ore 22:50 I MIGRANTI LA CICATRICE PIU’ PROFONDA DELLA GLOBALIZZAZIONE–meglio “la ferita, la piaga”, se volete–non vi pare? Questa famosa intellettuale dimentica stranamente di dire che se lo stato non riconosce i migranti quali cittadini, perciò “non uomini”–sa molto bene della loro esistenza quando si tratta di pagare le tasse! Uomini, allora sì, con nome e cognome!

 

julia kristeva

 

 

 

julia kristeva, biografie on line della Treccani–a chi mai interessasse!

http://www.treccani.it/enciclopedia/julia-kristeva/

 

 

 

da rep. del giorno 16 gugno, mi pare–

 

articolo su Triskel182

Stranieri alla deriva senza voce né diritti l’ultima sfida dell’Occidente (JULIA KRISTEVA)

by triskel182

Julia Kristeva. I migranti sono la cicatrice più profonda della globalizzazione: non li trattiamo come cittadini e, alla fine, nemmeno come uomini.

DIRITTI dell’uomo o diritti del cittadino? Questa discordanza, di cui Hannah Arendt ha tracciato la genealogia, ma anche la degenerazione (la degenerazione che ha dato luogo al totalitarismo), compare con evidenza quando le società moderne affrontano il “problema degli stranieri”. La difficoltà che genera questa questione sarebbe racchiusa interamente nel vicolo cieco della distinzione che separa uomo e cittadino: non è forse vero che per stabilire i diritti che spettano agli uomini di una civiltà o di una nazione, anche la più ragionevole e la più consapevolmente democratica, si è obbligati a escludere da tali diritti i non cittadini, ovvero altri uomini?
Questo modo di procedere significa – è la sua estrema conseguenza – che si può essere più o meno uomini a seconda che si sia più o meno cittadini, significa che chi non è cittadino non è interamente un uomo.

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