BARTOLOME’ ESTEBAN PEREZ MURILLO ( SIVIGLIA, 1618- CADICE, 1682 ) : ” GALIZIANE ALLA FINESTRA ” (1670 ) e poco altro + Tomaso Montanari

 

 

 

 

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Bartolomé Esteban Perez Murillo

 

 

 

Galiziane alla finestra (o Las Gallegas) è un dipinto di Bartolomé Esteban Murillo del 1670 realizzato a olio su tela 124 × 104 cm. È conservata alla National Gallery di Washington.

Murillo dipinse numerose scene popolaresche raffiguranti soprattutto bambini, ma anche adulti colti in diversi momenti della loro quotidianità. Il dipinto ritrae due donne, una giovane e l’altra anziana, affacciate alla finestra: la più giovane sorride, mentre la più vecchia nasconde la bocca con lo scialle.

La scena potrebbe rappresentare un momento di corteggiamento, ma le protagoniste potrebbero anche essere una giovane prostituta affiancata dalla mezzana (il titolo del dipinto esplicita l’origine geografica delle donne: all’epoca la Galizia era una delle regioni più povere della Spagna e numerose ragazze venivano da quella zona a Siviglia a esercitare il meretricio).

In quest’opera Murillo si rivela un maestro nell’uso del colore: le donne sono illuminate dalla luce naturale del sole che inonda la strada e che contrasta con lo sfondo buio della stanza.

(WIKIPEDIA )

 

 

 

SCHEDA DELLA NATIONAL GALLERY:

 

Seville’s most popular painter in the later seventeenth century was Bartolomé Esteban Murillo.

While Murillo is best known for works with religious themes, he also produced a number of genre paintings of figures from contemporary life engaged in ordinary pursuits. These pictures often possess a wistful charm; Two Women at a Window is a striking example. A standing woman attempts to hide a smile with her shawl as she peeks from behind a partially opened shutter, while a younger woman leans on the window ledge, gazing out at the viewer with amusement. The difference in their ages might indicate a chaperone and her charge, a familiar duo in upper-class Spanish households. Covering one’s smile or laugh was considered good etiquette among the aristocracy. An engraving made one hundred years after the painting suggested, however, an entirely different interpretation of the women. Its title, Las Gallegas (The Galician Women), implied that the women were prostitutes, because Galicia, a poor province in western Spain, provided many of Seville’s courtesans. Today, scholars tend toward the first explanation of these two casually attired ladies.

The convincingly modeled, life-size figures, framed within an illusionistically painted window, derive from Dutch paintings that were meant to fool the eye.

 

 

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TOMASO MONTANARI– TEMA SVILUPPATO SU LOFT :  (www.iloft.it e app Loft), il canale de IL FATTO QUOTIDIANO

 

“Bartolomé Esteban Murillo fu sopratutto un ritrattista di Madonne: dipinse moltissimi quadri sacri, ma si dedicò anche a una piccola produzione di quadri di genere che hanno come soggetti poveri mendicanti, soprattutto bambini, rappresentazioni della grande povertà che sfigurava l’Europa barocca – spiega Montanari – Tuttavia i quadri di Murillo non sono di denuncia, si tratta piuttosto di uno sguardo oggettivo colmo di dolcezza nei confronti di questi angeli caduti”. Le Galiziane alla finestra è un dipinto che non appartiene a nessuno dei due filoni, ma tiene insieme entrambe le caratteristiche: la ragazza che ci guarda dalla finestra è bella e dolce come una Madonna, ma la situazione rappresentata è di quotidianità. Conservata alla National Gallery di Washington, quest’opera, secondo lo storico dell’arte è difficile da spiegare perché “non accade nulla”. Cosa vediamo? Il quadro coincide interamente con una finestra aperta verso l’interno da cui compaiono due donne, una più giovane in primo piano e una, alle sue spalle, più anziana che si copre il volto con un fazzoletto e ride. “Nel titolo ‘Le galiziane’ c’è un sotto testo malizioso perché dalla Galizia venivano tradizionalmente le prostitute, quindi la ragazza rappresentata poteva essere un’adescatrice di clienti – dice lo storico dell’arte – Questa interpretazione non è fondata su prove decisive” perché il volto, i sorrisi, gli ammiccamenti delle due donne sono privi di malizia. Potrebbe, invece, trattarsi di una scena di vita quotidiana che Murillo registra nella sua pittura. “Di fronte a quadri come questi – spiega ancora Montanari – dobbiamo rassegnarci al fatto che non sapremo mai l’intenzione dell’autore”.

IL FATTO QUOTIDIANO – 8 APRILE 2020

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/08/favole-forme-figure-tomaso-montanari-su-loft-vi-racconto-villa-maser-di-palladio-e-le-galiziane-alla-finestra-di-murillo/5756887/

 

 

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Bartolomé Esteban Murillo, Autoritratto, 1670 circa, National Gallery, Londra

 

 

 

Bartolomé Esteban Pérez Murillo (Siviglia, 1º gennaio 1618 – Cadice, 3 aprile 1682) è stato un pittore spagnolo. Assieme a Diego Velázquez, Francisco de Zurbarán e José de Ribera è una delle figure più rappresentative della pittura barocca spagnola durante il Siglo de Oro. Sebbene grossa parte della sua attività sia stata la realizzazione di soggetti a carattere religioso rimane particolarmente famoso per le sue scene di genere in cui rappresenta donne e soprattutto ragazzini della classe popolare.

 

 

 

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SACRA FAMIGLIA COL CAGNOLINO, 1650- IL PRADO A MADRID

 

 

 

 

Bartolomé Esteban Murillo, Boys eating Grapes and Melon, 1645-1646. Oil on canvas, 146 x 104 cm. Alte Pinakothek, Munich.

RAGAZZI  CON MELONI E GRAPPOLI,  1665-1675, Alte Pinakothek, Monaco

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