REDAZIONE IL FATTO QUOTIDIANO DEL 25 MARZO 2020 :: Coronavirus, la diretta – Governo e sindacati verso l’intesa :: Nuova riunione alle 12 ma in Lombardia e Lazio metalmeccanici sono già in sciopero. CRONACA ORA PER ORA

 

IL FATTO QUOTIDIANO DEL 25 MARZO 2020

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Coronavirus, la diretta – Governo e sindacati verso l’intesa: “Si lavora a nuovo elenco attività indispensabili”. Nuova riunione alle 12 ma in Lombardia e Lazio metalmeccanici sono già in sciopero

 

 

Coronavirus, la diretta – Governo e sindacati verso l’intesa: “Si lavora a nuovo elenco attività indispensabili”. Nuova riunione alle 12 ma in Lombardia e Lazio metalmeccanici sono già in sciopero

 

CRONACA ORA PER ORA – Riprende alle 12 il tavolo tra il governo e i rappresentati dei lavoratori: “Abbiamo identificato e convenuto importanti modifiche all’elenco delle attività produttive indispensabili, cambiando l’allegato del decreto del Governo varato domenica 22 marzo”, dicono Cgil Cisl e Uil. Intanto a Malpensa è atteso il terzo team di medici specializzati in arrivo dalla Cina

 

di F. Q. | 25 MARZO 2020

 

Si avvicina l‘intesa tra il governo e i sindacati per decidere quali aziende essenziali potranno beneficiare della deroga allo stop dell’attività produttiva previsto dalle misure per combattere il contagio del coronavirus. Le parti sociali chiedono di ridurre il numero dei comparti e dei lavoratori impegnati a garantire la produzione solo dei beni effettivamente essenziali durante questa fase di emergenza coronavirus. “Abbiamo identificato e convenuto con il governo importanti modifiche all’elenco delle attività produttive indispensabili, in questa fase, per il Paese, cambiando l’allegato del decreto del governo varato domenica 22 marzo”, fanno sapere Cgil, Cisl e Uil in una nota unitaria annunciando che il tavolo con l’esecutivo riprenderà alle 12.

 

“Molte delle nostre richieste sono state accolte: l’elenco Ateco è stato modificato; attendiamo ora il testo scritto del relativo decreto ministeriale”, ha aggiunto il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, al termine del vertice fiume con i ministri Roberto Gualtieri e Stefano Patuanelli.

Tra pause prolungate, incontri intersindacali, contatti telefonici e discussioni con i singoli ministri, il confronto è durato oltre tredici ore, sino a notte fonda. “Abbiamo anche ottenuto che i Prefetti consultino preventivamente le Organizzazioni sindacali per definire quali imprese, pur non essendo incluse nell’elenco del Dpcm, svolgono attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere essenziali”, ha precisato Barbagallo.

Ieri Giuseppe Conte aveva detto in conferenza stampa che “sulle attività produttive” da tenere aperte l’esecutivo stava ancora lavorando insieme ai sindacati. Per questo motivo il premier si auspicava che gli scioperi annuciati non fossero messi in atto.

I metalmeccanici e i rappresentanti dei settori chimico e tessile, però, hanno mantenuto la promessa:oggi sciopereranno per 8 ore sia in Lombardia che nel Lazio.

Dopo le polemiche, Federazione Gestori Impianti Carburanti e Affini ha fatto sapere invece in una nota che “non è mai stato proclamato alcuno sciopero dei benzinai, né c’è stata l’intenzione di farlo. Noi siamo impegnati a rimanere aperti e a mantenere il servizio ma rischiamo di chiudere per mancanza di liquidità e quindi di prodotto”.

 

Già ieri sembrava maturato un accordo tra rappresentanti dei lavoratori e l’esecutivo, alla fine dell’incontro con Patuanelli: “Stiamo ascoltando le istanze dei sindacati”, ha detto in serata il premier Giuseppe Conte al Tg5.

”Però bisogna comprendere che è una fase difficile”.

Secondo i rappresentanti dei lavoratori, nella lista delle attività essenziali da tenere aperte, ne sarebbero state inserite alcune non necessarie su pressione di Confindustria.

