ILULISSAT, una cittadina di circa 5000 abitanti – patrimonio Unesco – nella baia di Disko in Groenlandia + immagini belle della Groenlandia + Qaanaaq e l’antica Thule

 

 

 

Ilulissat – Veduta

LA BAIA DI ILULISSAT, GROENLANDIA — ALLA FINE DELL’ESTATE

Vincent van Zeijst – Opera propria

 

 

 

Informazioni viaggio in Groenlandia a Ilulissat e trekking in Groenlandia. Foto della Groenlandia e di Ilulissat.

CARTINA DA ” VIAGGIO VACANZA ”

 

 

 

 

Ilulissat.jpg

Ilulissat

Pcb21

 

 

Ilulissat (o Jakobshavn) è un villaggio di 4,533 abitanti della Baia di Disko, in Groenlandia, capoluogo del comune di Avannaata; il cui nome significa gli iceberg in Kalaallisut (lingua groenlandese); un nome molto appropriato, dato che in questa zona si staccano immensi iceberg dal ghiacciaio di Sermeq Kujalleq (o Icecap), largo 5 km e di spessore sconosciuto, il più grande ghiacciaio del mondo al di fuori dell’Antartide. La maggior parte degli iceberg sostano poi nel fiordo gelato, il Kangia, una delle mete più ambite del turismo groenlandese, Patrimonio dell’umanità dal 2004. È il capoluogo del comune di Avannaata.

 

NOTA :

Il groenlandese o (per sineddoche) kalaallisut (anche denominato eschimese di Groenlandia o inuktitut groenlandese) è una lingua appartenente alla famiglia delle lingue eschimo-aleutine. Parlato in Groenlandia, è strettamente imparentata alle lingue canadesi come l’inuktitut.

Il kalaallisut è stato a lungo lingua ufficiale del Paese assieme al danese. Dal giugno 2009 è diventato l’unica lingua ufficiale.

 

SEGUE :

https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_groenlandese

 

 

 

 

Il porto

Algkalv (talk) – Opera propria

 

 

 

 

 

 

Ilulisat Isfjord.jpg

Fiordo ghiacciato presso Ilulissat

UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell’umanità- UNESCO

Jan Kronsell

 

 

 

 

Gli iceberg giganti

Algkalv (talk) – Opera propria

 

 

 

 

Disko Bay, è sulla costa ovest della Groenlandia. La baia è parte dell’insenatura a sud della baia di Baffin.

Vista degli iceberg da Ilulissat

Buiobuione – Opera propria

 

 

 

 

Attenzione ai cani da slitta

Pamela Hathaway

 

 

 

 

Balena Humpback (Megaptera novaeangliae) nella Disko Bay, Groenlandia

Buiobuione – Opera propria

 

 

 

 

 

Ilulissat

Buiobuione – Opera propria

 

 

 

 

 

Nutella B-Ready (wafer con la forma di una piccola baguette farcita di Nutella) venduta nella catena di negozi groenlandesi Pisiffik (la più grande società commerciale privata in Groenlandia)

Ilulissat (Groenlandia)

Buiobuione – Opera propria

 

 

 

 

School children walk with their teacher through Ilulissat, Greenland, with icebergs floating out of the Ilulissat Icefjord in the background.

Bambini  che vanno a scuola con i loro insegnanti attraverso Ilulissat, in Groenlandia, con sullo sfondo gli iceberg che galleggiano fuori dal fiordo di Ilulissat

 

Vincent van Zeijst – Opera propria

 

 

 

 

Campo di pallone nella città di Ilulissat in Groenlandia. Allenamento di bambini e della squadra locale

Buiobuione – Opera propria

 

 

 

 

Bar Ristorante Caffè Tuttu Ilulissat Greenland

Buiobuione – Opera propria

 

 

 

Pericolo tsunami provocati dal distacco di blocchi di iceberg.

