Naturalezza e Mas @Naturalezaymas_ 4.41 — 26 giugno 2022 — quale grazia ! — grazie !

 

Immagine

 

Pubblicato in GENERALE | 1 commento

Francisco Fonseca @_Francis_co_Art — 17.50 –26 giugno 2022 — grazie !

 

IL MIO ULTIMO MURALE  ” FIAçAO ” A COVILHA-

Portugal Wool Festival 2022

 

Image

 

 

Image

 

 

Image

 

 

Image

 

 

Mappa Portogallo - cartina geografica e risorse utili - Viaggiatori.net

 

 

 

 

 

 

 

 

IMMAGINI DA TRIPADVISOR

https://it.tripadvisor.ch/Attraction_Review-g189145-d6623495-Reviews-Igreja_Da_Misericordia-Covilha_Castelo_Branco_District_Central_Portugal.html

 

 

Igreja da Misericórdia - Covilhã - Portugal | A Igreja da Mi… | Flickr

 

 

What to do and see in Covilha, Portugal: The Best Places and Tips

 

 

Covilhã

PINTEREST

 

 

75 photos et images de Covilhã - Getty Images

 

 

Covilha - Piazza della città e municipio

 

 

Arte di strada di Covilha

 

 

Chiesa di Santa Maria Maggiore

 

 

Covilha - Palazzo

 

 

Chiesa di Santa Maria Maggiore

 

 

Covilha - Vecchia grande casa

 

 

Arte di strada di Covilha

 

 

giorni di nebbia

Pubblicato in GENERALE | 1 commento

FESTIVAL DELLE LUCI DI BERLINO 2022 :: OGNI ANNO IN AUTUNNO BERLINO E’ LA CITTA’ DELLA LUCE

 

 

Festival delle luci di Berlino

 

LUMINARIE IN 70 SEDI + EVENTI ARTISTICI E MUSICALI, ALCUNI EDIFICI SELEZIONATI SARANNO APERTI AL PUBBLICO. GIRO IN AUTOBUS O IN BARCA O NATURALMENTE A  PIEDI.

QUESTO TIPO DI MANIFESTAZIONE ARTISTICA SI CHIAMA ” ARTE LEGGERA ” ( LIGHT ART )

I MONUMENTI PIU’ ILLUMINATI SONO :

Bodemuseum, Berliner Dom, Berlin Television Tower, Nikolaiviertel, Berlin City Hall (Rotes Rathaus), Oberbaumbrücke, St.-Hedwigs-Cathedral, Staatsoper unter den Linden, Hotel de Rome, Hotel Adlon Kempinski, Porta di Brandeburgo, Borsigturm, Potsdamer Platz, Funkturm, Museum für Naturkunde, Hackescher Markt, Colonna della Vittoria (Siegessäule), Castello di Charlottenburg, Friedrichstraße, Stazione Centrale di Berlino.

 

 

 

Festival delle luci di Berlino

 

 

 

 

Festival delle luci di Berlino

 

 

 

Festival delle luci di Berlino

 

 

immagini e informazioni da :

https://www.gaytravel4u.it/event/berlin-festival-of-lights

 

 

ALTRE IMMAGINI DA INTERNET IN VARI ANNI :

 

 

 

 

 

 

DA : https://viaggi.corriere.it/eventi/berlino-torna-il-festival-delle-luci/

 

 

 

Festival delle luci di Berlino dal 7 al 16 ottobre 2016

DA : YOURMAG

 

 

Berlin Cathedral Lit Up At Night

GETTY IMAGES

 

 

Berlin Cathedral Lit Up At Night

G.I.

 

 

Berlin Cathedral Lit Up At Night

GETTY IMAGES

 

 

 

Berliner Dom at Festival of Lights

GETTY IMAGES

 

BERLIN – OCTOBER 16: Berlin’s landmark Berlin Dom and the T.V. tower is illuminated during a firework at the ‘Festival of Lights’ 16 October 2007. During the ‘Festival of Lights’ many of Berlins important buildings and landmarks are illuminated in colorful lights from 16 to 28 October 2007. (Photo by Christian Jakubaszek/Getty Images)

 

GETTY IMAGES

 

 

Festival Of Lights

GETTY IMAGES

 

 

October 2017, Berlin: St. Hedwigs Cathedral at Festival of Lights

 

GETTY IMAGES

 

 

 

Berlin Cathedral

GETTY IMAGES

 

 

Potsdamer Platz illuminated during the Berlin Festival of Lights

POTSDAMER PLATZ — GETTY IMAGES

 

 

Potsdamer Platz illuminated during the Berlin Festival of Lights

POTSDAMER PLATZ — GETTY IMAGES

 

Berlin – Lichtenberg town hall at Festival of Lights (Germany)

 

TORRE DI LICHTENBERG

 

 

Bebelplatz panorama at Festival of Lights (Berlin, Germany)

BEBELPLATZ

 

 

Bebelplatz - Berlin skyline at Festival of Lights (Berlin, Germany)

BEBELPLATZ

 

VOLENDO, CONTINUA NEL LINK :

https://www.gettyimages.it/immagine/festival-delle-luci-berlino?assettype=image&page=4&phrase=festival%20delle%20luci%20berlino&sort=best&license=rf%2Crm

Pubblicato in GENERALE | Lascia un commento

— per Franco e Donatella ! — pier luigi pinna @pierpi13 — 18.11 — 25 giugno 2022 — grazie caro Pier !

 

Image

Pubblicato in GENERALE | 1 commento

FRANCESCO VIGNARCA, «Fino alla totale eliminazione delle armi nucleari», parole di Alexander Kmentt, ambasciatore austriaco presidente della Conferenza

 

 

TPNW – Il trattato per la proibizione delle armi nucleari, è il primo trattato internazionale legalmente vincolante per la completa proibizione delle armi nucleari, rendendole illegali, in un percorso verso la loro completa eliminazione. È stato adottato da una conferenza delle Nazioni Unite il 7 luglio 2017, aperto alla firma a New York il 20 settembre 2017; entrata in vigore il 22 gennaio 2021, ovvero 90 giorni dopo la ratifica di almeno 50 stati.

 

 

IL MANIFESTO DEL 24 GIUGNO 2022
https://ilmanifesto.it/fino-alla-totale-eliminazione-delle-armi-nucleari

 

«Fino alla totale eliminazione delle armi nucleari»

 

IL VERTICE DI VIENNA. Tpnw attualmente ratificato da 65 Paesi

Fino alla totale eliminazione delle armi nucleari» | il manifesto

Lanterne commemorative al Memorial per la pace di Hiroshima in Giappone – Koji Sasahara /Ap

 

Con queste applaudite parole Alexander Kmentt, ambasciatore austriaco presidente della Conferenza, ha concluso ieri il Primo incontro degli Stati Parti del Trattato di Proibizione delle armi nucleari. «Siamo venuti a Vienna per definire il lavoro dei prossimi anni, e c’è molto da fare. Ma in un momento in cui il multilateralismo e le politiche sulle armi nucleari stanno andando nella direzione sbagliata. Noi abbiamo puntato chiaramente nella giusta direzione adottando quella che forse è la più forte condanna delle minacce nucleari mai votata in una conferenza delle Nazioni Unite».

 

 

 

La atracción de la bomba atómica de Hiroshima, más popular que nunca

FOTO CNN

 

 

Senza grande ribalta in questi giorni il percorso verso un disarmo nucleare globale ha segnato passi concreti rilevanti, tanto che pure i tradizionalmente compassati diplomatici hanno parlato di decisioni «storiche» contro la spada di Damocle nucleare.

Adottati per consenso la Dichiarazione di Vienna «Il nostro impegno per un mondo libero da armi nucleari» e un Piano di Azione declinato in ben 50 punti: risultato straordinario raggiunto in tre giorni di lavoro in cui oltre 80 Stati e centinaia di organizzazioni della società civile hanno approfondito la questione, soprattutto a partire dalla prospettiva dell’impatto umanitario.

 

Paper lanterns float on the Motoyasu River in front of the Atomic Bomb Dome, part of a 70th anniversary remembrance of the attack on Hiroshima, August 6, 2015. Thomas Peter / Reuters

LANTERNE DI CARTA GALLEGGIANO SUL FIUME MOTOYASU DI FRONTE ALLA CUPOLA DELLA BOMBA ATOMICA ( ” MEMORIALE DELLA PACE ” ), UN EVENTO DURANTE LA CERIMONIA DEL 70° ANNIVERSARIO DELLA BOMBA DI HIROSHIMA, 6 AGOSTO 2015. FOTO : Thomas Peter / Reuters

 

 

 

 

Soddisfazione piena da parte della International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (che insieme al Comitato Internazionale della Croce Rossa avrà uno status consultivo) e del mondo scientifico, dalle cui analisi sono derivate molte delle scelte prese a Vienna.

In risposta alle minacce nucleari della Russia e ai crescenti pericoli di guerra nucleare la Dichiarazione condanna in modo inequivocabile «ogni e qualsiasi minaccia nucleare, sia essa esplicita o implicita e a prescindere dalle circostanze» e crea una nuova alleanza globale che si avvale del Tpnw e comprende sopravvissuti, Stati, scienziati, parlamentari, giovani e istituzioni finanziarie (come nella presa di posizione di oltre 35 fondi, guidati da Etica sgr, che hanno sottratto alla produzione di armi nucleari oltre 200 miliardi di dollari).

Dichiarazione di Vienna

«Condanniamo in modo inequivocabile ogni e qualsiasi minaccia nucleare, sia essa esplicita o implicita e a prescindere dalle circostanze»

Sono state prese decisioni chiave sulla creazione di un fondo fiduciario a sostegno delle persone colpite dalle esplosioni nucleari, sull’istituzione di un comitato consultivo scientifico, sulla fissazione di una scadenza di 10 anni per la distruzione delle armi nucleari e sull’allargamento del Trattato ad altri Paesi al fine di fermare l’insensata corsa agli armamenti nucleari.

 

 

UN UOMO PREGA DOPO AVER LASCIATO CADERE LE LAMPADE NEL FIUME MOTOYASU– Toru Hanai / Reuters

 

Il Piano d’azione sottolinea poi l’importante principio del «nulla su di noi, senza di noi» e garantisce che le persone più colpite siano maggiormente coinvolte nei processi decisionali.

Con Vienna il Tpnw dimostra buona salute e un cammino efficace, nonostante le critiche di chi lo ritiene inutile in quanto non ancora sottoscritto dalle potenze nucleari o addirittura «in contrasto» con altre norme di disarmo (accusa rigettata dalla Conferenza, che ha ribadito in particolare la centralità del Trattato di Non Proliferazione).

Purtroppo e nonostante la Risoluzione in Commissione Esteri votata da tutte le forze di maggioranza che chiedeva al Governo di valutare una presenza a Vienna, l’Italia non si è presentata.

Mancando l’occasione di un confronto costruttivo invece sperimentato da Germania, Belgio, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia… tutti Stati Nato o in qualche modo associati all’ombrello nucleare.

 

UN RAGAZZO FA CADERE UNA LAMPADA DI CARTA CON LA CANDELA ACCESA NEL FIUME DI FRONTE ALLA CUPOLA DELLA BOMBA ATOMICA  -Chris McGrath / Getty Images

NOTA :

Il Memoriale della pace (原爆ドーム Genbaku Domu?, lett. “Cupola della bomba atomica”) è un sito appartenente dal 1996 alla lista dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO che si trova a Hiroshima, in Giappone.
Il 6 agosto 1945, l’esplosione nucleare avvenne a pochissima distanza dall’edificio[1], che fu la struttura più vicina fra quelle che resistettero alla bomba. Questa costruzione rimase nello stesso stato in cui si trovava subito dopo l’attacco atomico, e viene oggi utilizzata come un monito a favore dell’eliminazione di ogni arsenale nucleare e un simbolo di speranza e pace.

