CARI RAGAZZI…sarò breve! da chiara

a quell’om—ivan della mea—a chi piace

 

Siamo tutti un po’ depressi, i motivi non mancano…anche senza doverci girare intorno…davanti fisso: ” e non se ne può più “

 

chiara non si può neanche ammazzare/ ammazzarsi (lascio il lapsus!)  perché a settembre si sposa sua figlia e almeno fin là deve tenersi:: ho una buona immaginazione per immedesimarmi nelle persone…lei, io non posso. 

 

E poi, domani, è il 25 aprile, ieri sera mi sono caduti 6 denti tutti insieme e fino a martedì non c’è colla. Mi toccherà andare alla manifestazione così.

 

Come si fa?

E voi?

 

Qui nel Ponente ligure c’è un detto : ” si fa come Capelìn che di una coperta ha fatto un cuscìn ” (più o meno)

 

Oppure, ma va detto in dialetto : ” appendere la pelle al barcùn “..

 

tutti detti che tenevano sù questa nostra gente quando doveva tagliare la montagna a fette e fare le fasce per coltivare…

 

Non si può neanche tradire la propria gente…

 

mia nonna che diceva : ” lotta, perché fintanto che lotti, significa che ” non parti” (muori)”

 

—ieri ho chiesto a Franco che abita sopra di noi: 

 

come va?

la facciamo andare? 

e quando non si può?

eh sì, a volte siamo sottotraccia 

 

(chiara non saprebbe dire in parole cosa ha capito, ma ha capito)

 

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e poi, la vedete, questa pianta è sul terrazzino dove dormiamo attaccata ai vetri, basta guardare e lei c’è!  anche lei: finché sarà.

 

Mi viene sempre in mente un mio caro amico che quando raccontavo pesi di famiglia : ” ah ci vuol altro per una madre di famiglia! “

Non sapete quante volte me lo ripeto, e da anni, e anni: ingoio, ingoio, una madre di famiglia! ..d’accordo, evviva una madre di famiglia,

ma chiara in questi ultimi anni è diventata una malata cronica…

 

chi fa meglio secondo voi?

una donna che molla tutto e si fa la sua vita, o meglio, prima di tutto si cura

 

o quella che sta lì e diventa sempre più informe…sento molto dolore.

 

mesi fa ho detto a mia figlia che credo di avere le pastiglie per…

—se devi ammazzarti, fallo almeno in un modo meno terribile, non lo sai, ma la persone vive dolori terrificanti—

il tono è secco, mi ha rimandato la palla che ha ricevuto da me. Poi è tornata a parlarmi e ora non ricordo:

so che il nostro motto è ” abbiamo due codici diversi per la realtà, meglio stare in  superficie (aggiunge chiara)” –ma poi…

Almeno per lei, il suicidio è una parola, come dire? …che fa parte del suo vocabolario—ricordo che finito il liceo, è stata quasi un anno a letto a dirmelo in continuo, che lei non aveva altra soluzione…Oltretutto si era messa il materasso a terra  ed io  —” da brava madre di famiglia”—stavo lì seduta accanto a lei, schiena non schiena—

 

Qualcuno potrebbe dirmi e chiudo:

 

non si può tradire neanche la Resistenza|! E’ vero, ma lo vedete lo scempio che tutti insieme facciamo di quei giovani ragazzi e ragazze di poco più di vent’anni- ” che hanno dato la vita per noi ” ?–Davanti ad una lapide e ce n’è tante dappertutto, mi prende un sentimento che non so esprimere…E a voi?

 

In che modo domani pensiamo di ricordare-celebrare la Liberazione? chiara non lo sa, non sa trovare un modo specifico nella sua vita per farlo. Non lo sa ancora, ma da tanto che cerca…qualcosa arriverà, voi cosa dite?

 

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vedete è un nostro muretto, non dei migliori, volevo dirvi che questi sono i tipici muretti liguri fatti come quei lastroni di Cuzco, di cui non trovo una foto degna…ma era una finta, visto in fotografia...( bardelli)

 

guardate questa dolcissima bimba, era piccola, in prima media le davo lezioni—io —di matematica mentre lei si dondolava su …il cervello. Arrivati alla scelta fatidica della terza, ha detto ai genitori: ” voglio fare il liceo classico come chiara e donatella” e, adesso, sta finendo economia e commercio qui ad Imperia con tutta la matematica che c’è ed è bravissima! Guardate che è vera! ” Lei”, intendo.

 

 

questa è ” un pochino ” la luce in cui chiara le ha viste (le pietre) per accompagnare sua mamma, una viaggiatrice, di quelle tostissime! Mi pare siano a 3000 m e l’aria è fina, la luce era una luce mai vista.

 

ecco, questa foto vi dà un po’ l’idea…anche di come vi sentite…

 

chiara smette, da sola, anche se qui non c’è nessuno, pazienza, scrivere mi ha softizzato…ma quanto non ve lo dico!  Guardate voi! ” Un giorno anch’io ti avrò Barone lercio !”

 

 

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2 risposte a CARI RAGAZZI…sarò breve! da chiara

  1. Donatella scrive:

    Grande Snoopy: anche noi un giorno avremo in pugno quel diavolo di Barone Rosso!