Gli iceberg che confluiscono nella baia di Ilulissat possono essere particolarmente pericolosi. Lo sciogliersi al sole dei ghiacci provoca il disaccaento di grandi blocchi di ghiaccio che, cascando in acqua, possono provocare onde e piccoli tsuami sulle spiagge della città.

Buiobuione – Opera propria

 

 

 

 

Ibrido di Siberian Husky nella città di Ilulissat

Buiobuione – Opera propria

 

 

Ilulissat è la terza città più grande della Groenlandia occidentale. È nota per il panorama che offre su un fiordo ghiacciato. Questa città è conosciuta anche per avere tanti cani da slitta quanti abitanti, infatti la città ospita quasi 3.500 cani da slitta.

Si trova alla fine del fiordo di Ilulissat e, nel 2004, è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

 

Ilulissat gode di un clima polare oceanico. L’inverno è più rigido di Nuuk (la capitale della Groenlandia), mentre l’estate è un po’ più morbida. Il clima è secco con poche precipitazioni

 

Gli scavi nella valle hanno dimostrato che il sito era abitato da migliaia di anni ed era un tempo la zona più popolosa della Groenlandia. La regione è stata un’importante zona di caccia. La città moderna è stata costruita dai missionari nel 1741 con il nome di Jakobshavn (fondatore Jakob Severin) e ha basato la sua prosperità sulla caccia delle balene e la produzione d’olio estratto da esse. Il famoso esploratore artico e antropologo danese Knud Rasmussen è nato qui.

Ilulissat è la parola groenlandese di “Iceberg”. Grazie alla sua posizione eccezionale sulla Disko Bay, la città e diventata la prima destinazione turistica della Groenlandia.

Musei

  • Ilulissat Museum
  • Ilulissat Art Museum
  • Cimitero di Ilulissat

 

Arctic Midnight Orienteering In estate, una competizione di orienteering che si svolge sotto il sole di mezzanotte

 

nota :

L’Orienteering

È caratterizzato da una gara a cronometro dove i partecipanti usano una mappa dettagliata per raggiungere i punti di controllo scegliendo il percorso migliore. Questo sport si può praticare sia in bosco che in città, sia a livello amatoriale (come se fosse un’escursione fuori porta), sia a livello agonistico.

da:

TESTO E FOTO DA WIKIVOYAGE

https://it.wikivoyage.org/wiki/Pagina_principale

 

 

 

 

QUALCHE BELLA IMMAGINE SULLA GROENLANDIA DA GETTY IMAGES

 

 

Exploring the icebergs, Scoresbysund, Greenland : Foto stock

Scoresbysund, Greenland

 

 

 

Ilulissat : Foto di attualità

tramonto sul Kangia a Ilulissat

 

 

 

 

Full moon,icebergs & colourful houses in Ilulissat : Foto stock

Ilulissat in un crepuscolo  nel mezzo dell’inverno a 200km a nord del Circolo polare artico

 

 

 

 

Icebergs, Disko Bay, Greenland : Foto stock

Il sole di mezzanotte illumina un iceberg nella baia di Disko in un’estate assolata durante il pomeriggio

 

 

 

 

Village by river in winter : Foto stock

un villaggio sul fiume in inverno

 

 

 

norhter lights : Foto stock

aurora boreale sopra un iceberg vicino a Ilulissat

 

 

 

Qinngua Valley in South Greenland : Foto stock

La vallata di Qinngua nel sud della Groenlandia

 

 

 

 

Icebergs from the Jacobshavn glacier or Sermeq Kujalleq drains 7% of the Greenland ice sheet and is the largest glacier outside of Antarctica. It calves enough ice in one day to supply New York with water for one year. It is one of the fastest moving glac : Foto stock

Iceberg dal  ghiacciaio di Jacobshavn, un grandissimo ghiacciaio che potrebbe fornire acqua a New York per un anno

 

 

 

 

Winter night in Nuuk : Foto stock

Una notte d’inverno a NUUK, la capitale

 

 

 

 

