ANDREA MARCOLONGO ( notizie in fondo ) :: ALLA FONTE DELLE PAROLE- 99 etimologie che ci parlano di noi, EINAUDI, novembre 2019 + Indice + altro

 

 

 

Alla fonte delle parole. 99 etimologie che ci parlano di noi

 Andrea Marcolongo

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Editore: Mondadori
Collana: Strade blu
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 19 novembre 2019
Pagine: 300 p., Brossura
18 euro, prezzo pieno

 

 

99 parole per riappropriarci del mondo.

99 parole per ritrovare una voce che altrimenti rischia di farsi troppo flebile e perdersi tra la fretta e la sciatteria di questo nostro nuovo secolo. 99 parole per ribellarci alla confusione e al buio che ci travolgono quando rimaniamo muti di fronte al presente. 99 parole per ritrovare noi stessi.

Andrea Marcolongo ha scelto le sue personali 99 parole. E di ognuna di esse, con eleganza e leggerezza e al tempo stesso infinita cura, ricostruisce il viaggio. Le parole sono il nostro modo di pensare il mondo, il mezzo che abbiamo per definire ciò che ci sta intorno e quindi, inevitabilmente, per definire noi stessi. Ogni volta che scegliamo una parola diamo ordine al caos, diamo contorni e corpo al reale, ogni volta che pronunciamo una parola essa è riflesso di noi. Ci rivela. Senza il linguaggio non faremmo che brancolare scomposti nella confusione, incapaci di dire la realtà e ciò che sentiamo. Proprio per questo delle parole dobbiamo avere estrema cura. Sono un giardino da coltivare con pazienza ogni giorno, da mantenere fertile e vivo, fino alle sue radici. Ma come ci si prende cura delle parole? Innanzitutto riappropriandoci della storia, appunto, delle loro radici, dei loro significati originari, seguendo il viaggio che un termine ha percorso per arrivare fino a noi, seguendo le sfumature di senso, gli slittamenti che nel corso dei secoli e attraverso i luoghi esso ha subito, ricostruendo così la storia di noi e del nostro leggere e rappresentare il mondo. Tutt’altro che sterile e fine a se stessa è dunque l’arte di ricostruire le etimologie. È lente per mettere a fuoco chi siamo stati, chi siamo. E chi vogliamo essere. Quanto ha viaggiato una parola prima di arrivare fino a noi? Da dove è partita? Quanti luoghi ha toccato influenzando altre lingue e quanto è stata a sua volta modificata? Forse non c’è lezione migliore di quella che ci offrono le parole, per loro natura «viaggianti», che di movimento e mescolanza da sempre fanno una ragione di sopravvivenza.

 

 

Approfondimenti

Incipit

1. Κρᾶσις (Krâsis), ovvero della confusione
Caos e confusione
Labirinto
Nervoso
Fuoco, esplodere o implodere
Migrante
Tradire
Odiare e detestare

2. Γλαῦκος (Glaukós), ovvero della delizia
Vita
Leggere
Ingenuo
Amare e innamorarsi
Felicità
Poesia
Fiore
Cielo
Delicatezza e delizia

3. Kύαvεoς (Kýaneos), ovvero del tormento
La banalità dell’abbandono
Nero
Solitudine
Incubo
Dolore
Ansia e angoscia
Natura morta
Mortale ed eterno

4. Πopψύpες (Porphýreos), ovvero della passione
Passione e pazienza
Vino (color del)Lupo
Rabbia
Virgola
Tempo
Viaggio
Ambizione
Entusiasmo
Catarsi

5. Μέλας (Mélas), ovvero del buio
Triste
Macchia
Civetta
Eclissi
Diafano
Omnibus
Gelosia
Colpa
Guerra
Omega
Melanconia

6. Λευκός (Leukós), ovvero della luce
Scintilla
Luna
Fantasia
Amico
Balenare
Arcobaleno
Bacio
Sornione
Meraviglia
Faro
Vedere e guardare

