14 GIUGNO 1940 — LES LOUPS SONT ENTRES DANS PARIS —SERGE REGGIANI + testo e traduzione di Riccardo Venturi, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

Serge Reggiani  — Les Loups sont entrés dans Paris .

 

TESTO ORIGINALE

 

Et si c’était des nuits…Comme on en connaît pas depuis cent mille nuits. Nuit de fer nuit de sang un chien hurle. Regardez-le gens de l’enfer regardez-le. Sous son manteau de bronze vert le lion. Le lion tremble

 

Les hommes avaient perdu le goût
De vivre, et se foutaient de tout
Leurs mères, leurs frangins, leurs nanas
Pour eux c´était qu´du cinéma
Le ciel redevenait sauvage,
Le béton bouffait l´paysage…
alors

 

Les loups, ououh! ououououh!
Les loups étaient loin de Paris
En Croatie, en Germanie
Les loups étaient loin de Paris
J´aimais ton rire, charmante Elvire
Les loups étaient loin de Paris.

Mais ça fait cinquante lieues
Dans une nuit à queue leu leu
Dès que ça flaire une ripaille
De morts sur un champ de bataille
Dès que la peur hante les rues
Les loups s´en viennent la nuit venue…
alors

 

Les loups, ououh! ououououh!
Les loups ont regardé vers Paris
De Croatie, de Germanie
Les loups ont regardé vers Paris
Tu peux sourire, charmante Elvire
Les loups regardent vers Paris.

 

Et v´là qu´il fit un rude hiver
Cent congestions en fait divers
Volets clos, on claquait des dents
Même dans les beaux arrondissements
Et personne n´osait plus le soir
Affronter la neige des boulevards…
alors

 

Des loups ououh! ououououh!
Des loups sont entrés dans Paris
L´un par Issy, l´autre par Ivry
Deux loups sont entrés dans Paris
Ah tu peux rire, charmante Elvire
Deux loups sont entrés dans Paris.

 

Le premier n´avait plus qu´un œil
C´était un vieux mâle de Krivoï
Il installa ses dix femelles
Dans le maigre square de Grenelle
Et nourrit ses deux cents petitsAvec les enfants de Passy…
alors

 

Cent loups, ououh! ououououh!
Cent loups sont entrés dans Paris
Soit par Issy, soit par Ivry
Cent loups sont entrés dans Paris
Cessez de rire, charmante Elvire
Cent loups sont entrés dans Paris.

 

Le deuxième n´avait que trois pattes
C´était un loup gris des Carpates
Qu´on appelait Carêm´-Prenant
Il fit faire gras à ses enfants
Et leur offrit six ministères
Et tous les gardiens des fourrières…
alors

 

Les loups ououh! ououououh!
Les loups ont envahi Paris
Soit par Issy, soit par Ivry
Les loups ont envahi Paris
Cessez de rire, charmante Elvire
Les loups ont envahi Paris.

 

Attirés par l´odeur du sang
Il en vint des mille et des cents
Faire carouss´, liesse et bombance
Dans ce foutu pays de France
Jusqu´à c´que les hommes aient retrouvé
L´amour et la fraternité….
alors

 

Les loups ououh! ououououh!
Les loups sont sortis de Paris
Soit par Issy, soit par Ivry
Les loups sont sortis de Paris
Tu peux sourire, charmante Elvire
Les loups sont sortis de Paris
J´aime ton rire, charmante Elvire
Les loups sont sortis de Paris…

 

 

Versione italiana di Riccardo Venturi, 2004

 

I LUPI SONO ENTRATI A PARIGI

 

Eh, sì, erano certe notti…Come non se ne conosce da centomila notti. notte di ferro notte di sangue un cane ulula, guardatelo, gente infernale, guardatelo, sotto il suo mantello verde, il leone, il leone trema

Gli uomini avevano perso il gusto
di vivere e se ne fregavano di tutto,
delle loro madri, dei loro fratelli, delle loro ragazze,
per loro non era che un film
.Il cielo tornava a essere selvaggio,
il cemento divorava il paesaggio
di allora.

 

I lupiUh! Uuh! Uuuuuuuuuuuh!
I lupi eran lontani da Parigi,
in Croazia,in Germania.
I lupi eran lontani da Parigi.
Amavo la tua risata,
affascinante Elvira.
I lupi eran lontani da Parigi.

