IL MUSEO DELLE STATUE STELE A PONTREMOLI NEL CASTELLO DEL PIAGNARO IN LUNIGIANA TERRA DEI MALASPINA, NOBILE FAMIGLIA DI ORIGINE LONGOBARDA

 

 

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IL MUSEO DELLE STATUE STELE A PONTREMOLI AL CASTELLO DEL PIAGNARO IN LUNIGIANA

 

 

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Le statue stele (o statue-menhir) sono monumenti in pietra, di tipo antropomorfo, che rientrano nel fenomeno del megalitismo, comune alle popolazioni pre-protostoriche dell’Europa a partire dal III millennio a.C. ( VEDI PIANTINA SOTTO ). Le statue-stele sono presenti in molteplici culture europee, dall’Europa centro-orientale sino alla Spagna, nell’arco alpino (da Aosta al Trentino), oltre che in Corsica e in Sardegna. Nella penisola italiana le statue-stele più antiche sono localizzate in un’area al confine tra Liguria e Toscana, in Lunigiana[3], oltre che in Puglia settentrionale.

 

 

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Ritrovamenti in Lunigiana

Per secoli sono state distrutte in quanto ritenute divinità pagane e non esiste documentazione certa su quante siano state rinvenute fino al XVIII secolo. La prima statua stele giunta fino a noi venne rinvenuta nel 1827 in località Novà, nel territorio comunale di Zignago, in provincia della Spezia.

Nel 1886 due piccole stele rettangolari vennero ritrovate dodici metri sotto il livello del mare nel Golfo della Spezia, andate poi sfortunatamente perdute. Nel 1905 avvenne a Pontevecchio, nel Comune di Fivizzano e precisamente in località Bocciari il ritrovamento più copioso di numero nove statue stele. La scoperta avvenne da parte di un contadino che stava dissodando un pianoro per ridurlo a coltura. La particolarità subito rivelata fu che erano posizionate in fila, in ordine di altezza, e con la faccia rivolta verso l’est, verso il sole levante o comunque verso il Monte Sagro. Le statue stele di Pontevecchio sono classificate fra le più antiche e quindi del “Gruppo A”. 
Gli ultimi ritrovamenti di statue stele risalgono al 2005 nel comune di Mulazzo. Esse si collocano fra la tarda preistoria e l’arrivo degli etruschi, in un periodo storico che va presumibilmente dal III millennio a.C. al VI secolo a.C.. I luoghi delle scoperte interessano principalmente il punto d’incontro del fiume Magra con i torrenti Aulella e Taverone, la zona della selva di Filetto, la zona di Sorano a Filattiera e la Lunigiana orientale nei comuni di FivizzanoCasola in Lunigiana e Minucciano
Riassumendo le statue sono state ritrovate nei territori delle province di La SpeziaMassa e Carrara e Lucca. Allo stato attuale non sono state rinvenute statue stele in valle del Serchio; i tre ritrovamenti relativi alla provincia di Lucca sono avvenuti nella piccola porzione di Lunigiana (comune di Minucciano) appartenente a questo territorio amministrativo.

Ad oggi i reperti riportati alla luce sono circa ottanta; la maggior parte di questi sono esposti a Pontremoli, nel Museo delle Statue Stele Lunigianesi allestito nel Castello del Piagnaro (VEDI SOTTO).

 

 

 

E’ IN TOSCANA, IN PARTICOLARE APPARTIENE ALLA PROVINCIA DI MASSA CARRARA

 

 

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PONTREMOLI

 

 

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CASE DI PONTREMOLI LUNGO IL FIUME MAGRA

 

 

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PONTREMOLI

 

 

PONTREMOLI, VISTA DEL CASTELLO

 

 

PONTREMOLI, PANORAMA DEL CASTELLO

 

 

 

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CASTELLI DEL PIAGNARO A PONTREMOLI

 

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CASTELLO DEL PIAGNARO, LATO EST

 

 

 

PANORAMA EST DEL CASTELLO

 

 

 

CORTILE SUL PIAGNARO

 

 

 

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Interno del castello del Piagnaro

 

 

 

 

CASTELLO DEL PIAGNARO, INTERNO

 

 

 

MOLTE FOTO DEL CASTELLO E DI PONTREMOLI DA QUESTO LINK:

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MUSEO DI STATUE TELAE

 

 

museo delle statue stele a pontremoli

 

 

Luoghi di ritrovamento delle statue stele

Luoghi di ritrovamento delle statue stele

 

 

Le Statue stele sono sculture in pietra i cui primi esemplari vennero realizzati intorno al III millennio a.c..

