REDAZIONE IL FATTO QUOTIDIANO, 10 NOVEMBRE 2019 :: VOTO IN SPAGNA :: PRIMI EXIT POLL –vedi l’articolo

 

 

IL FATTO QUOTIDIANO.IT — 10 NOVEMBRE 2019

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Elezioni Spagna, exit poll: Socialisti ancora primo partito, ma perdono terreno. Crescono i Popolari, Vox cresce e diventa terza forza

Elezioni Spagna, exit poll: Socialisti ancora primo partito, ma perdono terreno. Crescono i Popolari, Vox cresce e diventa terza forza

Se i numeri venissero confermati, l’unica possibilità di mettere insieme i 176 seggi necessari a formare un governo di maggioranza in Parlamento è rappresentata da una grande coalizione tra Psoe e Partido Popular. Ipotesi, però, mai messa sul tavolo

Un’incertezza ancora più marcata rispetto alle elezioni del 28 aprile scorso. È quello che raccontano i primi exit poll diffusi alla chiusura dei seggi spagnoli, alle 20 di domenica, con il Partito Socialista del premier Pedro Sanchez che oscilla tra i 114 e i 119 seggi, almeno 4 in meno rispetto ai 123 del voto di primavera. Secondo partito si confermano i Popolari di Pablo Casado che, dopo la crisi vissuta in seguito allo scandalo che ha portato alle dimissioni dell’ex capo del governo, Mariano Rajoy, tornano a crescere e passano dai 66 seggi dell’ultima consultazione agli 85-90 dei primi exit poll. Terzo partito, come preannunciato dai sondaggi, i franchisti di Vox, guidati da Santiago Abascal, che confermano la netta ascesa, passando dai 24 seggi ai 56-59, ben oltre le aspettative della vigilia.

Dietro alle prime tre formazioni si attesta Podemos, in calo rispetto alla precedente votazione con 30-34 seggi rispetto ai 42 di aprile. Segue Ciudadanos, che ha vissuto il tracollo più grave, passando da 57 seggi a 14-15, e gli indipendentisti di Esquerra Republicana (13-14) e di Junts per Catalunya (6-7).

Se questi numeri venissero confermati, l’unica possibilità di mettere insieme i 176 seggi necessari a formare un governo di maggioranza in Parlamento è rappresentata da una grande coalizione tra Psoe e Partido Popular, lasciando fuori le formazioni più estremiste sia a destra che a sinistra. Un’ipotesi mai presa in considerazione fino ad oggi e difficile da mettere in campo all’ultimo momento, visto che a questo punto si è arrivati anche a causa della posizione intransigente tenuta da Sanchez nei confronti di Podemos che gli offriva l’opportunità di formare un governo di sinistra in cambio di alcune concessioni.

Visto che sia a destra, con Popolari, Vox e Ciudadanos, che a sinistra, con Socialisti, Podemos e, eventualmente, qualche formazione indipendentista, non ci sono i numeri per raggiungere i 176 seggi, una delle ipotesi è quella di un governo di minoranza socialista che si potrebbe formare in caso di astensione dei Popolari durante il voto di fiducia. Una scelta rischiosa, però, per il partito di Casado, visto che, così, manifesterebbero un atteggiamento morbido nei confronti dei rivali politici socialisti, rischiando di favorire la propaganda più radicale di Vox.

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