Melting Icebergs, Ililussat, Greenland : Foto stock

Un ghiacciaio vicino a Ilulissat

 

 

 

 

Bearded seal : Foto stock

una foca tira fuori la testa dall’acqua ghiacciata

 

 

 

 

 

Boat Sailing In Lake By Snowcapped Mountains : Foto stock

una barca sul lago vicino al ghiacciaio Snowcapped, presso Ilulissat

 

 

 

 

Small group of harp seals : Foto stock

un gruppetto di foche prende il sole  sdraiate sul ghiaccio

 

 

 

Winter landscape with pack of Huskies pulling a sledge. : Foto stock

In un paesaggio invernale dei cani Huskie tirano una slitta

 

 

 

Scenic View Of Lake Against Sky During Winter : Foto stock

una veduta scenografica di un lago in cui si specchia la montagna d’inverno

 

 

 

 

View over Kulusuk village, East Coast of Greenland : Foto stock

il villaggio di Lulusuk  nella costa est della Groenlandia

 

 

 

 

Mappa geografica Danimarca. Groenlandia

cartina della Groenlandia con le principali città

 

 

una curiosità : 

nel nord della Groenlandia c’è una cittadina che si chiama Qaanaaq (un tempo nota come Thule) (656 abitanti) situata nella municipalità di Avannaata. Si tratta di uno dei centri abitati più settentrionali del mondo: si trova molto a nord del Circolo Polare Artico, nel fiordo di Inglefield, e dista appena 1300 km dal Polo Nord.

 

Qaanaaq – Veduta

Col. Lee-Volker Cox – http://www.af.mil/news/story.asp?id=123104132

 

L’area di Qaanaaq, nel nord della Groenlandia, fu colonizzata intorno al 2000 a.C. dalla migrazione paleo-eschimese proveniente dal Canada. La cittadina è stata fondata nel 1953 per ospitare gli abitanti trasferiti dalla costruzione della base aerea di Thule (Thule Air Base), ai tempi della Guerra fredda.

Il paese è noto per essere stato il punto di partenza di numerose spedizioni per il Polo Nord e le regioni circostanti, da quella storica di Rasmussen all’ultima del 1993. Qui il fenomeno del Sole di mezzanotte è particolarmente accentuato e dura quasi 5 mesi.

La principale attività produttiva è la caccia ai mammiferi marini (narvali, foche), orsi polari e uccelli.

 

“Thule” è stato il nome di molti posti prima di essere di quello attuale. Il primo ad usarlo è stato l’esploratore greco Pitea nel 325 a.C., che lo usò per designare l’isola che scoprì (l’Islanda o una delle Fær-øer) e che era per quei tempi la più settentrionale conosciuta, trovandosi a sei giorni di navigazione dall’Inghilterra. Man mano che nei secoli si perfezionarono le conoscenze geografiche, Thule si spostò sempre più a nord, fino ad arrivare alla Thule storica (l’odierna Pituffik) a 110 km a sud della collocazione attuale di Qaanaaq; negli anni cinquanta gli Stati Uniti stabilirono presso Pituffik una grande base militare nell’ambito del contrasto della guerra fredda nei confronti della Russia; questo indusse il trasferimento degli Inuit locali in una nuova collocazione: l’odierna Qaanaaq. Il governo degli Stati Uniti paga 300 milioni di dollari annui per l’affitto del territorio della base.