Esse, sono suddivisibili in 3 gruppi. Ognuno di questi con proprie caratterizzazioni ed evidenzianti un progressivo affinamento nelle tecniche di realizzazione.

Statue stele di gruppo A

statua stele gruppo A
statua stele gruppo A

Il Gruppo A è composto dagli esemplari più antichi nei quali ancora non appare distinzione fra testa e tronco. I tratti antropomorfi sono appena accennati. Gli uomini hanno un pugnale mentre le rappresentazioni femminili sono contraddistinte dalla presenza dei seni.

 

Statue stele di gruppo B

statua stele di gruppo B
statua stele di gruppo B

Una maggiore accuratezza contraddistingue le statue stele appartenenti al gruppo B. I particolari anatomici sono tracciati con maggiore evidenza. Volto, braccia e seni sono ben marcati e, in quelle femminili, compaiono anche collane ornamentali. Inoltre il capo che, in virtù delle sue triangolari espansioni laterali, assume una forma, oggi definita a cappello di carabiniere, sormonta il corpo da cui si stacca attraverso l’introduzione del collo. Nelle figure femminili i seni diventano più evidenti ed in quelle maschili al pugnale, più accurato, sovente si affianca un’ascia a manico lungo, incisa sul petto della stele.

Statue stele di gruppo C

Statua Stele del gruppo C
Statua Stele del gruppo C

Nelle statue stele del gruppo C, quelle più recenti, la testa diventa sferica ed anche il corpo, in più esemplari, risulta scolpito a tutto tondo. Vi è sempre rappresentata una cintura e, talvolta, anche un perizoma.

La funzione delle statue stele tuttora è incerta, seppur circoscritta ad un ristretto numero di ipotesi.

A) Le statue stele avevano una funzione di tutela ed anche di riferimento. Riproducevano personaggi reali o immagini di entità protettrici e venivano erette in luoghi di particolare importanza. Zone di caccia, zone di transito. Villaggi.

B) Le statue Stele erano destinate al culto religioso di dei pagani ed avevano una funzione propiziatoria presso gli stessi

C) Le Statue stele rappresentavano personaggi reali cui venivano riconosciuti meriti dalla comunità che in questo modo rendeva evidente la propria riconoscenza nei loro confronti.

In conclusione usciamo dal museo con il convincimento che, in 5 millenni, molto si sia modificato sotto il profilo della forma ma che, sostanzialmente, l’animo umano sia rimasto pressoché lo stesso: solite paure, solite speranze.

Frammenti di statue stele

Frammenti di statue stele

Infine dobbiamo segnalare che le statue stele sono state oggetto di almeno due campagne iconoclaste.

L’ultima delle quali ha avuto per protagonista un certo Leodogar, menzionato in una lapide del 752, anch’essa ritrovata ed oggi esposta nella chiesa di San Giorgio a Filattiera. Nella stessa, accompagnata all’elogio per la sua fede cristiana, è incisa una lode per il protagonista impegnatosi nella distruzione degli idoli del passato.

 

 

Statue stele: il museo di Pontremoli

 

 

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Mappa della distribuzione delle statue-menhir in Europa (Martinez 2011 – fig.9).[1]

 

 

STATUE STELE DI PONTREMOLI

 

 

STELE DI TIPO B—I, Sailko

 

2 risposte a IL MUSEO DELLE STATUE STELE A PONTREMOLI NEL CASTELLO DEL PIAGNARO IN LUNIGIANA TERRA DEI MALASPINA, NOBILE FAMIGLIA DI ORIGINE LONGOBARDA

  1. Donatella scrive:

    Certe statue sembrano quasi sorridere, altre sono enigmatiche, altre chiuse completamente nel loro silenzio millenario. Anche così ci parlano un po’ della loro storia e quindi anche della nostra.

  2. Donatella scrive:

    Ho appreso con sollievo da Wikipedia che il nome “Piagnaro” del castello non deriva da piagnisteo, pianto, ecc. ma da ” piagna”, nome con cui si chiamano le lastre di ardesia che coprono i tetti. Da noi, Liguria occidentale, si chiamano “ciappe”.

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