” CI CHIAMAVANO LIBERTA’ “—LE DONNE NELLA RESISTENZA IN LIGURIA (PIEMONTE) 1943-1945—++ ” LA RESISTENZA TACIUTA ” DI DAFNE ANASTASI, DATI ANPI E WIKI

 http://www.riviera24.it/

Alla Federazione Operaia Sanremese la presentazione del libro “Ci chiamavano libertà”

Scritto dalla giornalista a La Repubblica Donatella Alfonso con prefazione di Lidia Menapace.

Martedì 29 maggio alle ore 18, al teatro della Federazione Operaia Sanremese in via Corradi a Sanremo, Donatella Alfonso, Lidia Menapace, Amelia Narciso (presidente sezione ANPI Sanremo), Enrico Revello (Segretario Generale della Camera del Lavoro di Imperia) presentano il libro “Ci chiamavano libertà”,’Partigiane e resistenti in liguria 1943-1945′ scritto dalla giornalista a La Repubblica Donatella Alfonso con prefazione di Lidia Menapace.

http://www.anpi.it/libri/146/ci-chiamavano-liberta

 Ci chiamavano libertà

“Ci chiamavano libertà” 16,00
Ci chiamavano libertà
“Ci chiamavano libertà” Partigiane e resistenti in Liguria 1943-1943 di Donatella Alfonso De Ferrari   La Resistenza attraversa le vite di migliaia e migliaia di donne, ragazze e bambine, nell’Italia occupata tra l’8 settembre del ’43 e la Liberazione. La attraversa, la segna e la trasforma, anche più di quanto loro stesse non abbiano voluto ammettere e ricordare, sul filo dei decenni. La storia si è facilmente dimenticata di loro e loro stesse, in gran parte, hanno scelto il silenzio; magari cominciando …

LIBRI

Ci chiamavano libertàPartigiane e resistenti in Liguria 1943-1945.

Donatella Alfonso, Ed.De Ferrari, 2012, pp. 181, euro 16,00

  • Biografia / Memorie
  • Testimonianze
  • Antifascismo e Resistenza in Italia

26 Maggio 2012

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dall’ANPI, vedi link in cima

“Pierina la staffetta dei ribelli” 12,00
Pierina la staffetta dei ribelli
“Pierina” La staffetta dei ribelli di Federico Fornaro Le Mani editore   Il racconto dell’avventura partigiana di Pierina Ferrari, nome di battaglia Milly, staffetta operante tra i monti dell’Appennino Ligure-Piemontese, rappresenta un contributo alla conservazione e alla trasmissione alle nuove generazioni della memoria della Resistenza, affichè tutto non vada perduto a causa del lento, ma insesorabile trascorrere del tempo. La storia vera raccontata in queste pagine aiuta a comprendere tutta la drammaticità e la pericolosità del lavoro oscuro ma non per questo meno importante, della staffetta: missioni solitarie per consegnare istruzioni che esponevano queste giovani donne a rischi di ogni tipo.

Antonio Voltolini compartió la publicación de noi che abbiamo ancora queste emozioni nel cuore.

23 de abril de 2014

25 aprile 2016

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CHIARA: avrete letto che adesso si sa il nome e la vita di questa donna partigiana bellissima che ” ci ” ha fatto da manifesto delle donne ” resistenti” dovunque|!

LA RESISTENZA TACIUTA.
Per decenni a livello storiografico ed istituzionale il contributo delle donne alla Resistenza non è mai stato adeguatamente riconosciuto, rimanendo relegato ad un ruolo secondario, che scontava “di fatto” una visione in cui anche la Lotta di Liberazione veniva “declinata” al “maschile”.
I dati ufficiali della partecipazione femminile alla Resistenza hanno scontato inoltre criteri di riconoscimento e di premiazioni puramente militari, non prendendo in considerazione i “modi diversi”, ma non per questo meno importanti con cui le donne parteciparono ad essa.
Per questi motivi di parla di RESISTENZA TACIUTA, eppure questi sono alcuni dati della partecipazione femminile alla Resistenza:
70.000 donne organizzate nei Gruppi di Difesa delle Donne.
35.000 donne partigiane, che operavano come combattenti.
20.000 donne con funzioni di supporto.
4.563 arrestate, torturate e condannate dai tribunali fascisti.
2.900 giustiziate o uccise in combattimento.
2.750 deportate in Germania nei lager nazisti.
1.700 donne ferite.
623 fucilate e cadute.
512 commissarie di guerra.
dati estratti da ANPI e Wikipedia .
Dafne Anastasi

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