“Distinguere attività essenziali e non essenziali”, è la spiegazione del premier, “non si è mai fatto. Confido che anche i sindacati potranno convenire sulle scelte del governo” anche se alcune modifiche “si potranno fare. I sindacati troveranno sempre a Chigi una porta aperta, li stiamo ancora ascoltando“.

Il Garante della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha invitato le stesse organizzazioni sindacali a revocare immediatamente l’astensione, ribadendo che il fermo invito fino al 30 marzo 2020 a non effettuare scioperi che coinvolgano i servizi pubblici essenziali, perché rischiano di aggravare la condizione dei cittadini durante lo stato di emergenza epidemiologica.

I dati: quasi 70mila casi, 743 morti in un giorno – Intanto il virus non si ferma. A 31 giorni dall’inizio dell’emergenza il totale dei casi sfiora i 70mila: il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 69.176. Attualmente sono positivi in 54.030 , con un incremento rispetto a ieri di 3.612. Lunedì l’incremento era stato di 3.780. Sono 3.396 le persone ricoverate in terapia intensiva, 192 in più rispetto a ieri. Di questi, 1.194 sono in Lombardia. Le persone guarite, invece, sono 8.326, 894 in 24 ore. Continuano a crescere le vittime: 743 nell’ultimo giorno, mentre ieri erano 601. In totale sono 6.820 le persone morte dopo aver contratto il Covid. Tra i nuovi positivi c’è anche Guido Bertolaso, l’uomo chiamato dal governatore della Lombardia, Attilio Fontana, per gestire i lavori dell’ospedale alla Fiera di Milano.

 

CRONACA ORA PER ORA

10.24 – Medici bergamaschi: “Pazienti più anziani non vengono rianimati e muoiono in solitudine”“A Bergamo l’epidemia è fuori controllo. Il nostro ospedale è altamente contaminato e siamo già oltre il punto del collasso: 300 letti su 900 sono occupati da malati di Covid-19. Più del 70% dei posti in terapia intensiva sono riservati ai malati gravi di Covid-19 che abbiano una ragionevole speranza di sopravvivere. I pazienti più anziani non vengono rianimati e muoiono in solitudine senza neanche il conforto di appropriate cure palliative”. E’ il drammatico quadro disegnato da 13 medici dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, in un lettera pubblicata sul ‘New England Journal of Medicine Catalyst Innovations in Care Delivery’, dal titolo ‘nell’epicentro di Covid-19’.

 

10.23 – Confindustria Bergamo: “Scioperi incomprensibili” “Mi è incomprensibile questo sciopero; mi è incomprensibile uno sciopero fatto proprio oggi che è l’ultimo giorno che le imprese, che chiuderanno, hanno a disposizione per mettere in sicurezza e sospendere la produzione. Quindi è molto strumentale. Mi piacerebbe poi sapere sulla base di quale criterio i sindacati diranno che si potrà riaprire”. Così il presidente di Confindustria Bergamo, Stefano Scaglia, ai microfoni della trasmissione radiofonica ‘Circo Massimò su Radio Capital.

 

10.22 – Scioperi tutti confermati. Gli scioperi dei metalmeccanici restano al momento confermati, ma si attende l’esito del nuovo incontro fissato alle 12 con il governo che arriva dopo quello concluso in nottata. Lo riferiscono fonti Uilm.

 

10.20 – Morto dg di Romagna Acque. È morto, stroncato dal coronavirus, Andrea Gambi, direttore generale di Romagna Acque. A darne notizia sulla sua pagina Facebook il parlamentare forlivese, Marco Di Maio. Si tratta del primo manager di una grande azienda pubblica emiliano-romagnola a perdere la vita a causa della Covid-19. Gambi, 64 anni, era ricoverato all’ospedale di Ravenna dallo scorso 14 marzo, dopo aver probabilmente contratto il coronavirus nella palestra ravennate che era solito frequentare.

 

10.00 – Il ministro Provenzano: “Al lavoro per 35oo nuovi posti di terapia intensiva al Sud”“Eravamo partiti prima dell’epidemia con 1.700 posti letto in terapia intensiva al Sud, dobbiamo arrivare almeno a 3.500 per fronteggiare l’eventuale dilagare del contagio, adesso siamo quasi a 2.500. Quindi si sta lavorando”. Così il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, ad Agorà su Rai3.

