IN COSTRUZIONE A GIZA – EGITTO — IL GRANDE MUSEO EGIZIANO ( GEM )– APERTURA PREVISTA : NOVEMBRE 2022 ( pare )–

 

 

 

 

Giza – VedutaLA CITTA’ DI GIZA

 

Si trova sulla riva occidentale del fiume Nilo, circa 20 km a sud-ovest dalla capitale Il Cairo. Parte dei suoi distretti fanno parte della mega metropoli della capitale cairota, detta la Grande Cairo.

Giza deve la sua importanza al fatto di ospitare, su un altopiano roccioso che si trova alla periferia della città, una delle più importanti necropoli dell’antico Egitto. A Giza sorgono infatti, oltre ad una gran quantità di sepolture minori, le tre più famose piramidi egizie: quelle di Cheope, Chefren e Micerino (o Mykerinos), secondo i nomi tramandati dalla tradizione greca ed ellenistica, tutte appartenenti a sovrani inseriti nella IV dinastia. La più grande piramide esistente è quella di Cheope. Sempre presso Giza si trova un altro famoso monumento dell’antico Egitto: la Grande Sfinge.

 

 

 

piramidi di giza

LE PIRAMIDI DI GIZA VISTE DALLA CITTA’

 

 

 

 

 

A Giza un nuovo museo per le Piramidi. Il Grand Egyptian Museum aprirà a giugno 2021

 

By

 Niccolò Lucarelli

13 maggio 2021

 

IL MUSEO ESPORRÀ OLTRE 5.000 MANUFATTI DALLA TOMBA DEL FARAONE TUTANKHAMON, CHE SARANNO ESPOSTI INSIEME PER LA PRIMA VOLTA DALLA LORO SCOPERTA

 

 

 

 

Le suggestive piramidi di Giza

LE PIRAMIDI DI GIZA

 

 

 

Aprirà entro la fine di giugno il Grand Egyptian Museum (GEM) a Giza, che sorge in prossimità delle famose Piramidi, su un’area di circa 50 ettari. Un megaprogetto firmato dallo studio Heneghan Peng, e costruito dal gigante belga dell’edilizia BESIX. Il costo totale è stimato in 550 milioni di dollari, di cui 300 finanziati da prestiti giapponesi, 150 dal Consiglio Supremo delle Antichità e i restanti attraverso varie donazioni internazionali. L’ingresso costerà fra i 30 e i 35 dollari.

 

 

La statua di Ramses II nell'atrio principale

La statua di Ramses II nell’atrio principale

 

 

 

COME SARÀ IL MUSEO DELLE PIRAMIDI

Zahi Hawass, eminente egittologo ed ex ministro delle Antichità, lo ha già definito il progetto culturale più importante al mondo dedicato a una singola civiltà. Sicuramente ha avuto una genesi fra le più tormentate: avviato con Farouk Hosny, già ministro della Cultura al tempo della dittatura di Mubarak, nel 2002, il cantiere ha subito una lunga pausa a causa delle sollevazioni popolari che il 25 gennaio 2011 portarono alla caduta del regime militare. Infine, la pandemia ha rinviato di un altro anno l’apertura, prevista adesso entro il 30 giugno. In omaggio alle Piramidi, l’edificio ha la forma di un triangolo smussato in pianta, e la facciata principale in alabastro e pietra traslucida. L’atrio principale, caratterizzato da ampie vetrate, ospiterà una serie di grandi statue, in modo da ricreare la sensazione di entrare in un tempio. Il rischio è, però, che una struttura contemporanea possa decontestualizzare le statue e i manufatti, facendo loro perdere una parte di quel fascino che esercita il passato quando mantiene la sua atmosfera.

 

 

Il cantiere quasi ultimato del GEM

Il cantiere quasi ultimato del GEM

 

 

 

LUCI E OMBRE FRA PASSATO E PRESENTE

Il museo esporrà oltre 5.000 manufatti dalla tomba del faraone Tutankhamon, che saranno esposti insieme per la prima volta dalla loro scoperta, in due grandi sale esclusivamente dedicate al Faraone. Hawass ha spiegato che, fra le tante altre cose, il GEM presenterà la statua di Ramses II (nell’atrio principale) e un obelisco risalente all’epoca del suo regno. Saranno inoltre esposte anche le barche trovate all’interno della Piramide di Cheope. “Credo davvero che l’apertura di questo museo sarà l’apertura culturale più importante in il mondo, perché il GEM ha dimostrato al mondo che l’Egitto si preoccupa davvero dei suoi antichi manufatti”, ha chiosato ancora Zahi Hawass, precisando che l’Antiquities Act (la legge sulla tutela delle antichità) ha ormai concluso il suo iter di approvazione parlamentare e non necessita di ulteriori emendamenti.; sono state inasprite le pene per il furto e il contrabbando di tali beni storico-artistici, considerati adesso alla stregua di veri e propri crimini.

 

 

 

 

GEM Conservation Center 1.jpg

Conservation Center of the Grand Egyptian Museum

Roland Unger – Opera propria

foto wikipedia

 

 

 

Grand Egyptian Museum 2019-11-07j.jpg

Il grande Museo in costruzione ( novembre 2019 )

Djehouty – Opera propria

 

 

 

By ovedc - Grand Egyptian Museum - 08.jpg

Ovedc – Opera propria

 

 

IMMAGINI DA: 

DENTRO: IL TESTO

https://it.wikipedia.org/wiki/Grande_museo_egizio

 

 

 

 

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e cibo

foto dal Facebook del Museo ( GEM)

 

 

 

 

 

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