Schubert – 4 Impromptus, D. 899 / Op. 90– 1827 — — pianista :: Maria João Pires — durata: 29,39

 

Ritratto di Schubert a sedici anni (Vienna, Museum der Stadt)

Leopold Kupelwieser – Ritratto di Franz Schubert da giovane

(IMMAGINE DAL LINK: https://poetarumsilva.com/tag/franz-schubert/ )

 

Gustav Klimt – Schubert al pianoforte — DAL LINK SOPRA

 

 

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Franz Peter Schubert ( Vienna,  1797 – Vienna1828) è stato un compositore austriaco del periodo romantico.  Muore a 31 anni.

Fu in questo contesto che conobbe i Grob, commercianti in seta. La figlia Therese, dotata di una voce capace di notevoli modulazioni, eseguì la parte del soprano. Incominciò una relazione tra i due, ma la prospettiva matrimoniale naufragò a causa delle ristrettezze economiche in cui versava Schubert. Therese sposò il 21 novembre 1820 il panettiere Johann Bergmann, che versava in condizioni decisamente più agiate.

Dopo aver vissuto qualche tempo con l’amico Franz von Schober, Schubert divenne maestro di musica a Zelis, incarico presto abbandonato. Grazie agli aiuti di una ristretta cerchia di amici, come Johann Michael Vogl e Johann Mayrhofer, ed intellettuali estimatori delle sue opere, il musicista riuscì nonostante le ristrettezze economiche a vivere senza impiego stabile e a continuare a comporre.

Ai primi anni venti risalgono i primi lavori teatrali, come Die Zwillingbrüder (I gemelli), 
rappresentato nel 1820. In seguito a una donazione ricevuta nel 1826 dalla 
Società degli amici della musica, la produzione artistica si intensificò e Schubert 
completò il ciclo liederistico Die Winterreise (Viaggio d'inverno, 1827). 
Compose circa seicento capolavori liederistici tra cui i quattordici lieder 
raccolti e denominati dall'editore Haslinger, dopo la sua morte, 
Schwanengesang (Il canto del cigno, 1828), il ciclo liederistico chiamato 
Die schöne Müllerin, la sinfonia Grande, in do maggiore (1828), 
il quintetto per archi in do maggiore, le sonate per pianoforte e 
la Fantasia in fa minore per pianoforte a quattro mani.

Una grave malattia venerea, la sifilide, già manifestatasi nel 1822, aveva da tempo minato il fisico del musicista, che non riuscì a resistere ad un attacco di febbre tifoide, contratta ad Eisenstadt durante una visita alla tomba di Franz Joseph Haydn.  Morì il 19 novembre 1828 all’età di 31 anni.

da WIKIPEDIA

 

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Maria João Pires (Lisbona23 luglio 1944) è una pianista portoghese.

È la fondatrice del Belgais Centre for Study of the Arts, una struttura pensata per offrire ai giovani artisti la possibilità di sviluppare il proprio talento.

Al Festival di Salisburgo nel 1984 esegue il Concerto per pianoforte e orchestra n. 14 di Mozart, nel 1995 il Concerto per pianoforte e orchestra n. 23 diretta da Frans Brüggen e nel 2011 il Concerto per pianoforte e orchestra n. 27 diretta da Kent Nagano.

Ha preso parte a La lettera.

Nel 2006 si è trasferita a Salvador in Brasile, dove conserva la sua casa, pur trascorrendo la maggior parte del tempo in Svizzera, dove ha figli e nipoti, ai quali vuole essere vicina.

Secondo Bryce Morrison della Gramophone, quest’ultima registrazione ( I NOTTURNI DI CHOPIN ) è in assoluto la migliore versione disponibile: «Sento di poter affermare senza esitazioni che Maria João Pires – artista del tutto aliena da ogni forma di narcisismo – è uno dei maggiori maestri dei nostri tempi ” .

 

 

L’OPERA 90 E’ COMPOSTA DA 4  IMPROMTUS

 

00:00 – No. 1 in C minor, Allegro molto moderato

11:05 – No. 2 in E-flat major, Allegro

15:50 – No. 3 in G-flat major, Andante

21:40 – No. 4 in A-flat major, Allegretto

 

 

Il primo impromptu comincia con l’esposizione del tema senza accompagnamento, che viene successivamente sviluppato. Il tema centrale non è altro che lo stesso tema in tonalità maggiore con andamento di marcia.

Il secondo impromptu è sicuramente quello più celebre grazie al suo tema scorrevole e dolce: una serie di scale di terzine veloci e soavi prima discendenti e poi ascendenti cromaticamente. Il tema centrale è invece cupo e minaccioso e si contrappone fortemente al primo tema.

Il terzo impromptu è caratterizzato da un continuo accompagnamento di sestine che esegue la mano destra. Sono presenti due temi centrali, l’uno simile all’altro che col loro carattere forte contrastano con la dolcezza e la melodiosità del primo tema.

Il quarto impromptu comincia con delle veloci quartine di semicrome in La bemolle minore modulanti fino al La bemolle maggiore. Schubert sviluppa allora questo tema fino ad arrivare al calmo e profondo secondo tema che è una rielaborazione del materiale musicale precedentemente esposto.

 

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