“Stiamo lavorando giorno e notte insieme alle Regioni”, dice sottolineando che occorre “evitare che il contagio dilaghi e questo dipende anche dal rispetto delle misure di distanziamento sociale”.

 

09.55 – Papa Francesco: “Vangelo della vita contro pandemia che minaccia uomo ed economia”

“Venticinque anni fa, in questa stessa data del 25 marzo, che nella Chiesa è festa solenne dell’Annunciazione del Signore, San Giovanni Paolo II promulgava l’’Enciclica Evangelium vitae, sul valore e l’inviolabilità della vita umana. Il legame tra l’Annunciazione e il ‘Vangelo della vita’ è stretto e profondo, come ha sottolineato San Giovanni Paolo nella sua Enciclica. Oggi, ci troviamo a rilanciare questo insegnamento nel contesto di una pandemia che minaccia la vita umana e l’economia mondiale”. Così il Papa nell’udienza di oggi.

 

09.40 – Borsa di Milano in rialzo: Piazza Affari +3%, Fca +10%. Piazza Affari allunga il passo (+3,1%) con le altre borse europee sull’onda dell’intesa trovata alla vigilia in Usa su un pacchetto da 2 trilioni di dollari a sostegno dell’economia statunitense per far fronte alla diffusione del coronavirus.

L’indice Ftse Mib segna un rialzo del 3,1% sostenuto dal rimbalzo dei finanziari Banca Mediolanum (+8,46%) e Azimut (+7,44%) nonché del nuovo recupero di Exor (+7,05%) mentre Fca, dopo uno stop in asta di volatilità, guida il listino con un rally del 10%.

 

09.35 – Fegica: “Mai proclamato sciopero benzinai, impegno a rimanere aperti”“Non è mai stato proclamato alcuno sciopero, né c’è stata l’intenzione di farlo. Noi siamo impegnati a rimanere aperti e a mantenere il servizio ma rischiamo di chiudere per mancanza di liquidità e quindi di prodotto. Chiediamo la sospensione temporanea del pagamento del prodotto e la tutela della nostra sicurezza”. A puntualizzarlo è Alessandro Zavalloni, segretario generale della Fegica Cisl (Federazione Italiana Gestori Carburanti e Affini), intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus. “Vogliamo credere che quando il Presidente del Consiglio dice non consentiremo la chiusura dei gestori di carburante – dice -, vuol dire che lavorerà per tutelarci”.

 

09.25 – Barbagallo (Uil): “Molte nostre richieste accolte, modificato elenco Ateco”

“L’elenco presentato pochi giorni fa dal Governo – ha sottolineato Barbagallo – era troppo esteso: secondo noi, molte di quelle attività andavano sospese per porre un argine al diffondersi del contagio da Covid19. Non ci sembrava che, in questa fase, alcune produzioni fossero così necessarie. Abbiamo presentato al Governo le nostre proposte – ha proseguito il leader della Uil – e abbiamo fatto un confronto serrato di merito. Molte delle nostre richieste sono state accolte, ora aspettiamo solo l’immediata promulgazione degli atti amministrativi che avverrà già in giornata. Resta un fatto fondamentale, però – ha sottolineato Barbagallo – bisogna applicare il Protocollo per la sicurezza, firmato lo scorso 14 marzo con le Associazioni imprenditoriali e lo stesso governo, in tutti i luoghi di lavoro, a partire proprio da quelli dove si svolgono le attività essenziali. Sarebbe assurdo, ad esempio, che fossero provvisti dei dispositivi di protezione coloro che possono sospendere la loro attività e che, invece, ne siano sprovvisti coloro che devono continuare a lavorare. Questo è un punto dirimente. Chiediamo che, già a partire da oggi, tutti questi provvedimenti siano resi operativi: le nostre categorie e le nostre Rsu sono chiamate a vigilare affinché tutto quanto convenuto sia applicato nel supremo interesse della salute dei lavoratori e di tutti i cittadini. A questo proposito – ha concluso Barbagallo – abbiamo anche ottenuto che i Prefetti consultino preventivamente le Organizzazioni sindacali per definire quali imprese, pur non essendo incluse nell’elenco del Dpcm, svolgono attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere essenziali”.

