Simona Heidempergher @flying_mom — 7.50 25 ottobre 2021 –Rosso di mattina a Milano –grazie per la bellissima foto !

 

 

 

 

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2 risposte a Simona Heidempergher @flying_mom — 7.50 25 ottobre 2021 –Rosso di mattina a Milano –grazie per la bellissima foto !

  1. ueue scrive:

    Che bella!

  2. il ricordo di una Laura

    Laura nella sotterranea ti vedo guardare
    il muro ricurvo e scuro al di là della rotaia
    dando le spalle a tutti con occhi lontani
    come se tu riuscissi a vedere il mare

    ti vedo fissare le rotaie
    con sguardo sognante
    come se ti potessero portar lontano

    come se tu non sapessi già
    che il viaggio è inutile
    e non ti porta da nessuna parte
    se non dalla stessa parte

    Laura ti vedo di spalle un po’ curva
    – non ti conosco e non so chi tu sia –
    ad una stazione della metropolitana in Roma
    tra fiumane di gente che va e che viene
    che parte e poi ritorna
    tra vagoni rombanti e luminosi
    preannunciati da folate di vento
    tu rimani lì di spalle assorta
    coi capelli biondi
    ora tagliati corti
    che liberano il collo chiaro e snello

    Laura tu non lo sai chiunque tu sia
    che io non ti conosco e che ti guardo
    con sguardo assente
    seduto alla panchina in attesa
    di un vagone che mi porterà da altra parte
    che sarà nessuna parte
    perchè non ci resta alcun luogo dove andare
    se non un’arida attesa
    che passi il giorno ed altro ricominci
    per continuare a campare

    con occhio ottuso
    con in mente soltanto un vago ricordo
    di te lontano nel tempo
    di quando ero io a guardare il mare
    con sguardo fisso e tormentato
    ( e tu mi pregavi di restare)
    e le navi passavano piano all’orizzonte
    come miraggio costante
    lasciandomi lentamente solo
    e sognavo una partenza
    ad ogni treno che correva misterioso e vuoto
    che mi portasse altrove

    Quindi
    anche se tu non sei più tu
    ed io non son più quello
    siamo ancora qui
    – nessuno è andato da nessuna parte –

    come su una giostra
    ci sforziamo di crederci a un viaggio definitivo
    su questa metropolitana che ci fa già morti
    traslati sempre nello stesso luogo

    Per un attimo ti volti ma non mi vedi
    non guardi la gente che sale che scende
    o le carrozze illuminate e rombanti
    …….Perchè non ci siamo per nessuno
    se non per noi stessi
    quando il gabbiano ha tracciato il volo
    ed il cielo rimane vuoto

    perchè – antico ricordo –
    solo quello ci permette di crederci
    ancora vivi.

    circa 1993

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