VENTO LARGO ++ IL MANIFESTO :: RECENSIONE DEL LIBRO DI GIORGIO AMICO :: ” Azione Comunista. Da Seniga a Cervetto (1954-1966) “, MASSARI EDITORE — link sotto

 

 

“Il vento largo è un vento che non soffia mai nella stessa direzione e di conseguenza disorienta molto… E’ come il vento della vita che ti sospinge prima da una parte, poi da un’altra…”  Francesco Biamonti

 

 

VENTO LARGO

CULTURA, ARTE, POLITICA, SOCIETÀ

giovedi’ 19 dicembre 2019

http://cedocsv.blogspot.com/2019/12/azione-comunista-da-seniga-cervetto.html

 

 

Azione Comunista. Da Seniga a Cervetto (1954-1966)

massari editore

Nel luglio 1954 Giulio Seniga, il più stretto collaboratore di Pietro Secchia, responsabile dell’apparato “parallelo” del PCI, scompare con documenti riservati e una enorme somma di denaro, pari a svariati milioni di euro attuali, frutto dei finanziamenti sovietici. Con quel denaro, depositato in una banca svizzera, Seniga finanzierà il giornale “Azione comunista” e poi l’omonimo movimento politico.

 

Giulio Seniga (Nino) con con il comandante partigiano Riccardo Scrittori (Ottavio) in val D’Ossola nel 1944

 

Il tutto viene giustificato come un atto mirante a riportare sulla retta via rivoluzionaria un partito che, sotto la guida di Togliatti, è ormai avviato sulla via del riformismo e del compromesso con il sistema. Ma se è davvero così, perché Seniga allaccia rapporti con Umberto D’amato, futuro responsabile dell’Ufficio affari Riservati del Ministero dell’Interno, l’uomo incaricato della lotta “coperta” al Partito comunista che ritroveremo poi come uno dei principali protagonisti della strategia della tensione e della stagione delle stragi?

 

Risultato immagini per 3° Conferenza Nazionale dei GAAP, Livorno 26 e 27 settembre 1953 (fonte: https://umbvrei.blogspot.com)

 

Ma, al di là delle contraddizioni di Seniga e degli inizi del movimento, Azione Comunista rappresenta anche il primo serio tentativo nell’Italia del dopoguerra di costruire una forza politica a sinistra del PCI riunificando l’area frammentata della dissidenza comunista. Tentativo a cui partecipano trotskisti, internazionalisti di derivazione bordighista e comunisti libertari e di cui sono protagonisti esponenti di primo piano della sinistra rivoluzionaria come Onorato Damen, Livio Maitan, Bruno Fortichiari, Pier Carlo Masini e un giovanissimo Arrigo Cervetto che, a partire dall’inizio del 1959, assumerà sempre più un ruolo centrale nella tormentata vicenda del Movimento della Sinistra Comunista.

Il sorgere nei primi anni ’60 con la rottura fra Cina e URSS dei primi gruppi maoisti condurrà alla crisi irreversibile del Movimento e alla scissione fra la componente leninista di Arrigo Cervetto e Lorenzo Parodi e coloro che intendono far confluire Azione comunista nell’area filocinese. Da questa scissione nascerà il gruppo (e il giornale) Lotta comunista.

Il Comando delle Brigate Garibaldi nell’ottobre 1944 (in prima fila col cappello Vincenzo (Cino) Moscatelli, Seniga è il secondo da destra)

 

Una storia di grande interesse, ma quasi sconosciuta su cui finora esisteva solo un breve saggio di Arturo Peregalli, apparso nell’ormai lontano 1980 sulla rivista Classe.

Un vuoto colmato ora dal volume “Azione comunista. Da Seniga a Cervetto (1954-1966)” che ricostruisce minuziosamente quella storia a partire dalla figura non priva di ambiguità di Giulio Seniga, di un giovane Giorgio Galli (che per molti rappresenterà una sorpresa) poi affermato politologo, ma soprattutto del savonese Arrigo Cervetto e del progressivo delinearsi della sua concezione del partito-strategia poi concretizzatasi nell’attuale Lotta comunista.