 

09.20 – Da oggi attivo nuovo ospedale da campo di Crema. Comincia oggi il graduale avvio dell’ospedale da campo di Crema. Lo spiega il sindaco della cittadina lombarda, Stefania Bonaldi. L’ospedale sarà gestito da Esercito, Asst Crema e dalla cosiddetta Brigata Cubana, costituita da medici e infermieri giunti appositamente dal Paese del Centro America. “Da oggi graduale avvio della struttura, che ha 32 posti, di cui tre terapie intensive, con integrazione fra operatori sanitari italiani e cubani”, annuncia il sindaco.

 

09.15 – Borsa di Milano apre in rialzo (+1,76%). Piazza Affari apre in aumento all’indomani del suo quarto maggior rialzo di sempre. L’indice Ftse Mib segna un guadagno dell’1,76 per cento. Anche le altre Borse europee hanno avviato gli scambi in rialzo, proseguendo i guadagni di ieri anche se a un ritmo decisamente meno sostenuto. In apertura l’indice Eurostoxx 50 segna un progresso di quasi il 2%. A Francoforte il Dax sale del 2,8% e a Londra il Ftse100 incassa un +1,3%.

 

09.10 – Indagata per epidemia colposa infermiera di Modica (Sicilia) positiva al Covid-19. L’infermiera dell’ospedale Maggiore di Modica trovata positiva al Covid-19 è stata iscritta nel registro degli indagati con l’accusa di epidemia colposa. La procura di Ragusa ha aperto un fascicolo e sono state avviate le indagini per verificare se la donna avesse avuto sintomi che potevano in qualche modo metterla in allarme quando si trovava in servizio. Lo scorso 19 marzo quando si è avuta conferma della positività dell’infermiera che lavorava nel laboratorio di analisi dell’ospedale di Modica, il reparto è stato chiuso per un giorno per procedere alla sanificazione dei locali. I colleghi parasanitari e sanitari dell’infermiera sottoposti a tampone sono risultati negativi.

 

08.55 – Il sindaco di Bergamo Gori: “Sanità del territorio non è all’altezza”

“Dobbiamo tenere i bulloni stretti, per la sanità lombarda è una prova inimmaginabile, è necessario dialogare soprattutto con chi sta negli ospedali. Qui in provincia abbiamo un deficit che riguarda la sanità del territorio, che non è confrontabile con quella di Veneto e Emilia Romagna. Purtroppo ora ne abbiamo la prova”. A dirlo è il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, in un’intervista al Messaggero in cui spiega che “la struttura dei medici di medicina generale, che è il primo baluardo contro il contagio, è debole: troppe persone arrivano in ospedale tardi e in pessime condizioni, devono essere intubate in terapia intensiva”.

Secondo il sindaco, “molti in ospedale non riescono proprio ad arrivare e muoiono in casa: sono pazienti Covid19 non censiti, che sfuggono ai radar della mappatura dei contagi. Solo in provincia sono 112 e si fa fatica dare l’assistenza con l’ossigeno, a intercettare per tempo queste persone e in ospedale non c’è posto per tutti. Servirebbe una rete territoriale più forte, perché quella che abbiamo non è all’altezza”.

 

08.50 – Oms: “Soddisfatti dell’Italia, provvedimenti giusti”

“Siamo tutti quanti ovviamente preoccupati, ma altrettanto soddisfatti di quello che l’Italia ha messo in campo. Credo che i provvedimenti presi siano profondamente giusti, forse con qualche ritardo all’inizio, ma è comprensibile; la macchina burocratica ci mette un pò di tempo a digerire i dati di un’epidemia come questa”.

Così Ranieri Guerra, assistant director general dell’Oms, ai microfoni della trasmissioni radiofonica Circo Massimo su Radio Capital.

“È la velocità di trasmissione, di espansione che sta rallentando. Diciamo che la curva si sta appiattendo per quanto riguarda i nuovi contagi. Questo è un elemento positivo ma ovviamente non sta a a significare che la battaglia sia vinta”, anche perché, sottolinea Guerra, “la mortalità segue un andamento leggermente ritardato nel tempo rispetto ai nuovi contagi”.