  2. Roberto scrive:

    vediamo se vado giù dritto o divago troppo- t’ho letta ieri l’altro (credo) e ho pensato “mi scrivo la risposta sul mio pc poi faccio un bel copia/incolla, così ci avrò pensato bene”. E invece no.
    Le madri di famiglia.
    Dalle mie parti attuali non se ne conosce il senso perchè poco se non per niente diverso da “padre di famiglia”.
    Dico sempre a mia moglie che ha avuto un gran culo ad incontrarmi e l’apice nello sposarmi. In realtà è solo un po’ di pubblicità gratuita a zero spese ma non ingannevole ..del tutto:ho pulito il culo ai miei gemelli alle due di notte per mesi e mesi, insieme ad Alessandra, che poi è mia moglie. una specie di catena di montaggio, anzi di isola di lavoro anche se insieme: pilire culo, lavaggio, preparare latte , biberon e quindi coccole e culla, Poi io previdente, avevo già preparato un coctail di champagne e frutta da goderci durante il meritato riposo.
    Bel quadretto vero?
    Ma mica sempre stato così. alti e bassi. bassi e bassi, alti e alti.
    Alessandra faceva la hostess di volo all’Alitalia (allora c’era solo quella ed era un’altra cosa9, lascirla per la nascita della prima figlia per lei è stato un trauma ( e quindi anche per me). l’abbiamo capito dopo. subito abbiamo pensato”che pace”. macchè.
    il seguito lasciamolo perdere.
    Perchè questo?
    Per dire che so cosa voglia dire quello stupido sentirsi inutili o sottovalutate perchè “madri di famiglia”.
    Stupidamente ho detto tante volte a mia moglie che cadeva in depressione che l’avrei fatto volenteri io il “mammo di famiglia” e sarei riuscito a trovare i iei spazi fregandomene del lavoro.
    Le soddisfazioni le trovo altrove, in me stesso, ad esempio. negli amici, ad esempio. nelle letture, nella musica, ad esempio.
    Tutto vero e tutto sbagliato, la reantà è stat che io ero fuori e lie dentro.
    anche se alle riunioni a scuola andavamo insieme o più spesso io. c’era una certa rivoluzione nella scuola, era il’74/’75, tra noi genitori discutevamo ad esempoi se fosse stata meglio la storia di “tutte” le religioni o uno studio critco della nostra religione ed altro di simile. Il risultato è stato che in classe hanno continuato come prima. Quindi, dopo le discussioni. grandi cene in case di qua e di là coi figli che scorazzavano. bellissimo periodo tra l’altro con persone molto molto interessanti. molti non ci sono più, alcuni un po’ rincoglioniti, altri spariti. con alcuni siamo ancora in contatto. Tra l’altro è stato in quel periodo che ho conosciuto i primi testi di Umberto Eco.
    Poi, passati gli anni, almeno 20 da allora ho dovuto lasciar perdere tutto, tranne il lavoro, altrimenti di che si campa, per seguire la malattia di mio figlio che eccedeva nel superuomo ed in bevute e in rabbie ecc. ecc.
    La notte mi chiamavano per andarlo a prendere, fortuna che stava male si ma cretino mai, quindi andava ad distretto psichiatrico e mi faceva chiamare.
    Insomma e appunto una bella vita. e alessandra a combattere con al depressione .. e poi c’era almeno la gemella da seguire.
    Quindi chiara se non tutti, alcuni hanno vissuto.
    Ti dirò che ora, dopo che la tempesta è “quasi” passata,direi di aver passato una buona vita. lascio solo qualche colpa a me stesso perchè mi avrei voluto più “profondo” meno giocherellone come invece sono e sono sttao. ma è stata una buona difesa e lo è ancora. Ora faccio proprio lo scemo. dico sempre a mia figlia Roberta ( mancanza di fantasia? no, allora i gemelli non si pronosticavano: cuori che battevano insieme ecc. ecc. dopo il primo è uscito l’altro. Come diceva Orlando (embriaco, lo ricordi? Ogni tanto incontrava mia sorella non tanti ani fa ma il tempo per me è accumulato, quindi non saprei dire quanti anni). Beh, Orlando una volta che mi venne a trovare, allora, mi disse serio: due gemelli e non ti ha detto niente e non l’hai ripudiata?”.
    No è ancora qua ed ora non si lamenta più e finalmente mi guarda con affetto.
    Fine parte prima.
    parte seconda:
    le famose pilloline. pensavo di essere l’unico con quel pensiero. L’altra settimana parlo con un mio amico settantaciquenne ( un ragazzino) ed anche lui mi fa “ho chiesto al mio cardiologo qualche pillolina. il cretino si è rifiutato.
    E con te siamo almeno in tre.
    La mia idea è individuare quali (che non mi provoschino dolori) quindi farne un accumulo discreto negli anni.
    Non dovrebbero servirmi con urgenza.
    E cara chiara, la resistenza la facciamo tutti i giorni, quella del 25 aprile mi daun fstidio della madonna.o l’abbiamo nel cuore sempre e la teniamo salda lì, opure le ricorrenze poco senso hanno, solo retorica. Ho postato Ascanio celestini solo per questo.
    a mia moglie gli psichiatri e psicologi hanno sempre detto”parlare del suicidio ti fa bene, lo allontani”.
    Io non ne parlo, ma quando sono in macchina con un bel cd di musica che mi piace quasi a tutto volume ed un rettilineo davanti, penso sempre che poi viene la curva ma non è obbligatorio assecondarla.
    prolissi, si prolisso e nulla di quelle belle parole che avevo immaginato. va a finire che parlo sempre di me stesso. egocentrico, che vuoi farci? Io ci ho rinunciato a correggerlo quel tipo lì.

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