UN CITOFONO IN BRONZO DEL 1927 DI ADOLFO WILDT (1868-1931 ) A MILANO NEL PALAZZO SOLA- BUSCA ( 1924-27 ) IN VIA SERBELLONI n. 10-12 nei pressi di CORSO VENEZIA

 

 

 

AVEVAMO VISTO ADOLFO WILDT QUI: 

 

ORE 10:09 —ADOLFO WILDT —nasce e muore a Milano—1868-1931—è tra i massimi scultori europei

 

 

 

Casa Sola-Busca - Wikipedia

 

 

Casa Sola-Busca è un edificio storico di Milano situato in via Serbelloni n. 10-12.

 

 

Casa Sola Busca (Milano): AGGIORNATO 2020 - tutto quello che c'è da sapere - Tripadvisor

 

 

Il palazzo fu costruito su un lotto triangolare tra il 1924 e il 1927 su progetto di Aldo Andreani. L’ingresso principale è la parte più decorata del palazzo, in cui si fa ricorso a decorazioni monumentali come timpani, volute e balconi riccamente decorati. Il pian terreno del palazzo è decorato con un bugnato rustico e con finestre decorate da imponenti serraglie: i piani superiori non appartenenti all’ingresso sono decorati con finestre con semplici modanature rettilinee.

 

 

Quadrilatero del silenzio Milano: come arrivare e cosa visitare

 

 

Molto caratteristico è il citofono dell’ingresso secondario in via Serbelloni 10, non più funzionante, dalle forme di un orecchio, opera dello scultore Adolfo Wildt (1868-1931) che lo realizzò in bronzo nel 1927;

 

Architetture curiose: il Palazzo con l'orecchio a Milano | Sky Arte - Sky

 

Wildt era già soprannominato l’oregiàt (l’orecchiaio) per l’alto numero di orecchi che aveva scolpito nella sua carriera (“ne avrò fatti più di mille”, diceva lo scultore) e il palazzo venne ribattezzato dai milanesi la Ca’ dell’orègia, la casa dell’orecchio

 

( wikipedia )

 

 

Palazzo Sola-Busca Milano, il quadrilatero del silenzio

 

Tra il 1925 e il 1927, l’architetto mantovano Aldo Andreani fu impegnato nella realizzazione di uno dei tre edifici da lui progettati a Milano. L’opera che ci interessa è in via Serbelloni, all’angolo con via Maffei; in linea d’aria, il Palazzo Sola-Busca si trova più o meno a metà strada tra la fermata Palestro della metropolitana e Villa Necchi-Campiglio. Si tratta di un edificio monumentale, caratterizzato da una profusione di elementi di coronamento alle finestre (dalle cornici ai timpani) e dall’impiego di travertino e un bugnato fatto di blocchi appena sbozzati, al livello inferiore della struttura. A dispetto del “tono” di tutta l’opera, però, i milanesi l’hanno prosaicamente ribattezzata Ca’ dell’oreggia, letteralmente “casa dell’orecchio”.

Il secondo ingresso dell’edificio, in via Serbelloni 10, presenta infatti un elemento in facciata quantomeno insolito: un bell’orecchio di bronzo perfettamente formato, con tanto di padiglione e condotto uditivo esterno, anche se il tutto presenta dimensioni decisamente sovraumane. Incastonato in una nicchia a lato del portone, la scultura-orecchio sembra disporsi all’ascolto della città.

In effetti, per quanto strana la realizzazione, questo elemento aveva in origine una funzione pratica: l’orecchio altro non è che un citofono sotto “mentite spoglie”. Trattandosi di uno dei primi esemplari in Italia di questo nuovo apparecchio tecnologico, l’architetto Andreani pensò bene di sottolinearne in un sol colpo la funzione e il prestigio, chiamando nientemeno che lo scultore Adolfo Wildt: il genio simbolista – protagonista in questi giorni di una grande mostra alla GAM – forni così il citofono (e il palazzo) di uno splendido orecchio finemente realizzato e dall’alto valore estetico.

 

Architetture curiose: il Palazzo con l’orecchio a Milano

 

 

 

Palazzo Berri-Meregalli: l'edificio più eclettico e misterioso di Milano

 

un’opera di Wildt a Milano a Palazzo Berri-Melegalli in via Capuccini n. 8 : ” La Vittoria “, 1918–1919

marmo con dorature e bronzo, h. 140 cm ca., su asta in bronzo h. 90 cm ca.; lunghezza150 cm ca.; larghezza da ala ad ala 60 cm ca. Iscrizioni: sul marmo “A.Wildt”; sull’asta in bronzo sono incise date e località di battaglie della Prima Guerra Mondiale.

 

 

Il palazzo Berri-Meregalli a Milano, in cui convivono esoterismo Gotico e stile Liberty

 

 

 

 

 

Palazzo berri-maregalli, di giulio ulisse arata, 1911-13, 01.jpg

 

Palazzo Berri-Melegalli,  un edificio storico di Milano situato in via Cappuccini n. 8, nei pressi del centrale corso Venezia. Edificato fra il 1911 e il 1913 dall’architetto piacentino Giulio Ulisse Arata, è un esempio di esuberante architettura eclettica.

 

Il palazzo venne fabbricato a partire dal 1911 assieme agli altri due palazzi nella stessa zona, casa Berri-Meregali in via Mozart e la seconda casa Berri-Meregalli di via Barozzi.

Con la sua facciata d’angolo l’edificio trasmette una possente idea di monumentalità accentuata da un esasperato eclettismo con elementi romanici riconoscibili nelle pietre, nei mattoni a vista, negli archi e nelle logge, che si alternano a linguaggi gotici e rinascimentali frammisti al nuovo gusto liberty in voga in quegli anni con putti scolpiti, affreschi e ferri battuti del celebre Alessandro Mazzucotelli. Nell’androne si possono ammirare mosaici e soffitti di Angiolo D’Andrea e di Adamo Rimoldi e la celebre scultura di Adolfo Wildt la Vittoria del 1919.

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One Response to UN CITOFONO IN BRONZO DEL 1927 DI ADOLFO WILDT (1868-1931 ) A MILANO NEL PALAZZO SOLA- BUSCA ( 1924-27 ) IN VIA SERBELLONI n. 10-12 nei pressi di CORSO VENEZIA

  1. Donatella scrive:

    Come possono dire che Milano è grigia e senza fantasia?

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