LISETTA CARMI, grande fotografa italiana. Nasce a Genova, 15 febbraio 1924 – Cisternino, 5 luglio 2022.

 

Lisetta Carmi chi è intervista fotografa mostra

LISETTA CARMI A CISTERNINO, 2017

FOTO DI GIOVANNI BATTISTA MARTINI,  PUBBLICATA DA :
https://www.harpersbazaar.com/

 

Annalisa Carmi, meglio conosciuta come Lisetta Carmi (Genova15 febbraio 1924 – Cisternino5 luglio 2022), è stata una grande fotografa italiana.

Lisetta Carmi nasce a Genova da una famiglia borghese di origine ebraica.

Nel 1934 inizia a studiare pianoforte e continuerà fino al 1960.

Nel 1938, a 14 anni, frequenta la terza ginnasio ma viene espulsa dalla scuola perché ebrea. Così si dedica totalmente alla musica, in quanto ritrova lo strumento come “il suo unico compagno”[3]. Nonostante le leggi razziali, riesce a seguire lezioni e a sostenere esami di livello presso il Conservatorio di Genova.

Con l’inizio della seconda guerra mondiale, la sua famiglia è costretta a spostarsi in Svizzera per sfuggire alle persecuzioni razziali. Lì Lisetta Carmi continua con lo studio presso il conservatorio di Zurigo.

Finita la guerra, torna a Genova per riprendere a suonare con il suo maestro, Alfredo They, e nel 1946 si laurea in pianoforte presso il conservatorio di Milano.

Inizia presto a fare concerti in giro per il mondo e riceve apprezzamenti in recensioni su giornali quali il Nürnberger Zeitung e il Main Echo. Procede con l’attività di concertista in Svizzera, in Italia e infine in Israele, proponendo un repertorio classico, comprendente musica di artisti come BeethovenScarlatti, a cui accosta brani di musicisti italiani del Novecento quali Luigi DallapiccolaLuigi Cortese e Tito Aprea.

Nel 1960, grazie all’amicizia con Leo Levi, torna in Israele per intraprendere, in varie città, una lunga tournée che si conclude con un’esibizione nel kibbutz a Nethanya.

Si esibisce con il maestro They riproducendo la Suggestione diabolica, Opera 4 e La toccata, Opera 11 di Prokof’ev presso il Centro siderurgico Oscar Sinigaglia dell’Italsider di Cornigliano e nelle Ferriere della Fiat a Torino, per il documentario L’uomo, il fuoco, il ferro frutto di una collaborazione fra Kurt Blum e il fratello della donna, Eugenio Carmi.

Il 30 giugno 1960 vuole prendere parte allo sciopero di protesta indetto dalla Camera del Lavoro di Genova. Il suo maestro è fortemente in disaccordo, perché spaventato dalla possibilità che una lesione impedisca alla donna di continuare a suonare.

«Ricordo benissimo di avergli risposto che se le mie mani erano più importanti del resto dell’umanità avrei smesso di suonare il pianoforte»
(Giovanna Calvenzi, Le cinque vite di Lisetta Carmi, Bruno Mondadori, 2013, p. 24)

In quel momento, Lisetta Carmi sceglie di smettere di suonare rifacendosi ai suoi ideali e al bisogno di libertà che la musica e l’attività di concertista non le danno.[5][6]

Inizia così la sua carriera da fotografa, che porterà avanti solo fino al 1984, producendo però, un vastissimo archivi.

Durante il suo secondo percorso lavorativo intraprende diversi viaggi verso l’Oriente i quali culminano nell’incontro con il maestro indiano Babaji, avvenuto il 12 marzo 1976, data che segna la seconda svolta della sua vita. Nel 1979 fonda a Cisternino, in Puglia, l’ashram Bhole Baba, e da quel momento in poi si dedica alla diffusione degli insegnamenti del suo maestro.

In seguito i suoi interessi si sono orientati verso lo studio e la riproduzione di calligrafia cinese.

Le sue fotografie, però, sono rimaste oggetto di grande attenzione sia in Italia che all’estero, con una presentazione di Patrizia Pentassuglia

 

continua :

https://it.wikipedia.org/wiki/Lisetta_Carmi

 

Da un libro a un'autrice: Lisetta Carmi | Musa Fotografia

Ph Manuela De Leonardis

FOTO PUBBLICATA DA : https://saramunari.blog/2019/11/19/da-un-libro-a-unautrice-lisetta-carmi/

 

 

VIDEO MUDEC, 6.43 minuti

 

 

Accompagnando la ” straordinaria artista sia per valore umano che professionale ” ( Nemo ) LISETTA CARMI …noi siamo arrivati a CISTERNINO…” – Sembra fatta di zucchero “, dirà Donatella…

 

 

Cisternino – Veduta

Veduta della valle d’Itria con il comune di Cisternino sullo sfondo.
Kiuz – Opera propria

 

 

Cisternino – Mappa

 

CISTERNINO NELLA PROVINCIA DI BRINDISI – PUGLIA

 

 

 

Una veduta di Cisternino—Marcolino99 – propria

 

 

Cisternino (Cistraníne in apulo-barese) è un comune italiano di 11.600 abitanti[1] della provincia di Brindisi in Puglia. Fino al 1927 era parte della Terra di Bari.

