Roberto Della Seta, Dal rosso al nero. Cento anni di socialisti e comunisti passati a destra — Franco Angeli, 2021

 

 

 

Dal rosso al nero. Cento anni di socialisti e comunisti passati a destra - Roberto Della Seta - copertina

 

Dal rosso al nero. Cento anni di socialisti e comunisti passati a destra 

di Roberto Della Seta (Autore)

Franco Angeli, 2021

 

Presentazione del volume

Tra i lasciti maggiori della politica novecentesca vi è l’idea di sinistra e destra come orizzonti inequivocabilmente contrapposti. Oggi questa eredità è considerata da molti non più attuale, resa parziale e anacronistica dall’affermarsi di soggetti politici che rifiutano di definirsi rispetto alla coppia sinistra/destra. Anche nel Novecento la sinistra e la destra sono stati campi tutt’altro che blindati: ricorrenti in particolare i passaggi dal “rosso” del socialismo al nazionalismo e poi al “nero” del fascismo. Passaggi spesso banalizzati secondo l’etichetta del “voltagabbana” (uno su tutti: Mussolini), ma dettati da riflessioni e sensibilità – la “scoperta” della nazione, la ricerca di una via intermedia tra socialismo e capitalismo, l’antisemitismo, l’anticomunismo – che segnano linee di continuità tra il prima e il dopo di ogni passaggio.
Questo libro ripercorre le ondate principali dei passaggi dal rosso al nero: dai socialisti francesi di fine Ottocento che aderirono al boulangismo, ai sindacalisti rivoluzionari di inizio Novecento che in Francia e in Italia si avvicinarono al nazionalismo e poi al fascismo, ai socialisti francesi che negli anni ’30 teorizzarono il “socialismo nazionale” e dopo il 1940 nella Francia sotto controllo tedesco sconfinarono nel collaborazionismo e nel filonazismo, fino ai socialisti italiani che all’indomani del crollo della prima Repubblica confluirono nella destra di Berlusconi alleata dei “postfascisti”.
Epicentri dei passaggi dal rosso al nero sono state la Francia e l’Italia: perché qui si è affermata al passaggio tra Ottocento e Novecento una inedita destra rivoluzionaria che agiva sullo stesso terreno simbolico e sociale della sinistra muovendole una temibile concorrenza, e perché qui sono stati maggiori il peso e l’influenza di una figura sociale, l’intellettuale “engagé”, che di tali passaggi sarà indiscusso protagonista. Ognuno dei casi raccontati è nelle sue dinamiche largamente individuale, tutti in varia misura appartengono a uno stesso tema generale per lungo tempo trascurato o rimosso: quello dei vasi comunicanti tra la sinistra e la destra del Novecento.
roberto della seta - Protagonisti - la Repubblica
Roberto Della Seta divide da sempre il suo lavoro tra impegno ambientalista e ricerca storica. È stato presidente di Legambiente e parlamentare.
Tra i suoi libri: La difesa dell’ambiente in Italia (FrancoAngeli, 2000); Dizionario del pensiero ecologico (con Daniele Guastini, Carocci, 2007); Patria. Un’idea per il nostro futuro (con Emanuele Conte, Garzanti, 2011); La sinistra e la città (con Edoardo Zanchini, Donzelli, 2013).

Indice del libro:

Sergio Soave, Prefazione

Prologo. Prima del Novecento: da Boulanger a Dreyfus

Parte I. 1900-1920: tra classe e nazione

PremessaArchetipi/1: Gustave Hervé(Nasce “sans-patrie”; 1905: in prigione;
1910: comincia il ripensamento, “disarmare gli odii”; 1914: tutto per la nazione; 1918: fuori dalla Sfio; 1920: ultraconservatore ma lontano dal fascismo; Petainista ante-litteram?)
Nel solco di Sorel: il sindacalismo rivoluzionario in Francia(L’enigma Sorel; Marxista, sindacalista rivoluzionario, fascista: la parabola di Hubert Lagardelle;
Sindacalisti con nazionalisti: il Cercle Proudhon; Édouard Berth, soreliano di ferro;
Dal rosso al nero e ritorno: Georges Valois;
Fascismo francese: la versione di Sternhell)
Tra socialismo, nazionalismo e fascismo:
i sindacalisti rivoluzionari italiani(Da Arturo Labriola a Mussolini: il gruppo di “Avanguardia socialista”;
Eclettici: Robert Michels, Enrico Leone, il “Divenire sociale”;
Intellettuali “puri”: Angelo Olivetti e “Pagine libere”;
Sindacalisti rivoluzionari al bivio: le opposte direzioni di Alceste De Ambris e Paolo Orano;
Non solo Orano: tracce di antisemitismo negli intellettuali sindacalisti rivoluzionari italiani;
Riviste di frontiera: “La Demolizione”, “Il Rinnovamento”;
Spezzoni di sindacato verso il nero: dall’Usi alla Uil;
Gli “irregolari”;
La “zona grigia” del quieto vivere;
Quanto rosso nell’album di famiglia del fascismo?)