 

Che invece oltre ad alcune scontate e prevedibili critiche hanno espresso la volontà di essere coinvolti in un percorso collettivo, in particolare a riguardo dei cosiddetti «obblighi positivi» cioè quei progetti di trasparenza, sostegno alle vittime e rimedio ai danni ambientali che possono migliorare la situazione internazionale legata all’armamento nucleare.

Scelte che anche l’Italia potrebbe fare già ora, come da sempre chiesto dalla società civile, e che anche il Parlamento ha suggerito come strada possibile al Governo.

 

COLOMBE BIANCHE SONO RILASCIATE NELL’ARIA COME SEGNO DI PACE DURANTE LA CERIMONIA- Buddhika Weerasinghe / Getty Images

 

 

«C’è molto fermento e siamo solo all’inizio: questa prima conferenza non è un punto di arrivo, ma l’inizio di molte azioni che cambieranno in meglio il futuro del nostro pianeta e di chi lo abita», ha dichiarato Daniele Santi presidente dell’associazione i Senzatomica, con Rete Italiana Pace e Disarmo promotrice dell’azione «Italia, ripensaci» con l’obiettivo un’approvazione del Trattato anche da parte del nostro Paese.

 

 

 

PRETI SCINTOISTI PREGANO ALL’ALBA DI FRONTE ALLA CUPOLA DELLA BOMBA ATOMICA–Thomas Peter / Reuters

 

 

Atteso a questa scelta da tutti gli Stati del Tpnw e dalla società civile che lo sostiene, come evidenziano in maniera potente le frasi conclusive della Dichiarazione di Vienna: «Non ci fermeremo finché l’ultimo Stato non avrà aderito al Trattato, l’ultima testata non sarà stata smantellata e distrutta e le armi nucleari non saranno totalmente eliminate dalla Terra».

* Coordinatore Campagne della Rete Italiana Pace e Disarmo

 

GENTE CHE PARTECIPA ALLA CERIMONIA E PREGA PER LE VITTIME DELL’ATTACCO–Chris McGrath / Getty Images

 

 

LE FOTO DELLA CERIMONIA SONO TUTTE DI :

http://america.aljazeera.com/articles/2015/8/6/hiroshima-marks-70-years-since-bomb.html

 

Pubblicato in GENERALE | 1 commento

Franz Sulzer🕊🇺🇦🕊 @FranzSulzer — 6.24 — 26 giugno 2022 — grazie ! — LA BELLISSIMA SANTORINI, ISOLA GRECA DELLE CICLADI

Einmal den Blick von den weißen Treppen Santorinis auf das Meer schweifen lassen

 

Un angolo bellissimo di SANTORINI – GRECIA

Image

 

 

 

Dove Alloggiare a Santorini: Meglio il Mare o la Caldera?

ISOLA DI SANTORINI

 

è l’isola più meridionale dell’arcipelago delle Cicladi, nel mare Egeo. La sua superficie è di 79,19 km². Il nome attuale “Santorini“, una corruzione del nome Sant’Erini, le fu dato dai veneziani in onore di Santa Irene di Tessalonica, martire del 304, a cui era dedicata la basilica di Perissa, località della parte sud-orientale dell’isola.

La capitale dell’isola è Fira. Il secondo centro abitato che si trova a nord dell’isola è Oia (si legge Ia), antico centro rinomato per i suoi mulini a vento. Un’altra località dell’isola è Imerovigli, vicino a Fira. Oltre a queste cittadine, molto strutturate dal punto di vista turistico e da cui si possono ammirare i tramonti sul mare Egeo, sono degni di nota alcuni centri minori interni come Pyrgos, l’antica capitale dell’isola e Megalochori.

Le principali risorse economiche sono date dal turismo, dall’esportazione della pozzolana e dalla produzioni di vini pregiati: nell’isola si produce un ottimo vino dal sapore dolce e molto corposo, il Vin santo, da non confondere con l’omonimo vino toscano. Il turismo sull’isola si estende prevalentemente da maggio a tutto ottobre.

 

L’arcipelago di Santorini

Oltre a Santorini, anche altre isole fanno parte di quel che si può considerare un piccolo arcipelago:

  • Therasia, un’isola abitata che faceva parte della grande isola originaria.
  • Aspronisi, un grosso scoglio anch’esso parte della vecchia Santorini, oggi di proprietà privata.
  • Palea Kameni, isola vulcanica che per prima si è formata nelle eruzioni successive alla grande esplosione.
  • Nea Kameni, l’isola vulcanica più recente che possiede un vulcano ancora attivo, la cui ultima eruzione avvenne nel 1950.

 

Pasqua in Grecia: consigli per organizzare la vacanza 2022

SANTORINI E LA GRECIA

 

 

ALTRE IMMAGINI DI SANTORINI DA TOURING — LINK SOTTO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ALTRE FOTO DI SANTORINI DA:

https://www.touringclub.it/notizie-di-viaggio/che-cosa-fare-a-santorini-dieci-consigli-per-visitare-lisola-piu-bella-dellegeo/immagine/12/astra-suites

 

Pubblicato in GENERALE | 1 commento

FRANCESCO VIGNARCA, «Il mondo dica basta alle armi nucleari» – IL MANIFESTO DEL 25 GIUGNO 2022

 

 

IL MANIFESTO DEL 25 GIUGNO 2022
https://ilmanifesto.it/il-mondo-dica-basta-alle-armi-nucleari

 

«Il mondo dica basta alle armi nucleari»

 

INTERVISTA . Parla Phil Twyford, ministro del Disarmo della Nuova Zelanda: «A Vienna gli Stati del trattato di proibizione hanno detto che solo eliminandole avremo sicurezza e pace. Ma l’Italia non c’era»

 

Il mondo dica basta alle armi nucleari» | il manifesto

 

In quella che è stata definita la «Settimana di messa al bando delle armi nucleari» a Vienna si è celebrata anche la prima Conferenza degli Stati Parti del Trattato di Proibizione delle armi nucleari, il TPNW, che le mette al bando. Presente ai lavori Phil Twyford, esponente del Partito Laburista neozelandese che nel 2020 è stato nominato ministro per il Disarmo e il Controllo degli Armamenti nel governo della primo ministro Jacinda Ardern, a testimonianza del ruolo di primo piano svolto dal Paese australe nei percorsi di disarmo nucleare.

 

È piuttosto strano per noi che un Paese abbia un Ministro per il Disarmo, un ruolo al contrario presente da decenni in Nuova Zelanda. Perché è così importante?

È risaputo che per i neozelandesi hanno pace e disarmo nel proprio Dna. Nel 1987 abbiamo approvato una legge che ha reso il nostro Paese libero dal nucleare e facciamo parte della zona denuclearizzata del Pacifico meridionale. Per decenni i miei concittadini si sono indignati perché i francesi hanno testato armi nucleari nel Pacifico avvelenando l’ambiente, allontanando le persone dalle loro terre e lasciando un’eredità di effetti sulla salute intergenerazionale dovuti all’esposizione alle radiazioni. È una questione che ci sta molto a cuore, e come parte della nostra legge sull’assenza di armi nucleari abbiamo stabilito l’istituzione di un Ministero per il Disarmo e il controllo degli armamenti. È un’iniziativa unica al mondo e fa parte della “voce politica” che la Nuova Zelanda deve avere per essere, a mio avviso, un forte sostenitore del principio di un mondo libero dalle armi nucleari.

 

La Nuova Zelanda è una zona denuclearizzata ed è geograficamente lontana dalle potenze nucleari. Ma siete impegnati nel Trattato TPNW fin dall’inizio e con forza. Come mai, anche nella vostra posizione unica, ritenete che il disarmo nucleare sia una necessità per tutti?

Il primo motivo è che rifiutiamo ufficialmente la logica della deterrenza nucleare. Crediamo che le armi nucleari ci rendano tutti più a rischio. Ma un mondo in cui Vladimir Putin ha il dito sul bottone nucleare – e magari anche un Donald Trump rieletto fra un paio d’anni – può essere definito più sicuro? Certo che no. La Nuova Zelanda è un Paese piccolo per cui crediamo fortemente nel multilateralismo: non possiamo sopravvivere o fare bene nel mondo senza istituzioni internazionali forti, diritto internazionale, Nazioni Unite… Per noi è come un articolo di fede.

Perciò consideriamo un passo ovvio creare una nuova legge internazionale che renda illegali le armi nucleari, lavorando per la loro totale eliminazione. Lavoriamo con altri governi che la pensano come noi, ma anche con la società civile e i movimenti religiosi in tutto il mondo. E mi rincuora il fatto che i sondaggi d’opinione indichino con forza che anche nei Paesi possessori di armi nucleari o che fanno parte del cosiddetto “ombrello nucleare” l’opinione pubblica sostenga in modo schiacciante l’abolizione del nucleare.

 

Quali aspettative avevate per la Conferenza di Vienna? Pensa che il Trattato TPNW possa realisticamente essere un percorso verso l’eliminazione totale o è solo un sogno di un gruppo di Paesi e della società civile?

Questa prima riunione degli Stati parte è storica, in quanto riunisce le decine di Paesi che hanno firmato e ratificato il Trattato. Era necessario dettagliare la sostanza si alcuni passaggi del TPNW e iniziare diversi percorsi di lavoro congiunto. Ma la cosa più importante è la politica. In questa settimana a Vienna abbiamo inviato un messaggio al mondo: solo eliminando le armi nucleari potremo raggiungere un’autentica sicurezza e vera pace. Gli Stati dotati di armi nucleari sostengono che non ha senso avere un Trattato che vieti le armi nucleari se i Paesi che le possiedono non ne fanno parte. Ma questa è ovviamente una finta logica circolare: ovviamente non potete aderire al nostro Trattato se prima non vi liberate delle vostre armi.

Il punto però è che ora esiste un percorso credibile verso l’abolizione. Al momento abbiamo 89 Paesi firmatari, ma non passerà molto tempo prima che ne avremo 100, 120, 150…! Oppure pensate come già ora i fondi pensione stiano abbandonando i produttori di armi nucleari. Non passerà molto tempo prima che gli Stati dotati di armi nucleari e i loro alleati siano isolati dal resto della comunità internazionale, ma anche dai loro stessi cittadini. E col tempo, man mano che i governi cambieranno uno dopo l’altro, vedrete che opteranno per l’abolizione sotto la pressione delle opinioni pubbliche: in quel momento avremo creato le condizioni per un disarmo nucleare multilaterale. La condizione più importante è la volontà politica. E l’avversione globale per le armi nucleari.

La società civile italiana ci ha provato duramente, ma l’Italia non ha partecipato a questa Conferenza, anche se più dell’85% dei nostri concittadini è a favore del Trattato e anche è stata votata una Risoluzione in Parlamento che chiedeva al Governo di partecipare. Se avesse davanti a sé un esponente del governo italiano, cosa potrebbe dirgli per convincerlo della portata storica di Vienna e dell’importanza per l’Italia, che ospita le armi nucleari statunitensi?

Il mio messaggio al governo italiano sarebbe stato di unirsi al nostro dibattito, come hanno fatto a Germania, Norvegia, Svezia, Finlandia, Svizzera, Australia, Paesi Bassi, Belgio… tutti questi Paesi sono Stati sotto l’ombrello nucleare. E sono venuti a Vienna questa settimana come osservatori., per conoscere meglio il percorso e anche per dialogare. Ciò è molto importante. Io, come ministro di un governo che fa parte della squadra del Trattato, credo fermamente che dobbiamo dare spazio al dialogo con gli Stati dotati di armi nucleari. Il Governo italiano sarebbe stato il benvenuto a unirsi a noi.

