FELIX VALLOTON ( LOSANNA, 1865 – NEULLY-SUR-SEINE, 1925 ) — LE LITOGRAFIE —

 

 

 

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FELIX VALLOTON ( LOSANNA, 1865-PARIGI 1925 )

 

 

 

Félix Vallotton. Critique d'art - 5 Continents Editions

Félix Vallotton (Losanna, 28 dicembre 1865 – Neuilly-sur-Seine, 29 dicembre 1925) è stato un pittore svizzero

 

NOTA :

 

La xilografia, o silografia, è una tecnica d’incisione in rilievo in cui si asportano dalla parte superiore di una tavoletta di legno le parti non costituenti il disegno. Le matrici vengono inchiostrate e utilizzate per la realizzazione di più esemplari dello stesso soggetto (su carta e a volte su seta), mediante la stampa con il torchio. Dato che la xilografia è un tipo di incisione in rilievo, non è difficile inserire la matrice di legno nelle forme tipografiche, stampando così testo e immagini contemporaneamente

 

 

 

File:Ker-Xavier Roussel, Édouard Vuillard, Romain Coolus, Felix Vallotton 1899.jpg

Ker-Xavier Roussel, Édouard Vuillard, Romain Coolus, Felix Vallotton 1899. WIKIPEDIA

 

 

 

IL TESTO CHE SEGUE SU VALLOTON E’ TRATTO DAL LINK ::

 

3 / 12 / 2017

https://www.terzoincomodo.it/pot-pourri/avant-garde-felix-edouard-vallotton

 

 

Figura importante nello sviluppo della xilografia moderna, Félix Edouard Vallotton (1865-1925) è stato un pittore e incisore franco/svizzero associato al gruppo Les Nabis.

Nasce a Losanna in una famiglia conservatrice di classe media. Nel 1882 si trasferisce a Parigi per studiare arte. Trascorre molte ore al Louvre, dove ammira le opere di Holbein, Dürer e Ingres: artisti che sarebbero rimasti esemplari per tutta la sua vita.

I primi dipinti di Vallotton, principalmente ritratti, sono saldamente radicati nella tradizione accademica.

Nel 1891 esegue la sua prima incisione su legno, un ritratto di Paul Verlaine. Le molte xilografie che produce durante questo periodo sono state riconosciute come innovative e lo hanno celebrato come leader della rinascita della xilografia come medium artistico.

Nel mondo occidentale la stampa in rilievo, sotto forma di incisione commerciale su legno, era stata a lungo utilizzata principalmente come mezzo per riprodurre accuratamente immagini disegnate o dipinte e, da ultimo, fotografie.

Vallotton è influenzato dal post-impressionismo, dal simbolismo e, come molti artisti della sua era, è appassionato di xilografia giapponese.Di solito raffigura i tipi piuttosto che gli individui. Tra i soggetti delle sue xilografie ci sono scene domestiche, donne al mare e diverse immagini di folle e manifestazioni di strada, in particolare scene di polizia che attacca gli anarchici.L’arte grafica di Vallotton raggiunge il suo massimo sviluppo in Intimités (Intimacies), una serie di dieci interni che affronta le tensioni tra uomo e donna. Le xilografie di Vallotton vengono diffuse in periodici e libri in Europa e negli Stati Uniti e hanno influenzato significativamente l’arte di Edvard Munch e Ernst Ludwig Kirchner.

Nel 1892 si affilia a Les Nabis, un gruppo di giovani artisti che comprende Pierre Bonnard e Édouard Vuillard, con i quali stringe un’amicizia che durerà per tutta la vita. Ora che Vallotton è strettamente alleato con le avanguardie, i suoi dipinti riflettono lo stile delle sue xilografie, con aree piatte di colore, bordi taglienti e semplificazione dei dettagli. Un esempio di questa fase è il dipinto Le Bain au soir d’été, bagnanti volutamente imbarazzate in una serata estiva.

Sul finire del secolo la sua attività di incisore diminuisce mentre si concentra di più sulla pittura, sviluppando un realismo sobrio, spesso amaro. Il ritratto di Gertrude Stein (1907) viene concepito apparentemente in risposta al dipinto che Picasso aveva fatto alla scrittrice americana l’anno precedente. Nel romanzo “Autobiografia di Alice Toklas” Stein descrive il modo molto metodico in cui Vallotton lo realizza, lavorando dall’alto verso il basso come se volesse abbassare una tenda attraverso la tela.

I dipinti del periodo post-Nabis trovano ammiratori per la loro veridicità e le loro qualità tecniche, ma la severità del suo stile viene spesso criticata. Sul numero di Neue Zürcher Zeitung del 23 marzo 1910, si legge che Vallotton “dipinge come un poliziotto, come qualcuno il cui compito è catturare forme e colori. Tutto cigola con un’intollerabile aridità. I colori mancano di ogni gioia”.

Col suo carattere intransigente, la sua arte in realtà prefigura la Nuova Oggettività che fiorisce in Germania durante gli anni ’20 e ha un ulteriore parallelo nel lavoro di Edward Hopper.

Félix Vallotton inoltre scrive articoli di critica d’arte, otto opere teatrali e tre romanzi, tra cui La Vie meurtrière (La vita omicida), semi-autobiografico e pubblicato postumo.

Nel 1915-16, per la prima volta dal 1901, torna al medium della xilografia per esprimere i suoi sentimenti per il suo paese di adozione nella serie C’est la guerre, le sue ultime stampe.

Negli ultimi anni si concentra soprattutto sulle nature morte e sui paesaggi compositi.

