Presentazione animata del preludio del Tristano e Isotta di R. Wagner- a cura della prof.ssa Annalia Valentini- video, 6.40 + Un precedente fondamentale per la stesura del Tristano + Preludio e morte, Orq. Joven de la Sinfónica de Galicia

 

 

 

 

 

 

Mathilde Wesendonck, Isolde's Dream: Amazon.it: Cabaud, Judith: Libri in altre lingue

 

ALL’ORIGINE DELL’OPERA DI RICHARD WAGNER TRISTANO E ISOTTA C’E’ L’AMORE SUBLIMATO PER MATHILDE WESENDONCK A ZURIGO

 

Mathilde Wesendonck, moglie del miglior amico di Richard Wagner.

 

Mathilde Wesendonck (nata Luckemeyer ) (Elberfelg, 23 dicembre 1828 – Traunblick, 31 agosto 1902 ) è stata una poetessa tedesca , nota soprattutto per la sua appassionata amicizia con Richard Wagner .

Nel 1857 Wagner si infatuò di Mathilde; non è noto con precisione se la passione fosse reciproca, ma fu sufficiente a ispirare opere fondamentali come Tristano e Isotta .

 

 

 

 

 

La villa di Otto e Mathilde Wesendonck a Zurigo (1857).

L’anno seguente la moglie di Wagner, Minna Planer, intercettò una lettera spedita a Mathilde, ragion per cui Wagner abbandonò Zurigo, trasferendosi a Venezia

 

File:Minna Planer.jpg

MINNA PLANER, CANTANTE, CHE WAGNER SPOSO’ NEL 1836

 

 

Minna Planer - Wikipedia

 

 

Minna Planer Immagini e Fotos Stock - Alamy

MINNA PLANER

 

 

Il tema AMORE E MORTE riguarda, oltre a Tristano e Isotta, le coppie Piramo e Tisbe e Romeo e Giulietta.

 

Isolde's Dream - A Biography of Mathilde Wesendonck | Wagner Society of Northern California

 

 

Decisivo per la stesura dell’opera fu l’amore intercorso tra il musicista e Mathilde Wesendonck (moglie del suo migliore amico), destinato a restare inappagato.

 

Mathilde Wesendonck Immagini e Fotos Stock - Alamy

 

 

Wagner era ospite dei Wesendonck a Zurigo, dove ogni giorno Mathilde poteva ammirare pagina per pagina l’evolvere della composizione.

 

DA WIKIPEDIA:

Tristano, per la cui concezione fu fondamentale un altro evento di assoluta importanza nella vita del compositore: l’amicizia con la famiglia Wesendonck. Otto Wesendonck era socio in affari di un’industria tessile di New York e conobbe il musicista durante un concerto di musiche di Beethoven. Sua moglie Matilde, poetessa dilettante, sembrava fatta apposta per condividere il genio dell’artista. Del resto, erano anni di fervente attività creativa. Entro il 1856, L’oro del Reno e Die Walküre furono terminati. Sigfrido seguì d’appresso, così che l’immenso lavoro della Tetralogia sembrò quasi concluso; s’interruppe però a metà del secondo atto del Sigfrido, quando i rapporti tra Richard e Matilde divennero sempre più intimi. Otto aveva infatti affittato all’amico un’ala della sua villa di Zurigo, il cosiddetto “asilo”, un’oasi di pace dove vivere in tutta tranquillità. Richard vi si stabilì con Minna, i cani e i pappagalli. La moglie non tardò ad accorgersi di questo nuovo amore che cresceva mese dopo mese, una passione travolgente che interruppe la stesura dell’anello per intraprendere Tristano. A Matilde si devono inoltre le cinque poesie dei Wesendonck-Lieder, che Wagner musicò nell’intimità della loro relazione, rarissimi saggi del Maestro al di fuori dell’orbita del dramma.

«Un anno fa, oggi, terminai il poema del Tristano e ti portai l’ultimo atto. Tu mi abbracciasti e mi dicesti: ora non ho più desideri! In quel momento, io rinacqui una seconda volta. Mi ero andato sempre più staccando dal mondo con dolore. Tutto in me era diventato negazione, rifiuto e desiderio di opporre un’affermazione. Una donna dolce si è gettata in un mare di sofferenze per offrirmi quell’istante adorabile e per dirmi che mi ama…».

A questo punto lo scandalo esplose all’improvviso: Minna mostrò a Otto Wesendonck le lettere del marito a Matilde, a cui seguirono interminabili scenate di gelosia. Otto fu conciliante, ma Wagner dovette lasciare “l’asilo”. Riparò quindi a Venezia, dove trascorse sette mesi di assoluto isolamento. Alloggiò all’albergo Danieli e a palazzo Giustinian, dove portò avanti la stesura del Tristano.

 

 

Wagner e il velo di Maya del capitalismo occidentale - UBU RE

 

 

Trasferitosi a Venezia per fuggire lo scandalo, Wagner si ispirò alle notturne atmosfere della città lagunare, dove scrisse il secondo atto e dove attinse l’idea per il preludio del terzo.

Scrisse Wagner nella sua autobiografia:

« In una notte d’insonnia, affacciatomi al balcone verso le tre del mattino, sentii per la prima volta il canto antico dei gondolieri. Mi pareva che il richiamo, rauco e lamentoso, venisse da Rialto. Una melopea analoga rispose da più lontano ancora, e quel dialogo straordinario continuò così a intervalli spesso assai lunghi. Queste impressioni restarono in me fino al completamento del secondo atto del Tristano, e forse mi suggerirono i suoni strascicati del corno inglese al principio del terz’atto. »

Terminato a Lucerna nel 1859, Tristano venne inizialmente proposto al teatro di Vienna, dove però fu respinto giudicandolo ineseguibile. Dovettero trascorrere ben sei anni prima che il dramma potesse essere rappresentato per la prima volta al Munich Hofoper (Opera di Stato della Baviera) di Monaco di Baviera il 10 giugno1865 diretta da Hans von Bülow con Ludwig Schnorr von Carolsfeld, col sostegno di Ludwig II.

(WIKI)

 

 

 

Wagner: Preludio y muerte de amor – Tristan e Isolda -direttore Rubén Gimeno – Orq. Joven de la Sinfónica de Galicia

 

19 minuti ca

 

 

 

 

 

 

 

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