7. ‘Pόδον (Rhódon), ovvero delle spine
Paradosso
Fingere
Confine
Fiducia
Autentico
Farfalla
Climax
Rosa
Tabù
Riso e sorriso

8. Ξαυθός (Xanthós), ovvero della semplicità
MargheritaAquilone (rotolando verso) Nord
Verderame
Grano
Sorprendere
Semplice
Barzelletta
Animale
Fato e destino

9. ‘Ινδικός (Indikόn), ovvero dell’altrove
Orizzonte e aoristo
Libertà
Seta
Mongolfiera
Oriente e occidente
Avventura
Senso e significato
Linguaggio

Explicit
Bibliografia
Ringraziamenti

 

 

foto dal suo facebook

 

 

Andrea Marcolongo, classe 1987, è una scrittrice italiana. Si è laureata in Lettere Antiche all’Università degli Studi di Milano. Nella sua vita ha viaggiato molto, vivendo in dieci città diverse. attualmente vive a Sarajevo. Scrive di cultura e libri per “La Stampa”, “D – la Repubblica” e “Il Messaggero”. La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco (Laterza 2016), suo libro d’esordio, è stato un caso editoriale. Tra le altre pubblicazioni: La misura eroica (Mondadori 2018) e Alla fonte delle parole. 99 etimologie che ci parlano di noi (Mondadori 2019).

 

ULTIMO SUO LIBRO USCITO :

 

La lezione di Enea

 Andrea Marcolongo

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Editore: Laterza
Collana: I Robinson. Letture
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 24 settembre 2020
Pagine: Brossura
16 EURO, PREZZO PIENO

Se in tempo di pace e di prosperità chiediamo a Omero di insegnarci la vita, a ogni rivolgimento della Storia dovremmo deporre Iliade e Odissea e affrettarci a riprendere in mano l’Eneide. Andrea Marcolongo ci fa scoprire l’essenza vera di Enea. L’eroe che cerca un nuovo inizio con in mano il bene più prezioso: la capacità di resistere e di sapere. Una lezione attualissima.

Vi siete mai chiesti perché, pur avendo dovuto tutti leggere l’Eneide a scuola, fatichiamo a ricordare qualcosa che non sia la fuga da Troia o la grande storia d’amore tragico con Didone? Perché abbiamo così facilmente dimenticato gli epici racconti sulle mitiche origini di Roma e del suo impero? Forse perché i versi del poema di Virgilio non sono adatti ai momenti in cui le cose filano lisce e allora si va in cerca di avventura nella letteratura. Il canto di Enea è destinato al momento in cui si sperimenta l’urgenza di raccapezzarsi in un dopo che stordisce per quanto è diverso dal prima in cui si è sempre vissuto. Enea è l’eroe che vaga nel mondo portandosi sulle spalle anziani e bambini. È colui che viaggia su una nave senza nocchiero alla ricerca di un nuovo inizio, di una terra promessa in cui ricominciare. È l’uomo sconfitto, colui che non ha più niente tranne la capacità di resistere e di sperare. Un personaggio quanto mai attuale.

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One Response to ANDREA MARCOLONGO ( notizie in fondo ) :: ALLA FONTE DELLE PAROLE- 99 etimologie che ci parlano di noi, EINAUDI, novembre 2019 + Indice + altro

  1. Donatella scrive:

    Sì, in effetti non ci siamo mai entusiasmati per l’eroe Enea, la cui figura ci appariva più vicina ad un ragioniere che ad un instancabile avventuriero. Enea non si fa travolgere da passioni, abbandona brutalmente la “pasionaria” Didone perché deve rispettare il compito che gli hanno assegnato gli dei, si potrebbe dire che sia tutto casa e chiesa. Il suo dovere è quello di fondare una nuova città che supererà in potenza tutte le altre, non quello, in fondo più modesto e più umano, di Ulisse, che vuole tornare a casa sua. Mi incuriosisce questo libro, che ci farà approfondire aspetti inediti del mitico progenitore dei Romani.

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