 

* Coordinatore Campagne della Rete italiana Pace e Disarmo

Pubblicato in GENERALE | 1 commento

ALESSANDRO TOFANELLI ( Viareggio, 1959 ) :: ALCUNI DIPINTI CURIOSI E BELLI DAL LINK SOTTO

 

 

 

Tutt Art Cover

 

testo e immagini dal link:

 

TUTT ART PITTURA SCULTURA POESIA MUSICA.COM –AGOSTO 2020

https://www.tuttartpitturasculturapoesiamusica.com/2020/08/Alessandro-Tofanelli.html

 

 

 

Alessandro Tofanelli, 1959 | Surrealist Landscape painter | Tutt'Art@ | Pittura • Scultura • Poesia • Musica

 

 

Domandato sulla sua pittura, il pittore Italiano🎨 Alessandro Tofanelli afferma di voler indagare il rapporto tra il tempo e la memoria, e per farlo correttamente ha scelto il paesaggio come soggetto preferito.

Alessandro Tofanelli è nato a Viareggio e si è diplomato all’Istituto d’Arte di Lucca.

Dal 1977-1980 ha soggiornato a Milano, frequentando l’Accademia di Brera.

Dal 1977 ha collaborato come illustratore per diverse riviste edite da Rizzoli e Mondadori.

Nel 1975 ha vinto il primo premio🎨 “La Resistenza” (il dipinto si trova presso la Galleria d”Arte Moderna di Lucca) ed il primo premio🎨 al concorso internazionale “INA-Touring” a Palazzo Strozzi di Firenze.

Nel 1973 ha vinto due delle quattro borse di studio offerte dalla Banca Mercantile per l’Università Internazionale dell’Arte.

Nel 1984 ha vinto il premio “Giotto d’Oro” e nel 1987 il premio “Under 35” a Bologna, il premio “Onda Verde” a Firenze e il premio internazionale “Ibla Mediterraneo“.

Le sue opere pittoriche sono state esposte in importanti gallerie d’arte italiane e straniere e fanno parte di importanti collezioni private e pubbliche, nazionali ed internazionali.

Alessandro Tofanelli ha da sempre abbinato all’attività pittorica quella di fotografo e video documentarista professionista.

per altre informazioni vedi nel link sopra

 

 

Alessandro Tofanelli L isola del fruttivendolo

 

 

 

 

 

 

Alessandro Tofanelli Cinema

 

 

 

 

 

Alessandro Tofanelli Isole

 

 

 

 

 

 

Alessandro Tofanelli A cose fatte

 

 

 

 

 

 

 

Alessandro Tofanelli Dove si sta bene

 

 

 

 

 

 

Alessandro Tofanelli Frutta e verdura da Azzurra

 

 

 

 

 

 

 

Alessandro Tofanelli Il filo di Arianna

 

 

 

 

 

 

Alessandro Tofanelli La casa celeste

 

 

 

 

 

 

 

Alessandro Tofanelli Punto di sosta

 

 

 

 

 

 

 

Alessandro Tofanelli Tutt Art

 

 

 

 

 

 

Alessandro Tofanelli Campetti

 

 

 

 

 

Alessandro Tofanelli La fine del discorso

Condividi
Pubblicato in GENERALE | Lascia un commento

Tchaikovsky – Serenade Mélancolique in si bemolle maggiore op. 26 – per violino e orchestra, 1875 – 1a esecuzione, 1876

 

 

 

Dopo una breve introduzione iniziale il violino intona il canto di una canzone a cui si accompagnano gli archi ed i corni che ripetono il motivo dominante di questa piccola composizione. Nel prosieguo il violino si libra in volo implorando, dando spazio ad alcuni trilli per poi ritornare alla metà della composizione al suo tema primario accompagnato stavolta dai flauti che ne ripetono il canto. Il violino man mano, quasi a fil di voce, s’avvia lentamente verso la conclusione finale.

da : https://it.wikipedia.org/wiki/S%C3%A9r%C3%A9nade_m%C3%A9lancolique

 

 

 

Pëtr Il’ič Čajkovskij fotografato nel 1888

(  Kamsko-Votkinsk, Russia europea centro-orientale,  7 maggio 1840 – San Pietroburgo6 novembre 1893)

Pubblicato in GENERALE | Lascia un commento

Stephanie Rew ( 1971 ) — immagini belle dal suo Facebook

 

 

‘Studio per la regina senza nome’

Pastello e foglia oro rosa

22x28cm

2022

 

 

 

‘L’ultima nota’

Olio e foglia oro su lino

60x 80cm

2022

 

 

 

 

‘Studio per la Regina Rossa’

Pastello e foglia oro rosa

20x50cm

2022

 

da :

Stephanie Rew Fine Art

https://www.facebook.com/stephanierewfineart

 

Pubblicato in GENERALE | Lascia un commento

ALBERTO NEGRI, Perché il Sud del mondo non è allineato all’Occidente –IL MANIFESTO DEL 25 GIUGNO 2022

 

IL MANIFESTO DEL 25 GIUGNO 2022

https://ilmanifesto.it/perche-il-sud-del-mondo-non-e-allineato-alloccidente

 

Perché il Sud del mondo non è allineato all’Occidente

 

FUORI CAMPO. Il vertice dei Brics in Cina sancisce la nuova forma di non allineamento: emerge che l’isolamento della Russia, pur considerata aggressore dell’Ucraina, è solo occidentale

 

 

Perché il Sud del mondo non è allineato all'Occidente | il manifesto

 

Il vertice dei Brics, tenuto virtualmente in Cina, sancisce una nuova forma di non allineamento del sud del mondo da cui emerge con chiarezza che l’isolamento della Russia è solo occidentale. Basta guardare i numeri.

La Cina e l’India hanno aumentato copiosamente le importazioni di petrolio da Russia. A maggio Pechino ha importato ogni giorno 800mila barili di greggio russo via mare, il 40% in più rispetto a gennaio, cui va aggiunto quello che arriva attraverso l’oleodotto. Il petrolio degli Urali, finora venduto soprattutto in Europa, costa 30 dollari in meno rispetto al Brent.

DA GENNAIO A MAGGIO il petrolio russo importato dall’India è passato da zero a 700mila barili al giorno. Gli Usa hanno chiesto a New Delhi, terzo consumatore al mondo di oro nero, di «non esagerare» con le importazioni con la Russia ma il ministro dell’energia indiano ha replicato seccamente che l’India non può rinunciarvi. Il resto, come vedete, sono le chiacchiere europee e americane (soprattutto europee) sul price cap, il tetto sul prezzo del gas, che è la nuova araba fenice dei paesi importatori come Germania e Italia, attanagliati dalla crisi energetica generata dalle sanzioni a Mosca.

Nessuno dei leader di Brasile, Cina, India o Sudafrica – che con la Russia costituiscono i Brics, associazione con una geografia e una demografia assai alternative al G-7 – finora ha condannato Putin o imposto sanzioni a Mosca. Per trovare un riferimento all’Ucraina nel comunicato finale in 75 punti bisogna arrivare al ventiduesimo dove si afferma di sostenere «i colloqui tra Russia e Ucraina», un dichiarazione, ovviamente neutra e in linea con le precedenti.

Un non allineamento con l’Occidente che sembra quasi un «allineamento» con Mosca. Non è sorprendente: oltre all’astensione di molti Stati, soprattutto africani, sulle risoluzioni Onu relative all’Ucraina, nessun Paese non occidentale ha imposto sanzioni alla Russia. E tra questi aggiungiamo la Turchia, membro Nato, e Israele, contrafforte americano in Medio Oriente. Come fa notare il politologo di origini iraniane Trita Parsi, «i Paesi del sud del mondo considerano la Russia come aggressore, ma quando l’Occidente ha chiesto – in nome di un diritto internazionale che gli Usa hanno sistematicamente violato – di spezzare i legami economici con la Russia, si è scatenata una reazione allergica a catena».

SIGNIFICATIVA LA POSIZIONE del regime saudita che non solo non ha condannato Mosca ma punta sull’Opec+, il coordinamento con la Russia sul petrolio, e mantiene l’accordo militare con Mosca firmato nell’agosto 2021, definito «strategico» dal vice ministro della difesa saudita, il principe Khalid bin Salman.

Ed è proprio in Arabia saudita (e in Israele) che si prepara ad andare in luglio Biden per incontrare anche il principe Mohammed bin Salman, da lui definito un “pariah” per essere stato il mandante dell’assassinio del giornalista saudita Jamal Khashoggi, fatto a pezzi nel 2018 dentro al consolato saudita a Istanbul. Una visita preceduta dall’abbraccio – ben descritto ieri sul manifesto da Michele Giorgio – tra Erdogan e il principe bin Salman: i due si odiavano per l’appoggio dei turchi a ai Fratelli Musulmani ma oggi si rilasciano certificati di buona condotta pure agli assassini quando serve alla realpolitik e a incassare denaro.

IN FONDO ERDOGAN HA sostenuto l’Isis contro Assad, storico alleato dell’Iran sciita a sua volta nemico di Riad, si è dimostrato leale verso il Qatar nella lite con i sauditi, ha massacrato metodicamente i curdi e ha sostenuto Sarraj nel 2019 quando era assediato a Tripoli dal generale Haftar. Tutte «doti» spiccate di Erdogan con cui deve fare i conti Draghi nel suo prossimo viaggio in Turchia, un Paese che detta l’agenda in Libia e nel Mediterraneo orientale, posti dove vorremmo portare a casa il gas perduto in Russia ma dove contiamo sempre di meno. Questa è la Turchia che si offre mediatrice tra Mosca e Kiev e continua a fare affari con Putin.

In realtà l’isolamento della Russia è relativo, non solo se si guarda al sud del mondo e ai Brics ma anche al Medio Oriente dove Putin è un interlocutore imprescindibile in tutte le crisi regionali essendo l’unica potenza a intrattenere rapporti regolari con l’insieme degli attori regionali, anche quando sono ai ferri corti o in guerra fra loro, basti pensare a Israele e Iran, agli Houthi e agli Emirati arabi uniti, alla Turchia e ai gruppi curdi.

 

MA SOPRATTUTTO in Medio Oriente e nel sud del mondo non sopportano il doppio linguaggio e la retorica dell’Occidente. Gli Stati Uniti, che con la Nato hanno bombardato la Serbia nel ’99, la Libia nel 2011, invaso prima l’Afghanistan (per abbandonarlo ai talebani nel 2021) e poi nel 2003 anche l’Iraq, sono davvero i più qualificati a invocare il rispetto del diritto internazionale? Anche gli Usa hanno usato bombe a grappolo, al fosforo e munizioni all’uranio impoverito.

Mentre i crimini dell’esercito americano in Afghanistan (70mila i morti civili) e in Iraq sono stati ampiamente documentati senza mai arrivare a nessuna condanna o sanzione. Per non parlare della Palestina occupata da decenni con il sostegno americano ma che, al contrario dell’Ucraina, non solleva nessuna solidarietà internazionale mentre i governi occidentali continuano a dare carta bianca a Israele.

Dobbiamo e possiamo continuare a isolare Putin l’aggressore e il massacratore dei civili ucraini ma, ogni tanto, isoliamo anche la nostra cieca e accanita ipocrisia, incomprensibile al resto del mondo.

Pubblicato in GENERALE | Lascia un commento

NORMAN GARSTIN ( Caherconlish, villaggio nella contea di Limerick, Irlanda del sud, 28 agosto 1847 – Penzance, Cornovaglia,  22 giugno 1926), E’ STATO UN PITTORE POST-IMPRESSIONISTA IRLANDESE + altro

 

 

Una vista della Baia di  Mount, 1892

olio su tela, 19X 26 cm

 

 

La pioggia piove ogni giorno, 1889

 

 

 

File:Norman Garstin - The Red Houses 1912.jpg

Le  case rosse, 1912

olio su tela,  61cm x 48cm

 

 

 

File:Norman Garstin - Artichokes Hyeres 1883.jpg

Carciofi a Hières,  1883

olio su tela,  23cm x 14cm

 

 

Norman Garstin, 1925 – ritratto di sua figlia Althea Garstin

Norman Gartsin (Caherconlish28 agosto 1847 – Penzance22 giugno 1926) è stato un pittoreinsegnante e critico d’arte irlandese del tardo impressionismo e un importante rappresentante della scuola di Newlyn, una colonia di artisti nel tardo XIX e XX secolo.