Félix Vallotton è stato un artista prolifico che al termine della della sua vita ha completato oltre 1700 dipinti e circa 200 stampe, oltre a centinaia di disegni e diverse sculture.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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IMMAGINI SOPRA DAL BLOG::

le xilografie di félix vallotton

 

 

 

Félix Vallotton, la manifestazione (la dimostrazione), Swiss, 1865 ...

Félix Vallotton, La manifestazione, xilografia, in La Revue Blanche, 1893

 

 

 

 

 

 

Félix Vallotton, La carica, xilografia, in La Revue Blanche, 1894

Félix Vallotton, La carica, xilografia, in La Revue Blanche, 1893

 

 

 

 

” INTIMITES “

 

 

 

Les Intimités sont une série de dix gravures sur bois réalisées par le Suisse Félix Vallotton et publiées fin 1898 dans La Revue blanche. Ils représentent des intérieurs agrémentés de deux personnages formant un couple. Intervenant juste avant, dans l’œuvre de l’artiste, la réalisation de six peintures sur le même thème constituant la série dite des Intérieurs avec figures, les planches sont intitulées, dans l’ordre de leur numérotation originelle, Le MensongeLe TriompheLa Belle ÉpingleLa Raison probanteL’ArgentLe Grand MoyenCinq heuresApprêts de visiteLa Santé de l’autre et L’Irréparable.

 

 

 

I. Le Mensonge

 

 

 

II. Le Triomphe

 

 

III. La Belle Épingle

 

 

IV. La Raison probante

 

 

 

V. L’Argent

 

 

VI. Le Grand Moyen

 

 

 

VII. Cinq heures

 

 

 

VIII. Apprêts de visite

 

 

 

IX. La Santé de l’autre

 

 

 

X. L’Irréparable

 

 

 

Gravure composée par Félix Vallotton à partir de fragments issus des dix planches d’Intimités.

 

 

 

 

'c'est la Guerre!', 1916, Portfolio of Six Prints Art.IWMART64863.jpg

“c’est la Guerre!”, 1916, Portfolio of Six Prints image: two soldiers, one wearing a German pickelhaube, grapple with each other, both holding knives above their heads. They are rendered largely in black against a black background, only outlined in small white details. This is contrasted with the head and shoulders of a young soldier rendered in white, his face recoiling in shock at the sight of the two men fighting hand-to- hand.

 

 

 

'c'est la Guerre!', 1916, Portfolio of Six Prints Art.IWMART64864.jpg

“c’est la Guerre!”, 1916, Portfolio of Six Prints image: a view of a French defensive position on the Western Front, assembled from a mixture of barbed wire and various objects. These include a cheval de frise, a ladder, wooden barrels, a watering can, a bucket, boxes and planks of wood. A French infantryman pokes his head just above the parapet in the background, rain lashing diagonally downwards.

 

 

 

'c'est la Guerre!', 1916, Portfolio of Six Prints Art.IWMART64865.jpg

“c’est la Guerre!”, 1916, Portfolio of Six Prints image: the interior of a cellar of a French house. The bodies of an old man and an old woman lie on the floor. A group of civilian men, women and children grieve and recoil in shock to the left, one man crying and leaning against one of two wooden barrels, a small dog at his feet.

 

 

 

A Prisoner of War Camp, 1918 Art.IWMART6468.jpg

A Prisoner of War Camp, 1918

 

 

 

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Couverture du Numéro 42 du 1er mars 1902.

 

 

Assiette au beurre Valloton.png

Première et dernière page du numéro spécial « Crimes et châtiments » de L’Assiette au beurre Texte Le présent numéro présente plusieurs innovations, il est lithographié, il n’est imprimé qu’au recto, et son format dépasse le format ordinaire de l’Assiette au Beurre. Nous avons eu recours à la lithographie, parce que la manière de l’artiste consciencieux qu’est Vallotton s’y prête merveilleusement. Pour relier ce numéro, il suffira de détacher chaque feuille, en suivant le pointillé et de la coller sur onglet. Une fois de plus, l’Assiette au Beurre espère avoir prouvé qu’en dehors des sacrifices qu’elle s’impose dans le choix de l’artiste, toujours de premier ordre, elle n’hésite pas devant les moyens les plus coûteux et les plus difficiles, afin de répondre à l’attente des connaisseurs, sans cesse tenu en éveil tant par l’imprévu du papier que par le procédé d’impression, dont l’homogénéité affirma si vite un succès sans précédent.

 

 

 

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Carte de visite professionnelle du librairie et marchand d’art Edmond Sagot (Paris). Gravure sur bois. Design from Félix Vallotton, « Les amateurs d’estampes ». 1892

 

 

 

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Lithographic print by Félix Vallotton, published in The Studio, May 1897.

 

 

 

 

Auto-portrait de Félix Vallotton (1865-1925). bois gravé 131 x 101 mmFélix Vallotton, auto portrait, 1891, bois gravé.jpg

Auto-portrait de Félix Vallotton (1865-1925). bois gravé 131 x 101 mm- 1891

 

 

 

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La valse – 1893 – Félix Vallotton

 

 

 

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Le cri de Paris n°2 daté 7 février 1897, illustration de Félix Vallotton.

 

 

 

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Photographie de Louis-Alfred Natanson (1873-1932). Groupe dans un jardin, de gauche à droite : Félix Vallotton, Édouard Vuillard, Cipa Godebski, debout, (fils du sculpteur Cyprien Godebski, frère de Misia), Alexandre Natanson, l’actrice Marthe Mellot, Thadée Natanson, et Misia Natanson (épouse de Thadée, puis Misia Sert). Vers 1898

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