Affacciato sulla valle d’Itria, nella cosiddetta Murgia dei trulli, appartiene al club de I borghi più belli d’Italia e vanta il riconoscimento della Bandiera arancione conferito dal Touring Club italiano.

 

 

CENTRO STORICO DI CISTERNINO —Kiuz – Opera propria

 

 

Situato sull’ultimo lembo della Murgia sud-orientale pugliese (394 m sul livello del mare), si affaccia a sud-ovest sulla valle d’Itria tempestata di trulli.

Confina con la provincia di Taranto e la città metropolitana di Bari.

Dista 60 km da Brindisi (capoluogo provinciale), 75 km da Bari e 40 km da Taranto.

 

Santuario Madonna d’Ibernia (Madonna de Bernis), Cisternino. Lungo la strada Cisternino-Monti

Kiuz – Opera propria

 

 

Storia

Il nome Cisternino deriverebbe dall’eroe eponimo Sturnoi, compagno di Diomede, che dopo la Guerra di Troia avrebbe fondato una città vicina che, in seguito, occupata dai Romani, fu chiamata Sturninum, l’attuale Ostuni.Il territorio del comune di Cisternino fu abitato, fin dal Paleolitico medio-superiore, da nuclei umani provenienti dal nord della penisola o dall’area siculo-africana e che lasciarono, sulle colline dove fissarono i loro accampamenti stagionali, numerose tracce della loro vita, dedita alla caccia e alla raccolta di frutti spontanei e tuberi. Ancora oggi, nella zona di monte Specchia, sui colli di Restano e sulle incolte balze di Serra Amara, si rinvengono utensili preistorici d’ogni genere: punte di zagaglie, lame, raschiatoi e bulini per incidere ossi. Queste comunità umane andarono sempre più infittendosi, fino a raggiungere un numero considerevole di insediamenti nell’Età del bronzo; decine di stazioni di questa età sono state recentemente localizzate in varie zone del territorio e quelle di Maselli, Ibernia piccola, Carperi, monte d’Alessio, monte le Fergole e Figazzano, hanno un’importanza non indifferente per la comprensione della preistoria brindisina.

Il nome deriverebbe da “Cis-Sturninum”, al di qua di Sturni, antico centro japigio nei pressi di Ostuni che aveva preso la denominazione da Sturno, compagno dell’eroe omerico Diomede; scampati alla guerra di Troia.

L’abitato sarebbe stato saccheggiato dai Goti e successivamente sarebbe andato in rovina.

L’attuale centro storico di Cisternino sarebbe rinato grazie ai monaci basiliani che nel Medioevo, lo chiamarono Cis-sturnium (al di qua di Sturnium (Ostuni). La prima testimonianza sul Casale di Cisternino è data dalla scoperta, al di sotto della chiesa romanica di S. Nicola, dei resti di un piccolo tempio cristiano, edificato realisticamente intorno all’anno 1000. Papa Alessandro III, con una bolla pontificia del 26 febbraio 1180 assegnava questa chiesa ed il Casale di Cisternino al Vescovo di Monopoli.

 

tutto il testo presentato è di ::

https://it.wikipedia.org/wiki/Cisternino

 

Centro Storico Cisternino, Brindisi–

foto n.1 – Processione Santi Quirico e Giulitta

Centro Storico Cisternino, Brindisi-

foto n.2 – Decorazioni San Quirico e Giulitta

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CARTINA DELLA PROVINCIA DI BRINDISI-

Cisternino è all’altezza di Ostuni spostato sulla sinistra

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carta della Puglia con le varie province

Pietanze tipiche

wikipedia, link mostrato sopra

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La Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli a Cisternino

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Scorcio borgo di Cisternino

 

 

 

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2 risposte a LISETTA CARMI, grande fotografa italiana. Nasce a Genova, 15 febbraio 1924 – Cisternino, 5 luglio 2022.

  1. ueue scrive:

    Miracolosamente si è conservato! E’ costruito come se dietro ci fosse un grande architetto.

  2. ueue scrive:

    Grazie per avermi fatto conoscere questo grande personaggio che è Lisetta Carmi.

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