 

08.45 – Gallera: “Non penso a popolarità ma se servirà pronto a correre come sindaco di Milano”

“Da un mese sto dentro al bunker della Regione Lombardia, dalle 8 a mezzanotte, l’emergenza non finisce, questo Covid-19 è esploso e se mi fermo un secondo a leggere i messaggi favorevoli, o a pensarci… ok, va bene. Ma non ho metabolizzato l’aumento della popolarità, ci sarà poi il tempo per farlo”.

Lo dice Giulio Gallera, assessore alla Sanità in Lombardia, in un’intervista a Repubblica. “Da più parti si dice che il centrodestra abbia trovato in lei finalmente il candidato sindaco per Milano e l’uomo giusto per fronteggiare Beppe Sala. Che risponde?” “Sono milanese, sono stato vent’anni al Comune, conosco ogni via della mia città e ne sono innamorato. Mi sono sposato qui, ho due figli al liceo, se servirà candidarmi, non mi tirerò indietro”, assicura.

 

08.40 – Confermati gli scioperi in Lombardia e Lazio. Gli scioperi dei metalmeccanici della Lombardia e del Lazio proclamati per oggi sono confermati. Lo riferiscono i sindacati spiegando che si va verso l’accordo con il Governo sulle attività da chiudere per l’emergenza Coronavirus ma che un nuovo incontro è previsto per le 12. Gli scioperi sono in corso e riguardano tutta l’industria metalmeccanica i cui comparti non sono stati chiusi al di fuori delle attività legate a quella ospedaliera e sanitaria e alla produzione di macchine per questa attività.

 

08.30 – Gallera: “Calano gli accessi ai pronto soccorso”“In tutta la regione c’è stata nel week end ed è stata confermata lunedì una riduzione della pressione, cioè del numero di accessi nei pronto soccorso. Questo è un dato abbastanza costante in tutti i pronto soccorso, magari è lieve però c’è e questa è la cosa che a noi interessa di più”. Lo ha spiegato l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, in collegamento con Agorà. “I dati statistici, i numeri che un giorno ci fanno esultare e l’altro preoccupare, li prendiamo in considerazione, ma la voce della trincea è tutto sommato positiva”, ha commentato Gallera.

 

08.15 – Nuovi aiuti in arrivo dalla Cina.

La Cina continua a inviare materiale medico sanitario in Italia nel mezzo dell’emergenza coronavirus. L’agenzia ufficiale cinese Xinhua riferisce di otto tonnellate di forniture donate dalla provincia del Fujian in arrivo in Italia con l’aereo che nel pomeriggio porterà a Malpensa un terzo gruppo di esperti cinesi. Si tratta, secondo l’agenzia, di 30 respiratori, 20 set di monitor medicali, 3.000 tute protettive, 300mila mascherine chirurgiche, 20mila mascherine N95 e 3.000 schermi facciali.

 

08.10 – Atterrato in Italia altro aereo con aiuti dalla Russia.

Un altro aereo russo è arrivato in Italia per contribuire a contrastare le gravi conseguenze della pandemia di coronavirus. “Il quindicesimo aereo da trasporto militare Ilyushin Il-76 delle Forze Aerospaziali Russe che trasporta attrezzature per la diagnosi e la disinfezione ha consegnato, presso la base aerea italiana di Pratica di Mare, mezzi speciali per combattere il coronavirus”, ha detto il ministero della Difesa russo a Interfax.

 

08.00 – Cina invia terza squadra di medici. La Cina ha inviato oggi dal Fujian il terzo team di medici ed esperti in Italia, negli sforzi per contrastare la crisi del coronavirus. L’aereo, che trasporta otto tonnellate di forniture mediche donate dalla provincia sudorientale cinese – 30 ventilatori polmonari, 20 set di monitor sanitari, 3.000 tute protettive, 300.000 mascherine (più altre 20.000 del tipo N95) e 3.000 schermi facciali -, è partito alle 11:10 ora locale (le 4:10 in Italia) dal Fuzhou Changle International Airport ed è atteso a Milano alle 16:45 italiane, hanno riferito i media cinesi.

 

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