Come molti suoi contemporanei, Garstin era affascinato dalla calligrafia giapponese e ammirava il lavoro del pittore americano James McNeill Whistler. Entusiasta della tradizione naturalistica della scuola di Barbizon e delle opere all’aperto degli impressionisti francesi come Édouard Manet e Edgar Degas, mirava a una riproduzione accurata e disadatta della vita rurale. Il suo lavoro tardivo divenne più aneddotico nei contenuti.

Garstin aveva il talento di catturare l’atmosfera e il mistero di un momento speciale e di esprimerlo in percettibili effetti di luce. Uno dei suoi dipinti più famosi è La pioggia piove ogni giorno del 1889, che può essere visto oggi alla Penlee House di Newlyn. Garstin espose alla Royal Academy of Arts e alla Royal Hibernian Academy a partire dal 1883.

 

 

La Royal Academy è un’istituzione artistica che si trova presso Burlington House a Piccadilly, nella città di Londra.

Venne fondata il 10 dicembre 1768 da Giorgio III 

 

 

Donna che legge un giornale, 1891

olio su legno,   25cm x 22cm

da : http://art-now-and-then.blogspot.com/2014/03/norman-garstin.html

 

 

 Riproduzioni Di Quadri | Villaggio bretone di Norman Garstin (1874-1941, United Kingdom) | ArtsDot.com

Villaggio bretone

 

 

Artwork by Norman Garstin, BRETON FIGURE STUDIES, Made of WATERCOLOUR DRAWING

Studio di figure bretoni

 

 

Artwork by Norman Garstin, Dessin, Made of heliograph in colours on paper

Disegno, 1932

da : https://www.mutualart.com/Artwork/The-Chalk-Quarry/A6AA168EED9A6DC9

 

 

 

Gigli della Madonna
olio su tela, 60cm x 45cm

 

 

Haycocks And Sun, 1886, oil on wood

Covoni e il sole, 1886

olio su legno,  20cm x 27cm

 

 

 

Portrait of a Basque Woman, 1896, lithograph

Ritratto di una donna basca, 1896

litografia

 

 

Alethea And Her Mother, 1898, oil on wood

Alethea e sua madre, 1898

olio su legno,  20cm x 26cm

 

 

The Bull Hotel, 1916, oil on wood

Hotel Toro, 1916

olio su legno,  21cm x 27cm

 

 

Street and Trees

Strade e alberi

University of Hull Art Collection

 

 

St Paul's, London

Cattedrale di St. Paul a Londra

University of Hull Art Collection

 

 

Landscape

Paesaggio

University of Hull Art Collection

 

 

 

A View of Mount's Bay with the North Pier

Vista della Baia di Mount con il molo Nord

Penlee House Gallery & Museum, Penzance

 

 

 

Self Portrait

Autoritratto

Penlee House Gallery & Museum, Penzance

 

 

PENZANCE IN CORNOVAGLIA

 

Historic Chapel Street - Penzance

 

 

 

 

 

 

 

1893

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PENLEE HOUSE

 

 

LE FOTO DI PENZANCE SONO DI :

https://www.cornwalls.co.uk/top_ten/penzance.htm

 

 

Percorsi di Viaggio :: di Roberto Fontana

CARTINA DA : http://www.roberto.fontana.name/Cornovaglia.htm

 

 

Labitour...tour002

CORNOVAGLIA, SUD EST DELLA GRAN BRETAGNA

 

 

 

Caherconlish – contea di Limerick

 

Mappa Irlanda - cartina geografica e risorse utili - Viaggiatori.net

 

 

Caherconlish, tombe storiche

 

Town Centre, Caherconlish, Limerick - Wheeler Auctioneers Ltd - 4334491 - MyHome.ie Residential

Caherconlish, centro città

 

Main St. Caherconlish Co.Limerick | Mapio.net

Caherconlish, strada principale

 

 

LIMERICK

 

 

Contea di Limerick - Wikipedia

contea di Limerick

 

 

Città di Limerick | Ireland.com

Limerick è una città piena di piccole meraviglie. Prima di tutto, c’è la sua posizione: proprio sulle acque grigio-blu del fiume Shannon. Poi, c’è la sua storia: dai brutali assedi del XVII secolo alla grande epoca georgiana del XVIII secolo, tutto scritto nelle stradine della città. E ancora, c’è la musica, l’arte e la letteratura, dai Cranberries all’autore vincitore del premio Pulitzer Frank McCourt. Questa vivace città è un luogo di tragedia e rinascita, di cultura e “craic” (divertimento), di piccoli segreti e di famosi abitanti del posto. Ed è un luogo che si fa strada fino al tuo cuore.

 

Limerick Gezilecek Yerler Listesi | En Popüler 7 Yer | Fixbilet Blog

 

 

Limerick Alışveriş Rehberi | 4 Alışveriş Noktası | Biletbayi Blog

da : https://blog.biletbayi.com/limerick-alisveris-rehberi.html/

 

 

 

 

King John's Castle, Limerick

castello del re John, si dice sia stato costruito su un antico accampamento vichingo

 

 

Turismo a Limerick nel 2022 - recensioni e consigli - Tripadvisor

Adare Manor – Hotel

 

Castello di Dromore a Limerick, Irlanda. Sorge ... | Foto Limerick

castello di Dromore a Limerick

 

Dromore Castle in Co. Limerick, Ireland Stock Photo | Adobe Stock

Pubblicato in GENERALE | Lascia un commento

+++ GIUSEPPE DI STEFANO, ECCO RIDENTE IN CIELO – 1950 – DA IL BARBIERE DI SIVIGLIA DI GIOACHINO ROSSINI

 

 

Giuseppe Di Stefano (Motta Sant’Anastasia / Catania24 luglio 1921 – Santa Maria Hoè3 marzo 2008) è stato un tenore italiano, uno dei cantanti lirici più popolari e amati del dopoguerra.

 

 

I suonatori accorciano gli istrumenti, e il Conte canta accompagnato da essi.

Cavatina

CONTE
Ecco, ridente in cielo
spunta la bella aurora,
e tu non sorgi ancora
e puoi dormir così?

Sorgi, mia dolce speme,
vieni, bell’idol mio;
rendi men crudo, oh Dio,
lo stral che mi ferì.

Oh sorte! già veggo
quel caro sembiante;
quest’anima amante
ottenne pietà.

Oh istante d’amore!
Oh dolce contento!
Felice momento
che eguale non ha!

Pubblicato in GENERALE | Lascia un commento

CHIARA LALLI, SONIA MONTEGIOVE, MAI DATI. Dati aperti (sulla 194). Perché sono nostri e perché ci servono per scegliere, FANDANGO, 2022 + ELEONORA MARTINI, IL MANIFESTO 18 MAGGIO 2022 + LINK : MICOL SARFATTI, CORRIERE 18 GIUGNO 2022

 

Mai dati. Dati aperti (sulla 194). Perché sono nostri e perché ci servono per scegliere - Chiara Lalli,Sonia Montegiove - copertina

Mai dati. Dati aperti (sulla 194). Perché sono nostri e perché ci servono per scegliere

di Chiara Lalli(Autore)

Fandango Libri,   giugno 2022

 

Come sta la 194, la legge sull’interruzione volontaria della gravidanza? Per saperlo avremmo bisogno dei dati, ma quelli della relazione di attuazione del Ministero della salute sono chiusi, aggregati per regione e vecchi. Cioè sono poco utili e poco a fuoco. È come ricevere un invito a cena senza avere l’indirizzo preciso. Dove andiamo? A chi chiediamo indicazioni? Immaginate di voler sapere se in un ospedale si eseguono le interruzioni volontarie della gravidanza, perché non in tutti gli ospedali si può abortire, quanti ginecologi ci sono e quanti di questi sono obiettori di coscienza. È possibile? Non proprio. Che fare? O avete un amico medico, meglio se in buoni rapporti con la direzione sanitaria di quell’ospedale, oppure potete provare a telefonare o a mandare una email, ma in questo caso potrebbe volerci molto tempo e non è nemmeno detto che riuscirete a ottenere questa informazione. Perché le Asl o i singoli ospedali non sempre rispondono, anche se dovrebbero, oppure elencano scuse burocratiche e amministrative e difficoltà nel recuperare i dati. Ecco perché Mai Dati, perché i numeri delle singole strutture non ci sono o si trovano solo con molta fatica. Abbiamo bisogno di una mappa dettagliata e aggiornata, disegnata a partire da dati aperti e ufficiali. Li abbiamo chiesti, ce li hanno mandati (non tutti). Abbiamo bisogno di questi dati sui quali non dobbiamo fare ipotesi magiche o essere costrette a verifiche complicatissime. Speriamo che tutti questi (mai) dati si possano trovare presto e facilmente sui siti istituzionali. Senza bisogno di una caccia al tesoro.

 

 

IL MANIFESTO DEL 18 MAGGIO 2022
https://ilmanifesto.it/mai-dati-laborto-e-il-bluff-degli-obiettori

 

«Mai dati», l’aborto e il bluff degli obiettori

Un’indagine su 180 strutture sanitarie dimostra l’impossibilità di ottenere «open data» e trasparenza sull’applicazione della legge 194

 

«Mai dati», l’aborto e il bluff degli obiettori

Manifestazione pro-life – LaPresse

 

Mentre il governo spagnolo dà il primo via libera alla riforma della legge sull’interruzione volontaria della gravidanza (Ivg) con la quale si aboliscono i tre giorni di riflessione fin qui obbligatori prima dell’aborto, viene meno l’obbligo del consenso genitoriale per le ragazze minorenni e si introduce il congedo retribuito per mestruazioni dolorose, in Italia è praticamente impossibile perfino accedere ai dati aggiornati, dettagliati e disaggregati sull’applicazione della legge 194/78. Lo fanno notare la docente di Storia della medicina, Chiara Lalli, e Sonia Montegiove, informatica e giornalista, che hanno condotto un’indagine dal titolo «Mai Dati!» su oltre 180 strutture sanitarie italiane, in occasione dei 44 anni dall’entrata in vigore della legge 194.

Ottenere risposte non è stato facile, spiegano le ricercatrici in conferenza stampa alla Camera organizzata con l’associazione Luca Coscioni. Ma alla fine il risultato più evidente e più sconcertante riferisce di «31 strutture sanitarie (24 ospedali e 7 consultori) con il 100% di obiettori di coscienza per medici ginecologi, anestesisti, infermieri o operatori socio-sanitari; quasi 50 quelli con una percentuale superiore al 90% e oltre 80 quelli con un tasso di obiezione superiore all’80%».

PER AVERE RISPOSTE, spiega Montegiove, sono state inviate centinaia di Pec ad altrettante strutture con una prassi che è a disposizione di ogni cittadino e si chiama «accesso civico generalizzato». Solo una parte di esse ha risposto subito, altre si sono aggiunte dopo aver «chiamato in causa il responsabile trasparenza e anticorruzione». Alla fine sono stati raccolti dati ufficiali dal 60% delle strutture interpellate. «Non è tantissimo – ammette la ricercatrice – ma abbiamo raggiunto l’obiettivo di dimostrare quanto sia difficile ottenere open data sull’applicazione della legge, non fosse altro che per attuare la data governance e applicare correttivi alle norme laddove si ritenessero eventualmente necessari».

Ciò che l’indagine ha evidenziato non emerge dalla Relazione ministeriale che è ferma al 2019 e ai dati preliminari del 2020, e nella quale si raccolgono dati chiusi e aggregati per Regione. Secondo quest’ultima relazione ufficiale, «nel 2019 sono state notificate 73.207 Ivg, confermando il continuo andamento in diminuzione (-4,1% rispetto al 2018) a partire dal 1983. Dal 2014 il numero di Ivg è inferiore a 100.000 casi ed è meno di un terzo dei 234.801 casi del 1983, anno in cui si è riscontrato il valore più alto in Italia».

