GABRIELLA CERAMI, HUFFINGTON POST, 12 AGOSTO 2019 ::: Beppe Grillo e Di Maio contro l’avvoltoio Renzi. Per il fondatore l’interlocutore nel Pd deve essere Zingaretti…si ragiona su un “governo di ampio respiro”. ++ VIDEO DI DI MAIO, 6,57 ++ una noticina di chiara

 

 

POLITICA

12/08/2019 12:48 CEST | Aggiornato 34 minuti fa

 

HUFFINGTON POST — 12 AGOSTO 2019

https://www.huffingtonpost.it/entry/beppe-grillo-contro-lavvoltoio-renzi-e-lo-sceriffo-salvini_it_5d5134efe4b0fc06acea42a9?ncid=other_trending_qeesnbnu0l8&utm_campaign=trending

 

 

Beppe Grillo e Di Maio contro l’avvoltoio Renzi

Per il fondatore l’interlocutore nel Pd deve essere Zingaretti. Assemblea M5s per il dialogo, si ragiona su un “governo di ampio respiro”. C’è anche chi invece vuole votare, come Buffagni e Paragone

GETTY/BEPPEGRILLO.IT

Partito democratico sì ma Matteo Renzi no, è lui “l’avvoltoio persuasore” di cui parla Beppe Grillo nel suo blog. L’assemblea dei deputati e dei senatori M5s sta per iniziare quando il leader mette in guardia i suoi da possibili trappole. E infatti, al termine della riunione, Luigi Di Maio appare su Facebook e traccia la linea: “Nessuno vuole sedersi al tavolo con Renzi”. Per il resto il capo politico prende tempo, mantiene cautela anche se, per la prima volta, alcuni parlamentari anche vicini ai vertici non escludono che si possa arrivare a quello che viene definito “un governo di ampio respiro”. Mentre Luigi Gallo, deputato molto vicino a Roberto Fico, cita in modo più esplicito “governo di legislatura”. Sottinteso con il Pd purché a parlare sia Nicola Zingaretti.

I contatti con gli uomini del nuovo segretario dem sono in corso. Nei corridoi di Montecitorio e Palazzo Madama è possibile scorgere cappelli ( CAPPANELLI ? ) discreti o chiacchierate a due tra esponenti Pd e grillini. Si lavora sottotraccia. Il primo banco di prova però sarà il disegno di legge Fraccaro. “Prima tagliamo i parlamentari, poi sarà il presidente Mattarella a decidere i tempi del voto”, dice Di Maio. E il vicepremier grillino contestualmente mette in guarda dal pericolo di andare alle urne in autunno: “Non succede da cento anni, con questa crisi si rischia di far pagare più tasse agli italiani”.

Chiusa la porta a Renzi e a nuovi gruppi che potrebbero nascere, dentro M5s resta la consapevolezza che l’unico modo per evitare il “rischio dell’esercizio provvisorio”, così lo definisce Di Maio, è un fare un nuovo governo. Tuttavia un esecutivo di scopo sarebbe troppo debole, per questo si inizia a parlare, in caso Pd, di “patto di legislatura” e tra i 5Stelle di “governo di ampio respiro”.

L’interlocutore dei pentastellati non può che essere il nuovo segretario dem Nicola Zingaretti e non l’ex, “sarebbe il più grande regalo che gli possiamo fare. Nonché la nostra fine”. La negazione di tutte le battaglie fatte fino a questo momento: patto del Nazareno, banche, lavoro.

Quindi Renzi e i suoi, secondo il fondatore del Movimento, vogliono approfittare di questa situazione come “avvoltoi persuasori. Non sono elevati, non volano neppure. In realtà strisciano veloci fra gli scranni: ma è soltanto un’illusione, nient’altro che un’illusione dovuta alla calura”. Renzi e Maria Elena Boschi sono molto attivi in questa fase tra telefonate e abboccamenti per far proseguire la legislatura con un accordo che andrebbe dal Movimento 5 Stelle ai renziani, pronti alla scissione, passando per pezzi di Forza Italia. Tutto questo, per Luigi Di Maio, è davvero troppo e impraticabile.

