UNA SFINGE MISTERIOSA A 2000 METRI SUI MONTI BUCEGI, NEI CARPAZI, IN ROMANIA… C’E’ UNA STORIA… ++ LA CITTA’ PIU’ VICINA E ‘ BRASOV, E’ UNA CITTA’ MEDIOEVALE…

 

 

 

La Sfinge di Bucegi in Romania avvolta da misteri e credenze popolari

 

 

 

 

La Sfinge di Bucegi e le anomalie dei Carpazi - SaggiaSibilla

 

 

 

 

Fagaras, Bucegi, Piatra Craiului 1:80.000

 

 

 

Geografia della Romania - Wikipedia

 

 

 

 

Geografia della Romania - Wikiwand

 

 

 

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La Crepa nel Muro: Il mistero dei Monti Bucegi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Bucegi

I MONTI BUCEGI

 

 

 

I MISTERI DEI MONTI BUCEGI

 

 

 

VALLE DELLA PRAHOVA AI PIEDI DEI MONTI BUCEGI

 

 

 

TESTO CHE SEGUE  DA :

La Sfinge di Bucegi e le anomalie dei Carpazi

 

Ci troviamo in Romania, terra mistica e piena di romanticismo. La catena montuosa dei Carpazi si estende per oltre 1500 chilometri attraversando l’Europa Occidentale e Orientale. Per la maggior parte si trova in territorio rumeno, dove una sua particolare sezione prende il nome di Monti Bucegi. Ci sono molte leggende che si raccontano su queste montagne, riportate anche da scrittori latini. La Romania fu infatti una delle province dell’Impero Romano chiamata Dacia.

Si dice che su queste montagne vivesse una potente divinità chiamata Zalmoxis. Un po’ come lo Zeus greco, Zalmoxis viveva in cima alla montagna e si manifestava con tuoni e fulmini. Gli uomini lo veneravano e mandavano delle spedizioni in cima al monte per conoscere la sua volontà. Si narra che Zalmoxis, irritato, si ritirò a vivere per alcuni anni sotto terra. Quando tornò in superficie, gli uomini erano di nuovo disposti ad ascoltarlo.

 

Secondo quello che scrive Erodoto, questo Zalmoxis non sarebbe stato affatto un dio, ma un uomo e per l’esattezza uno schiavo. Nelle sue “Storie” dice che fu uno schiavo liberato che tornò in patria pieno di ricchezze e conoscenze. Per questo fu creduto un dio. Per i rumeni Zalmoxis viveva sul monte Kogainon, che era sacro. In molti credono di aver individuato quale fosse il monte Kogainon, sostenendo che siano i Monti Bucegi.

I Monti Bucegi sono collocati nella parte centrale della Romania e raggiungono i 2550 metri sul livello del mare, dove si trova un vasto altopiano. Qui il vento e la pioggia e il trascorrere dei secoli hanno lavorato le rocce in modi fantasiosi, tali da suscitare delle curiose somiglianze. Ad esempio, vi è una roccia molto imponente, alta ben 8 metri e larga 12. La chiamano la Sfinge, ed ecco cosa si pensa sul suo conto.

 

 

La sfinge di Bucegi prende questo nome all’incirca negli anni Quaranta, quando viene fotografata per la prima volta di profilo. Tutte le precedenti fotografie infatti la immortalavano dalla parte frontale, che non presenta alcuna peculiarità. Il profilo è invece a dir poco stupefacente in quanto presenta una somiglianza impressionante con la testa della Sfinge di Giza. Per l’esattezza, la Sfinge di Bucegi sembra quella stessa Sfinge solo fra molte centinaia di anni, quando sarà ancora più erosa e i suoi tratti saranno a malapena riconoscibili.

Naturalmente la spiegazione ufficiale è che questo grande masso, al pari di altre rocce che si trovano sparse nel circondario, non sia altro che una conformazione naturale lavorata dagli agenti atmosferici.

 

 

La Sfinge dei Monti Bucegi | Blog Cu Doua Fet(z)e

 

Babele din Bucegi

BABELE

 

 

Lo stesso si dice di un altro ammasso roccioso molto particolare, chiamato Babele (che in rumeno vuol dire “vecchia Signora”). Babele ha la forma di un gruppo di enormi funghi. Sia la Sfinge che Babele sono delle attrazioni turistiche molto gettonate.

 

 

Transylvanian Sunrise

 

Nel 2009 Peter Moon e Radu Cinamar (si tratta ovviamente di pseudonim) scrissero e pubblicarono un libro che si intitola “Transylvanian Sunrise” che contiene rivelazioni a dir poco eccezionali. Nel libro si dice che nel 1985 in un piccolo paesino contadino dei Carpazi un uomo, scavando il suo campo, ritrovò un vero e proprio cimitero di giganti. Per far luce sul fatto il dittatore Nicolae Ceaușescu  istituì un dipartimento speciale che mandò ad indagare sul posto.

La sezione speciale fu chiamata Dipartimento Zero e cominciò a collaborare con le forze statunitensi mandate dal Pentagono. Una simile collaborazione fa capire quanto ci fosse in ballo. Cinamar e Moon dicono di aver ricevuto le informazioni che riportano nel libro da un ex agente del Dipartimento Zero, in quanto nulla di ciò che venne scoperto a seguito delle investigazioni nell’area è mai stato reso noto al pubblico.

 

Sotto i Monti Bucegi fu trovato un vero e proprio bunker sotterraneo (il rifugio di Zalmuxis?) al cui interno si trovavano dispositivi tecnologicamente avanzati con tanto di ologrammi. Gli ologrammi impartivano lezioni in varie materie. In una parte del sotterraneo si trovava anche un’anfora colma di un materiale che sembrava oro con una struttura molecolare anomala, quello che secondo molti sarebbe stato usato nel costruire l’Arca dell’Alleanza.

