MARIEN HASSAN (Smara, 31 maggio 1958 – Tindouf, 22 agosto 2015) è stata una cantante del popolo sahrawi ( del Sahara / Sahara occidentale soprattutto )

 

TENDE IN CUI VIVE IL POPOLO  SHARAWI

 

 

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Mariem Hassan, portavoce di una tragedia dimenticata

 

Mariem Hassan (in arabo مريم حسن) (Smara, 31 maggio 1958 – Tindouf, 22 agosto 2015) è stata una cantante sahrawi

Mariem Hassan nacque nel 1958, nei pressi di Hausa nella provincia di Smara, in un territorio all’epoca ancora colonia iberica e quindi noto come Sahara spagnolo. Trascorse la sua infanzia seguendo la vita nomade della sua famiglia, dedita alla pastorizia ed all’agricoltura, all’interno di un nutrito nucleo familiare che la vedeva terza di dieci figli. I cambiamenti radicali arrivarono per Mariem Hassan negli anni Settanta, quando – esattamente come tutto il popolo Sahrawi – subì in pieno le drammatiche vicende legate all’invasione territoriale del Western Sahara da parte della Mauritania e del Marocco, come definito dagli Accordi di Madrid del novembre 1975. La Hassan, come tanta della sua gente, visse in pieno l’esilio che la portò a vivere nei Campi Profughi presso Tindouf in Algeria, e precisamente nel deserto della Hammada, noto per essere uno dei luoghi più inospitali della Terra. Nei Campi divise la sua vita tra il ruolo di madre per cinque figli e l’inizio della sua carriera artistica. Visse nei Campi fino al 2002, quando si trasferì definitivamente a Sabadell nei pressi di Barcellona.

È deceduta nel Campo Profughi di Smara, nei pressi di Tindouf in Algeria, il 22 agosto 2015, a seguito di un tumore.

 

continua nel link:

https://it.wikipedia.org/wiki/Mariem_Hassan

Mariem Hassan - Alchetron, The Free Social Encyclopedia

  • Gianluca Diana, Andromalis, Mariem Hassan. Io sono saharaui, Barta Edizioni, Pisa, II edizione, 2017

 

Mariem Hassan, portavoce di una tragedia dimenticata

 

 

Mariem Hassan, la voce di una tragedia dimenticata

 

DA:

ALBERTINI PIERANGELA.ALTERVISTA.ORG

24 AGOSTO 2015

E’ morta Mariem Hassan la gran dama della musica “haul” Saharawi.

 

 

GLOBAL A GO-GO: Program March 30, 2012

 

 

 

La passione di questa donna era in grado di esprimere disperazione e speranza nello stesso tempo, il suo grido di libertà, si è zittito per sempre il 22 agosto scorso.

E’ morta sabato mattina a Smara, la tendopoli dove vive la popolazione rifugiata saharawi.

La sua voce rappresentava la sofferenza di tutto il popolo Saharawi che a novembre “festeggerà” 40 anni di angoscia.

 

 

Nel deserto del Sahara esiste un popolo che, pur essendo da secoli una Nazione, non ha la sua terra e vive in esilio. Questo piccolo e fiero popolo resiste in parte nelle tendolopoli all’estremo sud del deserto algerino ed in parte nel suo antico territorio oggi “occupato” dal Marocco: è il popolo dei Saharawi.

 

 

Latlal — Mariem Hassan | Last.fm

 

 

La sua terra è l’ex Sahara occidentale spagnolo, 280.000 km quadrati, 1200 km di costa che si stende sull’Atlantico, e confina con Marocco, Algeria, Mauritania. Fin dal 1975, quando la Spagna ha abbandonato l’ex Colonia ed il Marocco ne ha invaso il territorio, contrastato dalla resistenza armata del Fronte Polisario, l’organizzazione politica e militare dei Saharawi… da allora (ecco la vicenda di cui vogliamo parlarvi) una parte di questo popolo, per sfuggire al genocidio, si è rifugiata nel deserto algerino (Hammada di Tindouf) e che ha dato vita alla straordinaria epopea delle tendopoli dell’esilio.

 

 

Mariem Hassan - Alchetron, The Free Social Encyclopedia

 

La storia di un popolo che viene da lontano. Il popolo Saharawi discende dall’incontro e dalla fusione, protrattasi per secoli, di gruppi nomadi berberi (tribù Sanhaya e tribù Zenata) con genti arabo-yemenite (i Maquil) giunti in Nord Africa intorno al XIII secolo. Questo popolo sfiora il milione di persone (circa 500.000 vivono nel territorio “occupato” dal Marocco, altri 200.000 sono sparsi tra Mauritania, Spagna e altri paesi, ed infine 160.000 abitano le tendopoli dell’esilio. La lingua parlata è l’hassanya, un dialetto arabo.

 

 

 

La religione è islamico-sunnita, con una concezione aperta, priva di fanatismi e intolleranze. Nella loro durissima lotta contro gli invasori, guidata dal Fronte Polisario, i Saharawi, leggendari guerrieri del deserto, hanno sempre rifiutato la scelta del terrorismo combattendo a viso aperto sulla loro terra, anche in questo fornendo un esempio di altissima moralità e coscienza civile.

