PHIL COLLINS — A HOT NIGHT IN PARIS — lista dei brani sotto — 13 brani + NOTIZIE DA WIKIPEDIA + ARTICOLO DI ROCKOL.IT / GIUGNO 2019

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A Hot Night in Paris è l’unico album della The Phil Collins Big Band pubblicato dalla Atlantic Records nel 1999, in cui vengono reinterpretati in chiave jazz vecchi successi dei Genesis, ex band di Phil Collins qui nelle vesti di batterista e solo raramente di cantante.

Tracce

  1. Sussudio
  2. That’s All
  3. Invisible Touch
  4. Hold on My Heart
  5. Chips and Salsa
  6. I Don’t Care Anymore
  7. Milestones
  8. Against All Odds (Take a Look at Me Now)
  9. Pick Up the Pieces
  10. Endos Suite

 

 

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Philip David Charles “Phil” Collins (Chiswick30 gennaio1951) è un cantautorepolistrumentista e attorebritannico, noto sia come solista che componente dello storico gruppo dei Genesis.

Collins ha iniziato la sua carriera musicale come batterista dei Genesis nel 1970, prima di diventarne il cantante in seguito all’abbandono di Peter Gabriel nel 1975. Ha invece intrapreso una carriera solista nei primi anni ottanta, inizialmente ispirata dalla sua rottura coniugale e dall’amore verso la musica soul, che ha prodotto una serie di album di successo come Face Value (1981), No Jacket Required (1985) e …But Seriously (1989).

Nel corso della sua carriera solista, ha piazzato al primo posto in classifica sette singoli negli Stati Uniti e tre nel Regno Unito. Contando la sua militanza nei Genesis, le sue collaborazioni esterne, così come la sua attività solistica, Collins è l’artista che negli anni ottanta ha ottenuto il maggior numero di hits nella Top 40.[1] I suoi singoli di maggior successo includono In the Air TonightAgainst All Odds (Take a Look at Me Now)One More NightSussudio e Another Day in Paradise.

È uno dei tre artisti, insieme a Paul McCartney e Michael Jackson, ad aver venduto oltre 100 milioni di album in tutto il mondo sia come solista che come membro principale di una band.

Nello stesso periodo Collins ritorna a collaborare con la Disney per la colonna sonora del film Koda, fratello orso nel 2003, oltre che per l’adattamento musical di Tarzan che debutta a Broadway nel 2006. …

L’estate 2007 vede quindi Collins, Banks e Rutherford suonare di nuovo insieme per un tour in Europa e in America che rinverdisce i vecchi fasti del gruppo e il cui picco è il concerto gratuito al Circo Massimo di Roma davanti ad oltre mezzo milione di spettatori, pubblicato successivamente nel DVD When in Rome nel 2008.

Il 19 ottobre 2009 Collins dichiara di non poter più suonare la batteria, a causa della perdita di sensibilità alle mani, dopo un’operazione chirurgica a una vertebra.

…-

 

Il 25 ottobre 2016 il musicista pubblica la sua prima autobiografia ufficiale, Not Dead Yet (edita in Italia con il titolo No, non sono ancora morto), in cui propone un racconto sincero e toccante soprattutto dei problemi privati che lo hanno segnato negli ultimi anni.

Lo stesso mese Collins annuncia anche il suo ritorno all’attività concertistica per un mini tour europeo che prevede una serie di date alla Royal Albert Hall di Londra, alla Lanxess Arena di Colonia e alla AccorHotels Arena di Parigi per l’estate del 2017.[30] Dopo che i biglietti per le cinque date alla Royal Albert Hall sono andati sold out in 15 secondi, Collins ha annunciato il suo più grande show di sempre come solista all’Hyde Park di Londra per il 30 giugno 2017.[31]

Nel 2018 viene annunciata l’uscita di Plays Well with Others, una nuova antologia formata da quattro album con le collaborazioni più importanti che hanno caratterizzato la carriera di Collins

 

( wikipedia )

 

articolo di Rockol.it con il titolo della nuova torunée di Collins ” Non sono ancora morto “– GIUGNO 2019

( titolo anche della sua autobiografia )

https://www.rockol.it/news-704995/phil-collins-genesis-concerto-milano-2019-recensione-setlist-scaletta

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