Tutto ciò che venne trovato aveva dimensioni troppo grandi per un normale essere umano, tanto da far pensare di essere stato costruito da esseri di dimensioni gigantesche. Qualcosa trapelò sui giornali dell’epoca (il tutto sarebbe accaduto negli anni Novanta) ma poi fu messo a tacere. Quell’enorme vuoto sotterraneo spiegherebbe i terremoti anomali e probabilmente anche i fenomeni elettromagnetici tanto frequenti sull’altopiano di Bucegi.

 

Naturalmente tutta questa storia potrebbe non essere altro che una colossale bufala. Bufala che però si innesta su alcuni elementi che invitano a riflettere.

 

La Sfinge di Bucegi è detta di origine naturale, ma non sono ben chiare le dinamiche che potrebbero averla scavata con quella forma tanto peculiare. Accade inoltre che in un preciso giorno, al tramonto, il sole formi una piramide proprio sopra la sua sommità. Il giorno è il 28 Novembre, quando appare quella che molti definiscono una “piramide energetica”, accorrendo fino a Bucegi per ammirarla.

Un’ipotesi molto più che peregrina dice che questi progenitori antichissimi potessero essere dei giganti, ovvero avere una struttura fisica molto diversa dalla nostra. Questo spiegherebbe il perché delle costruzioni megalitiche che si trovano un po’ ovunque sul globo, e spiegherebbe anche il modo in cui sono riusciti a realizzarle. C’è chi è più propenso a credere che la sala sotterranea ipoteticamente rinvenuta dal Dipartimento Zero fosse una sorta di Hall of Records, uno dei luoghi dove i profughi di Atlantide lasciarono testimonianza del loro sapere.

Tutto questo è poco meno che fantascienza per la scienza ufficiale, e queste informazioni restano relegate a pochi siti di informazione alternativa. Ma si può avanzare anche un’ultima idea: che la Sfinge di Bucegi possa anche essere una conformazione naturale ma, al pari delle piramidi del Giappone, possa essere stata usata per la sua collocazione geomagneticavenendo poi riprodotta in modo artificiale in Egitto per ottenere lo stesso scopo. Quale fosse, questo scopo, resta il più grande enigma da svelare.

BRASOV, LA CITTA’ PIU’ VICINA…

 

 

 

 

Brasov | Informazioni turistiche su Brasov | Romania

 

 

Brașov (pronuncia in rumeno: [braˈʃov]; in ungherese Brassó, in tedesco Kronstadt, in latino Corona) è un municipio della Romania di 309 961 abitanti ( DATI 2016 ), capoluogo dell’omonimo distretto.

Le più antiche vestigia di insediamenti umani nell’area di Brașov risalgono al Neolitico. Scavi archeologici in diverse aree della città hanno portato al rinvenimento di reperti dell’età del bronzo, di cittadelle di epoca dacia e costruzioni di epoca romana.

Nei periodi successivi la popolazione dell’epoca fu pressoché interamente bulgara; sono stati trovati reperti archeologici del periodo tra il II e l’VIII secolo, in particolare monete, anelli, strumenti in metallo e stoviglie.

Gran parte dello sviluppo di Brașov fu merito dei sassoni che vennero chiamati dal re Géza II in diverse riprese tra il 1141 ed il 1162 per fondare città, avviare miniere e coltivare la terra in Transilvania. I tedeschi divennero il fulcro della difesa dei confini meridionali del Regno d’Ungheria sotto il re Andrea II.

I tedeschi che vivevano a Brașov erano soprattutto artigiani e commercianti i quali riuscirono a sfruttare la favorevole posizione della città, all’incrocio delle principali vie di comunicazione tra l’Impero ottomano e l’Europa occidentale, e anche qualche agevolazione fiscale dai re d’Ungheria, ottenendo un consistente arricchimento economico e una forte influenza politica.

 

CONTINUA NEL LINK:

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Bra%C8%99ov

Brașov – Veduta

Brașov – Veduta della Piazza del mercato

BerndGehrmann

Brasov – transilvaniaonline.it
A nice weekend in Brasov, Romania - Tripoto
Why you should Visit Brasov, Romania.
LA CHIESA NERA
Benjamin Gantikow – got it from the photographer

La “Chiesa Nera”

I, Alex:D

Mappa di Brașov di Giovanni Morando Visconti (1699)

Alex:D – A book of Braşov’s History

 

 

 

 

Panorama

Alessio Damato – Fotografia autoprodotta

 

 

 

 

Il centro storico

I, Alex:D

 

 

 

 

FOTO TRIPADVISOR

 

 

 

 

La prefettura

Kjetil Ree – Opera propria

 

 

 

 

FOTO TRIPADVISOR

 

 

 

 

Il Museo di Belle Arti

I, Alex:D

 

 

 

FOTO TRIPADVIDOR

 

 

 

 

 

Le fortificazioni

I, Alex:D

 

 

 

FOTO TRIPADVISOR

 

 

 

 

 

 

Palazzo delle finanze

I, Alex:D

 

 

 

 

FOTO TRIPADVISOR

 

 

 

 

 

L’Hotel Continental

Alex:D – Opera propria

 

 

 

FOTO SOPRA DA WIKIPEDIA

https://it.wikipedia.org/wiki/Bra%C8%99ov

 

 

 

 

 

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  1. Donatella scrive:

    Sono affascinanti queste ipotesi, che scatenano fantasie divertenti. Il mistero, oltre a circondarci, è dentro di noi e ne proviamo il fascino.

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