” DOPO IL MATRIMONIO ” ( 2019 ), REMAKE DEL FILM DANESE CON LO STESSO TITOLO DEL 2006, DAL 30 MAGGIO SARA’ SU ” MIOCINEMA.IT ” E SI SKY PRIMAFILA ++ FRANCESCO GATTO, RECENSIONE SU ANSA.IT – 25 MAGGIO 2020

 

Dopo il matrimonio (After the Wedding) è un film del 2019 scritto e diretto da Bart Freundlich.

La pellicola, con protagonisti Michelle Williams, Julianne Moore e Billy Crudup, è il remake del film omonimo del 2006 diretto da Susanne Bier

 

 

Trama

Isabel, co-fondatrice di un orfanotrofio nel sud dell’India, si reca a New York per incontrare Theresa, che sta per vendere la sua compagnia e cerca un’associazione a cui donare.  Nonostante sia frustata di dover allontanarsi così tanto, Isabel accetta la riunione, che avviene il giorno prima del matrimonio della figlia di Theresa, Grace. Theresa ha inoltre due gemelli di otto anni.

Al matrimonio, Isabel rimane sorpresa quando scopre che il marito di Theresa è la sua ex fiamma, Oscar. Durante le nozze viene a sapere anche che Grace è in realtà sua figlia, avuta da Oscar, che l’avrebbe dovuta lasciare in adozione ma, dopo che la coppia si è separata, Oscar ha cresciuto Grace da solo, prima di conoscere e sposare Theresa anni dopo.

Nonostante neghi di averne sentito parlare, Theresa spinge Isabel a conoscere Grace e ritornare con Oscar, trovando numerose scuse per prolungare la sua permanenza. Aumenta la sua donazione ma la rende dipendente dal fatto che Isabel rimanga a New York.

Theresa poi rivela di star morendo, un segreto che ha nascosto a tutta la sua famiglia. Aveva quindi cercato di fare di Isabel una nuova figura materna sia per Grace che per i gemelli. Pian piano tutti scoprono la verità ma risolvono i loro litigi prima della morte di Theresa. Isabel ritorna brevemente al suo orfanotrofio, invitando il ragazzo che ha salvato e cresciuto sin dall’infanzia a partire con lei per New York.

 

Riconoscimenti

  • 2019 – National Film & TV Awards[7]
    • Candidatura per il miglior film indipendente

 

ANSA.IT — 25 MAGGIO 2020 — 20.59

https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cinema/2020/05/25/dopo-il-matrimonio-il-remake-usa-e-femmina_5702f7fc-9101-416f-b631-9dd842323807.html

Dopo il matrimonio, il remake Usa è donna

Moore e Williams protagoniste rivisitazione del film di Bier

FRANCESCO GATTO

 

 

 

 

Ci voleva autentico coraggio nel fare un remake di ‘Dopo il matrimonio’, film che ha portato la regista danese Susanne Bier alla nomination all’Oscar nel 2007.

Coraggio perché quello della Bier era ed è un film perfetto, un vero capolavoro con un impianto drammaturgico originale e tragico che non perde un colpo. A mettere le mani a questa impresa quattordici anni dopo è stato, lasciando lo stesso titolo ma cambiando il genere dei protagonisti e declinando così tutto al femminile, Bart Freundlich, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense.

 

Il film, distribuito da Lucky Red e che dal 30 maggio sarà su MioCinema.it e su Sky Primafila, racconta sempre la stessa grande storia d’amore, ma soprattutto in questa nuova versione il grande coraggio di due donne diverse quanto simili. La prima, Theresa Young (Julianne Moore), è una manager di successo sposata con un artista, Oscar Carlson (Billy Crudup), da cui ha avuto due gemelli e che sta preparando il matrimonio dell’amata figlia del marito, Grace (Abby Quinn); l’altra, Isabel (Michelle Williams), è invece un’idealista, una donna sola che ha dedicato tutta la vita a un orfanotrofio in India ormai privo di fondi. Ora, per un motivo difficile da spiegare senza fare spoiler, quest’ultima arrivata dall’India a New York è invitata al matrimonio da Theresa che, tra l’altro, sembra già pronta a staccare un cospicuo assegno per il suo amato orfanotrofio. Non solo, nel segno di un passato dei protagonisti che torna con grande forza, si scoprirà che Isabel conosce bene il marito di Theresa e che tutti quei personaggi riuniti non a caso in quel matrimonio sono lì per adempiere a un destino necessario.

“La storia originale era del tutto diversa da quelle a cui avevo lavorato prima – spiega il regista che, tra l’altro, è il marito della Moore -. Aveva infatti molti livelli di lettura e davvero tanti personaggi diversi e tridimensionali. Era così un’ottima opportunità per raccontare cosa significa per queste due donne dover prendere delle decisioni di una portata così grande e doverne poi affrontare le numerose conseguenze”.

Michelle Williams, bravissima nel ruolo di una donna dimessa e che vive ormai solo nel dare la felicità a bambini disagiati, sembra sia stata subito attratta dagli alti e bassi emotivi della storia: “Cerco sempre di fare cose che non ho mai fatto prima e che non so ancora bene come gestire – ha spiegato l’attrice -. È stato emozionante mettermi alla prova per interpretare Isabel, anche se il suo processo di crescita è stato un po’ doloroso, perché mi sono ritrovata in situazioni nuove di volta in volta.” Mentre Freundlich sistemava la sceneggiatura, sembra poi che la Moore abbia dato preziosi consigli al marito, tra cui suggerimenti sul carattere dei personaggi e i loro legami: “Adoro le storie sulle famiglie e i film sulle relazioni – ha detto l’attrice premio Oscar – perché è di questo che è poi fatta la nostra vita. Credo che tutti noi abbiamo alla fine una qualche esperienza di quel mondo e siamo così un po’ interessati alle storie personali”.

 

Riconoscimenti

  • 2019 – National Film & TV Awards
    • Candidatura per il miglior film indipendente
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