PALERMO LIBERTY :: ABBIAMO FATTO UNA PUNTATA AL GRAND HOTEL ET PALMES A PALERMO CHIUSO PER RESTAURI PER SPIARE UN PO’ QUESTO LIBERTY FREQUENTATO DA CELEBRITA’ ANCHE MAFIOSE …RIAPERTURA PREVISTA A DICEMBRE 2020

PALERMO E LA FESTA DI SANTA ROSALIA–DAL FILM ” DIMENTICARE PALERMO ” DI FRANCESCO ROSI, 1990–2.55 minuti

Si vede l’hotel per pochi istanti—

 

DALLO STESSO FILM : IL GRANDE MERCATO DI PALERMO, LA VUCCIRIA–5.31 minuti

 

 

 

 

Villa Igea e Grand hotel et des Palmes: due perle della Belle ...

 

 

 

11 GENNAIO 2019

 

https://www.lasicilia.it/news/palermo/214612/chiude-il-grand-hotel-des-palmes-di-palermo-luogo-di-trame-e-misteri.html

 

Pvitale – Opera propria

Hall Dell’albergo

 

Grand Hotel Et des Palmes - SITO UFFICIALE - Luxury hotel Palermo

 

 

 

 

 

 

FRANCO NICASTRO

 

Chiude il Grand Hotel Des Palmes di Palermo, luogo di trame e misteri

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Vista Esterna serale dell’hotel

Pvitale – Opera propria

 

 

Costruito nel 1874 come residenza della famiglia aristocratica inglese Ingham-Whitaker, nel 1881 diventò la storica dimora di Richard Wagner. Albergo dal 1907, è stato crocevia di intrighi del potere, trame della mafia, scandali della politica, avventure di personaggi stravaganti

 

Chiude il Grand hotel des Palmes di Palermo, luogo di trame e misteri

 

 

 

PALERMO – L’ultimo mistero lasciò l’hotel delle Palme di Palermo dentro una bara. Era il 6 aprile 1998 e il personale dell’albergo – di cui il fondo Algebris ha annunciato la chiusura temporanea per opere di riqualificazione – era schierato nella hall per dare il commosso saluto al barone Giuseppe Di Stefano, morto a 92 anni nella costosa suite 204 dove aveva trascorso per 50 anni un esilio dorato. I giornali descrissero con toni accorati quell’ultima pagina di gloria di un albergo che non è stato solo un teatro della vita per tanti personaggi del mondo dell’arte e dello spettacolo. Questo edificio liberty, che adesso chiude i battenti per un tempo indefinito, è stato anche il crocevia di intrighi del potere, trame della mafia, scandali della politica, avventure di personaggi stravaganti.

 

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Costruito nel 1874 come residenza della famiglia aristocratica inglese Ingham-Whitaker, diventò nel 1881 la storica dimora dove Richard Wagner terminò il suo «Parsifal».

 

Nel 1907 l’edificio venne ceduto al cavaliere Enrico Ragusa che lo fece diventare, con il pretenzioso nome francese di Grand Hotel  des Palmes in armonia con il clima del tempo, un simbolo della Belle Epoque dopo una trasformazione progettata da Ernesto Basile, caposcuola del liberty siciliano, impreziosita da marmi, specchi, statue e sale con soffitti intarsiati. Divenne subito il luogo del fascino e del lusso: la leggenda rimanda ancora il racconto delle cene con 12 portate organizzate da Vittorio Emanuele Orlando, il presidente della Vittoria.

 

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Poi cominciò la lunga stagione dei misteri. Quello della fine di Raymond Roussel nel 1933, trovato dissanguato nel bagno della sua camera, intrigò tanto Leonardo Sciascia che ne ricavò un libro in cui mette in discussione la tesi sbrigativa di un suicidio.

 

 

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RISTORANTE

 

 

Nel 1943 l’hotel delle Palme venne requisito dalla Marina americana e diventò il centro direzionale di operazioni di intelligence ma anche di relazioni opache con personaggi della mafia siculo-americana.

 

 

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UN SALOTTO

 

 

Qui Vito Genovese incontrava Charles Poletti, capo degli affari civili dell’amministrazione militare alleata. E qui sarebbe venuto, nel 1946, appena espulso dagli Stati Uniti come «indesiderabile», il boss Lucky Luciano in compagnia della giovane amante Virginia Massa.

 

 

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UN ALTRO

 

 

Luciano sarebbe tornato nel 1957 per partecipare al vertice della mafia che decise i suoi nuovi assetti mondiali e l’eliminazione di Albert Anastasia.

 

In una sala dell’hotel si ritrovarono con Luciano anche personaggi del calibro di Joe Bonanno, Carmine Galante, Santo Sorge, Frank Garofalo, Vincenzo Rimi, Cesare Manzella, Rosario Mancino. L’ombra della mafia si allunga anche sulla scelta del barone Di Stefano di ritirarsi nel lusso di una suite per mezzo secolo: forse era il viatico per sfuggire a un misterioso ricatto.

 

 

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LO SPLENDORE DELLA SALA DA PRANZO

 

 

Grand Hotel Et des Palmes Palermo - Galleria fotografica

 

 

 

 

Tra gli anni Cinquanta e Sessanta le sale dell’hotel sono state testimoni delle trame della politica culminate con la caduta del governo autonomista di Silvio Milazzo. La crisi esplose quando un deputato Dc, Carmelo Santalco, portò in aula la registrazione, fatta in segreto in una stanza dell’albergo, di un colloquio per la compravendita di un voto di fiducia.

