UNA BELLA DISCUSSIONE SUL GOVERNO A (V) VENIRE…DOMENICO MATTIA TESTA & ROBERTO RODODENDRO

 

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TRIBUNA POLITICA –1960

 

 

 

 

DOMENICO MATTIA TESTA

 

Esserci liberati, almeno si spera, da chi invocava più forti poteri e nuove elezioni, convinto di vincerle e potere svolgere il ruolo di nuovo conducator, è stata un’importante discontinuità per chi ama la democrazia e difende i principi di libertà, giustizia e solidarietà, scritti a chiare lettere nella nostra Costituzione. Salvini ha voluto strafare ed ora si trova per le sue sbagliate ambizioni a fare l’oppositore. Speriamo per lungo tempo. Tutto dipende dalla nuova maggioranza guidata da Conte. Essa ha un’occasione storica per segnare una svolta reale per il nostro Paese: perderla per personalismi, egoismi di parte, mancanza di scelte politiche, provvedimenti a difesa dei migranti, dei giovani, dei ceti medi e popolari, colpiti pesantemente dal ristagno della nostra economia, sarebbe un regalo alle destre nelle varie declinazioni.

Il governo viene definito giallo-rosso, ma deve dimostrare di essere conseguente con il programma dove si parla di rifare, riformare, cambiare il Paese. Da subito si vedrà la discontinuità ed esattamente come sarà la prossima finanziaria. A chi faranno pagare le risorse per gli investimenti neccessari per il lavoro, la scuola e la ricerca, la sanità e la tutela dell’ambiente? Prioritarie sono la riforma del sistema fiscale, basata sul principio dell’equità e della progressività e la lotta capillare, rigorosa alla evasione ed alla corruzione. Tassare i lavoratori a reddito fisso, i pensionati e non colpire i ricchi possessori di rendite- significa continuare le politiche fiscali di sempre che hanno impoverito i ceti medi e popolari.

La svolta ci sarà, quando e se viene realizzata la riforma del fisco, altrimenti assisteremo a cambiamenti di facciata. Nel programma non si parla di patrimoniale, come se fosse una parola proibita, mentre -si sa- che una ristretta minoranza possiede la metà dell’intera ricchezza del Paese! Per un governo di”sinistra” realizzare una tassazione giusta,proporzionale, è una priorità assoluta, che investe l’economia, il rispetto del patto sociale,il senso etico dei cittadini.

 

 

 

 

 

ROBERTO  RODODENDRO

 

Caro Domenico Mattia Testa il ragionamento non fa una grinza, tranne che per un piccolo particolare: non sembra questo il governo che potrà attuare le riforme fiscali da te proposte – e da me appoggiate –

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Purtroppo mi suona come un governo troppo debole per presentare un programma di questo genere: è stato un decennio fa e forse più, che, grazie a Berlusconi, abbiamo accantonato la parola “patrimoniale” come fosse una bestemmia, togliendo l’IMU alla prima casa ( cosa si fa per una manciata di voti!).
Nel senso che bastava pronunciare “patr ….” che si pensava di perdere le elezioni :-)
Chi lo sa?, io, forse ancora più utopico, vorrei vedere la possibilità che questo governo sia di preparazione a qualcosa di più strutturato e più duraturo, nel senso che quest’unione temporanea ed un po’ forzata nei tempi e nelle persone, possa produrre un’amalgama…. ( mi fermo qui, altrimenti faccio voli pindarici :-) ).

 

 

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DOMENICO MATTIA TESTA 

 

Condivido che questo governo, faticosamente partorito e strutturalmente divisivo, non tenterà neppure tangenzialmente di mettere mano ad una riforma fiscale, ispirata al principio ed al criterio della proporzionalità, benché nella maggioranza rientrino a pieno titolo anche forze alla sinistra del PD.

Più che giallo-rosso è un governo giallo-rosè. La “sinistra governativa”dimenticando, ormai da decenni, il principio dell’uguaglianza, ha perso la sua vera identità sicché riportare al centro la questione di un giusto sistema fiscale viene considerata un’anomalia, un’indebita petizione.

A forza di cedere sui principi fondativi della nostra Costituzione la” sinistra governativa” non sa più chi è veramente. Accontentandoci sempre del meno peggio,”baciando il rospo”, rinunciando di volta in volta, a parte di se stessa, la sinistra ci ha portati a questi esiti.

Speriamo che il Conte bis produca cose buone e giuste e che non dia alla destra nessuna opportunità di ritorno…Un cordiale saluto

 

5 risposte a UNA BELLA DISCUSSIONE SUL GOVERNO A (V) VENIRE…DOMENICO MATTIA TESTA & ROBERTO RODODENDRO

  1. Donatella scrive:

    A volte nella realtà si verificano dei salti di qualità. Ripristinando, almeno personalmente, quello che è la fede, ci faccio conto.

  2. Domenico Mattia Testa scrive:

    Aspettiamolo al varco,come dire nelle misure e nei provvedimenti concreti,questo salto di qualità con il governo Conte bis sul punto di ottenere la fiducia in Parlamento.Dopo i populismi ed i fallimenti di Berlusconi,di Renzi che non si vuole in nessun modo mettere da parte e di Salvini che ambiva addirittura ad esercitare i “pieni poteri”,è normale che prevalga il pessimismo della ragione,ma come avrebbe detto Romain Rolland,prima di Gramsci,non bisogna mai perdere l’ottimismo della volontà,come dire che le cose possano cambiare….

  3. ROBERTO RODODENDRO scrive:

    “il migliore dei governi possibili” parafrasando Candide.
    Ma almeno mi sarei aspettato un piccolo, trascurabile “mea culpa ” da parte di Conte sulla vicenda Diciotti e su altri punti altrettanto gravi, magari motivandoli politicamente ” non volevo far cadere il Governo” o altra baggianata del genere. A volte è necessario “salvare la faccia”, altrimenti, come in questo caso è tracotanza e completa mancanza di rispetto degli alleati.
    Ho sentito Di Maio questa sera a Di Martedì: è sempre lì a “imporre”, poi, Zingaretti ha glissato e sorriso, ma non si può sempre sorridere…
    Vedremo.
    Piuttosto preoccupato e amareggiato.

    • Chiara Salvini scrive:

      caro Roberto, sempre a batti-cuore i tuoi commenti politici che seguo, direi, con passione …Oggi è il giorno della tua partenza per la grande Marsiglia o giù di lì, tanti auguri di una bellissima vacanza, il tempo si è rimesso, qui a Sanremo c’è una bellissima giornata e alle 8 ci sono 25 gradi…la Francia ubbidirà…ciao

  4. Domenico Mattia Testa scrive:

    Con “l’ottimismo della volontà” non mi riferivo all’attuale governo.Facevo una considerazione esistenziale,di ordine generale,come una sorta di contrasto al male di vivere.Conte,fan di padre Pio, ha assimilato al meglio la lezione dei gesuiti e della “dissimulazione onesta” tanto che con facilità ha recitato bene con Salvini ed ora recita benissimo con il PD.Tutto sommato rientra nella tipologia classica del trasformismo di cui noi italiani siamo maestri.Non diverso il discorso su Of Maio,fan di san Gennaro,scontento di occupare la sola carica di ministro degli Esteri…:Povera Italia!Non giustifico e non comprendo l’appoggio diretto di LeU al governo.Avrebbe fatto meglio a non entrare e non confondersi con questa maggioranza.Poteva dare l’appoggio od opporsi di volta in volta alle scelte,ai provvedimenti che verranno presi…Il mio giudizio sul governo rimane critico,pur riconoscendo in esso,nell’attuale contesto,il male minore….

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