IL FATTO QUOTIDIANO DEL 26 + 24 SETTEMBRE 2021 : FEMMINICIDI: VITERBO – UCCIDE LA MOGLIE E SI SUICIDA –++ Femminicidi, il magistrato Roia: “Solo il 12% delle donne uccise aveva denunciato. Sensibilizzare procure e questure”. Lamorgese: “Ora nuove misure”

 

 

IL FATTO QUOTIDIANO DEL 26 SETTEMBRE 2021 

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/09/26/viterbo-65enne-uccide-la-moglie-con-un-fucile-da-caccia-davanti-alla-figlia-e-poi-si-suicida/6333377/amp/

 

 

Viterbo, 65enne uccide la moglie con un fucile da caccia davanti alla figlia e poi si suicida

L’uomo ha sparato alla moglie di 59 anni. A chiamare i carabinieri è stata la figlia. Dall’inizio del 2021 in Italia si sono registrati più di 80 femminicidi, molti dei quali avvenuti in ambito familiare

 

 

Ha sparato alla moglie 59enne con un fucile da caccia, poi ha rivolto l’arma verso di sé e si è ucciso. Il tutto davanti agli occhi della figlia che ha chiamato i carabinieri. È successo nella serata del 25 settembre a Castel Sant’Elia, nel Viterbese. L’uomo era un agricoltore di origine sarda di 65 anni e, secondo le prime informazioni fornite dagli investigatori, la coppia si stava separando. Dall‘inizio del 2021 in Italia si sono registrati più di 80 femminicidi, molti dei quali avvenuti in ambito familiare.

 

Nelle scorse ore a Torino, un uomo di 23 anni ha tentato di uccidere la compagna 23enne e ha poi tentato di togliersi la vita ingerendo la varechina.

 

La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, intervenendo il 24 settembre scorso durante un congegno alla Camera sui femminicidi, ha parlato di un crimine “odioso”, una “vera e propria piaga sociale”, con numeri “incredibili e drammatici nei soli mesi di agosto e settembre di quest’anno: 11 donne uccise, 8 per mano del coniuge o comunque di persona legata alla vittima da una relazione affettiva”. E ha sostenuto la necessità di “ripensare le misure di prevenzione, con l’estensione mirata dell’arresto obbligatorio in flagranza, l’introduzione di una specifica disciplina sul fermo dell’indiziato, mentre la tutela delle vittime potrebbe avvalersi di un indennizzo più sostanzioso da attribuire”.

 

 

 

24 SETTEMBRE 

 

 

Femminicidi, il magistrato Roia: “Solo il 12% delle donne uccise aveva denunciato. Sensibilizzare procure e questure”. Lamorgese: “Ora nuove misure”

Femminicidi, il magistrato Roia: “Solo il 12% delle donne uccise aveva denunciato. Sensibilizzare procure e questure”. Lamorgese: “Ora nuove misure”

Si è tenuto alla Camera il convegno ‘Femminicidi: prospettive normative’. Secondo il ministro dell’Interno, è necessario in particolare ripensare le misure di prevenzione personale, con una estensione mirata dell’arresto obbligatorio in flagranza, l’introduzione di una specifica disciplina del fermo di indiziati di delitto”. Fico: “Maschilismo tossico, necessario agire per rimuovere le condizioni economiche, sociali e culturali che rendono le donne vulnerabili”

 

di F. Q. | 24 SETTEMBRE 2021

 

Sensibilizzare le procure e le questure italiane sul tema femminicidi, invitandole a chiedere le misure di prevenzione. Lo ha detto al ministro Lamorgese il presidente della Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Milano, vittime di violenze sessuali, Fabio Roia, partecipando al convegno ‘Femminicidi: prospettive normative’, tenutosi alla Camera e organizzato dal Commissario per il Coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti, prefetto Marcello Cardona.

“Oggi il mio Tribunale produce il 30% di misure di prevenzione, con una serie di prescrizioni che vengono cucite in relazione alla tipologia di pericolosità del soggetto”, ha precisato. “Un dato di tendenza, che emerge dallo studio dei femminicidi che la Commissione sta facendo, analizzando tre anni di carte processuali di donne che sono state uccise nell’ambito di relazioni domestiche dal compagno o dal proprio ex, ci dice che solo il 12% delle donne uccise aveva denunciato, l’88% non crede nella denuncia o non denuncia”.

Secondo Roia il tema va affrontato su tre piani, cioè “la gestione della prevenzione, del reato e il sostegno delle vittime”. Fra questi pone l’accento soprattutto sul primo, che a suo avviso è complesso perché “la vera battaglia è andare a intercettare questi reati che sono terribili”.

 

 

SEGUE NEL LINK :

 

 

IL FATTO QUOTIDIANO DEL 24 SETTEMBRE 2021

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