RICCARDO MICHELUCCI, Ucraina. Obiezione di coscienza e no alle armi, l’ultima sfida dei pacifisti italiani –AVVENIRE DEL 29 SETTEMBRE 2022 

 

AVVENIRE DEL 29 SETTEMBRE 2022
https://www.avvenire.it/attualita/pagine/ucraina-kiev-obiezione-di-coscienza-no-alle-armi-sfida-italiani

 

Ucraina. Obiezione di coscienza e no alle armi, l’ultima sfida dei pacifisti italiani


Riccardo Michelucci

La carovana di Stopthewarnow a Kiev. Zuppi: la vostra presenza, una piccola luce nelle tenebre. Don Sacco: l’Ue dia asilo a chi sceglie la non violenza

Gli attivisti di Stopthewarnow in cammino verso l’Ucraina

Gli attivisti di Stopthewarnow in cammino verso l’Ucraina – Marco di Marcantonio

Di nuovo in cammino. Il movimento pacifista e nonviolento italiano è ripartito alla volta dell’Ucraina per ribadire la richiesta di un negoziato che favorisca la cessazione del conflitto, mobilitandosi di nuovo in soccorso delle vittime. Un’altra carovana della pace Stopthewarnow – la quarta dalla primavera scorsa – è partita tre giorni fa alla volta di Kiev, attraversando l’Europa orientale a bordo di furgoni e minibus carichi di aiuti per i profughi.

Rispetto alle precedenti missioni, la rete di associazioni impegnate nella costruzione della pace si è data stavolta un obiettivo più politico che umanitario. Si propone di porre le basi per la costruzione di accordi di partenariato con la società civile, i sindacati e le organizzazioni non governative ucraine che credono in un’alternativa all’uso delle armi. Il viaggio durerà una settimana e sarà anche l’occasione per rilanciare a livello internazionale la campagna a sostegno degli obiettori di coscienza sotto processo o sotto inchiesta in Ucraina.

«Portiamo avanti un’analoga campagna per gli obiettori in Russia, dove gli attivisti rischiano la libertà anche solo per aver diffuso messaggi contro la guerra», spiega Alfio Nicotra, presidente dell’associazione “Un ponte per” che ha organizzato questa carovana con il Movimento nonviolento italiano e alla Ong rumena Patrir (Peace Action, Training and Research Institute of Romania). Nella delegazione di 25 pacifisti partiti dall’Italia c’è anche don Renato Sacco, in rappresentanza di Pax Christi.

«Siamo dalla parte di tutte le realtà che stanno resistendo all’aggressione russa senza usare le armi», ci ha detto non appena giunto in Ucraina. «E sosterremo economicamente, umanamente e cristianamente gli obiettori di coscienza russi e ucraini che hanno problemi con la giustizia. Difendiamo la loro libertà di opporsi all’obbligo di uccidere e chiediamo all’Europa di concedere asilo politico agli obiettori».

«Papa Francesco ha ribadito più volte che non saranno le armi a portare la pace – prosegue don Sacco – e di recente ha ricordato anche il sacrificio di Franz Jägerstätter, il giovane contadino cattolico che rifiutò la chiamata alle armi ai tempi del nazismo. Al momento, però, l’Ucraina riconosce l’obiezione di coscienza solo per motivi religiosi e contro gli obiettori di coscienza sono in corso centinaia di procedimenti penali».

Il caso-simbolo è quello del giornalista Ruslan Kotsaba, accusato di alto tradimento dalla giustizia ucraina per alcune dichiarazioni contrarie alla leva militare risalenti al 2015, ai tempi della guerra nel Donbass. Il processo a suo carico, previsto per ieri, è stato rinviato. Rischia una condanna a 15 anni di carcere. Anche per lui il Movimento nonviolento italiano ha formulato una proposta di risoluzione che chiede alle istituzioni europee di garantire l’asilo politico a coloro che hanno evitato o disertato il servizio militare in Ucraina, in Russia e in Bielorussia.

Ieri il convoglio dei pacifisti italiani ha fatto tappa nella città di Cernivtsi, nell’Ucraina occidentale. Prima gli attivisti hanno consegnato gli aiuti umanitari, poi hanno incontrato un centinaio di studenti dell’università cittadina partecipando a un seminario sul tema della pace organizzato dal professor Serhij Lukanjuk, responsabile umanitario di un ateneo che da marzo a oggi ha accolto oltre 5.000 sfollati nei suoi dormitori.

