ansa.it — 9 aprile 2020 — 8.34 ::: Coronavirus, un milione e mezzo di contagi nel mondo. Oxfam: mezzo miliardo di persone a rischio povertà (6-8% della popolazione mondiale) in assenza di rapidi aiuti

 

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Oxfam è una confederazione internazionale di organizzazioni non profit che si dedicano alla riduzione della povertà globale, attraverso aiuti umanitari e progetti di sviluppo  La sede è a Nairobi, la Direttrice è stata fino al novembre 2019,  Winnie Byanyima.

 

Winnie Byanyima, una donna alla guida di Oxfam International

Winnie Byanyima ( Mbarara, Uganda, 1959 ),  è un ingegnere aeronautico, politico e diplomatico ugandese. È direttore esecutivo di UNAIDS, con decorrenza novembre 2019. UNAIDS è il Programma delle Nazioni Unite per l’AIDS/HIV. 

 

 

ansa.it — 9 aprile 2020 — 8.34

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2020/04/08/coronavirus-un-milione-e-mezzo-di-contagi-nel-mondo_a063b049-8083-4ccd-b99c-c4db1264c70a.html

 

 

Coronavirus, un milione e mezzo di contagi nel mondo

Oxfam: mezzo miliardo di persone a rischio povertà (6-8% della popolazione mondiale) in assenza di rapidi aiuti

 

 

 

 

Sono oltre un milione e mezzo le persone contagiate dal coronavirus nel mondo. Lo rivela la Johns Hopkins University, secondo cui i contagiati sono 1.500.830, mentre i morti sono arrivati a 87.706.

Per il secondo giorno consecutivo, gli Stati Uniti registrano quasi 2.000 vittime in 24 ore, precisamente 1.973. “Abbiamo imparato molto, possiamo essere più forti di prima. Ricostruiremo il paese, questo incubo finirà presto”, le parole del presidente Donald Trump.

Secondo l’Oxfam, mezzo miliardo di persone è a rischio povertà a causa del coronavirus. Il 6-8% della popolazione mondiale potrebbe scivolare in povertà in assenza di rapidi aiuti. Se le stime si avverassero si tratterebbe di un passo indietro di dieci anni nella lotta alla povertà e di un passo indietro di 30 anni in alcune aree dell’Africa sub-sahariana. L’avvertimento arriva a pochi giorni dall’avvio dei lavori delle riunioni di primavera del Fmi e della Banca Mondiale.

 

USA –

 

Per il secondo giorno consecutivo i morti per coronavirus negli Stati Uniti sono quasi 2.000 in 24 ore, precisamente 1.973. Secondo i dati della Johns Hopkins University, Gli Stati Uniti hanno superato la Spagna per numero di decessi provocati dal coronavirus e sono adesso al secondo posto di questa triste classifica mondiale dopo l’Italia. Il bilancio aggiornato indica infatti che negli Usa sono morte finora 14.817 persone a causa del virus contro le 14.792 della Spagna. L’Italia mantiene il primo posto con 17.669 decessi.

I casi nel Paese sono arrivati a quota 432.132, mentre i guariti sono 23.906.

 

 

ARGENTINA –

 

Il ministero della Sanità argentino ha comunicato ieri sera che nelle ultime 24 ore i contagi da coronavirus confermati hanno raggiunto quota 1.795, mentre i morti sono saliti a 65. Lo riferisce l’agenzia di stampa Telam. Di fronte a questo nuovo incremento di casi, il presidente Alberto Fernández ha dichiarato in una intervista al Canale 13 della tv che “siamo tutti sicuri che la quarantena (che al momento scade il 12 aprile, ndr.) sarà estesa. Non sarà revocata, rivedremo soltanto le autorizzazioni di persone impegnate in specifici settori”. Dopo aver segnalato l’esistenza di una “preoccupante minore rigidità nel rispetto delle misure di isolamento da parte dei cittadini”, il capo dello Stato ha anticipato che i cambiamenti nei grandi centri abitati “saranno infimi”, mentre “saranno aumentati i controlli”. Infine le autorità argentine hanno annunciato una importante operazione di controllo della circolazione veicolare a partire da domani, per impedire il trasferimento di residenti delle grandi città verso la costa in occasione delle festività pasquali.

 

 

PAKISTAN –

 

I casi di positività al coronavirus in Pakistan hanno raggiunto i 4.322. Lo ha reso noto il ministro della Salute, aggiornando il numero dei morti a 63. I nuovi casi di positività sono 248, cinque le persone decedute. Sono 31 i ricoverati in gravi condizioni, 572 invece le persone che sono guarite nel Paese. La provincia del Punjab orientale continua ad essere la zona parte più colpita, con 2.171 casi di coronavirus. La notte scorsa il premier pakistano, Imran Khan, ha lanciato un appello alla nazione a restare a casa, spiegando che il governo sta mettendo in campo tutti gli sforzi per contenere la diffusione del virus.

 

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