“Danza de las Horas (“La Gioconda”)” de Amilcare Ponchielli, quadro II dell’Atto III — La orquesta filarmónica de J.L.Moreno bajo la dirección del maestro Tulio Gagliardo Varas– durata : 10,56

Risultati immagini per Amilcare Ponchielli

Amilcare Ponchielli (Paderno Fasolaro, Cremona, 1834 – Milano,  1886) è stato un compositore italiano.

Nel 1876 debuttò alla Scala la sua Gioconda, su libretto di Arrigo Boito (firmato con lo pseudonimo Tobia Gorrio), l’opera destinata a grande successo, soprattutto dopo una serie di rifacimenti, anche grazie alla celebre Danza delle ore.

Gli pesava la responsabilità di trovarsi alla testa dell’Italia musicale, in un momento in cui l’ormai anziano Giuseppe Verdi sembrava aver esaurito i suoi fuochi creativi.

Ponchielli partecipò alla sfida avviata in Italia dal confronto con l’opera europea proponendo un genere di melodramma basato sul canto, secondo il modello italiano, ma al contempo capace di metabolizzare gli influssi della musica francese e tedesca, operistica e strumentale. La sua cantabilità appassionata e la sua ricca tavolozza orchestrale hanno contribuito in misura decisiva allo sviluppo del melodramma romantico, gettando le basi per la successiva Giovane Scuola di PucciniMascagniLeoncavalloGiordano e Cilea.

Assurto all’improvviso al rango di primo compositore d’Italia, Ponchielli fu altrettanto rapidamente relegato ai margini della storia della musica dopo l’avvento dell’opera verista. Unica opera a restare in repertorio fu La Gioconda, grazie al favore che il pubblico continuò a tributarle. La rivalutazione critica è tuttavia iniziata da alcuni decenni, sia pure in sordina. La recente esecuzione in forma di concerto, a Montpellier, e la successiva incisione di Marion Delorme ( ultima opera)  hanno rappresentato eventi importanti nelle direzione di questa riscoperta.

wikipedia

 

 

Condividi
Questa voce è stata pubblicata in GENERALE. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.