EAST JOURNAL, 24 FEBBRAIO 2012— UN BREVE CHIARIMENTO SULLE REPUBBLICHE AUTONOME / RUSSE DEL CAUCASO

 

East Journal

 

CAUCASO del NORD: L'intrico etnico sul filo della Storia

 

 

 

CAUCASO del NORD: L’intrico etnico sul filo della Storia

 

di Enzo Nicolò Di Giacomo

 

Il mosaico del Caucaso

CARTA DA LIMES::   http://www.limesonline.com/il-mosaico-del-caucaso-2/57561

 

 

 

Il Caucaso fisicamente è una catena montuosa che ricade in tre stati. Il versante nord della cordigliera fa parte della Russia: all’interno di essa, il Caucaso è compreso in sette Repubbliche Autonome (Adighezia, Caracay-Circassia, Cabardino-Balcaria, Ossezia del Nord, Ingusczia, Cecenia e Daghestan) che costituiscono una piccola parte della Federazione Russa meridionale. Il versante sud del Caucaso, appartiene invece per esteso, quasi interamente alla Georgia; mentre ad est la parte finale del Caucaso, che scende sino al Mar Caspio, si trova in Azerbaijan.

Quando venne fondata l’Unione Sovietica, la Russia già aveva al suo interno, così come adesso, un numero consistente di repubbliche autonome ma non indipendenti, che furono create ed accorpate tra esse, senza che si fosse tenuto conto delle enormi differenze etno-antropologiche, intercorrenti tra popoli diversissimi tra essi.

Paradossale, ad esempio, fu la situazione creata e politicamente voluta, nella formazione della Repubblica Autonoma della Cabardino-Balcaria, ove i “cabardini o adighi orientali”, furono uniti ai balcari. I primi di lingua caucasica, sono popolazioni autoctone del nord Caucaso. I balcari, invece, sono un popolo di razza turco, e parlano un idioma appartenente ad uno stock linguistico turco.

Furono accorpati non per motivi di spazio, ma semplicemente perché non fu possibile creare zone etnicamente distinte, tali da assicurare ad essi una presenza omogenea nei territori creati ed inglobati nella fisionomia del nuovo stato sovietico. Pertanto, possiamo dire che in un certo modo violentemente etnico, sia cabardi sia balcari (così come carakay e circassisi ritrovarono a convivere forzatamente nella medesima entità amministrativa, allo stesso modo di come lo furono i bosniaci e i croati nella Bosnia-Erzegovina.

Tragico, fu invece il destino di altri due popoli caucasici, quali i Ceceni e gli Ingusci, definiti popoli Vainakh. Indomiti e ribelli, entrambi popolazioni islamiche, (anche se l’islam degli ingusci pare essere un islam superficiale sovraordinato ad un articolato sistema di credenze animistiche) pur di non sottomettersi al potere degli Zar, prima, e a quello bolscevico poi, furono deportati in massa e sterminati a migliaia nei vari gulag sovietici.

Anche l’Inguscezia venne unita forzatamente alla Cecenia, da unione amministrativa; ma da un po’di anni gode di una maggiore autonomia istituzionale: se non altro, dal 1994 può far sventolare la propria bandiera nazionale, sulle sue sedi istituzionali.

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1 risposta a EAST JOURNAL, 24 FEBBRAIO 2012— UN BREVE CHIARIMENTO SULLE REPUBBLICHE AUTONOME / RUSSE DEL CAUCASO

  1. Donatella scrive:

    La storia di queste etnie, con le relative lingue e tradizioni, è affascinante. La varietà dovrebbe essere un pregio, invece…

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