SIMONE MOSCA, Il concerto a Milano. Paolo Rumiz e l’orchestra dei ragazzi per l’Europa. —REPUBBLICA — 8 OTTOBRE 2019 –pag. 35

 

 

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REPUBBLICA — 8 OTTOBRE 2019 –pag. 35

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Il concerto a Milano

Paolo Rumiz e l’orchestra dei ragazzi per l’Europa

di Simone Mosca

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Paolo Rumiz (Trieste20 dicembre 1947) è un giornalista e scrittore italiano.

Paolo Rumiz è inviato speciale del quotidiano di Trieste Il Piccolo e segue dal 1986 gli eventi dell’area balcanico-danubiana. Di recente ha iniziato a scrivere anche per il quotidiano La Repubblica di Roma. Ha vinto nel 1993 il premio Hemingway per i suoi servizi dalla Bosnia, e nel 1994 il premio Max David come migliore inviato italiano dell’anno. Nel novembre 2001 si è recato ad Islamabad ed in seguito a Kabul, per documentare l’attacco americano all’Afghanistan.

 

MILANO — Partiture di Rimskij-Korsakov, Ravel e Beethoven eseguite dai settantacinque giovani dell’European Spirit of Youth Orchestra (Esyo), ensemble sinfonico composto da musicisti di età compresa tra i 13 e i 20 anni e provenienti da 13 stati Ue. Accompagnano, per riflettere su clima, migrazioni, conflitti, le parole di Paolo Rumiz ispirate dall’antico mito fondativo del continente, cioè da Giove che assumendo le sembianze di un toro ghermisce con la forza una giovane libanese sulle coste d’Africa. «Europa come femmina e figlia dell’Oriente. Donna che attraversa il Mediterraneo con paura, e nella quale il dio si fa carne attraverso uno stupro. Per molti aspetti, la prima migrante. Che rivive mille e mille volte nelle fuggiasche di oggi».

Così lo scrittore e giornalista triestino presenta il suo Canto per l’Europa, titolo del concerto con letture che per il quinto anno lo vede protagonista sul palco accanto ai ragazzi e le ragazze dell’Esyo. Dopodomani sono tutti attesi al Teatro Franco Parenti alle 18.30 per l’unica data milanese. La collaborazione tra Rumiz e l’orchestra transnazionale è nata nel 2015, quando il suo direttore, il maestro Igor Coretti Kuret che l’aveva fondata nel ’94, stava per vendere il proprio violino pur di tenerla viva. Dall’incontro con Rumiz nacque allora il progetto “Tamburi di pace per l’ambiente” insieme all’idea di organizzare nell’ambito del sodalizio uno spettacolo in cui testi di Rumiz avrebbero dialogato con la musica. Coretti Kuret ha potuto così conservare il prezioso strumento e ogni anno prosegue la tradizione che vede cambiare tutti e 75 gli elementi dell’Esyo dando modo ad altri talenti, in molti casi provenienti dalle regioni più povere d’Europa, di ereditare il testimone dai predecessori.

L’appuntamento al Parenti verrà introdotto dagli interventi di Salvatore Veca, presidente onorario della Fondazione Feltrinelli, Ilaria Borletti Buitoni, presidente della Società del Quartetto di Milano, e Fabio Brescacin, presidente di EcorNaturaSì.

Una risposta a SIMONE MOSCA, Il concerto a Milano. Paolo Rumiz e l’orchestra dei ragazzi per l’Europa. —REPUBBLICA — 8 OTTOBRE 2019 –pag. 35

  1. Donatella scrive:

    Sembra, ed è, una bellissima iniziativa. Chissà se questi semi di intelligenza e di creatività attecchiranno robusti nel terreno dell’indifferenza e dell’ignoranza.

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