Il capo politico M5s nel corso della riunione con i deputati e i senatori non si sbilancia e non scopre le carte. Invita i suoi a restare nelle vicinanze anche nei prossimi giorni e sottolinea ancora una volta che sarà il presidente della Repubblica, dopo la discussione sulla mozione contro Conte, a decidere il percorso. Di fatto si mette ancora una volta nelle mani del Capo dello Stato. Così come il capogruppo alla Camera Francesco D’Uva: “Vedremo cosa vorrà fare il presidente Mattarella. Noi ci affidiamo a lui per arrivare al voto dopo il taglio dei parlamentari”. Ma come si sa, se viene tagliato il numero dei parlamentari non si potrà andare al voto prima di maggio.

 

VIDEO DI MAIO –6,57

blob:https://video.huffingtonpost.it/49fcdf06-95f8-4217-b8eb-18cc6792e01e

 

 

Comunque sia l’assemblea dei deputati e senatori grillini è servita a prendere atto che in tanti, all’interno del Movimento, non intendono andare al voto anzi hanno sottolineato la necessità di proseguire il dialogo con le forze che non vogliono le elezioni anticipate. Ma l’unica speranza, per non andare subito al voto, è riposta in Nicola Zingaretti. “Il mandato a trattare è un obiettivo da tutti condiviso, ma bisogna capire come farlo…”, dice ad esempio il senatore grillino Emilio Carelli.

Qualche voce in assemblea dice ‘no’ a un governo di scopo. Per esempio il sottosegretario Stefano Buffagni: “Sono per andare a votare subito”. L’alleanza con il Pd “non è un tema da affrontare”. Anche il senatore Gianluigi Paragone, molto vicino ad Alessandro Di Battista chiude la strada a “un governo con Renzi o Pd… Abbiamo già dato, si vada al voto. Ce la giochiamo convinti di non aver tradito gli italiani perbene”. E l’ex volto televisivo lascia Montecitorio scuro in volto e senza rilasciare dichiarazioni a giornalisti e telecamere.

Il primo appuntamento sarà, con ogni probabilità alla Camera, quando arriverà la proposta del taglio dei parlamentari. Poi la sfiducia a Conte, “noi saremo sempre al suo fianco. Salvini ritiri i ministri”, dice Di Maio che, dopo aver bollato il leader leghista come “il traditore tornato ad Arcore”, continua a mandare segnali al Pd. Ma deve essere un Pd in cui Matteo Renzi non deve comparire. Pretesa di non poco conto dal momento che l’ex segretario controlla i gruppi parlamentari.

2 risposte a GABRIELLA CERAMI, HUFFINGTON POST, 12 AGOSTO 2019 ::: Beppe Grillo e Di Maio contro l’avvoltoio Renzi. Per il fondatore l’interlocutore nel Pd deve essere Zingaretti…si ragiona su un “governo di ampio respiro”. ++ VIDEO DI DI MAIO, 6,57 ++ una noticina di chiara

  1. Chiara Salvini scrive:

    chiara: seguendo l’Huffington post di oggi, sia per la De Micheli, vice-segretaria del Pd, sia per Grillo e per i vicini di Di Maio, non si parla di più di ” governo di scopo “, ma di “governo di ampio respiro” che possa finire la legislatura…be’, insomma, tutte le cose contrarie sono sempre lì, Salvini si gonfierà come un triplo pavone, poi, che tipo di rapporto possa esserci tra il PD e i 5 Stelle, il Pd com’è lo sappiamo, i m5s che hanno accettato così tanto da Salvini… Comunque, è una prospettiva–se la metti al posto di un governo con premier Salvini e Meloni, magari ministro degli Esteri…–su cui vale, almeno, ripensare.

  2. Donatella scrive:

    “La cattiveria” de “Il Fatto” di Lunedì 12 agosto 2019: ” Salvini, Di Maio, Zingaretti: ” Ci affidiamo a Mattarella”. Che sale sulla Open Arms e chiede di portarlo in Libia”.

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