9 OTTOBRE 2019 ::: CASO BIBBIANO :: Il tribunale dei minori: “Il sistema è sano, nessuna anomalia” — ” Il sistema Bibbiano non esiste “. LA STAMPA + REPUBBLICA. BOLOGNA

 

LA STAMPA 9 OTTOBRE 2019

https://www.lastampa.it/cronaca/2019/10/09/news/il-tribunale-di-bologna-il-sistema-bibbiano-non-esiste-1.37723935

 

 

Il Tribunale di Bologna: il “sistema Bibbiano” non esiste

L’inchiesta sull’attività dei magistrati che si occupano dei minorenni non ha rilevato anomalie

Il corteo tenutosi a Bibbiano per protestare contro il presunto giro di affidi illeciti

BOLOGNA. Il Tribunale dei minorenni di Bologna era stato accusato di far parte in qualche modo del “sistema Bibbiano”, con gli 8 bambini che sarebbero stati sottratti ingiustamente alle loro famiglie dai servizi sociali e l’inchiesta che ne è uscita. Questo perché i giudici non si sarebbero insospettiti davanti al gran numero di richieste di allontanamento provenienti dagli assistenti sociali del comune del Reggiano.

Ora, a difesa dell’operato corretto dei magistrati bolognesi, trapelano i dati di un controllo interno al tribunale su 100 fascicoli relativi ad altrettanti casi segnalati dall’Unione Val D’Enza in un periodo di un anno, appena precedente agli arresti della scorsa estate, quando era in servizio lo stesso personale che sarebbe finito sotto accusa: l’85% delle situazioni trattate si è concluso con un nulla di fatto, cioè il tribunale non ha accolto le richieste di allontanamento dei minori dalle loro famiglie, e solo per un numero limitato di essi è stato disposto l’affidamento esplorativo.

Significa che i servizi sociali sono stati incaricati di sorvegliare le famiglie e di sostenerle, ma che i bambini non si sono mossi da casa loro. Nel 15% dei casi, invece, è stato deciso l’allontanamento, sette-otto famiglie hanno fatto ricorso e il giudice d’appello lo ha respinto. Nei casi rimanenti non è stato neanche presentato appello. Dalla verifica, i cui esiti sono stati comunicati anche ai servizi sociali rinnovati dell’Unione Val d’Enza in una riunione dello scorso 13 settembre, emerge anche smentita alla tesi per cui, sul tribunale, sarebbe piovuto un numero eccessivo di richieste che avrebbe dovuto mettere in allarme i giudici su quanto stava accadendo a Bibbiano e dintorni: i 100 fascicoli presi in esame (che non si riferiscono ai casi all’origine dell’indagine), infatti, erano stati suddivisi fra i vari magistrati, che secondo il tribunale non potevano accorgersi di presunte anomalie legate alla loro quantità eccessiva.

https://bologna.repubblica.it/cronaca/2019/10/09/news/bibbiano_il_tribunale_dei_minori_il_sistema_e_sano_nessuna_anomalia_-238059284/

 

 

Bibbiano, il tribunale dei minori: “Il sistema è sano, nessuna anomalia”

“Non ci sono altri casi”. Affidi illeciti, su 100 situazioni esaminate disposto l’allontanamento del minore in 15: “Mele marce”

di GIUSEPPE BALDESSARRO

BOLOGNA – Tutto regolare, provvedimenti legittimi. È la verità dei giudici del Tribunale dei minori di Bologna sul cosiddetto “ Caso Bibbiano”. Su cento fascicoli esaminati non è stata riscontrata nessuna anomalia. C’è voluta tutta l’estate per passare allo scanner le richieste di provvedimenti per i minori della Val d’Enza.

Mesi utilizzati dai magistrati bolognesi per controllare la regolarità degli allontanamenti dei bambini dalle loro famiglie. Quelle richieste erano arrivate sul tavolo dei giudici negli ultimi due anni su input dei pm della procura minorile. Ora c’è stato uno studio minuzioso di cui si è parlato a margine di una riunione voluta dal presidente Giuseppe Spadaro per fare il punto della situazione dopo l’indagine “Angeli e Demoni”.

Un vertice del 13 settembre, a cui hanno preso parte i responsabili dei servizi sociali della province di Reggio Emilia, impegnati sui diversi fascicoli della Val d’Enza. Il dato emerso, per i giudici, è confortante. Secondo quanto conferma Monica Pedroni, nuova dirigente dei servizi con sede a Bibbiano, Spadaro ha rassicurato gli operatori: « Se vi sono state mele marce che hanno tentato di frodarci processualmente – ha detto il presidente – devono essere giudicate dalla magistratura e punite in maniera severa», Quindi avrebbe aggiunto: « L’assistente sociale è di fatto come la polizia giudiziaria per un pm, dunque chi ha sbagliato dovrà essere punito » .

Spadaro ha poi detto che il “ sistema” ha dimostrato nel suo complesso di essere sano: « Voi servizi sociali svolgete un delicato e fondamentale ruolo nel nostro Paese di tutela dei minori, non mollate e continuate a lavorare con prudenza, professionalità e coraggio».
 

I numeri dicono che su un centinaio di segnalazioni dei servizi di Bibbiano, con i quali si prospettava l’allontanamento dei bambini dalle famiglie, in 85 casi il Tribunale ha deciso diversamente. Ossia di lasciare i ragazzini tra le mura domestiche. Solo nei casi più controversi, una trentina, i giudici hanno deciso per «l’affido esplorativo». Una misura che non prevede l’allontanamento dalla famiglia e chiede ai servizi sociali di “sostenere” genitori e figli per superare eventuali momenti difficili. Su 100, solo in 15 casi i giudici hanno accolto la richiesta di allontanamento, non prima tuttavia di aver incaricato propri consulenti con il compito fare verifiche.

La bontà delle decisioni assunte da Tribunale dei Minori è dimostrata dal fatto che in 8 casi i genitori non hanno fatto ricorso in appello, accettando la decisione. Mentre i ricorsi contro le sentenze ( che sono stati 7) sono stati tutti respinti dalla sezione minori della Corte d’Appello. In altri termini, per le decisioni contestate c’è stato un secondo tribunale che ha dato ragione a via del Pratello.

Una risposta a 9 OTTOBRE 2019 ::: CASO BIBBIANO :: Il tribunale dei minori: “Il sistema è sano, nessuna anomalia” — ” Il sistema Bibbiano non esiste “. LA STAMPA + REPUBBLICA. BOLOGNA

  1. Donatella scrive:

    Bibbiano è stato un caso volutamente forzato per fare propaganda contro l’amministrazione comunale, Dava da pensare lo spazio dedicato dai giornali e dalle televisioni a questo fatto. Ci sarebbe un altro caso da rivedere: quello del sindaco di Riace, uno dei pochi che si dava da fare per gli immigrati, con un progetto in atto funzionante , addirittura allontanato dal suo Comune e ricoperto di sospetti e di accuse infamanti.

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