Nel 1976 viene proclamata in esilio la RASD (Repubblica Araba Saharawi Democratica). Sarà riconosciuta da 74 Paesi. Nel 1982 la RASD viene ammessa come 51 Stato nell’OUA Organizzazione per l’Unità Africana).

 

 

Mariem Hassan, portavoce di una tragedia dimenticata

 

 

Mariem Hassan è solo un’adolescente quando deve fuggire con la sua famiglia dall’esercito marocchino per rifugiarsi nel Hamada algerino ( Hamada – Wikipedia, l’enciclopedia libera Un hamada, in arabo, حماده hammada, è un tipo di paesaggio desertico  composto da altipiani rocciosi, in gran parte aridi, con molta poca sabbia, perché rimossa dalla deflazione).

Ha vissuto molti anni nel campo di Smara, uno dei cinque principali campi allestiti intorno alla città di Tindouf, in Algeria sud-ovest. In esilio, nel campo, ha imparato i segreti degli antichi poeti saharawi e la tradizione del raggio, la musica del deserto, che parla didiscorsi bellicosi e lode sacra ad Allah“.

La musica popolare, il folklore, le feste sono veicoli per raccontare la storia di quel tempo in cui il popolo cessò di essere nomade per diventare rifugiato, veicoli per tramandare la triste sorte di questa gente.

 

 

Mariem Hassan - Alchetron, The Free Social Encyclopedia

 

 

Sahara Haul – La musica Haul

 

La cultura Saharawi, Azawan, si estende su una vasta area del deserto del Sahara, chiamato El Bidan, o Trab El Bidan, che comprende il territorio del Sahara occidentale, Mauritania, Mali settentrionale e del sud-ovest dell’Algeria. Con il paese marocchino occupato ed eventi culturali vietati, è la popolazione Saharawi in esilio, che non solo mantiene la musica –Haul saharauis-, ma lo fa evolvere. Haulè una musica fatta di molte diverse influenze: berbero, arabo, “traída” sudanese dalle carovane che attraversavano il deserto da un capo all’altro, e musica Black, proveniente dal sud Africa. Alla base della Haul c’è un sistema modale, composto da cinque intervalli, o modi, a loro volta suddivisi in maggiori e minori.

La vita di Mariem Hassan si può riassumere in: fuga dalla casa di famiglia, esilio, rifugio, diaspora.

Poco più di dieci anni fa, Mariem Hassan si stabilisce nei pressi di Barcellona per rendere possibile la sua carriera artistica. Infatti comincia ad essere contattata per partecipare ai festival di world music e per esibirsi in numerosi concerti e azioni di protestalotta pacifica saharawi contro l’occupazione e il diritto di autodeterminazione.

 

Obituary: Mariem Hassan - Africa Oye 2011 | DJC Design

 

 

 

MARIEM HASSAN, la dama del ‘Haul’ saharaui

 

 

Lei ha voluto dimostrare come si potesse combattere non con le armi ma con il canto.

Lontana dal deserto, lontana dal campo, la sua voce si fa più desolante, le note dalla sua gola escono come provenienti da lontano. Il tono si raffina sempre più come una pugnalata nel cuore, per far indignare, suscitare il brivido dell’ingiustizia.

 

 

SAHARA OCCIDENTAL musica saharaui por un Sahara Libre

 

 

Nel maggio dello scorso anno, Mariem chiude il Sahara International Film Festival.  E’ il suo ultimo concerto,  comincia una battaglia contro cui cantare non è sufficiente: quella contro il cancro.

 

 

The Silence Has a Voice, and the Real Music Teach You the Silence: Shouka الـشـــوكــة ♪ Mariem Hassan مـريــم مـنـت الـحـسـّـان

 

 

In una bellissima notte stellata, cantando, prende congedo del suo popolo e dal palco chiede perdono per quello che non era riuscita a fare. E’ cosciente che sarebbe morta presto.

 

 

Mariem Hassan: Saharawi journey and the music of exile, Part 1 - Into The Music - ABC Radio National (Australian Broadcasting Corporation)

 

 

Consapevole del fatto che la sua fine era arrivata, Mariem Hassan si fa trasferire al campo tenda di Smara e là, fra i suoi, tra tende e case di fango, nel rito del tè, è morta.

 

 

Mariem Hassan – SHOUKA (The Thorn)

 

 

 

Mariem Hassan e le sue canzoni, le canzoni di una donna e di un popolo in cerca di giustizia, un popolo che resiste dove sembra impossibile resistere.

 

PUBBLICATO IN

Almanacco , Cultura , Donne coraggiose , Musica

Tags:Mariem Hassan , saharawi

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One Response to MARIEN HASSAN (Smara, 31 maggio 1958 – Tindouf, 22 agosto 2015) è stata una cantante del popolo sahrawi ( del Sahara / Sahara occidentale soprattutto )

  1. Donatella scrive:

    E’ incredibile il numero di popoli ancora sottomessi, che vivono in condizioni terribili. E’ anche magnifico però che si possano conoscere e che delle associazioni se ne occupino.

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