PER LUISELLA, grazie ! PAOLO MIORANDI, VERSO IL BIANCO. diario di viaggio sulle orme di Robert Walser, Exòrma, 2019 + recensioni + video + poesie e altro su Robert Walser

 

 

Luisella scrive:

16 Gennaio 2022 alle 09:19 

Meraviglioso autore! Affascinante l’ultima opera che è uscita su di lui, VERSO IL BIANCO, di P. Miorandi. “Negli anni in cui il male di vivere si era fatto più intenso e la sottile scorza che ricopre la nuda vita si era crepata, forse nulla mi ha dato più conforto dei libri di Robert Walser. (…) Per questo andrò a Herisau”.

E a Herisau Paolo Miorandi ci è andata veramente, e ha lasciato che lo spirito del luogo gli parlasse mentre passeggiava sugli stessi sentieri innevati. E parla anche a noi, che con cura lo leggiamo e rileggiamo.

 

 

 

Verso il bianco. Diario di viaggio sulle orme Robert Walser - Paolo Miorandi - copertina

 

Verso il bianco. Diario di viaggio sulle orme Robert Walser

di Paolo Miorandi (Autore)

Exòrma, 2019

 

 

“Verso il bianco” è un diario di viaggio a Herisau, nella Svizzera tedesca, dove Robert Walser ha vissuto, internato in manicomio, per ventitré anni, la parte finale della sua vita. Nel primo pomeriggio del giorno di Natale del 1956, il corpo senza vita di Robert Walser fu trovato lungo un sentiero di montagna. Una celebre fotografia in bianco e nero, scattata da un anonimo poliziotto accorso sul posto, lo ritrae disteso sulla neve, adagiato nel bianco. Questo pellegrinaggio nei luoghi walseriani, come lo definisce lo stesso autore, è una sfida e uno scavo. Paolo Miorandi procede, dal capitolo 7 (sette sono le orme di Walser nella neve) al capitolo 1, che è l’ultimo, viaggiando a ritroso in una delle più profonde ed eccentriche esperienze letterarie del Novecento.

 

 

Negli abissi della vita con la scrittura di Paolo Miorandi - Trentino Cultura

Paolo Miorandi, Rovereto

foto:

https://www.cultura.trentino.it/

 

Lavora come psicoterapeuta. Ha pubblicato: “Verso il Bianco. Diario di viaggio sulle orme di Robert Walser” (Exòrma 2019);  “In basso a sinistra. Un viaggio in Cile” (2003); “Ospiti” (2010); “Nannetti” (2012) da cui è stato tratto il cortometraggio “Libro di sabbia”, realizzato con il regista Lucio Fiorentino; “Lessico di Hiroshima” (2015) portato in scena con musiche originali composte da Roberto Conz ed eseguite da Marco Dalpane e “L’ unica notte che abbiamo” (EXòrma, 2020). Ha lavorato inoltre come sceneggiatore ed è stato co-autore di cortometraggi.

 

 

  L’indice dei libri del mese  06/02/2019

 

MANGIALIBRI.COM

 

14/01/2020

https://www.mangialibri.com/verso-il-bianco

 

Verso il bianco

Mangialibri – Eleonora Giudici

 

 

Una fotografia in bianco e nero, scattata da un anonimo poliziotto il pomeriggio di Natale del 1956 a Herisau, nella Svizzera tedesca, ritrae un corpo disteso sulla neve. L’uomo della foto ha il volto “girato leggermente di lato, forse a guardare il bosco o il cielo. Ha un braccio proteso, il cappello sfuggito al gesto del saluto, una mano sul cuore”. Sembra quasi stia dormendo.

È Robert Walser, lo scrittore, e questa è la prima foto scattata dopo il ritrovamento del suo corpo senza vita. Sembra la scena descritta da Walser stesso in una delle sue opere, I fratelli Tanner, quando Simon, uno dei protagonisti, si imbatte nel corpo di un uomo sdraiato sulla neve. Il cadavere è Sebastian, il poeta, irrigidito in quello che Walser farà definire a Simon un “riposo splendido”. Walser aveva trascorso gli ultimi ventitré anni della sua vita nel manicomio cantonale di Herisau, uscendone solo per fare lunghe passeggiate nei sentieri circostanti.

Amava passeggiare, amava l’inverno e la neve, quella stessa neve che occupa quasi per intero lo spazio della foto, che rende tutto bianco. Bianca è anche, a ben guardare l’immagine, una strana zona vuota tra il corpo e le impronte che segnalano i sette ultimi i passi compiuti da Walser, “quasi esistesse uno spazio vuoto e indecifrabile che separa la fine del cammino dal silenzioso adagiarsi sul bianco”. Proprio dal punto in cui il corpo di Walser si è adagiato sulla neve, proprio da quel misterioso spazio bianco può iniziare il viaggio sulle sue orme…

 

 

 

Un libriccino particolare e intenso quello dello scrittore e psicoterapeuta Paolo Miorandi, edito da Exòrma nella collana “Scritti Traversi”.

