UN RISPETTOSO RICORDO DI SALOMON RATH ( POLONIA, 1901 – MILANO, 01 AGOSTO 1944 )

 

 

I nomi della Shoah italiana: scheda di Salomon Rath

 

 

SALOMON RATH, Martire della Resistenza

Salomon Rath nasce a Kolomyja in Polonia il 13 febbraio 1901.

Sbranato dal cane di uno dei carcerieri tedeschi, l’SS-Rottenführer Franz Staltmayer, detto «la belva», su ordine di Teodor Emil Saevecke, all’epoca dei fatti comandante della polizia di sicurezza nazista a Milano, mentre il 1 agosto 1944 subiva un interrogatorio nelle cantine del carcere di San Vittore.

Al termine del conflitto Teodor Emil Saevecke si ritirò indisturbato in Bassa Sassonia, pensionato dal 1971, dopo aver prestato i propri servigi alla Cia ( 1948) e aver percorso una brillante carriera nella polizia di Bonn. Strappato al suo quieto vivere, ricacciato col peso dei suoi crimini in un passato che non aveva mai rimosso, davanti all’accusa dell’eccidio di piazzale Loreto aveva reagito infastidito dicendo che si trattava di una montatura, che il magistrato italiano non aveva alcun diritto di frugare nella sua vita. Aveva poi aggiunto di essere stato già assolto anni prima dai tribunali inglesi e tedeschi.

Theo Saevecke è stato in realtà un personaggio molto importante all’interno dell’ingranaggio nazista. Godeva infatti di notevoli protezioni da parte del governo tedesco, tanto che negli anni ‘60 fu velocemente archiviata un’inchiesta contro di lui.

Nel marzo del 1963 però il consigliere di stato Gerhard Wiedemann fu inviato in Italia per fare chiarezza sul passato di Saevecke. Una sua foto ritrovata in modo fortunoso dal Comitato Combattenti Antifascisti di Berlino ed inviata a Milano per il riscontro, contribuì a togliere ogni dubbio. Saevecke era emerso a tutto tondo dai ricordi delle vittime come un criminale che aveva coordinato diverse stragi a cominciare da quella di Meina sul Lago Maggiore del 22 settembre 1943, quando 54 ebrei vennero massacrati da soldati della Divisione corazzata “Adolf Hitler”. Saevecke aveva alle sue dipendenze circa 20 ufficiali, 60 sottufficiali, una ventina di soldati oltre ad un nutrito gruppo di militari italiani, ma non si limitava solo ad impartire ordini, spesso aveva preso parte ai pestaggi e alle torture.

 

Giovanna Giannini

DAL FACEBOOK : “Padri e Madri della Libertà”

 

 

 

 

Luino. Aron Windwehr, Sura Rayzla Szayer Windwehr, Salomon Rath e ...

Luino. Aron Windwehr, Sura Rayzla Szayer Windwehr, Salomon Rath e altri non identificati, 1943

 

Luino. Aron Windwehr, Sura Rayzla Szayer Windwehr, Salomon Rath e ...

Luino. Aron Windwehr, Sura Rayzla Szayer Windwehr, Salomon Rath e altre due donne non identificate, 1943

 

 

FOTO DA : http://digital-library.cdec.it/cdec-web/fotografico/detail/IT-CDEC-FT0001-0000054049/luino-aron-windwehr-sura-rayzla-szayer-windwehr-salomon-rath-e-altre-due-donne-non-identificate.html

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