LA RICERCA – che a giugno sarà pubblicata per la Fandango col titolo Mai dati. Dati aperti (sulla 194). Perché sono nostri e perché ci servono per scegliere – dimostra, secondo la segretaria dell’associazione Coscioni, Filomena Gallo, che «la legge 194 è ancora mal applicata o addirittura ignorata in molte aree del nostro Paese». E anche che «la valutazione del numero degli obiettori e dei non obiettori è troppo spesso molto lontana dalla realtà», come sottolineano le autrici dell’indagine. Succede infatti, spiega Chiara Lalli, che «non tutti i non obiettori eseguono poi realmente le Ivg, limitandosi in alcuni ospedali ad eseguire solo ecografie, o lavorando in altri dove gli aborti non vengono proprio eseguiti».

Per esempio, riferisce la ginecologa Anna Pompili, all’ospedale Sant’Eugenio di Roma ci sono 21 ginecologi, 10 dei quali sono non obiettori, ma solo due eseguono Ivg.

«La percentuale nazionale di ginecologi non obiettori di coscienza (che secondo la Relazione è del 33%) deve, dunque – continuano le ricercatrici – essere ulteriormente ridotta perché non tutti i non obiettori eseguono Ivg. Non basta conoscere la percentuale media degli obiettori per regione per sapere se l’accesso all’Ivg è davvero garantito in una determinata struttura sanitaria. Perché ottenere un aborto è un servizio medico e non può essere una caccia al tesoro».

L’ASSOCIAZIONE Coscioni, insieme alle autrici dell’indagine e con le ginecologhe Anna Pompili e Mirella Parachini, ha scritto perciò una lettera ai ministri Speranza e Cartabia per chiedere «con urgenza che i dati sull’applicazione della legge 194 siano in formato aperto, di qualità, aggiornati e non aggregati; che si sappia quanti sono i non obiettori che eseguono le Ivg e gli operatori che le eseguono dopo il primo trimestre; che tutte le regioni offrano realmente la possibilità di eseguire le Ivg farmacologiche in regime ambulatoriale; che venga inserito nei Lea un indicatore rappresentativo della effettiva possibilità di accedere alla Ivg in ciascuna regione; e che la relazione ministeriale venga presentata ogni anno nel rispetto dell’articolo 16 della stessa 194».

D’altronde, non è un caso che, se la legge 194 è ancora inapplicata in molte regioni d’Italia, alla Camera si discute come vietare la maternità surrogata attraverso i ddl Meloni e Carfagna che vorrebbero introdurre un inapplicabile reato internazionale per le donne che anche gratuitamente e in modo solidale si offrano per questa tecnica di fecondazione medicalmente assistita.

Nel centrodestra però qualche dubbio è sorto, e perciò l’analisi del testo base (e degli emendamenti abrogativi presentati dal centrosinistra) previsto ieri in commissione Giustizia è slittato ancora.

 

 

 

Aborto, i numeri non tornano. Lalli e Montegiove: «Sulla legge 194 servono dati aperti»

di Micol Sarfatti

desc img

CORRIERE DEL 18 GIUGNO 2022

https://www.corriere.it/sette/attualita/22_giugno_18/aborto-numeri-non-tornano-lalli-montegiove-sulla-legge-194-servono-dati-aperti-21af505a-ed80-11ec-96f8-928391ee2cf6.shtml

Pubblicato in GENERALE | Lascia un commento

PYROS CANDELARIA, UN INSETTO — alcune immagini

 

Pyrops candelaria.jpg

Pyrops candelaria — Huay Xai, Bokeo, Laos

Copyright (c) 2007 Richard Ling

 

Pyrops candelaria è una specie di planthopper spesso collocata nella tribù Laternariini. Questa specie è stata registrata da: Cambogia, Vietnam, Hong Kong, Laos, Thailandia e altre parti del sud-est asiatico.

 

 

 

 

Pyrops candelaria from Umphang,  Tak – Thailand

 

 

 

Lantern bug (Pyrops whiteheadi), detail of head (Photos Prints, Framed,...) #21498275

dettaglio della testa

 

 

Lantern Bug Or Lantern Fly On Branch Of Tree Pyrops Candelaria, In High Definition On White Background Animal Wall Mural | Anim-ISENGARD STOKE

 

355 Pyrops Candelaria Stock Photos, Pictures & Royalty-Free Images - iStock

 

 

Lantern bug (Pyrops pyrorhynchus) - Stock Image - C035/8807 - Science Photo Library

Lantern bug (Pyrops pyrorhynchus)

 

 

 

 

 

 

Species: Pyrops candelaria | กลุ่มอนุรักษ์ความหลากหลายทางชีวภาพและสิ่งแวดล้อม  Species: Pyrops candelaria | กลุ่มอนุรักษ์ความหลากหลายทางชีวภาพและสิ่งแวดล้อม

Pyros candelaria

 

 

Pyros Candelaria

 

Pubblicato in GENERALE | Lascia un commento

ANSA.IT — 24 GIUGNO 2022 — 16.13 :: Covid: 55.829 contagi, 51 le vittime. Tasso al 23,4%. In aumento terapie intensive (+9) e ricoveri ordinari (+141)

 

ANSA.IT — 24 GIUGNO 2022 — 16.13

https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2022/06/24/covid-55.829-contagi-51-le-vittime.-tasso-al-234_2b2937e5-9853-42bf-a279-2ec7b2f1586b.html

Covid: 55.829 contagi, 51 le vittime. Tasso al 23,4%.

In aumento terapie intensive (+9) e ricoveri ordinari (+141)

 

 

Sono 55.829 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 56.166.

Le vittime sono invece 51,

in calo rispetto alle 75 di ieri.

Sono stati eseguiti in tutto, tra antigenici e molecolari, 238.069 tamponi con il tasso di positività al 23,4%,

in aumento rispetto al 22,6% di ieri.

Sono invece 225 i pazienti ricoverati in terapia intensiva,

nove in più nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 29.

I ricoverati nei reparti ordinari sono 5.205,

ovvero 141 in più di ieri.  

 

Pubblicato in GENERALE | Lascia un commento

video, 6.42 — LUCIO CARACCIOLO, Usa contro Russia, il caso Kaliningrad – L’approfondimento di Lucio Caracciolo

 

 

Pubblicato in GENERALE | Lascia un commento

LORENZO LAMPERTI, L’altro mondo che dice no a Nato e dollari: al vertice dei Brics, Xi detta la linea –IL MANIFESTO DEL 23 GIUGNO 2022 

 

 

IL MANIFESTO DEL 23 GIUGNO 2022 

https://ilmanifesto.it/laltro-mondo-che-dice-no-a-nato-e-dollari-al-vertice-dei-brics-xi-detta-la-linea

 

L’altro mondo che dice no a Nato e dollari: al vertice dei Brics, Xi detta la linea

 

OLTRE L’OCCIDENTE. Putin, Modi, Bolsonaro e Ramaphosa al summit che si apre oggi. La Cina alla guida di un modello di sviluppo alternativo, il presidente russo propone una nuova valuta che sostituisca quella egemone statunitense

 

L’altro mondo che dice no a Nato e dollari: al vertice dei Brics, Xi detta la linea

Xi Jinping, Putin e Tokayev al Forum economico di San Pietroburgo

 

No alle sanzioni. No all’espansione della Nato. Sì alla globalizzazione. Sì al dialogo per una ripresa economica «guidata dall’innovazione».

Il mondo non occidentale immagina un futuro diverso da quello proposto dalle democrazie liberali in reazione alla guerra in Ucraina. Un futuro nel quale c’è spazio anche per Vladimir Putin. Nel summit Brics ospitato in formato virtuale dalla Cina, il presidente russo può per la prima volta dialogare in un consesso di leader internazionali dopo aver ordinato l’invasione.

 

OLTRE A LUI e a Xi Jinping, presenti anche l’indiano Narendra Modi, il brasiliano Jair Bolsonaro e il sudafricano Cyril Ramaphosa.

Il presidente cinese ha aperto il forum d’impresa che precede il vertice vero e proprio con un lessico simile a quello dello scorso 4 febbraio, quando incontrò Putin a Pechino in apertura dei Giochi Olimpici Invernali.

Xi ha esortato a «cogliere la tendenza dei tempi» e a collaborare per un «futuro luminoso». La tendenza è la globalizzazione e non è possibile «tornare indietro nella storia».

Da qui l’ostilità nei confronti di sanzioni «arbitrarie» e «irresponsabili». Un «boomerang» e «un’arma a doppio taglio», secondo Xi: «Politicizzare, strumentalizzare e trasformare in un’arma l’economia mondiale usando la posizione dominante nel sistema finanziario globale per imporre arrogantemente sanzioni finisce solo per colpire gli altri e se stessi, lasciando la gente nel mondo a soffrire».

 

TANTO DA METTERE a rischio gli «sforzi degli ultimi decenni» per la riduzione della povertà, ha ammonito Xi con echi della sua retorica della prosperità comune. Il nuovo timoniere si è scagliato anche contro la logica dei blocchi: «Non si possono espandere le alleanze militari e cercare la propria sicurezza a spese della sicurezza di altri paesi».

Un chiaro, per quanto implicito, riferimento all’Alleanza Atlantica che ancora una volta giustifica (senza appoggiarle) le azioni russe. Narrativa funzionale a Pechino come chiave interpretativa su Pacifico e Taiwan.

Non è un caso che, a pochi giorni dalla storica partecipazione dei leader di Giappone e Corea del Sud al summit della Nato, alcune navi dell’Esercito popolare di liberazione abbiano circumnavigato l’arcipelago nipponico.

Xi è poi passato alla fase propositiva, ribadendo l’impegno a una iniziativa di sicurezza globale (la Global Security Initiative, evoluzione retorica della Belt and Road), anticipando che durante il XX Congresso del Partito comunista la Cina definirà «un progetto per lo sviluppo nella fase successiva». Un modello sempre più alternativo a quello «contrappositivo» degli Usa.

 

PECHINO ha rimodulato da tempo la sua narrativa per ergersi con ancora maggiore convinzione a teorico «protettore» del mondo in via di sviluppo. Un mondo di cui i Brics rappresentano ancora un ingranaggio importante ai suoi occhi, utile anche a smontare la teorica compattezza del fronte anti russo tra Washington e i suoi alleati, veri o presunti.

Emblematico il caso dell’India, che accompagna la sua partecipazione al Quad a una forte cooperazione con Mosca. Come sottolineato ieri dallo stesso Putin, che ha ricordato il netto aumento delle esportazioni di petrolio proprio verso Pechino e Nuova Delhi.

Modi ha evitato qualsiasi riferimento all’Ucraina, affermando però il ruolo «importante» dei Brics come «motore della crescita globale». Putin ha invece addossato sull’Occidente le responsabilità dell’arresto della ripresa post pandemica.

 

«I PARTNER occidentali trascurano i principi base dell’economia di mercato, del libero scambio, dell’inviolabilità della proprietà privata, perseguono un percorso macroeconomico sostanzialmente irresponsabile», ha detto il presidente russo che individua nella «rottura deliberata dei legami di cooperazione» la causa di una «crisi cronica dell’economia globale».

Putin ha anche avvisato che i paesi Brics stanno lavorando alla creazione di una valuta per gli scambi internazionali basata sul paniere delle valute degli stessi paesi. In sostanza, una de-dollarizzazione.

Un modo anche per mettere pressione ai partner, Pechino in primis, e cercare di velocizzare la creazione di sistemi alternativi per aggirare le sanzioni. Un tema a cui, piaccia o non piaccia, sono sensibili in molti.

