Scoperto nel 2013 in Svizzera, nel caveau di una banca, un ritratto di Isabella d’Este attribuibile a Leonardo per la somiglianza con il disegno del Louvre –Ansa.it 16-02-2015 + Ultima voce, 31-05- 2019 sul ritratto

 

 

 

 

 

 

ANSA.IT — 16 FEBBRAIO 2015

https://www.ansa.it/sito/notizie/protagonisti/cronaca/2015/02/16/isabella-deste_8e1c8c65-5e2d-4efd-8880-faaca9a21d2d.html

 

 

Isabella D’Este

Ritrovato il ritratto della Marchesa di Mantova attribuito a Leonardo

 

Un dipinto di inestimabile valore che ritrae Isabella D’Este, attribuibile a Leonardo da Vinci, è stato sequestrato in Svizzera, dove era stato trasferito illecitamente.

L’opera era nel caveau di una banca privata, avvolta in una carta bianca, per decenni il quadro e’ stato cercato dagli esperti d’arte.

Del ritratto a olio di Isabella d’Este, la testa cinta da una corona e in mano un ramo di palma a mo’ di scettro, attribuito a Leonardo da Vinci, esisteva finora un disegno preparatorio esposto al Louvre.

 

 

Da Vinci Isabella d'Este.jpg

cartone per il Ritratto di Isabella d’Este, 1500 ca

Leonardo da Vinci –

Web Gallery of Art

Il ritratto è un disegno preparatorio eseguito a carboncino, sanguigna e pastello giallo su carta (63×46 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1500 circa e conservato nel Louvre (Cabinet des Dessins) a Parigi.

 

 

Siamo nell’agosto 2013.

 

I carabinieri appurano che il quadro è stato esportato clandestinamente e che si trova nel caveau di una banca. La Procura fa una richiesta urgente di rogatoria internazionale cui l’autorità giudiziaria di Lugano dà immediata esecuzione. Ma quando arrivano, gli investigatori trovano il caveau vuoto: il quadro è stato prelevato dai proprietari e portato altrove. Ma a ottobre il ritratto di Isabella ‘rispunta’ in un servizio esclusivo del magazine del Corriere della Sera ‘Sette’, che lo trova e pubblica una lettera del prof. Carlo Pedretti, massimo esperto di Leonardo, ai proprietari:

“Nell’ottobre del 1514 Isabella D’Este veniva alloggiata in Vaticano, ospite dello stesso papa e di Giuliano de’ Medici, per cui e’ impensabile che non abbia voluto rivedere Leonardo (lo aveva ospitato quando Leonardo era fuggito da Milano in seguito all’invasione dei francesi nel 1499 e gli aveva strappato la promessa di un ritratto). Di qui l’origine di questo eccezionale dipinto nel quale non esito a riconoscere l’intervento di Leonardo particolarmente nella parte del volto”.

Le indagini si ‘incrociano’ poi causalmente con quelle della Guardia di finanza su una serie di truffe – falsi incidenti stradali – ai danni di alcune compagnie di assicurazioni. In questo contesto sono state acquisite notizie utili alla localizzazione del dipinto. Poi il sequestro nel caveau. Una volta rientrato in Italia il quadro sarà sottoposto a una serie di analisi.

 

 

 

segue da :

 

ULTIMA VOCE

31 MAGGIO 2019

Il ritratto di Isabella d’Este, attribuito al genio di Leonardo, rimane in Svizzera

 

Dopo il ritrovamento del dipinto, attribuito non all’unanimità dai critici a Leonardo Da Vinci, l’Italia avanzò la richiesta di restituzione dell’opera respinta in questi giorni dal tribunale elvetico.

Il quadro, di proprietà di una donna di Pesaro, si è trovato al centro di un processo per traffico di opere d’arte. Se dovesse risultare che l’autore è effettivamente Leonardo l’opera avrebbe un valore oltre di 95 milioni di euro.

Il tribunale elvetico non solo ha respinto l’intenzione di restituire l’opera all’Italia, ma anche predisposto il dissequestro e la restituzione della stessa alla proprietaria.

 

Sono numerosi i dubbi che ruotano intorno al ritratto di Isabella D’Este, su tutti proprio l’identità dell’autore.

A favore dell’attribuzione del dipinto al genio di Leonardo vi sono delle testimonianze storiche che attestano che l’artista dipinse un ritratto della nobildonna nel corso della sua presenza a Mantova. Al museo Louvre di Parigi si trova poi un carboncino ritraente Isabella D’Este di Leonardo Da Vinci.

Le due opere vantano un’incredibile somiglianza, tuttavia alcune analisi eseguite sui materiali del dipinto posticiperebbero l’esecuzione dello stesso intorno al 1600.

Uno dei massimi studiosi di Leonardo, Carlo Pedretti, firmò nel 2013 una perizia nella quale sosteneva l’autenticità del dipinto, smontando quindi la perizia scientifica. Fortemente in disaccordo verso questa certa attribuzione Vittorio Sgarbi e Tommaso Montanarini, che converrebbero che il dipinto ritrovato in Svizzera sia una copia.

Non esiste infatti alcuna reciprocità di reato tra la Svizzera e l’Italia nel campo del traffico di beni artistici. L’opera tornerà di conseguenza alla famiglia di Emilia Cecchini.

 

 

 

 

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1 risposta a Scoperto nel 2013 in Svizzera, nel caveau di una banca, un ritratto di Isabella d’Este attribuibile a Leonardo per la somiglianza con il disegno del Louvre –Ansa.it 16-02-2015 + Ultima voce, 31-05- 2019 sul ritratto

  1. ueue scrive:

    Ricordo, dalle lezioni di storia dell’arte alla Statale di Milano, che Isabella d’Este sollecitava in molte lettere Leonardo a farle un ritratto. Sembrava che il grande artista non rispondesse a questa sollecitazioni, forse per una certa antipatia verso questa donna considerata un po’ impicciona. Speriamo che alla fine si sia arreso.

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