Orietta Moscatelli, SCONTRO USA-RUSSIA. NEGOZIATI INCONCLUDENTI –USA VS RUSSIA-CINA NEL MONDO di Niccolò Locatelli — LIMESONLINE.COM — 14 GENNAIO 2022

 

 

LIMESONLINE.COM — 14 GENNAIO 2022

https://www.limesonline.com/notizie-mondo-questa-settimana-negoziati-usa-russia-caucaso-azerbaigian-armenia-nagorno-karabakh-kazakistan/126420

 

SCONTRO USA-RUSSIA

 

NEGOZIATI INCONCLUDENTI

di Orietta Moscatelli

 

 

A conclusione di una settimana di confronto-scontro tra Russia e Stati Uniti, è il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov a dare il tono di una prossima puntata che potrebbe non essere un round negoziale.

«La nostra pazienza è esaurita. Siamo stati molto pazienti, ci siamo trattenuti per tanto tempo, lo sapete bene. È per noi giunta l’ora di muoverci», ha dichiarato il capo della diplomazia moscovita, suggestivamente rimasto in silenzio per alcune settimane.

Prima di passare ai fatti, la Russia dice che attenderà la risposta formale – prevista entro una settimana – alle “richieste di garanzia di sicurezza” presentate a Usa e Nato.

Washington potrebbe aggiungere qualche dettaglio cosmetico agli spunti già messi sul piatto: un possibile accordo sui missili a raggio intermedio, che riporterebbe di fatto in vita il trattato Inf, e l’idea di stabilire limiti alla presenza di truppe e alle manovre militari a ridosso delle frontiere russe.

Un disgelo controllato che non cambierebbe la sostanza dei rapporti: gli Stati Uniti sono disposti ad allentare la pressione e forse ad allontanare nei fatti la prospettiva di un’ulteriore espansione dell’Alleanza Atlantica verso est.

Non a riconoscere il diritto di Mosca di avere (e tutelare) una propria sfera di influenza, rendendo reversibile il passaggio di Ucraina e Georgia nell’orbita atlantica.

Uno scenario minimo, che conferma come l’amministrazione di Joe Biden continui ad ascoltare quella parte dello Stato profondo americano per cui la Russia deve restare il nemico numero uno per l’Europa, a costo di spingerla ulteriormente verso la Cina.

 

Salvo rilancio americano, il Cremlino qualcosa farà.

Tra gli analisti russi sale l’ipotesi dell’annuncio del dispiegamento dei nuovi missili ipersonici in un luogo particolarmente sensibile per la Nato. Scommesse aperte sulla Crimea.

 

 

 

USA VS RUSSIA-CINA NEL MONDO

di Niccolò Locatelli

 

 

Il confronto tra Stati Uniti e Russia-Cina prosegue in vari continenti. L’Europa è direttamente coinvolta non solo in chiave anti-russa via Ucraina (con annesso dibattito transoceanico su Nord Stream 2), ma anche in chiave anti-cinese via Lituania.

La rappresaglia di Pechino in seguito alla decisione di Vilnius di assegnare alla postazione di Taiwan la qualifica di “ufficio di rappresentanza” ha indotto la reazione di Taipei (con il sostegno degli Usa), che ha risposto con la sua arma più attraente: gli investimenti.

La questione non potrà comunque essere risolta con il denaro, anche perché chiama in causa il senso stesso dell’Unione Europea. Nel momento in cui le sanzioni di Pechino colpiscono non solo la Lituania ma anche le imprese di altri membri dell’Ue che operano in Lituania, che ne è del mercato unico? L’Unione si mostrerà unita contro il gigante cinese per difendere la piccola repubblica baltica?

In Africa il confronto è indiretto. Pechino e soprattutto Mosca sostengono la giunta golpista del Mali diplomaticamente (bloccando una dichiarazione del Consiglio di sicurezza dell’Onu di sostegno alle sanzioni introdotte dall’Ecowas contro Bamako) e militarmente (i russi hanno mandato degli istruttori e forse anche i miliziani del gruppo Wagner).

Nel Corno d’Africa le visite del ministro degli Esteri cinese in Etiopia ed Eritrea tra fine 2021 e inizio 2022 hanno indotto Joe Biden a una telefonata con il primo ministro etiope per segnalare gli interessi statunitensi nella regione – ossia: evitare di “perdere” Addis Abeba e Asmara a favore di Pechino.

In America Latina il 2021 si era chiuso con il riconoscimento della Repubblica Popolare Cinese da parte del Nicaragua (che ha dunque rotto le relazioni diplomatiche con Taiwan) e con la firma di un accordo di cooperazione tra Cina e Cuba all’interno delle nuove vie della seta (L’Avana ha firmato il memorandum di intesa con Pechino sulla Bri nel 2018).

Il 2022 si è aperto con il paventato dispiegamento di militari russi a Cuba e in Venezuela se le tensioni con gli Stati Uniti riguardo l’Ucraina non dovessero ridursi. Difficilmente Mosca passerà dalle parole ai fatti. La minaccia stessa rivela però la posizione di debolezza.

Anzitutto della Russia, che rischia di perdere il suo estero vicino. Ma anche dei regimi di VeneCuba, che Mosca – come del resto Pechino – sostiene ma considera pedine manovrabili sulla scacchiera del rapporto più importante, quello con gli Stati Uniti.

 

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1 risposta a Orietta Moscatelli, SCONTRO USA-RUSSIA. NEGOZIATI INCONCLUDENTI –USA VS RUSSIA-CINA NEL MONDO di Niccolò Locatelli — LIMESONLINE.COM — 14 GENNAIO 2022

  1. ueue scrive:

    Questa rinnovata guerra fredda sembra cosa d’altri tempi, soprattutto rispetto ai problemi “globali” che abbiamo di fronte: pandemia, povertà, conflitti locali, ecc.

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