LAVOCE.INFO — GIOVEDì 14 GENNAIO 2021 — 10 NOTIZIE FONDAMENTALI SULLA NOSTRA ECONOMIA — i grafici solo nel link all’inizio

 

 

 

GIOVEDì 14 GENNAIO 2021

 

La parola ai grafici

 

PRIMA NOTIZIA : 

I dati di novembre mostrano un lieve calo della produzione industriale rispetto a ottobre (-1,4 per cento), ma la dinamica del trimestre settembre-novembre resta positiva rispetto al precedente (+2,1 per cento). Corretto per gli effetti di calendario, l’indice è inferiore del 4,2 per cento ai valori di un anno prima. Prosegue a rilento la ripresa rispetto al mese precedente in Germania (+0,9 per cento) e negli Stati Uniti (+0,4 per cento).

 

GRAFICO SOLO NEL LINK

 

 

 

SECONDA NOTIZIA :

 

Italia tra le prime in Europa per tasse ambientali

Gettito proveniente dalle tasse ambientali (in percentuale al Pil)

 

 

TERZA NOTIZIA :: 

In Italia il prelievo fiscale sul lavoro è tra i più elevati d’Europa (con valori più alti solo in Slovacchia e Grecia): ammonta in totale al 42,7 per cento del reddito da lavoro e al 21 per cento del Pil, costituendo la principale fonte di entrate dello Stato. Durante un’audizione parlamentare, la Banca d’Italia ne ha proposto la riduzione, da compensare con un aumento dell’imposizione sulla ricchezza immobiliare (molto più contenute, al 2,4 per cento del Pil) e sui consumi (11,1 per cento del Pil).

GRAFICO DEI PAESI IN EUROPA — SOLO NEL LINK

 

 

 

QUARTA NOTIZIA ::

 

Nel terzo trimestre i consumi delle famiglie tornano a crescere

Propensione al risparmio, reddito disponibile lordo e spesa per consumi finali delle famiglie

 

Gli ultimi dati pubblicati dall’Istat su reddito e risparmio delle famiglie mostrano un rimbalzo della spesa in consumi finali del 12 per cento e del reddito lordo disponibile del 6 per cento nel terzo trimestre del 2020. La propensione al risparmio, che aveva raggiunto il 20,8 per cento nel secondo trimestre, è scesa all’11,2 per cento, tornando a un livello leggermente superiore a quello di inizio 2020.

 

QUINTA NOTIZIA ::

 

Occupazione in crescita a novembre

Numero di occupati in Italia (migliaia)

 

 

A novembre il numero degli occupati ha registrato un aumento di 63 mila unità. Hanno beneficiato dell’incremento più gli uomini (+42 mila) che le donne (+21 mila), i dipendenti a tempo indeterminato e autonomi (rispettivamente +73 e +29 mila) e quasi tutte le classi di età. A non beneficiare dell’incremento sono i giovani tra 25 e 34 anni (-28 mila) e i dipendenti a termine (-40 mila). Si conferma la crescita iniziata a partire da luglio 2020, anche se il livello occupazionale è ancora inferiore di circa mezzo milione di unità rispetto all’ultimo picco (giugno 2019) e di 300 mila unità rispetto a febbraio 2020.

 

 

SESTA NOTIZIA ::

 

Il crollo del settore turistico nell’anno della pandemia

Variazione rispetto al 2019 delle presenze turistiche nelle strutture ricettive italiane, per provenienza dei turisti (2020)

 

 

 

SETTIMA NOTIZIA::

 

 

Nel 2019 continuano a calare le nascite

Numero di nuovi nati da coppie italiane o da almeno un genitore straniero

 

Tra il 2008 e il 2019, i nuovi nati sono calati di circa 150 mila unità, da poco meno di 600 mila a poco più di 400 mila. La natalità tra gli stranieri, sostanzialmente stabile ma in leggero declino a partire dal 2014, non ha compensato il crollo delle nascite da genitori italiani, calate in media del 4,7 per cento all’anno tra il 2008 e il 2019. Nel 2019, poco più di un neonato su cinque aveva almeno un genitore straniero.

 

 

 

OTTAVA NOTIZIA ::

 

Dopo il crollo, nel terzo trimestre 2020 aumentano le richieste d’asilo nell’Ue

Richiedenti asilo per la prima volta

Dopo il crollo nel periodo del primo lockdown, gli arrivi di richiedenti asilo nell’Unione Europea sono tornati a salire nel terzo trimestre, facendo segnare un aumento del 132% rispetto al trimestre precedente. Il dato si mantiene comunque ampiamente al di sotto dei valori osservati negli anni precedenti.

 

 

 

 

NONA NOTIZIA ::

 

In Italia il 5% più ricco detiene il 43% della ricchezza nazionale

Percentuale di popolazione e di ricchezza suddivisa per dimensione del patrimonio

 

Secondo le stime di Luisa Loiacono e Leonzio Rizzo, il 5,1 per cento della popolazione detiene il 43 per cento della ricchezza nazionale, per un totale di 3742 miliardi di euro. Si tratta della quota di popolazione che sarebbe investita dall’imposta patrimoniale inserita con un emendamento nella legge di bilancio. In questo 5 per cento più ricco, la quota di ricchezza maggiore (16,8 per cento) è detenuta nella fascia da un milione a 5 milioni di euro. Per approfondire, clicca qui …

… Vedi articolo sotto nel link :

Facciamo i conti con la patrimoniale

 

 

DECIMA NOTIZIA ::

 

A ottobre timida ripresa dell’industria

Indice del fatturato dell’industria italiana

 

A ottobre il fatturato dell’industria cresce del 2,2 per cento, tornando ai livelli di fine 2019. L’aumento ha interessato sia il mercato interno (+2,8 per cento), che quello estero (+1,1 per cento). Per quanto riguarda i settori, si è registrato un aumento del 4,8 per cento per i beni strumentali, del 4,3 per cento per l’energia e del 2,3 per cento per i beni intermedi. L’unico risultato negativo riguarda il settore dei beni di consumo, che registra una flessione dello 0,5%. L’indice è ancora inferiore di cinque punti rispetto ai valori di gennaio 2020.

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