REDAZIONE IL FATTO QUOTIDIANO DEL 24 GENNAIO 2020 :: Iraq, marcia milionaria a Baghdad contro gli Usa. Il leader sciita: “Ritiri le truppe, è Paese ostile” ++ GIORDANO STABILE, LA STAMPA–stessa data — link sotto

 

IL FATTO QUOTIDIANO DEL 24 GENNAIO 2020 

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/01/24/iraq-marcia-milionaria-a-baghdad-contro-gli-usa-il-leader-sciita-ritiri-le-truppe-e-paese-ostile/5683748/

 

 

NEL LINK SOPRA :: UN VIDEO DI BAGHDAD CON LA MANIFESTAZIONE DI  :::  00,39

 

 

MONDO- 24 GENNAIO 2020

Iraq, marcia milionaria a Baghdad contro gli Usa. Il leader sciita: “Ritiri le truppe, è Paese ostile”

 

Risultati immagini per moqtada al sadr

Muqtada al-Sadr (  Najaf, 12 agosto 1973 ), è un politico e religioso iracheno.  E’ di origine libanesi.

 

Sono iniziate a Baghdad, dove si conta un milione di persone scese in strada, diverse manifestazioni anti-Usa, collaterali alle proteste quotidiane per il carovita. L’appello contro la presenza delle truppe americane nel Paese è stato lanciato dal leader sciita Moqtada al-Sadr, a capo di un partito che guida il maggior gruppo politico parlamentare. L’invito è stato esteso anche alle milizie filo iraniane, tra le quali Kataib Hezbollah. Sulle porte dell’ambasciata Usa nella capitale irachena è stato affisso un volantino di ammonimento contro ogni tipo di azione rivolta ai danni della sede diplomatica.

 

 

 

VIDEO ::: 2,03

 

Iran, Trump attacca Obama e l’accordo sul nucleare: “I missili lanciati contro di noi sono stati finanziati dalla scorsa amministrazione”

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“Se il governo americano si rifiuterà di lasciare l’Iraq, verrà trattato come un Paese ostile e occupante” ha dichiarato al-Sadr rivolgendosi ai manifestanti. “Non vogliamo una guerra contro gli americani in terra irachena”, ha proseguito, aggiungendo che “Baghdad deve cancellare tutti i contratti firmati con gli Stati Uniti nell’ambito della sicurezza e chiudere il suo spazio aereo alle operazioni militari americane.”

 

LA STAMPA DEL 24 GENNAIO 2020

 https://www.lastampa.it/esteri/2020/01/24/news/america-vattene-la-marcia-del-milione-riempie-le-strade-di-baghdad-1.38376698

 

“America vattene”, la marcia del milione riempie le strade di Baghdad

Massiccia partecipazione, senza violenze, dopo l’appello dell’imam Al-Sadr

GIORDANO STABILE

L’imam Moqtada al-Sadr vince la sua scommessa e fa scendere nelle strade di Baghdad centinaia di migliaia di persone per la marcia contro la presenza delle truppe americane in Iraq. Un folla enorme ha invaso i viali principali che portano in piazza Al-Hurriya, ai margini della Zona Verde, ma ha evitato di forzare i check-point verso l’ambasciata americana e verso piazza Tahrir, dove si svolgono di solito le manifestazioni anti-governative. In questo modo sono stati evitati scontri con le forze di sicurezza a difesa del centro amministrativo della capitale, e anche con gli attivisti anti-iraniani. E’ stato lo stesso Al-Sadr a ordinare di evitare provocazioni. La folla ha cantato in arabo “Abbasso l’America, abbasso il colonialismo” e ha esposto anche cartelli in inglese “Get out America”, va via America.

 

La polizia ha stimato la partecipazione in 650 mila persone, gli organizzatori in “tre milioni”. In ogni caso l’imam è riuscito è tornare al centro della scena politica e adesso punta a un ruolo di primo piano nella formazione di un nuovo governo, una volta che le dimissioni del premier Adel Abdel Mahdi saranno effettive.

La massiccia manifestazione segna anche un cambio di registro dopo quattro mesi di proteste anti-governative che erano soprattutto anti-Iran.

Al-Sadr è rimasto fermo sulla parola d’ordine “no interferenze straniere”, sia americane che iraniane, ma il tono della piazza era soprattutto anti-americano e nel solco delle marce seguite all’uccisione del comandante dei Pasdaran Qassem Soleimani. L’imam ha però ribadito che la via per arrivare al ritiro dei 5500 soldati statunitensi ancora nel Paese è “politica” e passerà attraverso il governo e il Parlamento.

Questo non significa che Teheran ha recuperato l’influenza persa negli ultimi quattro mesi, soprattutto per via della repressione brutale delle manifestazioni da parte delle milizie sciite sue alleati. Al-Sadr è un personaggio imprevedibile, un “cavallo pazzo” poco manovrabile, e adesso punta a riprendere la leadership del fronte sciita. Alla fine del 2003, dopo la caduta di Saddam Hussein, Al-Sadr ha aveva lanciato il suo “esercito del Mahdi” contro l’occupazione americana, una guerriglia che aveva fatto centinaia di vittime fra i soldati Usa. Poi ha cambiato campo, per l’eccessiva presenza iraniana che l’aveva messo ai margini. Adesso torna alle origini ma resta in competizione con Qais al-Khazali e Hadi al-Ameri, i due leader di fiducia dell’Iran, a capo di potenti milizie-partito. L’esito delle trattative per la formazione del nuovo governo darà indicazione su chi sta prevalendo in questo momento, ma la piazza ha dato un chiaro segnale per Al-Sadr.

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