RAFFAELLA DE SANTIS:: Leggere (e capire) l’Europa con Stefan Zweig: “Senza uno sforzo comune essa cadrà nell’oblio” — REPUBBLICA DEL 22 FEBBRAIO 2019

 

 

REPUBBLICA DEL 22 FEBBRAIO 2019

 

https://www.repubblica.it/le-storie/2019/02/22/news/stefan_zweig-219848124/

 

 

Stefan Zweig - Wikipedia

 

Leggere (e capire) l’Europa con Stefan Zweig: “Senza uno sforzo comune essa cadrà nell’oblio”

 

Stefan Zweig: successo, esilio, addio alla vita - RSI Radiotelevisione svizzera

«[…] non appartengo più ad alcun luogo, sono dovunque straniero e nel migliore dei casi un ospite; e anche la mia vera patria, la residenza elettiva del mio cuore, l’Europa, è per me ormai perduta, da quando per la seconda volta è dilaniata da una guerra suicida tra fratelli». ( IL MONDO DI IERI )

 

di RAFFAELLA DE SANTIS

 

Stefan Zweig

Settantasette anni fa la morte del grande scrittore austriaco che credeva nel sogno dell’Europa e in un mondo pacifico e cosmopolita crollato con il nazismo e la guerra

Stefan Zweig? Just a pedestrian stylist | Books | The Guardian

 

 

Il 23 febbraio 1942 viene ritrovato senza vita il corpo di Stefan Zweig. Lo scrittore austriaco, uno dei più amati del Novecento, si è tolto la vita insieme alla sua seconda moglie, Lotte Altmann. Ha scelto di morire in Brasile, nella città di Petropolis, durante il carnevale.I poliziotti trovano marito e moglie nel letto, abbracciati, lui vestito elegante e lei in vestaglia. Zweig, da anni in fuga dalla furia nazista e dalla guerra, aveva visto crollare in poco tempo il sogno dell’Europa a cui credeva, quell’ideale di un mondo cosmopolita e pacifico nel quale era cresciuto.

 

 

Joseph Roth e Stefan Zweig: storia di un'amicizia - RSI Radiotelevisione svizzera

STEFAN ZWEIG

 

 

Il fatto che qualche tempo fa sia stato citato dal presidente Sergio Mattarella non può essere casuale. Alla luce della nuova ondata di nazionalismi che spazza l’Europa, la voce di Zweig suona da monito: “Il grande monumento dell’unità spirituale d’Europa è andato in rovina, i costruttori si sono smarriti, esistono ancora i suoi merli, ancora si ergono sopra il mondo confuso i suoi codici invisibili, tuttavia senza lo sforzo comune, manutentore e perseverante, essa cadrà nell’oblio”.

 

L'incenso perso degli intellettuali (pensando a Stefan Zweig)

Proprio oggi andrebbe riletto uno dei libri più belli di Zweig, Il mondo di ieri, una struggente rievocazione dell’Europa scritta poco prima del suicidio. Il diario non è solo l’autobiografia nostalgica di uno scrittore di successo che rimpiange l’Austria asburgica. E’ una testimonianza, un passaggio di testimone ai lettori del futuro, a tutti noi. Dilaniata da due guerre mondiali, stravolta dal nazismo, per Zweig, l’Europa ha sconfitto la ragione lasciando trionfare la brutalità selvaggia: “La vera patria che il mio cuore si era eletto, l’Europa, è perduta”.

 

 

STEFAN ZWEIG | Blog di www. PARLIAMO TEDESCO.altervista.org

 

 

Nato a Vienna nel 1881, Zweig appartiene alla buona borghesia ebraica. Suo padre è il proprietario di una piccola industria tessile. La madre, di origini italiane, nata ad Ancona, viene da una famiglia di banchieri e professionisti, i Brettauer. Il mondo nel quale si è formato, la Vienna dei caffè, la città di Gustav Mahler, la Felix Austria colta e liberale di fine Ottocento e dei primi anni del Novecento, costituisce il suo nutrimento culturale: “Era dolce vivere in quell’atmosfera di tolleranza, dove ogni cittadino senza averne coscienza veniva educato a essere supernazionale e cosmopolita”. Zweig, che è il rappresentante perfetto di quella società raffinata e aperta, sa conversare in tedesco, francese, inglese e italiano.

 

 

Erasmo da Rotterdam. Stefan Zweig Mondadori 1950 | eBay

 

 

Maria Antonietta. Una vita involontariamernte eroica - Stefan Zweig - copertina

CASTELVECCHI

 

 

 

Scrittore osannato, è un bestsellerista tradotto in 50 lingue. Costruttori del mondo e Tre maestri, vendono tantissimo. Le novelle Amok e Lettera di una sconosciuta ispirano drammaturgie e film.

 

Stefan Zweig, lo scrittore che ha lasciato tracce della sua personalità in ogni opera | Rivista Fahrenheit

STEFAN ZWEIG CON LA MOGLIE LOTTE ALTMANN

 

263 foto e immagini di Stefan Zweig - Getty Images

 

 

Fino all’arrivo di Hitler, quando i libri di Zweig spariscono dalle librerie e nelle biblioteche pubbliche vengono relegati nel cosiddetto “scaffale dei veleni”, dal quale possono essere presi solo con permessi speciali.

Nel 1933 Zweig si trasferisce a Londra, costretto a fuggire dalla sua città come un ladro, abbandonando la casa, perdendo tutto. In Inghilterra continua a lavorare a Erasmus, ritratto del grande umanista Erasmo da Rotterdam, e lavora alla biografia di Maria Stuarda. Viaggia molto: negli Stati Uniti per un ciclo di conferenze, poi in Brasile. Nei suoi incontri pubblici non si stanca mai di parlare dell’importanza della solidarietà e della comprensione fra i popoli.

 

 

The Dream Wife: Friderike Burger's Memoir Recounts Her Services as 'Femme de L'artiste' to Stefan Zweig - Tablet Magazine

Friderike e Stefan Zweig nel 1925. (Imagno / Getty Images)

 

 

Il mondo di ieri è la sua partita finale, quella giocata prima di morire: “Se però con la nostra testimonianza tramanderemo alla generazione futura anche soltanto una scheggia di verità, non avremo lavorato invano”.

 

 

 

 

Il mondo di ieri

 Stefan Zweig

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Traduttore: Lorena Paladino

Editore: Garzanti

Collana: I grandi libri

Anno edizione: 2014

Formato: Tascabile

In commercio dal: 20 novembre 2014

Pagine: 460 p., Brossura

10 euro, prezzo pieno

Il “mondo di ieri” è l’Europa d’inizio Novecento, il mondo in cui Stefan Zweig è cresciuto, si è appassionato alla lettura e ai viaggi, ha stretto amicizia con Freud, Rilke e Valéry. Un mondo stabile e sicuro, nonostante l’emergere di rivendicazioni nazionaliste, che l’autore definì “l’età dell’oro delle certezze”. È un libro nostalgico, scritto da Zweig lontano dalla sua Austria, che racconta lo sgomento allo scoppio della prima guerra mondiale, il crollo delle monarchie storiche, la crisi delle ideologie e la tetra affermazione del nazismo. Tra aneddoti ricchi di “charme”, in un viaggio alla scoperta di Vienna, Parigi, Berlino e Londra che abbraccia mezzo secolo della storia d’Europa, queste pagine riassumono il senso della vita di Stefan Zweig e della sua vocazione di scrittore.

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