SYLVIE GUILLEM, FAMOSA BALLERINA FRANCESE, A TOKYO NEL 2008 OMAGGIA IL SUO MAESTRO BEJART NEL ” BOLERO ” DI MAURICE RAVEL, DIRIGE L’ORCHESTRA LORIN MAAZEL / 16.39- SI RITIRA DALLE SCENE NEL 2015

 

 

Sylvie Guillem in Venice in 2012

sylvie guillem nel 2012 – foto dal ” The Guardian ”

 

Sylvie Guillem (Parigi, 25 febbraio 1965)

A soli 19 anni, è nominata etoile da Rudolf Nureyev per la sua interpretazione de Il lago dei cigni. Sylvie Guillem diviene la più giovane étoile dell’Opera di Parigi. Una serie di importanti ruoli seguono questo riconoscimento, a volte con lo stesso Nureyev come partner.

Lascia l’Opéra nel 1989 per consacrarsi ad una carriera internazionale: entra al Royal Ballet di Londra nell’aprile dell’ ’89. Le sue collaborazioni con coreografi come William Forsythe, Maurice Béjart, Mats Ek e più recentemente Russell Maliphant, apportano una nuova impronta alla sua carriera.

Béjart in particolare le permette di sviluppare la sua sensibilità verso la danza moderna. Ek e Maliphant creano per lei degli assolo e dei duo che mettono in evidenza le sue capacità espressive anche nella danza contemporanea.

Sylvie Guillem ha danzato in tutti i più importanti teatri del mondo, dal Teatro Kirov di San Pietroburgo, all’American Ballet Theater di New York, al Teatro alla Scala di Milano.

Nel 2012 le viene assegnato a Venezia il Leone d’oro alla carriera da Biennale Danza per “aver ridisegnato la figura della ballerina”. Famosa l’immagine in punta con le gambe a six o’clock.

Annunciata nel corso del 2015 la sua ferma intenzione di interrompere la carriera (“Mi ritiro quando sono al massimo, non volevo essere obbligata dai segnali del corpo”), danza per l’ultima volta il 30 dicembre 2015, al termine di un tour mondiale, davanti al pubblico giapponese.

 

Dal 2006 Guillem è legata al fotografo Gilles Tapie.

Vive dividendosi tra le Alpi svizzere e una tenuta agricola nella campagna tra Lazio e Umbria, è sostenitrice dell’associazione ambientalista ideata da Paul Watson, Sea Shepherd.. Diventa prima vegetariana e poi dal 2010 vegana.

( wikipedia )

 

 

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