Il volume di 350 pagine sarà nelle librerie a partire dal mese di gennaio, ma già oggi è disponibile presso l’editore o direttamente (per chi viva nella zona di Savona) presso l’autore.

Giorgio Amico
Azione comunista
Da Seniga a Cervetto (1954-1966)
Massari Editore
Euro 20

IL MANIFESTO DEL 25 FEBBRAIO 2020

https://ilmanifesto.it/a-proposito-di-azione-comunista-passioni-ambivalenze-e-lordito-con-il-pci/

 

CULTURA

A proposito di Azione comunista. Passioni, ambivalenze e l’ordito con il Pci

 

SAGGI. Un volume di Giorgio Amico in cui spiccano lettere, testimonianze, rigorose ricostruzioni

 

 

 

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Raffaele K. Salinari  -notizie in fondo

EDIZIONE DEL  25.02.2020

PUBBLICATO25.2.2020, 0:04

AGGIORNATO24.2.2020, 20:13

 

Risultato immagini per 3° Conferenza Nazionale dei GAAP, Livorno 26 e 27 settembre 1953 (fonte: https://umbvrei.blogspot.com)

3° Conferenza Nazionale dei GAAP, Livorno 26 e 27 settembre 1953 (fonte: https://umbvrei.blogspot.com)

 

 

 

Azione comunista, chi erano i compagni che la fondarono, i loro riferimenti ideologici, e infine, come si diceva una volta, quale la fase e i compiti che si prefiggevano? A queste domande, e molte altre, cerca di rispondere, con notevole densità analitica e riferimenti bibliografici, il piccolo libro dello storico Giorgio Amico, Azione Comunista, da Seniga a Cervetto (1954-1966), per i tipi di Massari Editore (pp. 350, euro 20).

Già dall’introduzione di Paolo Casciola si coglie l’atmosfera di quei tempi, le feroci e titaniche contese ideologiche tra le grandi correnti del movimento comunista, lo stalinismo, il leninismo, il trotskismo, con il corteo dei gruppuscoli più o meno organizzati e interpreti della purezza originaria. Ma, come ben sappiamo, le idee marciano con le gambe degli uomini e delle donne che le rappresentano, anch’essi dunque strumenti ma altre volte strumentalizzatori, di quelle stesse ideologie che li animavano.

 

 

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Pietro Secchia (Occhieppo Superiore, 19 dicembre 1903 – Roma, 7 luglio 1973) è stato un politico e antifascista italiano, importante dirigente e storico memorialista del Partito Comunista Italiano.

 

ED È ESATTAMENTE a questo punto di intersezione tra personale e politico, a volte tra vita privata sentimentale e passioni spesso inconfessate ai protagonisti stessi, che il libro-cronaca di Giorgio Amico trova la sua originalità e il suo ritmo, intrecciando l’evidenza dei fatti storici – attraverso lettere, testimonianze di prima mano, ricostruzioni rigorose – a una introspezione quasi psicoanalitica dei protagonisti. Qui Seniga e Cervetto, in particolare, in qualche modo epitomizzano dunque non solo la storia di questa formazione a sinistra del PCI, con tutte le sue «contraddizioni in seno al popolo» ma, più in generale, quelle che poi saranno le dinamiche personali e politiche di tutta la cosiddetta sinistra extraparlamentare degli anni ’60 e ‘70 del secolo scorso.

Sta in questa continua sovrapposizione di piani, infatti, il vero pregio del libro che interseca la trama di Azione Comunista, la sua nascita, le relazioni con il Pci di Togliatti, Amendola, Pajetta e Secchia, all’ordito formato dai gruppi che si rifanno alla Quarta Internazionale e non solo, con tutte le sue scissioni, anatemi, denunce, ma anche passioni politiche fortissime, di una intensità che oggi, nel clima narcotizzato a sinistra da una parte, e decisamente parafascista dall’altra, si fa persino fatica a comprendere.