In serata il gruppo ha preso il treno notturno alla volta di Kiev, dove arriverà oggi. Nella capitale sono in programma una serie di incontri con i pacifisti ucraini e con il movimento degli obiettori di coscienza. Sabato, prima di iniziare il viaggio di ritorno in Italia, la carovana della pace sarà ricevuta anche dal nunzio apostolico in Ucraina, l’arcivescovo Visvaldas Kulbokas. Intanto ieri il presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi, ha inviato un messaggio di ringraziamento agli attivisti di Stopthewarnow giunti in Ucraina. «Vi accompagno con affetto e amicizia», ha scritto.

«Non possiamo rassegnarci alla guerra e al suo terribile prezzo di morte e sofferenza che produce – aggiunge-. La vostra presenza sia una piccola luce di pace nelle tenebre terribili della violenza. Tra pochi giorni ci troveremo ad Assisi proprio per chiedere il dono della pace. La preghiera e la solidarietà sono i primi modi indispensabili per non rassegnarsi. Con insistenza. Un abbraccio».

 

 

NOTA : 

 

FRANZ  JAGER STATTER

 

Franz Jägerstätter, il primato della coscienza formata dal Vangelo contro Hitler

Franz Jägerstätter   ( Sankt Radegund20 maggio 1907 – Brandeburgo sulla Havel9 agosto 1943 ) è stato un contadino cattolico austriacoObiettore di coscienza, venne messo a morte per essersi rifiutato di arruolarsi nell’esercito nazista. È stato beatificato nel 2007.

https://it.wikipedia.org/wiki/Franz_J%C3%A4gerst%C3%A4tter

 

Sankt Radegund bei Graz – Veduta

La cittadina di Santa Redegonda in Austria occidentale vicino a Graz, in Stiria. Nel 2015 aveva 2036 abitanti.

foto : Marion Schneider & Christoph Aistleitner

 

Wolfgang H. Wögerer, Wien

 

Austria

GRAZ

 

 

QUALCHE IMMAGINE DI GRAZ

 

29,725 Graz Photos and Premium High Res Pictures - Getty Images

 

Graz (Gradec in slovenoGrác in ungherese) è il capoluogo del Land della Stiria in Austria. È la seconda città austriaca per numero di abitanti, al censimento 2019 erano 328.276, di cui 265.778 come prima residenza. È sede di 6 università con circa 60 000 studenti. Il centro cittadino è uno dei meglio conservati dell’Europa centrale e grazie a ciò nel 1999 Graz venne aggiunta all’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. È stata anche capitale europea della cultura nel 2003.

 

 

Daily Life In Graz, Austria

La città è situata sul fiume Mura, nell’Austria sud-orientale. Dista approssimativamente 2 ore da Vienna in macchina o 2 ore e mezza in treno. Graz è la capitale e la città più grande della Stiria, una regione verde e ricca di foreste. La città è circondata da basse colline su 3 lati, rendendola particolarmente predisposta alla formazione di nebbie.

 

Graz Clock Tower on a December day

Graz originariamente era un forte romano. Più tardi gli Sloveni costruirono in questo luogo un piccolo castello, chiamato gradec, ovvero “piccolo castello”, che col tempo divenne un luogo pesantemente fortificato

 

Graz

 

 

Graz panorama from Castle Hill,High angle view of illuminated city buildings at night

 

 

Panoramic view Graz Austria

 

 

2005.09.08 - 34 - Graz - Landhaus.jpg

Facciata principale del Palazzo della Dieta Regionale  ( Landhaus )
Grubernst (talk) – Opera propria

 

altra foto del Landhaus
Gugganij – Opera propria

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nel 1555, venne chiamato l’architetto militare italiano Domenico dell’Allio, già impiegato nella Fortezza di Graz, per riorganizzare, ristrutturare tutto il complesso del Landhaus, e farne un unico palazzo. Dell’Allio presentò il progetto e cominciò il cantiere nel 1557 dalla facciata a bifore su Herrengasse e proseguì col Grande Cortile fastosamente arredato da tre ordini di portici e logge, in uno squisito stile manierista dal sapore già barocco. Dopo la morte dell’architetto nel 1563, i lavori continuarono per mano dei suoi due capisquadra Benedetto della Porta e Pietro Taddei, che realizzarono il fronte su Landhausgasse. Il Grande cortile venne realizzato fra il 1581 e il 1585 da Antonio e Francesco Marmoro.

 

 

per chi è interessato:

Landhaus (Graz)
https://it.wikipedia.org/wiki/Graz

 

 

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