63-a710-7594c1a9e351.html

 

 

Vertice interlocutorio a Palazzo Chigi. Su Alitalia valutate manifestazioni di interesse

Alla riunione a Palazzo Chigi Conte, Tria, Salvini, Di Maio

 

 

Il viceministro Massimo Garavaglia all’uscita dal vertice

 

Vertice a P. Chigi con Conte, Tria, Salvini, Di Maio

 

 

foto d’archivio

 

 

E’ terminato a Palazzo Chigi il vertice tra il premier Giuseppe Conte, i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio e il ministro dell’Economia Giovanni Tria. Non è stato risolutivo il vertice a Palazzo Chigi sui temi economici. A quanto si apprende, la riunione, durata circa due ore e mezza con una coda finale su Alitalia, ha istruito il dossier conti pubblici, al fine di evitare la procedura di infrazione. Secondo fonti leghiste, è stata una riunione “utile e positiva” nella quale sono stati “organizzati gruppi di lavoro” e ci si è dati appuntamento a “nuovi incontri con progetti e investimenti”. Ma altre fonti spiegano che il confronto nel governo è appena iniziato.

Sulla crisi Alitalia “sono state valutate le opzioni sul tavolo, prioritariamente le manifestazioni d’interesse pervenute, per definire presto la questione”. Lo affermano fonti della Lega dopo il vertice di questa mattina a Palazzo Chigi.

“Abbiamo fatto a Palazzo Chigi una riunione economica interessante e molto utile“. Così il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini ha definito il vertice di questa mattina sui temi economici. “Abbiamo cominciato un percorso su alcune voci: export, investimenti, edilizia, che e’ importante perché se riparte l’edilizia riparte il Paese. Ci sono troppe poche gru e se un paese riparte si vede dalle gru”.

Al vertice mattutino hanno partecipato anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, i sottosegretari al Mef, Laura Castelli e Massimo Garavaglia, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti.

lntanto arriva dagli sherpa dell’Ue un nuovo altolà all’Italia dopo quello di Juncker: il Comitato economico e finanziario (Efc) è dell’opinione che “il criterio del debito non è rispettato e invita l’Italia a prendere le misure necessarie per assicurare il rispetto delle indicazioni del Patto di Stabilità in conformità con il processo della procedura EDP”, ovvero la procedura per debito eccessivo: lo scrive l’Efc nell’opinione adottata ieri. “Altri elementi che l’Italia potrebbe presentare potranno essere presi in esame dalla Commissione e dal comitato”, aggiungono gli sherpa di Eurogruppo ed Ecofin

 

 

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