 

 

 

 

 

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Pietro Secchia rivoluzionario eretico. Scritti scelti

Alessandro Barile,Danilo Ruggieri

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Editore: Bordeaux
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 29 dicembre 2016
Pagine: 208 p., Brossura
14 euro

Pietro Secchia, “il dirigente politico più amato dalla base”, ha rappresentato ai massimi livelli il proletariato italiano, con una fedeltà assoluta alla linea del Partito, anche quando non la condivideva. Formatosi nel Biennio Rosso, protagonista della lotta antifascista, ha accompagnato il PCI in tutta la sua fase ascendente del XX secolo e ha chiuso la sua vita come militante internazionalista, con un’attenzione particolare alle giovani generazioni in contestazione. Il libro ne ripercorre la produzione politica, con una raccolta ragionata e commentata degli interventi più significativi, attraverso i quali osservare l’evoluzione di una lunga stagione in cui la Politica era ancora protagonista e il Partito non era scalabile in pochi mesi. Presentazione di Paolo De Nardis.

 

 

E ALLORA CHI ERA Giulio Seniga, partigiano della prima ora e poi uomo responsabile dell’«apparato parallelo» del Pci, la struttura che doveva assicurare case sicure ai compagni in caso di repressione e la tenuta dell’archivio riservato del Partito, ma anche colui il quale rubò una ingente somma dai suoi fondi segreti (mai si è saputo quanto) per dare vita proprio ad Azione Comunista o, come fu insinuato dall’apparato togliattiano, un semplice ladro traditore? La vicenda personale di Seniga interroga così quella politica di Secchia, illumina i termini oscuri e sotterranei dell’aspra sua lotta all’interno del Pci contro Il Migliore, ma anche la fittissima rete di relazioni tra i servizi segreti americani ed esponenti del Partito, oltre alle contese ideologiche tra operaismo e socialdemocrazia, rivoluzione armata e via parlamentare al potere.

 

LUNGO L’ARCO di una dozzina d’anni, dunque, si snoda un percorso tortuoso di Azione Comunista, metafora ed epitome di una sinistra certo molto ideologizzata, ma ancora capace di produrre una visione prospettica dell’umano e del suo divenire, degli strumenti per la liberazione concreta dal bisogno e dalle ingiustizie. Dalle pagine del saggio emerge allora un mondo quasi dimenticato, la Cina di Mao, l’Urss della destalinizzazione, le relazioni tra i partiti socialdemocratici e gli Usa, il grande affresco della Guerra Fredda, la galassia irredenta dei gruppuscoli dei duri e puri del marxismo leninismo, ma anche il corollario lessicale dell’epoca con il corteo di slogan capaci di racchiudere tutta una Weltanschauung fino alla nascita del ‘68. In sintesi un testo che dalla vicenda di un segmento del movimento comunista e dei suoi protagonisti, ricostruisce lo spirito di quei tempi, il genius loci di un periodo storico al quale siamo ancora debitori spesso inconsapevoli; almeno sinché non si leggono le sue pagine.

 

qualche notizia sull’autore dell’articolo de IL MANIFESTO

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Raffaele K Salinari

Intellettuale, giornalista, medico specialista in Chirurgia di Urgenza ed Ostetricia. Ha lavorato per una ventina di anni in Africa Asia ed America Latina come medico responsabile di diversi programmi di sviluppo socio-sanitari. Ha ricoperto incarichi di dirigente di Ong italiane e di consulente delle Nazioni Unite sui problemi sanitari. È attualmente presidente di Terre des Hommes International. Membro del Consiglio Internazionale del Forum Sociale Mondiale, dal 2001 insegna Ciclo del Progetto e Diritto dell’Unione Europea presso le Università di Urbino, Parma, Bologna, Ravenna, Tarragona (Spagna).

Scrittore e giornalista, ha curato diversi saggi sui processi di globalizzazione; collabora con diverse riviste del settore e con diversi quotidiani tra cui Il Manifesto

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One Response to VENTO LARGO ++ IL MANIFESTO :: RECENSIONE DEL LIBRO DI GIORGIO AMICO :: ” Azione Comunista. Da Seniga a Cervetto (1954-1966) “, MASSARI EDITORE — link sotto

  1. Donatella scrive:

    Interessanti questi libri, perché al di là delle sigle, sappiamo poco di questa storia che abbiamo comunque attraversato.

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