Traverso lo è davvero, a metà strada tra un piccolo saggio e un diario sui generis – forse, quest’ultima, l’accezione più vicina agli intenti dell’autore: il sottotitolo recita, non a caso, Diario di viaggio sulle orme di Robert Walser.

Ancor più calzante, sebbene non contemplato dalla letteratura, sarebbe parlare di Verso il bianco come di un sentito atto d’amore. È un amore sincero e tangibile quello che porta Miorandi a intraprendere un viaggio fisico, letterario, spirituale ad un tempo sulle orme di uno degli autori di lingua tedesca più importanti – ma anche “invisibili” – della letteratura del Novecento. Sette sono i passi di Walser impressi nella neve della celebre fotografia, sette i ritratti esistenti dell’autore svizzero, e dunque sette i capitoli in cui Miorandi, muovendosi a ritroso dall’epilogo, da quel corpo disteso su un prato innevato di Herisau, guada con passo rispettoso, leggero come il tratto sottile che calca i famosi “microgrammi” di Walser, fogli annotati in una calligrafia minutissima e quasi indecifrabile durante la permanenza dell’autore a Herisau, un rivo brulicante di immagini e impressioni.

Parla dell’arte spesso non compresa di Walser, dei suoi tormenti, delle sue passeggiate, “necessità dello spirito” – come quelle raccontate dall’amico Carl Seelig nel suo Passeggiate con Robert Walser.

Al ritratto di Walser si sovrappone la personalissima esperienza del Miorandi “pellegrino”, autore/lettore, che annota e lascia fluire pensieri, ricordi, suggestioni, nonché le voci di molti altri scrittori, critici, poeti. Il viaggio intrapreso diventa così anche occasione per riflettere sul potere della parola e sulla sua impermanenza (la parola come la neve, “sai già che se ne andrà, ma per un momento ti dà la sensazione di poter restare”);

su follia, arte, poesia, come dell’esercizio solitario e necessariamente mortale di un funambolo in bilico sul vuoto; sulla “bella sofferenza” e sull’incapacità di adattarsi al mondo e alle sue convenzioni. Su quella zona “bianca” della vita, un immacolato “esistere spogliato di tutto” che della vita è, forse, la vera, impalpabile essenza. Molti gli spunti, tanta ed evidente la passione che muove la penna di Miorandi e che fa venir voglia di scoprire (o riscoprire) l’autore svizzero.

Certo, l’amore e la passione non bastano. Ed è qui che entra in gioco una prosa elegante, evocativa, corposa e lieve allo stesso tempo, che a dispetto della brevità del libro pretende tempo e respiro per farsi assaporare, in cui ogni frase è fondamentale – “bisogna abituarsi a leggere frasi, ognuna bella e compiuta in sé”, scrive Miorandi, regalando forse il miglior consiglio per apprezzare la sua scrittura – e ammalia, accompagna, culla il lettore in questo singolare viaggio verso il bianco.

 

 

 

 

” A cento anni dalla nascita di Robert Walser ( 1878 – 1956 ) “– un bel documentario inizia al minuto 5.00 circa– Roberto Calasso parla ai minuti 27 ca. –Claudio Magris al minuto 37 ca — durata: 1.02.16

 

 

ROBERT WALSER, POESIE – illustrazioni di Karl Walser –da: Il collezionista di letture. com, che ringraziamo !

 

 

 

“I fratelli Tanner” – Robert Walser — LO LEGGE CON NOI… :: RAFFAELE, IL COLLEZIONISTA DI LETTURE, 19 FEBBRAIO 2020

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4 risposte a PER LUISELLA, grazie ! PAOLO MIORANDI, VERSO IL BIANCO. diario di viaggio sulle orme di Robert Walser, Exòrma, 2019 + recensioni + video + poesie e altro su Robert Walser

  1. luisella sole scrive:

    Perchè non è stato pubblicato il mio commento di ieri?
    Luisella

    • Chiara Salvini scrive:

      cara Luisella, ti ripeto la risposta data ieri al tuo commento con relativo post dedicato tutto a te. Il commento è pubblicato sotto l’articolo, c’è ancora, non so come hai fatto a non trovarlo.. ciao, chiara
      Questo è il link sotto cui hai messo il tuo commento.
      http://www.neldeliriononeromaisola.it/wp-admin/post.php?post=314159&action=edit
      grazie, cara Luisella, dell’importante contributo che adesso abbiamo cercato – su tua segnalazione – e che ci sembra senz’altro ” da leggere “, potrai vedere cosa abbiamo trovato in un post ” Per Luisella “. chiara, per il blog

      12.40 — Adesso ho messo il tuo commento davanti al lavoro che ci hai consigliato, forse così va bene ? ciao, un abbraccio, chiara

  2. luisella scrive:

    Grazie, ci tenevo!

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