Parte II. 1930-1945: la deriva fascista
PremessaArchetipi/
2: Pierre Laval(L’avvocato dei poveri; Via dai socialisti, via (provvisoriamente) dalla politica; Il notabile, il pacifista; Di fronte ai totalitarismi; La guerra e la disfatta;
Con Pétain; L’uomo di Hitler; Capo del governo collaborazionista; Strumento della Shoah; Finale di tragedia; Il processo, la fucilazione)
Pacifismo integrale, anticomunismo, antisemitismo: l’attrazione fatale verso i fascismi(Collaboration; Marcel Déat e Jacques Doriot: dal rosso al bruno; “Néos”, socialisti, comunisti nel “Rassemblement” di Déat;
I “doriotistes” del Ppf;
Collaborazionismo di sinistra fuori dall’Rnp e dal Ppf;
Tra “vichysme” e collaborazionismo: Paul Faure e René Belin;
Il “caso” Angelo Tasca;
Non solo Francia: dal belga de Man ai fascisti inglesi Mosley e Beckett)

Parte III. Fine Novecento: socialisti in Forza Italia

PremessaArchetipi/
3: Giuliano Ferrara(Autobiografia; Torino 1982;
Con Craxi e con la Cia; In televisione; Nella tempesta di “Mani pulite”; Con Berlusconi; Conservatore, contro l’etica laicista;
La “scoperta” di Leo Strauss; Sempre con l’Occidente; Nasce “Il Foglio”; L’ateo devoto; “Non dubitare”; Da Benedetto a Francesco; Il “royal baby”)
La dissoluzione del Psi e la calamita Berlusconi(Berlusconi seppellisce la prima Repubblica; La diaspora socialista; Lombardi, Craxi: l’album di famiglia dei socialisti diventati berlusconiani;
Via dalla sinistra: Fabrizio Cicchitto…; …Maurizio Sacconi…; …Renato Brunetta;
Dal “Manifesto” a Forza Italia: Giulio Tremonti;
Comprimari; “Neosocialisti” nel centrodestra; Ex-comunisti con Forza Italia;
Radicali e berlusconiani; “Conversioni” nel mondo dei media)
Epilogo. Sinistra e destra radicali: vasi comunicanti?
Bibliografia essenziale
Indice dei nomi.

TUTTA LA PARTE SOPRA E’ DELL’EDITORE FRANCO ANGELI:

https://www.francoangeli.it/Ricerca/scheda_libro.aspx?Id=26441

SEGUE DA WIKIPEDIA:

Roberto Della Seta (Roma, 15 agosto 1959) è un giornalista, storico e politico italiano. Dal 2003 al 2007 è stato presidente nazionale di Legambiente. Nel 2007 è stato nominato responsabile ambiente nel primo esecutivo del neonato Partito Democratico ed eletto nell’assemblea costituente. È stato senatore del Pd e capogruppo nella Commissione Ambiente nella XVI Legislatura.

Durante la sua esperienza politica nel Pd è spesso entrato in polemica con le posizioni ufficiali del suo partito, e in diverse occasioni (decreti legge sull’Ilva di Taranto, legge sul finanziamento pubblico dei partiti, ratifica del trattato di amicizia con la Libia di Gheddafi) ha votato in dissenso dal suo gruppo in Senato. Non ricandidato nelle elezioni del 2013, nel giugno 2013 ha lasciato il Pd e fondato il movimento politico Green Italia insieme all’ex-senatore del Pd Francesco Ferrante, alla co-presidente del Partito Verde Europeo Monica Frassoni e ad altri esponenti ecologisti. Nelle elezioni europee del maggio 2014 è stato candidato nella lista Verdi Europei – Green Italia. Ha fondato nel 2013 e da allora presiede la Fondazione Europa Ecologia, impegnata per promuovere le buone pratiche “green” nell’economia, nella politica, nell’amministrazione.

Collabora con diverse testate giornalistiche e da sempre alterna l’attività politica e giornalistica con l’impegno nella ricerca storica. Si è occupato prevalentemente di storia urbanistica e di storia del pensiero ecologico.

È di origine per metà ebraica.

 

Pubblicazioni

  • I suoli di Roma. Uso e abuso del territorio nei cento anni della capitale (con Piero Della Seta), Roma, Editori Riuniti, 1988.
  • La difesa dell’ambiente in Italia. Storia e cultura del movimento ecologista, Roma, Franco Angeli, 1999.
  • Dizionario del pensiero ecologico. Da Pitagora a no-global (con Daniele Guastini), Roma, Carocci, 2007.
  • Patria. Un’idea per il nostro futuro (con Emanuele Conte), Milano, Garzanti, 2011.
  • La sinistra e la città. Dalle lotte contro il sacco urbanistico ai patti col partito del cemento (con Edoardo Zanchini), Roma, Donzelli, 2013.

 

 

 

 Se vuoi, apri sotto il nome

Chi sono

 

 

Roberto della Seta è il figlio dell’ ” urbanista rosso ” Piero della Seta –

vedi

Repubblica, 7 febbraio 2001

https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/02/07/muore-piero-della-seta-addio-all-urbanista.html

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1 risposta a Roberto Della Seta, Dal rosso al nero. Cento anni di socialisti e comunisti passati a destra — Franco Angeli, 2021

  1. ueue scrive:

    Interessante questo libro, che indaga su un fenomeno il più delle volte bollato frettolosamente con la parola “voltagabbana”.

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