 

Pubblicato in GENERALE | Lascia un commento

LA 7 — SPECIALE MENTANA : ” DIARIO DI GUERRA ” — ++ DARIO FABBRI 2 h 38 minuti ca–

 

 

LA 7 — SPECIALE MENTANA : ” DIARIO DI GUERRA “

https://www.la7.it/tgla7/rivedila7/speciale-tgla7-diario-di-guerra-24-06-2022-443466

  • si parla di Transnistria
  • c’è Luca Steinmann
  • +++  Convegno dei Brics
  • Francesca Mannocchi, le  tappe della guerra
Pubblicato in GENERALE | Lascia un commento

La Grotta dei cervi, una grotta di prevalente età neolitica, con resti paleolitici, scoperta nel 1970 — –località Porto Badisco, Comune di Otranto, provincia di Lecce – al fondo due video, 3.55 minuti e 12 minuti ca– a scelta–

 

Mappa Porto Badisco

mappa da : http://www.salentonline.it/

 

 

 

cartina salento

CARTINA DELLA PROVINCIA DI LECCE

 

 

La Grotta dei Cervi è una grotta naturale costiera, situata lungo il litorale salentino in località Porto Badisco nel Comune di Otranto (Lecce).

È stata scoperta il 1º febbraio del 1970 da cinque membri del “Gruppo Speleologico Salentino Pasquale de Lorentiis” di Maglie (Isidoro Mattioli, Severino Albertini, Remo Mazzotta, Enzo Evangelisti e Daniele Rizzo, a cui si sono aggiunti anche Nunzio Pacella e Giuseppe Salamina[1]) ed è il complesso pittorico neolitico più imponente d’Europa. In un primo momento le si diede il nome di “Antro di Enea”, per via della leggenda secondo la quale Enea sbarcò in Italia proprio a Porto Badisco. Il nome attuale deriva dalle successive scoperte dei pittogrammi.

 

 

Sciamano grotta dei cervi.svg

 

pittogramma di uno sciamano nella grotta dei cervi
Florixc – Opera propria

Lo “sciamano danzante”, figura umana stilizzata con copricapo di piume e coda di animale, è il simbolo della Grotta dei Cervi e rievoca i rituali in essa compiuti.
( NATIONAL GEOGRAPHIC, vedi sotto )

 

I pittogrammi, in guano di pipistrello e ocra rossa, raffigurano forme geometriche, umane e animali, che risalgono all’epoca neolitica, tra il 4.000 ed il 3.000 a.C.

Le figure rappresentano cacciatori, animali (cani, cavalli, cervi), oggetti, simboli magici, geometrie astratte e molte scene di caccia ai cervi (da cui il nome della grotta). Uno dei pittogrammi più famosi del mondo è il cosiddetto Dio che balla, che raffigura uno sciamano danzante .

da : https://it.wikipedia.org/wiki/Grotta_dei_Cervi_(Otranto)

 

Il tesoro nascosto del Salento

I pittogrammi della Grotta dei Cervi formano una sorta di linguaggio ideografico ante litteram, articolato in simboli chiari, come animali e uomini, e in raffigurazioni astratte (come i labirinti sulla sinistra che rappresentano folle danzanti) o le figure cruciformi, riunioni di personaggi importanti.

da :

NATIONALE GEOGRAPHIC 25 GENNAIO 2016
https://web.archive.org/web/20170621113053/http://www.nationalgeographic.it/dal-giornale/2016/01/25/foto/arabeschi_nell_oscurita_-2919977/

 

 

La grotta dei cervi e la preistoria nel Salento Eventi a Lecce

foto : https://www.lecceprima.it/eventi/cultura/grotta-cervi-preistoria-salento.html

 

 

segue fino in fondo da :

 

+++ nel link, all’inizio, una scheda più ampia di quella da noi riportata

Grotta dei Cervi – Porto Badisco (LE)

 

baia di Porto Badisco  ( ph. zio Nicco )

 

Planimetria della grotta. I numeri romani indicano le zone. Rifacimento da Graziosi, 1980. ph. M L Leone, 2009

 

 

 

 

 

 

Teriomnorfo  ( forma di animale selvatico ) con le corna alle spalle del cacciatore

 

 

immagini di cervi e umani

 

foto sopra:

pittogrammi

tutte le foto :  M L Leone, 2009

 

coperchio

 

coperchio vaso con dea madre -( ph. E. Visciola, 2021 )

 

 

Pintadera  con motivo antropomorfo schematizzato che richiama gli schemi pittorici della grotta, datata al 5000- 4.500 a. C. — -( ph. E. Visciola, 2021 )

Nota : ” La pintadera è un reperto archeologico in ceramica o terracotta di forma circolare, caratterizzata da un disegno geometrico usato come stampo o timbro per decorare il corpo, il pane o i tessuti. ” – wikipedia-

 

 

Pintadera con motivo a S –5000-4500 a.C.  — -( ph. E. Visciola, 2021 )

 

 

Testa femminile in argilla, datata 4000-2000 a. C.  — ( ph. E. Visciola, 2021 )

 

NOTE STORICHE :

 

La scoperta della grotta è legata ad un aneddoto. L’1 febbraio 1970 alcuni speleologi del “Gruppo speleologico salentino de Lorentiis” di Maglie (Severino Albertini, Enzo Evangelisti, Isidoro Mattioli, Remo Mazzotta e Daniele Rizzo) stavano facendo un’escursione nell’insenatura di Porto Badisco, laddove un’antica leggenda narra che era avvenuto lo sbarco di Enea (da uno studio condotto da archeologi dell’Università di Lecce, sembra che il luogo preciso sia nella vicina Castro, in una località chiamata Castrum Minervae, laddove vi è un tempio dedicato alla dea citato da Virgilio).

Uno di loro notò una strana aria fresca provenire da un pertugio nella roccia e dopo aver smosso il materiale superficiale portò alla luce le prime rappresentazioni di cervidi lungo le pareti della Grotta. La battezzarono “Grotta di Enea”, dal nomignolo del Porto, ma presto la nominarono “Grotta dei Cervi” per la frequente presenza di scene di caccia al cervo. Da quel momento gli studi ed i rilievi furono affidati al direttore e fondatore dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria di Firenze, Paolo Graziosi, che studiò il sito fino al 1988, anno della sua scomparsa.

Il sito è stato usato come riparo a partire dal Paleolitico, ma è al Neolitico che si fanno risalire le maggiori frequentazioni, come luogo di culto in cui svolgere rituali religiosi; l’oggetto della devozione era la Madre Terra, responsabile della fertilità del suolo e della ricchezza dei raccolti. Indubbiamente le pitture della Grotta dei Cervi, nel loro complesso, sono caratterizzate da una schematicità che richiama le forme neolitiche, ma tra esse si distinguono anche forme che derivano da una tradizione stilistica paleolitica, simile ai più noti affreschi di stile realistico delle grotte franco-cantabriche di Altamira, Font-de Gaume, Lascaux, Niaux, Peche  Merle, ecc.

 

CRONOLOGIA :

 

Per quanto concerne la datazione, sin da subito si decise di non sottoporre le pitture parietali in grotta a qualsiasi tipo d’indagine tecnologica e chimico-fisica, per il rischio di poterle intaccare irrimediabilmente; invece si fece ricorso alla datazione con il metodo del carbonio 14 applicato sui manufatti mobili, un corredo di contenitori di offerte rinvenuti sui pavimenti dei corridoi dipinti, che risultarono appartenenti allo stile ceramico di Piano Conte e di Serra dall’Alto, ossia al V millennio a.C. Infine, venne effettuata un’indagine al carbonio 14 sui resti organici combusti di un focolare rinvenuto nel suo l’interno, studio determinante per la datazione della produzione pittorica della grotta alla fase neolitica recente (anno 3900 ± 55 a. C.). Il problema della datazione delle pitture parietali è da ritenersi ancora aperto, poiché esse non sono necessariamente coeve dei manufatti mobili rinvenuti nei corridoi della grotta (V millennio a.C.) o collegate a coloro che hanno usato il focolare datato al IV millennio a.C.

 

LOCALITA’ DEL RITROVAMENTO:

 

Grotta situata in località Porto Badisco, circa 10 Km a sud del comune di Otranto. L’ingresso principale è situato a circa 28-30 metri s.l.m., sul promontorio dell’insenatura di Porto Badisco, e la sua profondità massima è di circa 26 metri sotto il livello del mare, per una estensione totale delle gallerie di circa 1500 metri. Il percorso si sviluppa interamente nella superficie carsica di colore biancastro; sull’antica spianata si aprono altri pozzi carsici testimoni di antiche vie di penetrazione dell’acqua nel sottosuolo marino, oggi in gran parte occluse da terre rosse. – Provincia di Lecce

 

REPERTI ESPOSTI :

Nel febbraio 2004 si è dato inizio ad un progetto coordinato dall’Università degli Studi di Lecce in collaborazione con il National Research Council of Canada e la Soprintendenza Archeologica della Puglia per la realizzazione di un modello 3D ad alta risoluzione della grotta al fine dello studio approfondito, della fruizione a distanza e della valorizzazione della stessa grotta. Dal 2016 è stato allestito un virtual tour 3D della grotta al Castello Aragonese di Otranto (Lecce), che consente di apprezzare al meglio le pitture; alla realizzazione di questo film ha collaborato Jean Marie Chauvet, scopritore della Grotta Chauvet in Francia.

Al Castello Aragonese di Otranto sono anche esposte riproduzioni a grandezza naturale delle pitture, materiali ceramici e le pintadere, per un totale di circa 250 reperti provenienti dalla grotta.

Altri reperti, in gran parte inediti, sono nei depositi museali di Firenze e Lecce, mentre nel Museo Archeologico Nazionale di Taranto sono esposte le Pintadera, il coperchio di vaso raffigurante la “Dea Madre” e la testina femminile in argilla.

Tutta la documentazione fotografica delle pitture è riportata nella monografia di Paolo Graziosi (colui che ha effettuato i rilievi ed i primi studi sull’interpretazione delle pitture), nel volume “Le pitture preistoriche della Grotta di Porto Badisco”, edito nel 1980 dall’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria.

Museo Castello Aragonese di Otranto Piazza Castello, Otranto (Lecce) – Tel. 0836-210094;

Museo Archeologico Nazionale di Taranto, Via Cavour 10, Taranto, tel. 099-4532112

 

STATO DI CONSERVAZIONE :

La grotta non è visitabile perché le delicate condizioni di umidità (98-100%) e di temperatura (18°C) che hanno permesso la conservazione delle pitture fino ad oggi, verrebbero alterate dalla presenza dei visitatori che quindi causerebbero un rapido degrado dei disegni, cancellando del tutto le tracce lì lasciate dagli antichi frequentatori della grotta. L’accesso è consentito solo per monitoraggi ambientali o per motivi di studio a coloro che ne fanno formale richiesta presso la Sovrintendenza Archeologica di Taranto. Per motivi di sicurezza l’area è recintata.

 

 

video, 3.55 minuti

 

 

VIDEO, 12 minuti ca 

Pubblicato in GENERALE | 1 commento

The Everly Brothers – Memories Are Made of This (Lyrics) HQ

 

Pubblicato in GENERALE | 1 commento

Blowind the wind — cantano..? — benissimo–

 

 

Pubblicato in GENERALE | 1 commento

KALINIGRAD — IMMAGINI E STORIA DELLA CITTA’ ( qualcosa )

 

 

Aerial view of a Kaliningrad, former Koenigsberg, Kaliningrad Oblast, Russia, with Fishermen Village and Konigsberg Cathedral

VISTA AEREA DI KALINIGRAD, FINO AL  4 LUGLIO 1946 ERA  KONISBERG

Kaliningrad, è una città della Russia di 489 359 abitanti ( 2020 ), capoluogo e centro principale dell’oblast’ omonimaexclave russa tra Polonia e Lituania con accesso al mar Baltico, di cui è uno dei maggiori porti.

La città è situata nella storica provincia della Prussia Orientale, regione che fu per secoli di cultura tedesca. La città è anche nota per aver dato i natali al filosofo Immanuel Kant.

Kaliningrad si trova alla foce del fiume navigabile Pregel, che termina nella laguna della Vistola e poi nel Mar Baltico. Navi mercantili possono avere accesso all’area tramite la baia di Danzica dalla laguna della Vistola e dallo stretto di Baltijsk.