 

I modi per vivere così a nord, in tali condizioni climatiche sono stati tramandati di generazione in generazione, e questa capacità di adattamento ha contribuito alla sopravvivenza di questa piccola comunità. Quando il mare si disgela durante il mese di agosto, i grandi gommoni spinti da potenti motori vengono utilizzati sia per la caccia che per i viaggi ordinari, anche grazie alla luce perenne di quel periodo. Il sole di mezzanotte dura dalla metà di aprile alla fine di agosto quindi il tempo di visibilità disponibile in questo periodo dell’anno viene sfruttato il più possibile. Le pelli vengono usate per l’abbigliamento e per coprire i kayak; la carne e le frattaglie vengono mangiate dagli uomini e degli animali domestici; mentre i denti dei narvali e le zanne dei trichechi sono finemente lavorate per produrre gioielli e attrezzi per la caccia.

segue nel link:

https://it.wikipedia.org/wiki/Qaanaaq

 

 

Goods arriving in Qaanaaq.jpg

L’arrivo a Qaanaaq

 

 

Houses in Qaanaaq II.jpg

Case a Qaanaaq

 

 

 

Thule ( Tule )

 

Thule raffigurata nella Carta marina di Olao Magno (del 1539). L’isola è chiamata “Tile”. Accanto all’isola sono raffigurati un “mostro visto nel 1537”, una balena, e un’orca.

 

Thule (o anche, in italiano, Tule) è un’isola divenuta leggendaria, che compare citata per la prima volta nei diari di viaggio dell’esploratore greco Pitea (Pytheas), salpato dalla colonia greco-occidentale di Massalia (l’odierna Marsiglia) verso il 330 a.C. per un’esplorazione dell’Atlantico del Nord. Nei suoi resoconti (screditati da Strabone) si parla di Thule come di una terra di fuoco e ghiaccio nella quale il sole non tramonta mai, a circa sei giorni di navigazione in direzione nord dall’attuale Gran Bretagna. Fu citata anche da Tacito nella sua opera De vita et moribus Iulii Agricolae in cui tratta dell’esplorazione e della conquista della Britannia.

Il fascino del racconto di Pitea aveva suggerito, già nel II secolo a.C., l’inserimento dell’isola nel quadro di narrazioni fantasiose, come avviene nel romanzo Le incredibili meraviglie al di là di Tule di Antonio Diogene.

Nella Geografia di Claudio Tolomeo, Thule è tuttavia un’isola concreta, della quale si forniscono le coordinate (latitudine e longitudine), riferite alle estremità settentrionale, meridionale, occidentale e orientale, seppur in modo troppo approssimativo perché si possa darne un’identificazione certa.

L’identificazione della Thule di Pitea e di Tolomeo (non necessariamente coincidenti) è sempre stata problematica e ha dato luogo a diverse ipotesi, anche per la generale inaccuratezza delle coordinate assegnate da Tolomeo a luoghi lontani dall’Impero romano.

Vari autori hanno ipotizzato l’identificazione di Thule con luoghi disparati: l’Islanda, la Groenlandia, le Isole Shetland, le Isole Fær Øer, o l’isola di Saaremaa. Tre sono le teorie più accreditate:

 

continua nel link sotto :

dallo stesso link:

 

Nel corso della tarda antichità e nel medioevo il ricordo della lontana Thule ha generato un resistente mito: quello dell’ultima Thule, come fu per la prima volta definita dal poeta latino Virgilio nel senso di estrema, cioè ultima terra conoscibile, e il cui significato nel corso dei secoli trasla fino a indicare tutte le terre “al di là del mondo conosciuto” , come indica l’origine etrusca della parola “tular”, confine. Il mito, che possiede molte analogie con altri miti, ad esempio con quello dello Shangri-La himalaiano, ha affascinato anche in epoca moderna.

Nel Faust di Goethe è presente un riferimento al mito di Thule nella scena in cui Margherita canta i versi della ballata del Re di Thule, storia di un amore infelice che fa da sfondo, e in un certo senso da specchio, alla vicenda d’amore tra lei e Faust: vicenda destinata a concludersi tragicamente come quella del re protagonista della canzone.

Dei versi di Goethe è stata operata una traduzione in italiano da parte del poeta Giosuè Carducci:

 

continua nel link :

https://it.wikipedia.org/wiki/Thule_(mito)

 

+ narrativa e tv e filmografia su Tule

nello stesso link sopra

 

 

 

Condividi
Questa voce è stata pubblicata in GENERALE. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.