 

Ma a cinquanta leghe di distanza
in una notte a coda abbassata
si annusa come una sarabanda
di morti su un campo di battaglia,
e da quando la paura invade le strade
i lupi arrivano a notte fatta:
Allora…

 

I lupi! Uh! Uuh! uuuuuuuuuuh!
I lupi han rivolto lo sguardo a Parigi,
dalla Croazia,dalla Germania,
i lupi han rivolto lo sguardo a Parigi
Smettila di ridere
affascinante Elvira,
i lupi guardano verso Parigi.

 

Ed ecco che venne un duro inverno,
cento congestioni di cronaca nera,
tendine chiuse, si battevano i denti
anche nei quartieri più belli
e nessuno osava più, la sera,
affrontare i boulevards innevati,
Allora…

 

Due lupiUh! uuuuuh! Uuuuuuuuuuuuuuuh!
Due lupi sono entrati a Parigi,
uno da Issye l’altro da Ivry,
due lupi sono entrati a Parigi,
e smettila di ridere,
affascinante Elvira,
due lupi sono entrati a Parigi.

 

Il primo aveva soltanto un occhio,
era un vecchio maschio di Krivoi
e sistemò le sue dieci femmine
nel povero largo Grenellee
nutre i suoi duecento cuccioli
con i bambini di Passy.
Allora…

 

Cento lupi Uh, uuuh! Uuuuuuuuuuuuuuuuh!
Cento lupi sono entrati a Parigi,
sia da Issysia da Ivry,
Cento lupi sono entrati a Parigi,
e smettila di ridere,
affascinante Elvira,
Cento lupi sono entrati a Parigi.

 

Il secondo aveva soltanto due zampe,
era un lupo grigio dei Carpazi
che si chiamava “Fai-la-Quaresima” (*)
e ha ingrassato i suoi cuccioli
offrendo loro sei ministeri
e tutti i guardiani degli oggetti smarriti
Allora…

 

I lupi, Uh! uuuh! Uuuuuuuuuuuuuh!
I lupi hanno invaso Parigi,
sia da Issy
sia da Ivry,
I lupi hanno invaso Parigi
smettila di ridere,-
affascinante Elvira,
i lupi hanno invaso Parigi.

 

Attirati dall’odore del sangue
arrivarono a centinaia, a migliaia
a far bisboccia, baldoria e gozzoviglia
in questo fottuto paese chiamato Francia
finché gli uomini non ritrovarono
l’amore e la fraternità
Allora…

 

I lupi Uh! Uuh! Uuuuuuuuuuuuuuuh!
I lupi sono usciti da Parigi
Sia da Passy,
sia da Ivry,
I lupi sono usciti da Parigi.
Amo la tua risata,
affascinante Elvira,
i lupi sono usciti da Parigi.

 

[*] il maresciallo Pétain (ndt)

 

 

 

NOTA DAL BELLISSIMO SITO “CANZONI CONTRO LA GUERRA”:

 

[1964]  Testo di Albert Vidalie

Musica di Louis Bessières

 

reggsucces

La canzone che ha reso celebre anche come interprete l’attore Serge Reggiani, e’ una grande canzone di pace, vita e libertà.

Scritta nel 1964 da Albert Vidalie e musicata da Louis Bessières (autore delle musiche di alcune canzoni di Boris Vian,) fu poi inserita da Serge Reggiani nell’album Succès et confidences. Resta probabilmente una delle più belle e emozionanti canzoni in lingua francese del XX secolo. Non ha mai trovato altri interpreti, tanto è legata alla voce di Serge Reggiani: una delle canzoni che sono tagliate esclusivamente su un un interprete. E l’atmosfera della Parigi sotto occupazione espressa da un artista che per il fascismo, assieme alla famiglia, aveva dovuto lasciare il suo paese da bambino. Non a caso, tornato ad esibirsi nel 1990 nella sua città natale, Reggio Emilia, volle chiudere la sua esibizione proprio con questa canzone.

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1 risposta a 14 GIUGNO 1940 — LES LOUPS SONT ENTRES DANS PARIS —SERGE REGGIANI + testo e traduzione di Riccardo Venturi, 2004

  1. Donatella scrive:

    Bellissima questa canzone-poesia, che esprime tutto l’orrore per l’occupazione nazista senza mai pronunciare i nomi degli invasori. E’ come fare un viaggio all’inferno, nella solitudine, nell’odio, nella paura, come un incubo dove nel silenzio glaciale si sente solo l’ululare dei lupi.

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