 

 

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UNA CAMERA

 

 

 

Da quel momento alle «Palme» prese il sopravvento una folla di personaggi dell’arte come Renato Guttuso e Giorgio De Chirico, del teatro come Tino Buazzelli e del mondo dorato del cinema come Vittorio Gassmann, Francis Ford Coppola, Al Pacino.

 

 

 

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UN’ALTRA PIU’ GRANDE

 

 

Il loro passaggio ha lasciato traccia nella cronaca rosa e nei ricordi dello storico barman dell’Hotel Toti Librizzi, custode di un patrimonio di aforismi autografi e disegni.

 

Toti Librizzi con Marina Ripa di Meana © Ansa

Toti Librizzi con Marina Ripa di Meana

 

 

 

 

 

SEGUONO NOTIZIE SUL LIBRO REALIZZATO DALLA GIORNALISTA MELINDA ZACCO:

 

Grand Hotel et des Palmes – Storia e Mistero” è l’unico libro al mondo realizzato artigianalmente con una particolare carta in puro cotone Linters, prodotta secondo le antiche tecniche Arabo-Normanne dal mastro cartaio Franco Conti di Acireale (Ct). COSTO : 2000 EURO

Nella prima parte del volume, l’autrice con un linguaggio semplice e scorrevole si sofferma sulla storia dell’albergo, che nasce come casa nobiliare, intorno alla metà dell’800, voluta dalla famiglia Ingham-Withaker. Verso la fine dell’800, questo palazzo fu venduto dagli Ingham ad un certo Ragusa, che da buon genovese, molto ferrato nel commercio, capì che Palermo era meta preferita dai tour della cultura anche per il clima mite e salubre.

Sfogliando il volume, la mia attenzione si sofferma sui vari disegni, aforismi dalle firme più prestigiose di noti personaggi storici, politici, musicisti… che nel corso degli anni sono transitati da questo splendido albergo in stile liberty. Essa stessa mi spiega che sono stati raccolti pazientemente da Toti Librizzi che per circa quarant’anni ha svolto, in questo luogo, la professione di barman. Melinda Zacco, con la pubblicazione di questo libro, ha evidenziato un profondo legame per la sua città:

 

« “Grand Hotel et des Palmes – Storia e Mistero” rappresenta un palcoscenico affascinante – commenta Melinda Zacco – chiave di ricordi che fanno la storia di oggi. Infatti chi non sa che al “Grand Hotel et les Palmes” dimorò a lungo, con la moglie Cosima, il famoso compositore Richard Wagner, che termina qui il suo capolavoro “Il Parsifal”? Egli amava stare seduto su uno sgabello di legno, impreziosito d’oro zecchino e tappezzato di damasco rosso, cullato dal suono della sua spinetta, che sparirà durante i trambusti della seconda guerra mondiale.

Che dire, ancora, di Raymond Roussel, lo scrittore sommo di “Locus Solus”, ospite nella stanza n. 139 al primo piano dell’albergo, trovato morto il 14 luglio 1933 dentro la vasca da bagno, tra alcol e droghe, e con i polsi tagliati. Suicidio o delitto?

L’autista di Roussel scompare all’improvviso; Charlot Fredez, la sua infermiera-accompagnatrice, ha troppa fretta; il medico che lo dichiara morto da ben dieci ore sorvola sui particolari. D’altra parte, qualche tempo dopo, le stanze antiche dell’Hotel et des Palmes, forse in conseguenza di questi inesplorati misteri, si sarebbero popolate di funesti personaggi come

 

Calogero Vizzini di Villalba, Genco Russo di Mussomeli, oltre al boss dei boss, Lucky Luciano, inviato espressamente dall’America, i quali di questi luoghi, che pur avevano ispirato “Il Parsifal”, faranno occasione per summit di mafia, nel corso dei quali patti, alleanze, congiure fra società civile, delinquenza e politica, avrebbero contribuito a inselvatichire la Sicilia.

 

Ma infine, chi può dimenticare Oscar Wilde, Guy de Maupassant, Ray Charles, Renato Guttuso, Giulio Andreotti, Vittorio Gassman, Bruno Bottai, il cardinale Tonini, il cardinale Locatelli, padre Virgilio Rotondi e tanti ancora coinvolti in questo affascinante carosello? Il mondo è transitato da qui».

 

È vero! Il mondo è transitato da qui ed ancora transita con una mescolanza omogenea di artisti, politici e uomini d’affari che animano le lussuose sale d’albergo. La clientela, sempre tanto raffinata, è innamorata della hall che è tra le più belle del mondo.

 

Nel congedarmi dalla giornalista-scrittrice, esprimo l’entusiasmo che ho provato nel poter visionare un volume di così alto valore storico-letterario. Intuisco dal suo sguardo l’amore per il suo lavoro, esaltato dalla sua ferrea volontà di attuare una escalation anche nel campo editoriale con altre prossime opere, arricchendo il patrimonio storico Nazionale.

 

Alla Fiera Internazionale del libro al Cairo, il libro di Melinda Zacco è stato l’unico libro ad entrare a far parte della preziosa e storica biblioteca di Alessandria d’Egitto.

E in occasione della Fiera Internazionale di Torino, il libro è stato donato dall’autrice anche alla Biblioteca centrale della Regione Siciliana “Alberto Bombace”. Prossimamente, sarà esposto alla Fiera Internazionale del Libro di Francoforte per poi sbarcare oltreoceano, negli Stati Uniti.

 

 

(Articolo di Amedeo Lo Cascio, pubblicato su Orizzonti n.29)

 

 

PER ALTRI PARTICOLARI GUARDATE NEL LINK DI DAGOSPIA CHE PUBBLICA DUE ARTICOLI DE LA STAMPA

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/palme-salme-cala-sipario-grand-hotel-palermo-67412.htm

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