di MICHELANGELO ANTONIONI, LA SIGNORA SENZA CAMELIE, FILM COMPLETO IN ITALIANO-RESTAURATO -1.36.06

 

La signora senza camelie è un film del 1953 diretto da Michelangelo Antonioni.

  • Lucia Bosè: Clara Manni
  • Gino Cervi: Ercolino Borra
  • Andrea Checchi: Gianni Franchi
  • Ivan Desny: console Nardo Rusconi
  • ed altri

 

 

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Screenshot del film La signora senza camelie (1953) di Michelangelo Antonioni.

Gawain78

 

 

Trama

Clara Manni, una ex commessa milanese, è diventata attrice dopo l’insistente proposta del produttore Gianni Franchi ma è costretta a recitare in pellicole che sfruttano più la sua bellezza che la sua bravura interpretativa. Gianni la sposa in fretta e, divenuto geloso, le proibisce di esibirsi in questo genere di film. Ma cambiare repertorio non è semplice e il nuovo film di Clara, che interpreta Giovanna d’Arco, fallisce, mettendo finanziariamente nei guai il marito.

Nel frattempo, a Venezia Clara conosce Nardo Rusconi, un console in cerca di un’avventura amorosa, ma senza intenzioni serie. Clara è costretta ad accettare un altro film dal suo antico produttore, Ercolino Borra, in modo da pagare i debiti del marito. Dopo essersi separata, Clara fugge con Nardo Rusconi; ma la storia dura poco, perché Nardo non vuol creare scandali e preferisce lasciarla.

Delusa, ella cade in depressione e chiede consiglio all’amico attore Lodi, che le consiglia di cambiare registro e d’indirizzarsi verso ruoli più profondi. Clara rifiuta ogni copione che non corrisponda alle sue nuove esigenze, ma nessuno crede in lei. È costretta ad accettare un altro film commerciale (per rientrare nel mondo del cinema, deve infatti adeguarsi alle parti insulse che le offrono): il cinismo del mondo cinematografico dominato dal danaro e dal successo di pubblico ha sopraffatto la sua ingenuità

 

Critica

La signora senza camelie è stato considerato il punto di svolta nell’evoluzione della narrativa filmica in Italia, dal cinema neorealista e quindi di critica sociale dove primeggiarono Vittorio de Sica e Cesare Zavattini con Umberto D, negli stessi iniziali anni Cinquanta, all’approfondimento della crisi dei sentimenti, che caratterizzerà il cinema di Antonioni degli anni a venire.

 

( wikipedia )

 

QUI TROVATE UN’AMPIA RECENSIONE SUL FILM::

La signora senza camelie, di Michelangelo Antonioni

 

RECENSIONE  di Gian Luigi Rondi Il Tempo

Giunto al lungometraggio, Antonioni girò il film Cronaca di un amore perché, al tempo in cui il nuovo cinema italiano coglieva le sue suggestioni migliori nella cronaca, non voleva rinunciare al modo più accreditato di guardare al mondo, ma precisò, con un indeterminativo, che intendeva occuparsi di un caso particolare, non di uno dei tanti casi ricostruibili ovunque nel campo dei sentimenti: un amore, quell’amore, cioè, che consentiva a chi lo provava (o a chi ne era oggetto) di farsi un esame di coscienza, di cedere alla sua passione con il ragionamento, con la coscienza continuamente desta all’analisi. »

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