ANSA.IT — 21 OTTOBRE 2020, 10.55 +++ IL FATTO QUOTIDIANO DEL 20 OTTOBRE — ::Coronavirus: Governo lavora a protocollo linee guida chiusure Regioni. Speranza: ‘Evitate spostamenti inutili’ Ministro: ‘State in casa. C’è ancora margine per piegare la curva’

 

 

MINISTRO SPERANZA — LA 7, DI MARTEDI’ — VARI VIDEO CORTISSIMI CON PROPAGANDE TRA UNO E L’ALTRO…

https://www.la7.it/dimartedi/video/coronavirus-il-ministro-speranza-evitare-uscite-non-necessarie-e-stare-a-casa-il-piu-possibile-20-10-2020-345703

 

 

La situazione è molto seria. Bisogna dire fino in fondo come stanno le cose. La curva cresce ormai da molte settimane. Abbiamo bisogno di uno sforzo in più da parte di ciascuno. Nelle prossime ore c’è bisogno di innalzare il livello di attenzione. Questo significa ridurre le occasioni di contagio, evitare uscite e spostamenti non necessari, stare il più possibile a casa“. E’ l’allarme lanciato a “Dimartedì” (La7) dal ministro della Salute Roberto Speranza, che ribadisce più volte la sua intesa coi presidenti di Regione e coi sindaci: “Lavoriamo insieme ora dopo ora. Nelle prossime ore ci saranno ordinanze a doppia firma, per cui sono disponibilissimo ad assumermi le mie responsabilità”.

E aggiunge: “L’Italia ha già dimostrato la forza di piegare la curva dei contagi. Ora dobbiamo farlo di nuovo, dobbiamo recuperare lo spirito di marzo e aprile. E la chiave è l’unità tra le istituzioni e l’unità tra queste ultime e il paese. Io sono convinto che l’Italia ce la farà. Tuttavia, i numeri dei prossimi giorni non sono scritti in cielo, ma dipendono dai nostri comportamenti e dalle misure che decideremo con i presidenti di Regione e i sindaci. Sono fondamentali le misure – spiega – e sono decisivi i comportamenti delle persone. Se non poniamo rimedio nel più breve tempo possibile, la prospettiva è ancora di un aumento. Già nei prossimi giorni ci aspettiamo un aumento dei casi. Ora stiamo alzando il livello di attenzione. Per questo motivo chiedo a tutti un grande sforzo. Dobbiamo provare a piegare la curva dei contagi, in modo da evitare gli scenari peggiori.

Sull’ipotesi di un prossimo lockdown nazionale, il ministro sottolinea: “Lavoriamo giorno e notte per evitarlo ma l’esito non è scontato, dipende da quello che riusciremo a fare nelle prossime settimane. Oggi abbiamo ancora un margine, abbiamo una possibilità di piegare la curva senza le misure più drastiche. Ci stiamo provando, altrimenti avremmo già assunto le misure più dure, però oggi dipende da noi, dal governo, dalle Regioni e dai cittadini coi loro comportamenti. L’estate tranquilla e serena è finita. Oggi abbiamo nuovamente bisogno dello spirito di marzo e dell’impegno di tutti. E così piegheremo la curva”.

da :  

IL FATTO QUOTIDIANO DEL 21 OTTOBRE 2020

 

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/10/21/covid-speranza-su-la7-la-situazione-e-molto-seria-lockdown-lavoriamo-per-evitarlo-ma-esito-non-e-scontato-cercate-di-stare-a-casa/5973880/

 

 

 

 

ANSA.IT — 21 OTTOBRE 2020 — 10.55

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2020/10/20/coronavirus-stretta-nelle-regioni-appello-di-speranza-evitate-spostamenti-inutili_8156f509-c128-4665-8499-c3a97c6a5aed.html

 

Coronavirus: Governo lavora a protocollo linee guida chiusure Regioni. Speranza: ‘Evitate spostamenti inutili’

Ministro: ‘State in casa. C’è ancora margine per piegare la curva’

 

 

Un uomo durante la protesta ad Arzano dei giorni scorsi

 

 

Una persona con una mascherina a Napoli

 

 

Una ragazza con la mascherina a Napoli

 

 

 

 

 

Scuola:Ministero,Dpcm non vieta attivit� in musei,teatri

 

 

 

 

 

Bar e ristoranti vuoti a Milano il 14 ottobre

 

 

Covid: Navigli vuoti, pochi clienti e niente assembramenti

 

 

 

Il governo lavora ad un protocollo sulle linee guida che fissino le regole comuni da seguire per le misure contenute nelle varie strette anti-contagio decise da ogni singola Regione. Il documento stabilisce dei criteri generali che servono a coordinare i territori, in accordo con il governo stesso. È quanto si apprende da ambienti del ministero delle Autonomie.

Prosegue infatti senza sosta la corsa del virus SarsCoV2 in Italia, con i nuovi casi che riprendono a salire dopo il calo del weekend e la curva dei ricoverati che continua a impennare. Si intravede però un piccolo segnale in controtendenza: cala il rapporto tra nuovi positivi e tamponi eseguiti, che si attesta al 7,5% contro il 9,4% di lunedì. 

Ma è allarme in Veneto che registra un boom di casi Covid, +1.422 in un giorno, un dato doppio rispetto ai peggiori dati della prima ondata. Gli infetti totali passano dai 36.843 di ieri a 38.265 di oggi. Ci sono anche 14 vittime, che portano il numero complessivo dei morti a 2.282. Lo riferisce il bollettino della Regione.

Intanto arrivano diverse misure restrittive in alcuni territori. Dopo la Lombardia anche la Campania annuncia “il blocco di tutte attività e della mobilità ogni giorno, dalle 23 alle 5, a partire da venerdì” e limitazioni agli spostamenti tra province con tanto di autocertificazione per lavoro, sanità, scuola o socio-assistenza. Tra le Regioni, in queste ore il partito degli ‘interventisti’ si allarga: il Piemonte chiude nel fine settimana i centri commerciali e introduce l’obbligo per le scuole superiori, escluse le prime classi, di seguire la didattica digitale a distanza per almeno il 50% dei giorni, in alternanza con la presenza in aula. Misura seguita anche dalla Liguria, che ha varato anche il divieto di assembramento.

E arriva un appello dal ministro della Salute Roberto Speranza che ha parlato ieri sera. “Lavoriamo giorno e notte – ha detto a La7 – per evitare il lockdown ma i numeri dei prossimi giorni non sono scritti in cielo, dipendono dalle misure, serve porre rimedio nel più breve tempo possibile, e chiedo alle persone di fare uno sforzo per evitare spostamenti inutili, uscite inutili. Dobbiamo provare a piegare la curva da subito. Sulla base di 21 parametri di monitoraggio poi decideremo le misure”. “Oggi c’è ancora margine per piegare la curva”.

“Siamo determinatissimi ad affrontare questa crisi, abbiamo sempre tenuta alta la soglia di attenzione. Il ssn nazionle ora è più forte: sono state assunte 33 mila persone, produciamo fino a 30 milioni al giorno di mascherine, non siamo a marzo. È giustissimo che nei territori dove c’è maggiore difficoltà si possano, anzi si debbano assumere decisioni più dure. Con misure specifiche tarate su ogni singolo territorio”.

“La situazione – ha spiegato – è molto seria. Bisogna dire fino in fondo come stanno le cose. La curva cresce. Serve uno sforzo in più da parte di ciascuno. Nelle prossime ore bisogna alzare il livello di attenzione”. Ci sono attività essenziali e “altre si possono spostare e rinviare”.

 

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