Dal 1952 la città è il quartier generale della Flotta del Baltico. Grazie al clima favorevole dell’area, ad oggi Kaliningrad e Baltijsk sono gli unici due porti russi sul Mar Baltico a non ghiacciare per tutto l’anno, ciò li rende di conseguenza gli unici dove poter mantenere la flotta per l’intero anno.

L’Università federale baltica “Immanuel Kant” è il diretto successore dell’Università Albertina, la più antica istituzione scolastica cittadina fondata nel 1544, dove insegnarono personaggi di rilievo come Abraomas KulvietisStanislovas RapalionisImmanuel Kant e Jan Mikulicz-Radecki.

La moderna città di Kaliningrad è sede dell’Orchestra Filarmonica e Sinfonica Regionale di Kaliningrad, il coro Lik maschile e diversi gruppi di Garmon, come ad esempio l’Orchestra da camera di Kaliningrad.

 

Informazioni pratiche Kaliningrad, Russia - Easyviaggio

FOTO EASYVIAGGIO

 

 

Kaliningrado: un viaje a Rusia, "fuera" de Rusia - MiViaje.info

MIVIAJE.INFO

 

 

ESGLOBAL

 

 

Isola di Kant

ISOLA DI KANT

 

 

 

Kaliningrad Brandenburg Gate.JPG

PORTA DI BRANDEBURGO

 

 

CAPPELLA DI SAN PIETRO E FEVRONIA

 

 

PANORAMA DEL FIUME PREGEL

 

 

TORRE DONA

 

FOTO SOPRA DA : https://www.civitatis.com/it/kaliningrad/tour-kaliningrad/

 

VALENTINA PARISI– LA CITTA’ BIFRONTE- EXORMA

 

 

Villaggio di pesce a kaliningrad architettura stilizzata di konigsberg prima della guerra e costruzione di edifici in stile tedesco, kaliningrad, russia Foto Premium

VILLAGGIO DEI PESCATORI

 

 

Kaliningrad, russia - october 5 ethnographic and trade center, embankment of the fishing village on october 5, 2013 in kaliningrad, russia - 26090559

CENTRO ETNOGRAFICO E DEL COMMERCIO AI MARGINI DEL VILLAGGIO DI PESCATORI

 

 

Kaliningrad, russia - october 5 ethnographic and trade center, embankment of the fishing village on october 5, 2013 in kaliningrad, russia - 26090562

 

 

 

Kaliningrad, russia - october 27 ethnographic and trade center, embankment of the fishing village on october 27, 2013 in kaliningrad, russia - 26089702

 

 

 

Kaliningrad, russia - october 15, 2014: cathedral - a symbol of kaliningrad, a historical and cultural monument, is one of the few gothic buildings in russia - 41052662

 

 

 

 

 

 

 

The main facade of the konigsberg cathedral in kaliningrad. - 63405302

CATTEDRALE DI KONISBERG

 

 

Aerial cityscape of kant island in kaliningrad, russia at sunny autumn day - 87400819

VISTA AEREA DELL’ISOLA DI KANT

 

 

Aerial cityscape of kant island in kaliningrad, russia at sunny autumn day with beautiful cloudy sky - 88120221

 

 

Aerial view of fish village district in kaliningrad, russia - 88120187

VISTA AEREA DEL VILLAGGIO DEI PESCATORI

 

 

Kaliningrad, russia - october 27 ethnographic and trade center, embankment of the fishing village on october 27, 2013 in kaliningrad, russia - 26089703

 

 

Kaliningrad, russia - november 30, 2014: ethnographic and trade center, embankment of the fishing village - 34226550

 

 

Kaliningrad, russia - november 30, 2014: ethnographic and trade center, embankment of the fishing village - 34226541

 

 

 

Kaliningrad, russia - june 6, 2015: ethnographic and trade center, embankment of the fishing village. - 41008380

 

 

Kaliningrad, russia - march 10, 2014 ethnographic and trade center, embankment of the fishing village - 26514815

 

 

Kaliningrad, russia - june 6, 2015: ethnographic and trade center, embankment of the fishing village. - 41008379

 

 

 

Kaliningrad, russia - march 10, 2014 ethnographic and trade center, embankment of the fishing village - 26514803

 

 

Kaliningrad, russia - feb 10, 2015: ethnographic and trade center, embankment of the fishing village. - 36655122

 

 

 

Kaliningrad, russia - august 26, 2014: ethnographic and trade center, evening embankment of the fishing village. - 31083024

 

 

Kaliningrad, russia - june 16, 2014 ethnographic and trade center, embankment of the fishing village - 29153072

 

 

 

Fishing village, embankment of the river pregel kaliningrad russia - 26096686

 

 

 

Kaliningrad, russia - march 10, 2014 old german architecture, bridge house in kaliningrad, formerly koenigsberg - 26514801

 

 

Aeroporto Chrabrovo

AEROPORTO INTERNAZIONALE – Chrabrovo

A.Savin (WikiCommons) – Opera propria

 

 

TESTO E ALCUNE IMMAGINI :

https://it.wikipedia.org/wiki/Kaliningrad

Pubblicato in GENERALE | 1 commento

Mauro Biani @maurobiani — 16.59 –22 giugno 2022

 

#acqua #clima #emergenzaidrica

Oggi su  @repubblica

 

Image

 

Pubblicato in GENERALE | 1 commento

MARIA ZAKHAROVA, OGGI ALLE 14 — + IL MANIFESTO DEL 22 GIUGNO 2022 :: Kaliningrad, scontro aperto con l’Ue. E Putin cala il supermissile. –IL MANIFESTO DEL 22 GIUGNO 2022 + la natura del corridoio di Suwalki

 

DICHIARAZIONE DI OGGI ALLE 14 DI  MARIA ZAKHAROVA,
PORTAVOCE MIN. ESTERI RUSSO

Mosca,Roma non ci ha inviato piano ma da quanto leggiamo.. - Ultima Ora -  ANSA

 

Mosca, la risposta su Kaliningrad non sarà diplomatica

‘Ma pratica, opzioni allo studio’, spiega la portavoce di Lavrov

(ANSA) – ROMA, 22 GIU – La possibile risposta alle restrizioni imposte dalla Lituania al transito delle merci nella regione di Kaliningrad sarà pratica piuttosto che diplomatica: le opzioni sono in fase di studio a livello di agenzie. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, secondo quanto riporta Interfax. (ANSA).

DA :

ANSA. IT — 22 giugno 2022 —  14:58
https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/politica/2022/06/22/mosca-la-risposta-su-kaliningrad-non-sara-diplomatica_e9efbbed-88d7-4e6b-bb61-c325195e9f38.html

 

 

 

IL MANIFESTO DEL 22 GIUGNO 2022
https://ilmanifesto.it/kaliningrad-scontro-aperto-con-lue-e-putin-cala-il-supermissile

 

Kaliningrad, scontro aperto con l’Ue. E Putin cala il supermissile.

 

NUOVO “CASUS BELLI”. Mosca intima a Bruxelles di rimuovere il blocco all’enclave baltica, mentre la Lituania estende le restrizioni al transito su strada. Per Borrell «Vilnius applica solo le sanzioni, il resto è propaganda». Il corridoio di Suwaki incubo Nato.  Il sistema balistico intercontinentale Sarmat, capace di capace di «penetrare ogni sistema di difesa missilistica esistente o futura» sarà operativo entro fine anno, l’annuncio del presidente russo ai cadetti.

 

Kaliningrad, scontro aperto con l’Ue. E Putin cala il supermissileMosca, protesta per Kaliningrad di fronte all’ambasciata lituana – Epa

 

 

Si aggrava l’escalation verbale fra Russia e Unione europea causata dalla parziale chiusura del corridoio che collega l’enclave baltica di Kaliningrad al resto della Federazione russa. La regione sta emergendo come un nuovo e pericoloso casus belli.

Tale sembra essere il senso del discorso pronunciato ieri da Vladimir Putin di fronte ai cadetti dell’accademia militare. Entro la fine dell’anno la Russia schiererà il super missile balistico intercontinentale Sarmat, capace di «penetrare ogni sistema di difesa missilistica esistente o futura». E ciò «farà riflettere coloro che ci stanno minacciando».

Sempre ieri il ministero degli Esteri russo ha convocato l’ambasciatore dell’Ue a Mosca, il tedesco Markus Ederer, per esprimergli le forti proteste russe e la richiesta di un ripristino immediato del normale funzionamento del transito, pena immediate contromisure. Il ministero ha anche convocato l’ambasciatore italiano Starace. Le ragioni non sono state rese note ma dato che l’incontro avviene a un mese dall’espulsione di 24 diplomatici italiani, decisa da Mosca come rappresaglia per all’espulsione di 30 diplomatici dell’ambasciata russa a Roma, l’oggetto del colloquio devono essere state le conseguenze di tali sviluppi.

 

IL GOVERNO DELL’OBLAST di Kalinigrad intanto ha comunicato che la Lituania ha esteso le restrizioni al trasporto su strada. L’enclave comunica quindi con il resto della Russia solo via mare.

Nikolai Patrushev, chi è il generale russo che potrebbe prendere il comando della guerra in UcrainaNikolai Patrushev ( Leningrado11 luglio1951 ) è un politicorusso, a lungo ufficiale dei servizi segreti, dal 2008 Segretario del Consiglio di Sicurezza della Russia, e dal 1999 al 2008 Direttore del Servizio federale di sicurezza (FSB), l’organizzazione che ha sostituito il KGB sovietico (con esclusione dell’intelligence straniera). Ha il grado di Generale d’Armata. Patrušev fa parte del circolo ristretto di Vladimir Putin ( wikipedia )

 

Ieri a Kaliningrad si è recato uno dei fedelissimi di Putin, il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale, Nikolai Patrushev.

La Russia risponderà senz’altro a quello che considera una violazione del diritto internazionale, dimostrazione che gli impegni assunti dall’Occidente non valgono la carta su cui sono scritti. Mosca sta lavorando a misure appropriate che «avranno un serio impatto negativo sulla popolazione lituana» ha detto Patrushev.

Anton Alikhanov (2016-10-06).jpg
Anton Alikhanov ( 17 September 1986 ), governatore di Kalinigrad dal  29 settembre 2019. E’ membro del partito ” Russia Unita “, il partito di Putin.

 

Il governatore Anton Alikhanov ha aggiunto che «le risposte possono essere molto diverse, con conseguenze significative, se non sistemiche per un certo numero di settori delle economie degli stati baltici».

Queste dichiarazioni hanno fatto eco a quelle precedenti del capo della Commissione federale per la sovranità, Andrey Klimov. »L’Unione europea deve correggere la situazione di Kaliningrad altrimenti la Russia avrà mano libera per risolvere la questione del transito con qualsiasi mezzo». Incluso, sottointeso, quello militare.

Dal lato di Bruxelles, si continua a rispondere alle inquietudini russe con il consueto approccio normativo e di principio. L’Alto rappresentante della politica estera Ue, Josep Borrell, ha sostenuto la legittimità della politica della Lituania. «Vilnius – ha detto l’euroburocrate – sta solo applicando le sanzioni. Il corridoio non è chiuso, funziona regolarmente per persone e merci non raggiunte dalle sanzioni, tutto il resto è solo propaganda».

Le parole di Borrell tradiscono il distacco dell’Ue dalle realtà storiche e geopolitiche dell’Europa orientale, ciò che ha portato Bruxelles ad esacerbare le linee di faglia della regione nel contesto della crisi ucraina.

 

CON L’INGRESSO NELLA NATO prima della Polonia nel 1999 e poi della Lituania e degli altri paesi baltici nel 2004, Kaliningrad si è trovata circondata dal blocco atlantico.

Gli accordi fra Russia e Unione europea per il libero transito del 2002 rappresentavano anche un tentativo di disinnescare il pericoloso nodo rappresentato dalla situazione dell’enclave, base navale di importanza fondamentale per Flotta russa del Baltico. Il continuo allargamento della Nato ha provocato una crescente militarizzazione dell’Oblast, assurto a bastione del sistema complessivo di sicurezza della Russia, al di là dell’offensiva in Ucraina.

