POLVERE DI STELLE, FILM COMPLETO IN ITALIANO CON ALBERTO SORDI E MONICA CON LA REGIA DI ALBERTO SORDI– 2.01.28

 

Polvere di stelle è un film commedia del 1973 scritto (in collaborazione con Ruggero Maccari e Bernardino Zapponi), diretto e interpretato da Alberto Sordi.

 

TRAMA

 

Mimmo Adami e Dea Dani sono marito e moglie; Mimmo è capocomico e Dea soubrette. Insieme dirigono la Compagnia grandi spettacoli Dani Adami e tentano di sbarcare il lunario nella Roma occupata del 1943. La compagnia, dopo un lungo periodo di magra, accetta l’unica offerta lavorativa disponibile e da altri rifiutata: allestire una tournée in Abruzzo, regione funestata da bombardamenti che hanno luogo proprio il giorno in cui Mimmo accetta la scrittura.

Da questo momento in poi, la scalcinata compagnia deve affrontare una serie di imprevisti; costretti a nutrirsi di castagnaccio e a dormire sui treni, inscenano il loro spettacolo in modesti teatri di provincia per pochi spettatori, finendo inevitabilmente per venire derisi. Dopo una delle serate, ottengono un insperato invito a cena da don Ciccio Caracioni, proprietario del teatro, che ha messo gli occhi sulle ballerine. Invece, dopo la cena, mentre don Ciccio dorme ubriaco, la compagnia fa razzìa della sua dispensa, riuscendo poi a fuggire proprio nel corso di un bombardamento.

Durante la marcia verso la destinazione del prossimo spettacolo, si imbattono nel re d’Italia e nella sua consorte che, a seguito dei fatti dell’armistizio, stanno muovendo in auto verso Brindisi.

In una delle successive serate in Abruzzo vengono catturati, nel corso dello spettacolo, durante un blitz dei nazifascisti; rischiano il plotone d’esecuzione, ma si salvano grazie a Dea, che si concede al Federale responsabile della loro sorte. Vengono imbarcati per Venezia, dove dovrebbero esibirsi nella Repubblica Sociale Italiana, ma – poiché la nave su cui viaggiavano viene dirottata da partigiani – approdano infine a Bari, già liberata dagli Alleati. Qui Mimmo, Dea e la compagnia vivono di espedienti e si imbattono in vari personaggi ma, soprattutto, entrano nelle grazie delle truppe di occupazione, allestendo intrattenimenti musicali e piccoli spettacoli a bordo delle navi militari e nelle strutture occupate.

Complici i gusti semplici dei militari, la compagnia riesce ad allestire un ciclo di apprezzati spettacoli dal nome Stardust (polvere di stelle) con notevole dispiego di mezzi, per le truppe alleate nel famoso teatro Petruzzelli. Mimmo e Dea vivono il loro sogno di gloria e fantasticano un futuro ancora più brillante; Dea vive inoltre una storia travolgente con un soldato di nome John.

L’effimera notorietà tuttavia è destinata a cessare. Dea, convinta di potersi imbarcare con John verso gli Stati Uniti, si reca al porto per scoprire che se ne è già andato. L’iniziale entusiasmo passa presto, gran parte delle truppe muovono da Bari, giungendo a liberare Roma e grosse compagnie di varietà, ora in grado di viaggiare, giungono per allestire spettacoli più consoni ai gusti dei civili. La compagnia è messa alla porta senza preavviso.

Dopo l’incredulità iniziale, ma certi di poter replicare lo stesso successo, Mimmo, Dea e la compagnia tornano nella capitale a chiedere, invano, scritture degne della loro “bravura”; nei teatri tornano a recitare attori celebri; per una piccola compagnia d’avanspettacolo fuori dal giro che conta, la vita si fa sempre più dura e difficile, fino a che Mimmo e Dea vengono abbandonati al loro destino da tutta la troupe. Infine, dopo aver venduto un anello di Dea e tutti i costumi di scena, si riducono a vivere pateticamente di rimpianti.

 

 

CRITICA

 

Callisto Cosulich nel Paese Sera del 15 settembre 1973: “Il film di Sordi si divide in due parti nettamente distinte, anche sul piano della qualità. La prima, che dura fino all’otto settembre, è piuttosto mediocre e soffre del paragone schiacciante che ciascuno può fare con la scena dell’Ambra Jovinelli nel Roma di Federico Fellini. La seconda invece trova un giusto equilibrio tra realtà, storia e convenzione, offrendoci tra l’altro una descrizione della Bari alleata assolutamente inedita per il nostro cinema. E nel far rivivere gli spettacoli e l’atmosfera di quel caotico periodo, bisogna ammettere che Polvere di stelle scopre delle ambizioni (in parte realizzate) superiori alle modeste esigenze del film di costume. Quanto agli attori, non è da oggi che ci siamo accorti che Sordi sia molto più contenuto (e quindi accettabile) quando si dirige da se stesso. Di riflesso egli è costretto a contenere anche la Vitti, per non farsi sopraffare. A furia di contenersi insomma finiscono per formare una coppia ben assortita e assai efficace”.

 

 

1974 – David di Donatello

  • Migliore attrice protagonista (Monica Vitti)
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One Response to POLVERE DI STELLE, FILM COMPLETO IN ITALIANO CON ALBERTO SORDI E MONICA CON LA REGIA DI ALBERTO SORDI– 2.01.28

  1. Donatella scrive:

    Anche questo film fa conoscere al grande pubblico un pezzo di storia ” minore” dell’Italia.

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