Qui ha sede di un sofisticato sistema radar, il “Voronezh DM”, con una copertura di un raggio di 6 mila chilometri, e, soprattutto, un complesso di batterie di missili ipersonici Iskander-M.

Questi sono potenzialmente armati a testate nucleari con gittata sufficiente a raggiungere Berlino e altre capitali europee, sebbene Mosca non abbia mai confermato (o smentito) la presenza del suo arsenale nucleare nella provincia.

 

suwalki-gap-petroni-0916

La regione di Suwałki, terra di confine a cavallo di Polonia e Lituania, dove una sinuosa frontiera di 104 chilometri divide l’estremità nordorientale del voivodato di Podlachia dall’ultimo lembo meridionale dell’antica Sūduva lituana. Chiuso a nord-ovest dall’oblast’ russa di Kaliningrad e a sud-est dalla Bielorussia, questo corridoio largo 65,5 chilometri che prende il nome da una cittadina polacca di 69 mila abitanti è l’unica via terrestre d’accesso dall’Unione Europea alle tre repubbliche baltiche.

Cartina e scritta da Limes :
https://www.limesonline.com/cartaceo/la-breccia-di-suwalki

 

L'importanza strategica del corridoio di Suwalki – Appello al Popolo
cartina : da : https://appelloalpopolo.it/?p=69195

 

 

LA DOTTRINA MILITARE ATLANTICA considera quale uno dei punti più vulnerabili dell’Alleanza il cosiddetto corridoio di Suwalki, una striscia di territorio larga 65 chilometri che collega la Polonia alla Lituania. In caso di conflitto con la Russia, muovendo in contemporanea dall’enclave e dalla Bielorussia, l’esercito russo potrebbe chiudere il corridoio di Suwalki troncando le possibilità Nato di sostenere i suoi tre membri baltici.

Dall’inizio della guerra d’Ucraina, le truppe della Nato hanno intensificato movimenti e manovre in prossimità del corridoio per essere pronte a prevenire tale scenario il quale prefigurerebbe un confronto tra avversari dotati di armi nucleari, come è anche risuonato nel discorso di ieri di Putin.

 

 

QUALCHE IMMAGINE DELLA NATURA DEL CORRIDOIO DI SUWAKI::

 

” Foreste primordiali di pini e ontani, di lecci e betulle. Verdi mantelli di colline moreniche. Centinaia di laghi e paludi, uniti da un dedalo di vie d’acqua. A prima vista, perfetta ambientazione per un poemetto arcadico. A ben guardare, incubo per gli strateghi della Nato. ” — inizio dell’articolo di Limes del 6 ottobre 2016 il cui link è citato sopra.

 

Parco Del Paesaggio Di Suwalki, Polonia Fotografia Stock - Immagine di escursionismo, foresta: 42980488

 

 

Parco Del Paesaggio Di Suwalki, Polonia Fotografia Stock - Immagine di escursionismo, foresta: 42980488

 

 

Bei russischem Vorstoß: Die „Lücke von Suwalki“ ist die Achillesferse der Nato - WELT

 

 

Tourist attractions : Oficjalny portal Miasta Suwałki

 

 

Suwalski Park Krajobrazowy

 

 

Suwalski Park Krajobrazowy widok ze Smolnik na Cisową Górę Stock Photo | Adobe Stock

 

 

Suwalski Park Krajobrazowy - Galeria - Swiatobrazu.pl

 

Pubblicato in GENERALE | 1 commento

ANSA.IT — 22 GIUGNO 2022 — 10.21 :: Maturità al via con la prima prova. Le tracce: Pascoli e Segre, novella di Verga e discorso del Nobel Parisi. Anche il tema dell’iperconnessione e la musica e il suo potere in analisi testo di Sacks. La riflessione sul Covid in un testo di Ferrajoli. Oltre 500mila studenti, sei ore a disposizione

 

 

ANSA.IT — 22 GIUGNO 2022 — 10.21
https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2022/06/22/maturita-al-via-prima-prova-italiano-per-oltre-500-mila_2d1f5581-4223-453b-ad09-f41a3b1c6801.html

 

Maturità al via con la prima prova. Le tracce: Pascoli e Segre, novella di Verga e discorso del Nobel Parisi.

Anche il tema dell’iperconnessione e la musica e il suo potere in analisi testo di Sacks. La riflessione sul Covid in un testo di Ferrajoli. Oltre 500mila studenti, sei ore a disposizione

 

 

Maturità al via. Comprensione e analisi e interpretazione di una poesia delle Myricae di Giovanni Pascoli “La via ferrata” e per l’analisi di un testo argomentativo “La sola colpa di essere nati” di Gherardo Colombo e Liliana Segre: queste due delle  tracce proposte ai ragazzi che devono sostenere la prova scritta di italiano.

Una novella di Giovanni Verga “Nedda, Bozzetto siciliano” è un’altra delle tracce data dal ministero dell’Istruzione ai maturandi.

E ancora, viene proposto un discorso pronunciato alla Camera da Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica 2021.

Il discorso di Parisi riguarda i cambiamenti climatici. “L’umanità deve fare scelte essenziali”, ammonisce il premio Nobel, che prospetta possibili, drammatici scenari, sottolineando la necessità di urgenti interventi politici. Lo studente deve rispondere ad una serie di domande ed esprimere le proprie opinioni sull’argomento.

“Tienilo acceso: posta commenta condividi senza spegnere il cervello”, è la traccia che riguarda l’iperconnessione, una riflessione a partire da un testo di Vera Cheno e Bruno Mastroianni.

Ancora la comprensione e l’analisi di un testo tratto da Oliver Sacks “Musicofilia”. Si chiede anche un ragionamento sul potere che la musica esercita sugli esseri umani.

La pandemia entra nell’esame di maturità grazie alla tipologia C che riguarda l’attualità. Ai maturandi è stato infatti proposto un testo tratto da Luigi Ferrajoli “Perché una Costituzione della Terra?”. Lo studente viene invitato a riflettere sul testo e a produrre un elaborato.

 

AGENZIA ANSA

Le sette tracce – APPROFONDIMENTO 

Da Pascoli a Segre, alla novella di Verga e un discorso del Nobel Parisi. Poi l’iperconnessione, un testo di Sacks e il Covid in un testo di Ferrajoli

 

IL MINISTRO BIANCHI
“Ragazze e ragazzi, ci siamo! È partita la #Maturità2022. Buon lavoro a tutte e a tutti!”, ha scritto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi su twitter accanto ad una foto in cui compare nell’atto di pubblicare la chiave elettronica con la quale le scuole in questi minuti hanno potuto decrittare i titoli della prima prova scritta.

 

I NUMERI
Oltre 500mila i maturandi all’esamesette le tracce di tre diverse tipologie: analisi e interpretazione del testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. I ragazzi hanno a disposizione 6 ore. Il 96,2% dei candidati è stato ammesso agli esami.

Quest’anno le commissioni sono 13.703, per un totale di 27.319 classi coinvolte.

L’esame di maturità 2022 vede cadere l’obbligo di indossare la mascherina: quest’ultima viene solamente raccomandata, in particolare in alcune circostanze quali, ad esempio, l’impossibilità di garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro.

 

Pubblicato in GENERALE | 1 commento

Livshits @ALiwshits — 21.17 — 21 giugno 2022 –grazie ! — un magnifico leopardo + ” Leopardo nebuloso “

 

Image

fotografia di Peter Steward

 

 

Cucciolo Di Leopardo - Foto e Immagini Stock - iStock

 

 

Cucciolo Di Leopardo - Foto e Immagini Stock - iStock

 

 

 

Cuccioli di leopardi delle nevi nati a La Torbiera

 

IL LEOPARDO NEBULOSO

 

cuccioli di leopardo nebuloso

Leopardo nebuloso,  un felino di medie dimensioni diffuso nel Sud-est asiatico.
Il manto non è maculato, ma ricoperto di ampie macchie ellittiche scure sfumate che ricordano le nuvole.
Da qui l’origine del suo nome: “nebolous” infatti in latino significa nuvoloso. Il nome scientifico di questo animale indica anche un’altra sua evidente caratteristica. A primo impatto sembra un piccolo gatto ed ecco perché è stato battezzato con il nome di “Neofelis”, letteralmente “piccolo nuovo felino”.

Felini Estinti
Photo Credit: www.weblog.neko.jp

 

Felino Asiatico

Photo Credit: www.funzoo.co

 

LEOPARDO NEBULOSO CUCCIOLI

I cucciolini di leopardo assomigliano in tutto e per tutto a piccoli gatti tigrati. Le dimensioni, gli occhi piccoli e ancora velati ci riportano alla mente i gattini appena nati, ma la bellezza e l’unicità del loro manto contraddistingue questo felino asiatico.

Leopardo Nebuloso Cucciolo

Photo Credits: www.animalworld.com.ua

 

Cuccioli Leopardo Nebuloso

 

Cuccioli di Leopardo

Photo Credit: lolkot.eu

 

Leopardo Nebuloso Piccoli

Photo Credit: proxvost.ru

 

 

Leopardi

Photo Credits: www.eco-turizm.net

 

Il leopardo nebuloso è ormai considerato una specie in via d’estinzione.

 

 

Foto e notizie sul ” Leopardo nebuloso ” da :

Leopardo nebuloso: foto bellissime dei cuccioli!

Pubblicato in GENERALE | 1 commento

FOCUS – 3 MARZO 2012 -.-  ELISABETTA INTINI :: Il volo delle gru nei cieli di Venezia — BBC

 

 

FOCUS – 3 MARZO 2012 -.-  ELISABETTA INTINI

https://www.focus.it/ambiente/animali/il-volo-delle-gru-nei-cieli-di-venezia

 

Il volo delle gru nei cieli di Venezia

L’incredibile viaggio di uno stormo migratore nei cieli della Laguna, documentato dalle riprese della BBC

 

APRI QUI

 

Pubblicato in GENERALE | 1 commento

KALINIGRAD — qualcosa precedente — ++ ANSA.IT — 21 GIUGNO 2022 – I / II

 

+++ L’OBLAST RUSSO DI KALINIGRAD: 15.000 km2 TRA LITUANIA E POLONIA DOVE DA TEMPO SI TROVANO MISSILI ARMABILI CON TESTATE NUCLEARI: ++ DANIELE FIORI, IL FATTO QUOTIDIANO 16 APRILE 2022 (

 

 

FULVIO SCAGLIONE, Perché la città di Kaliningrad è la vera arma segreta di Putin nella sua guerra contro l’Occidente –FANPAGE.IT — 6 MAGGIO 2022

 

 

 

 

KALININGRAD — ANSA.IT — OGGI, 21 GIUGNO 2022::

 

I.

Ira Mosca su Kaliningrad, ‘conseguenze serie per lituani’

‘La risposta avrà un impatto molto negativo sui cittadini’

 

 

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2022/06/21/ira-mosca-su-kaliningrad-conseguenze-serie-per-lituani_76d25b7f-d0c8-4046-878d-1b089e651259.html

 

 

II. 

Media, restrizioni Kaliningrad anche a trasporto su strada

‘Trasporto merci solo via mare’

Peskov, portavoce di Putin

 

ANSA.IT — 21 GIUGNO 2022 — 18.45

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2022/06/21/media-restrizioni-kaliningrad-anche-a-trasporto-su-strada_113f3f78-c246-486b-ae35-4e27d6b4e893.html

Pubblicato in GENERALE | Lascia un commento

Mauro Biani @maurobiani — 17.48 — 21 GIUGNO 2022 — grazie !

 

#profughi #giornatamondialedelrifugiato #guerra

#clima #povertà

1+1+1+1+(…). 100milioni.

Oggi su  @repubblica

 

 

Image

Pubblicato in GENERALE | 1 commento